putin bombe bombardamento

L’UNICO OSTACOLO ALL’ACCORDO PER LA PACE IN UCRAINA È…PUTIN – LA RUSSIA FINGE DI NEGOZIARE MA MARTELLA CON BOMBARDAMENTI CONTINUI. A ODESSA È STATA UN’ALTRA NOTTE DI PASSIONE: QUASI 100MILA PERSONE SONO SENZA LUCE PER I RAID DI “MAD VLAD” – ZELENSKY: “MOSCA CERCA DI TRASCINARE I NEGOZIATI, CHE POTREBBERO GIÀ ESSERE GIUNTI ALLA FASE FINALE” – LA VITA NELLA CITTÀ SUL MAR NERO VA AVANTI NONOSTANTE TUTTO, GRAZIE AI GENERATORI E ALLA RESISTENZA DEI CITTADINI, CHE PERÒ NON SI FANNO INTORTARE DALLE TRATTATIVE IN SVIZZERA TRA USA E RUSSIA…

volodymir zelensky alla conferenza sulla sicurezza di monaco 3

KIEV, 'IN MIGLIAIA SENZA LUCE PER I RAID RUSSI, OLTRE 99.000 A ODESSA'

(ANSA) - Migliaia di persone sono state colpite dalle interruzioni di corrente a Odessa, Zaporizhia e Dnipropetrovsk nel sud e a Sumy nel nord-est: lo sostiene il ministero ucraino in un post su Telegram, ripreso dal Guardian.

  

Oltre 99.000 persone sono senza elettricità a Odessa, dove la situazione "resta difficile", ha affermato il ministero, attribuendo l'interruzione di corrente ai bombardamenti russi che hanno danneggiato le attrezzature e alle condizioni meteorologiche avverse.

 

ZELENSKY, 'COLLOQUI DIFFICILI, MOSCA CERCA DI TRASCINARE I NEGOZIATI'

(ANSA) - Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky accusa la Russia di cercare di trascinare i negoziati. "Ieri - ha scritto su Telegram - ci sono stati degli incontri davvero difficili e possiamo affermare che la Russia sta cercando di trascinare i negoziati, che potrebbero già essere giunti alla fase finale".

   

Zelensky ha riferito che durante un incontro con il team di negoziatori ucraini ha "assegnato un compito chiaro alla delegazione ucraina: fare tutto il possibile per garantire che i negoziati siano ancora efficaci e aumentare le possibilità di soluzioni pacifiche".

 

ZELENSKY, 'LAVORIAMO PER VERA PACE, PRIORITÀ ALLE GARANZIE DI SICUREZZA'

ODESSA SENZA LUCE MA ILLUMINATA CON I GENERATORI - FOTO DI MICOL FLAMMINI

(ANSA) - Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sostiene di stare lavorando con la delegazione ucraina "per avvicinare una vera pace". "La priorità sono le garanzie di sicurezza per l'Ucraina", afferma, come riporta Sky News.. "I rappresentanti ucraini hanno direttive chiare su ogni aspetto dei negoziati", aggiunge.

 

ZELENSKY, NON C'È ACCORDO SULLE QUESTIONI CHIAVE DOPO I COLLOQUI DI GINEVRA

(ANSA-AFP) - Ucraina e Russia non hanno trovato un accordo sulle questioni centrali relative alla conclusione dei quattro anni di colloqui mediati dagli Stati Uniti a Ginevra, ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

 

"Vediamo che è stato fatto un po' di lavoro preliminare, ma per ora le posizioni divergono, perché i negoziati non sono stati facili", ha dichiarato Zelensky in un messaggio ai giornalisti al termine dei colloqui. Zelensky ha affermato che il destino dei territori occupati nell'Ucraina orientale e il futuro status della centrale nucleare di Zaporizhzhia, conquistata dalle forze russe, sono stati i "temi sensibili" irrisolti nei colloqui.

 

VOLODYMYR ZELENSKY CONSEGNA A DONALD TRUMP LA LETTERA DELLA MOGLIE OLENA

LE BOMBE E I GENERATORI A ODESSA E LE POCHE ASPETTATIVE PER I NEGOZIATI CON I RUSSI A GINEVRA

Estratto dell’articolo di Micol Flammini per “il Foglio”

 

La notte il suono delle sirene, cinque volte da mezzanotte alle sette, al mattino la litania dei generatori per le strade, un po’ lamento un po’ canto gutturale, costante, ripetitivo, che tiene in vita la produzione di Odessa.

 

Se oggi la città si è svegliata, ha messo i prodotti fra le scansie dei negozi, ha aperto le saracinesche dei bar, ha acceso le piastre dei parrucchieri,  ha tenuto in fresco i banchi del mercato del pesce di Pryvoz è perché era pronta a reagire alla notte di droni e missili.

