jacques hamel rouen

L'AMORE VINCE SEMPRE SULL'INVIDIA E SULL'ODIO - LA LETTERA DI SALUTO AI FEDELI DI PADRE JACQUES HAMEL SGOZZATO DAI MACELLAI DELL’ISIS: “SIATE VICINI AL PROSSIMO CHIUNQUE ESSO SIA” - L’ARCIVESCOVO DI ROUEN: “L’UNICA RISPOSTA E’ L’AMORE: LA CHIESA CATTOLICA NON HA ALTRE ARMI”

La lettera di Padre Jacques Hamel pubblicata da “la Repubblica”

PADRE JACQUES HAMEL SGOZZATO A ROUENPADRE JACQUES HAMEL SGOZZATO A ROUEN

 

«Preghiamo per coloro che ne sono più bisognosi, per la pace, per vivere meglio insieme» . Così scriveva padre Jacques Hamel nella lettera di saluto ai fedeli sul bollettino parrocchiale prima dell’inizio delle vacanze estive, diventata suo amaro testamento. Il sacerdote, nato 86 anni fa a Darnétal in Normandia, era stato ordinato parroco nel 1958.

 

Da ormai 10 anni viveva nel rettorato della chiesa di Saint- Étienne- du- Rouvray. Nonostante l’età avanzata continuava a prestare attivo servizio come prete ausiliario, celebrando funzioni e facendo assidua attività in comunità. Di seguito pubblichiamo il testo della sua lettera La primavera è stata piuttosto freddina. Se il nostro umore è stato un po’ depresso, pazienza: l’estate arriverà. E così pure le vacanze.

 

Le vacanze sono un periodo nel quale prendere le distanze dalle nostre occupazioni quotidiane. Ma non sono una semplice parentesi: sono un periodo di riposo, ma anche di ricarica, di incontri, di condivisione, di convivialità. Un tempo di ricarica: alcuni si prenderanno qualche giorno per un ritiro spirituale o un pellegrinaggio. Altri rileggeranno il Vangelo, soli o in compagnia, la vera parola del nostro quotidiano.

 

JACQUES HAMEL IL PARROCO SGOZZATO A ROUENJACQUES HAMEL IL PARROCO SGOZZATO A ROUEN

Altri ancora potranno ricaricarsi con il grande libro della Creazione, ammirando paesaggi talmente diversi e magnifici da innalzarci e parlarci di Dio. Che noi possiamo in quei momenti ascoltare l’invito di Dio a prenderci cura di questo pianeta e a farne, dove lo abitiamo, un mondo più ospitale, più umano, più fraterno.

 

Un tempo di incontri, con conoscenti e con amici: un momento per cogliere l’occasione di vivere qualcosa insieme. Un momento per prestare attenzione al nostro prossimo, quale esso sia. Un tempo di condivisione: un momento per condividere la nostra amicizia, la nostra gioia. Per condividere il nostro sostegno ai più piccoli, mostrando loro quanto contino per noi.

Adel KermicheAdel Kermiche

 

Un tempo di preghiera, anche: cerchiamo di prestare attenzione a ciò che accadrà nel nostro mondo in quel periodo. Preghiamo per coloro che hanno maggiormente bisogno delle nostre preghiere, per la pace, per una vita migliore insieme.

 

Sarà ancora l’anno della Misericordia. Facciamo sì che il nostro cuore presti attenzione alle cose belle, al singolo individuo e a tutti coloro che rischiano di sentirsi un po’ più soli.

 

Che le vacanze ci permettano di fare il pieno di gioia, di amicizia e di ricarica. E allora, meglio equipaggiati, potremo riprendere insieme il cammino. Buone vacanze a tutti!

( Traduzione di Anna Bissanti)

 

2. IL DOLORE DEL PAPA: NO ALL’ODIO E L’ARCIVESCOVO DI ROUEN “L’UNICA RISPOSTA È L’AMORE”

Marco Ansaldo per “la Repubblica”

 

Adel Kermiche Adel Kermiche

Lo sgomento in Vaticano. E il dolore del Papa. L’«orrore» per una “violenza assurda”, come dice al telefono al presidente francese François Hollande. Francesco invita alla preghiera, ma esprime anche «la condanna più radicale di ogni forma di odio».

JACQUES HAMEL IL PARROCO SGOZZATO A ROUENJACQUES HAMEL IL PARROCO SGOZZATO A ROUEN

 

In nessun commento in arrivo da esponenti ecclesiastici si fa riferimento ai fondamentalisti islamici, che pure hanno rivendicato l’attacco. Una scelta per sottolineare che non è la religione a creare divisioni. Nel messaggio di cordoglio inviato all’arcivescovo di Rouen, monsignor Dominique Lebrun, si sottolinea piuttosto il turbamento «per il fatto che quest’atto di violenza sia avvenuto in una chiesa durante una messa, liturgia che implora Dio per dare la sua pace nel mondo».

 

Jorge Bergoglio oggi arriva a Cracovia, in Polonia, dove si avvia la Giornata mondiale della Gioventù. Ma il suo pensiero va a padre Jacques Hamel, che con i suoi 86 anni era un parroco di periferia, in una tranquilla città di campagna nella Normandia, lontana persino dai circuiti del turismo.

 

Tornano alla mente nelle stanze vaticane gli assassini di don Andrea Santoro in Turchia, di monsignor Oscar Romero in Salvador. I tanti sacerdoti che in tutto il mondo pagano con la vita il loro impegno e la professione di fede. A Cracovia, già invasa dai giovani in attesa per l’arrivo del Papa, la messa inaugurale presieduta dal cardinale Stanislaw Dziwisc, vescovo della città e storico segretario di Giovanni Paolo II, è stata dedicata al parroco francese ucciso.

 

JACQUES HAMEL 8JACQUES HAMEL 8

L’arcivescovo di Rouen, monsignor Lebrun, è rientrato subito dalla Polonia per correre vicino ai suoi fedeli. Fa una dichiarazione: «Grido a Dio, con tutti gli uomini di buona volontà. E invito tutti i non credenti a unirsi a questo grido. La Chiesa cattolica non ha altre armi se non la preghiera e la fratellanza fra gli uomini. Si può rispondere solo con l’amore».

 

Adel Kermiche  Adel Kermiche

I vescovi francesi, molti dei quali sono a Cracovia, sono sotto shock. Monsignor Georges Paul Pontier, presidente della Conferenza episcopale, confida di aver chiesto al presidente Hollande, che lo ha informato di persona dell’accaduto, se la notizia fosse vera «perché era inimmaginabile ». Anche la Conferenza Episcopale Italiana, da Cracovia, chiede di «non arrendersi a logiche di chiusura o di vendetta», ma «di costruire una società riconciliata e aperta».

ADEL KERMICHEADEL KERMICHE

 

In tutta la Francia vengono convocate messe per ricordare padre Hamel. Subito a Rouen, e poi a Lione, oggi a Parigi, mentre per venerdì i vescovi francesi chiedono ai cattolici una giornata di preghiera e digiuno.

JACQUES HAMELJACQUES HAMELLO STUPORE DI PAPA BERGOGLIOLO STUPORE DI PAPA BERGOGLIO

 

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