 

Otto missili Iskander, ventuno Kh e trecentonovantasei droni sono stati lanciati contro l’Ucraina, a Odessa hanno colpito infrastrutture energetiche e un grattacielo. La città sarebbe potuta rimanere al buio, al gelo, rintronata dall’insonnia, ma dal mese passato ha capito che l’arte dell’essere previdenti non ha mai fine, ha bisogno di continui corsi di aggiornamento.

 

Odessa è una città stanca, sofferente, ferita, ma non disperata. Come tutta l’Ucraina non vede l’ora di liberarsi del suono dei generatori, ma per ora lo accoglie, lo ascolta: “Non siamo mai stati chiusi”, dice con fierezza la cameriera di un caffè vicino alla stazione, in cui all’interno gli avventori non osano togliersi il cappotto.

 

Fa freddo, ma la macchina del caffè funziona, la vetrina espone dolci dai colori impossibili, dal fucsia al verde smeraldo, prodotti grazie all’elettricità rumorosa in funzione dal mattino. A Odessa tutto sembra impossibile, eppure c’è.

 

ODESSA SENZA LUCE MA ILLUMINATA CON I GENERATORI - FOTO DI MICOL FLAMMINI

Nella notte di bombe sono state ferite tre persone, nei passati bombardamenti ci sono stati morti, “certo che penso che potrebbe capitare a me la prossima volta. A me o alla mia famiglia. Ci penso come ci pensiamo tutti, ma poi la notte andiamo a dormire, mettiamo la sveglia per il mattino dopo, anche se sappiamo che tanto saranno le esplosioni a svegliarci”, racconta la cameriera mentre serve un tè nero fumante che sembra una promessa di calore.

 

Quando la paura è quotidiana non serve neppure imparare a superarla, si scopre soltanto di non avere più paura della paura. Chi esce dal bar saluta usando un augurio che oggi è  la più alta delle aspirazioni: “Tikhovogo dnia”, ti auguro una giornata tranquilla. Non bella, non buona: tranquilla.

 

A nessuno interessa cosa è accaduto a Ginevra ieri, durante i colloqui trilaterali con gli americani e i russi. La mancanza di interesse è penuria di fiducia e abbondanza di esperienza con il nemico.

 

Tutti vogliono la fine della guerra, “che finisca presto” è il desiderio più diffuso che però di solito viene accompagnato da un “ma non finirà presto”. Non si può chiedere a un ucraino di capire che la diplomazia ha bisogno di silenzio, che molto avviene nell’ombra.

 

Dopo quattro anni di guerra totale, le persone vogliono vedere i risultati […]

 

Ogni volta che si avvicina un incontro negoziale, la Russia bombarda più forte, gli appuntamenti fra le delegazioni sembrano un segnale di sventura e una popolazione che cerca risultati non può vedere in una notte scandita dal suono di cinque sirene antiaereo il segnale che qualcosa di buono potrebbe accadere nel giro di qualche mese.

Il presidente americano, Donald Trump, prima dell’inizio dei colloqui a Ginevra, ai quali ha mandato i suoi emissari Steve Witkoff e Jared Kushner, ha detto: “E’ meglio che l’Ucraina si sieda al tavolo dei negoziati presto”.

 

ODESSA SENZA LUCE MA ILLUMINATA CON I GENERATORI - FOTO DI MICOL FLAMMINI

[…] le sue parole confrontate con la mappa che mostra i bombardamenti della notte, in cui la scia dei missili e dei droni copre tutto il paese da nord a sud, da est a ovest, fanno l’effetto di una coltellata.

 

[…]  Come davanti a una palla di cristallo si fanno previsioni con spirito pragmatico. Il giornalista ucraino Illia Ponomarenko, originario della regione di Donetsk, ha scritto su X: “Oggi  risparmio cinque minuti del vostro tempo, così non dovrete leggere le notizie sull’ennesimo round di ‘negoziati’ a Ginevra”.

 

Sintesi: l’Ucraina rimane  disposta a congelare il fronte, interrompere la guerra, fare gli accordi economici che piacciono a Trump; ma non è disposta a capitolare o a farsi distruggere. La Russia accetta soltanto la capitolazione e la distruzione. Gli Stati Uniti non hanno potere di costringere Kyiv a capitolare né hanno la saggezza per fermare Vladimir Putin. Risultato: un nuovo incontro a marzo e continui bombardamenti notturni contro l’Ucraina.

donald trump accoglie volodymyr zelensky alla casa bianca 18 agosto 2025 foto lapresse 2ODESSA SENZA LUCE MA ILLUMINATA CON I GENERATORI - FOTO DI MICOL FLAMMINI

Ultimi Dagoreport

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…