alcol alcool giovani ubriachi coma etilico

UN POMERIGGIO DA UBRIACHI - LO SPRITZ A MERENDA E LA CENA ALLE SETTE COME NEANCHE IN CONVENTO: È IL FUSO ORARIO DA DPCM - PER NON RINUNCIARE AI RITI GLI AMICI SI INCONTRANO A METÀ POMERIGGIO E LE SERATE CONVIVIALI SI ANTICIPANO: A TAVOLA PRESTO PER ESSERE A CASA ALLE 22 (COSA NON SI FA PER ASSAPORARE UN PO' DI PSEUDO-NORMALITA') - C'È CHI SI È INVENTATO LA FORMULA ENTRO LE 17 PRENDI 2 E PAGHI 1

Raffaella Troili per “il Messaggero”

 

spritz

Un bel black russian a base di vodka per merenda. Alle cinque della sera. O un classico spritz, ma di corsa, le patatine trangugiate in fretta, le noccioline incastrate nella trachea, lo sguardo che vaga dall' orologio al piatto. Ma all' aperitivo non si rinuncia, ancorché anticipato, con il fiato sul collo del cameriere e delle forze dell' ordine, perché alle 18 le saracinesche dei locali devono essere abbassate.

 

Una mazzata per i commercianti e per l' esercito di goderecci che all' imbrunire amava radunarsi in pub, bar, locali. Lo stesso vale per la cena, lo stesso anticipata, dato che il Dpcm prevede che entro le 22 tocca stare a casa: se invitati da un amico conviene arrivare alle 19, in modo da godersi la serata. Un nuovo fuso orario, che cambia ritmi e abitudini. Cosa non si fa per assaporare un po' di pseudo normalità.

 

spritz

Eppure, un po' perché alle abitudini piacevoli è facilissimo adattarsi, un po' per una sorta di solidarietà nei confronti della categoria, il rito dell' aperitivo resiste. Un modo per staccare la spina dopo il lavoro e prima del coprifuoco, per scambiare due chiacchiere con un amico.

 

E sì perché gli incontri sono poco più di un tete à tete, bandite le tavolate di ubriaconi, ci si ritrova in due o tre, spesso la scelta privilegia il bar sotto casa, quello vicino al garage, quei ragazzi che avevano appena aperto, quel francese tanto gentile, la signora di una certa età dove si faceva colazione, la trattoria che si è riciclata, perché chi ha tempo di mangiar fuori a pranzo? Appuntamento alle cinque, anche prima, il clima è ancora mite e chi l' ha detto che si debba attendere il favore delle tenebre per sorseggiare un po' d' alcol.

spritz

 

Per giunta, giustificati da una sorta di dovere morale, quello di far girare l' economia, specie quella di quartiere, legata alla simpatia. Come Irene che attacca alle 8 - sta in smart working - e alle 17 raggiunge le amiche, una birretta o un mojito, non c' è tempo per il bis, meglio così, ne va della linea.

 

L' aperitime anticipato è un tutt' uno con la digestione e anche con la cena. Nel cuore di Roma, a Campo de' Fiori, ecco Suzanne e Gabriella sorseggiare un campari soda alle 16, «ci vediamo presto, ci godiamo il bel tempo, certo qualcosa ci devi mangiare sopra...». Altro sorso e riflessione: «La gente ha voglia di uscire».

spritz 8

 

E si abitua all' aperitivo a merenda, una sorta di cena perché per la fretta resta tutto sullo stomaco a quell' ora. A un tavolo di un noto locale di fronte alla statua di Giordano Bruno sono radunati i camerieri rimasti senza lavoro della zona: «Se tutto va bene siamo rovinati», alzano i calici in cinque. Cig, riduzione del personale meglio berci su.

 

C' è chi si è inventato la formula entro le 17 prendi 2 e paghi 1, una coppia di residenti Daniele e Chiara Baviera sta bevendo vino rosso alle 16,30. «Siamo usciti per rilassarci, è un' eccezione - quasi si giustificano - a quest' ora stiamo a casa o al lavoro. Siamo affezionati al locale, sì».

 

spritz 5

Sedute quasi al centro della piazza due universitarie, Francesca Bonanno e Elena Ignat, non hanno remore. «All' aperitivo non si rinuncia, alcol ovviamente. Si anticipa l' uscita, ci vediamo alle 3.30, veniamo dal quartiere Jonio, ma non cambiamo abitudini, l' importante è che non ci chiudano in casa» spiegano tra un black russian e un narghilé.

 

«In centro però i romani non vengono, hanno i posti vicino casa, dalle periferie arrivavano dalle 22, qui alle 17 iniziano a girare le volanti», lamenta un commerciante. L' idea di trovare parcheggio, per chi fa in tempo con gli orari lavorativi, ingurgitare alcol e tornarsene a casa, non agevola, specie in settimana. Però la voglia di vedersi, dimenticare le preoccupazioni, spinge a uscire.

cene con poche persone

 

A Trastevere, quattro studentesse della John Cabot spiegano: «Finiamo lezione alle 16,30 e veniamo a berci una cosa». All' ora del tè. Come due giovani donne sedute a un tavolino, una commessa con le ore dimezzate e una dipendente di una palestra chiusa, si sono viste alle 15, con un bicchiere di rosso si fanno coraggio.

 

Sono le 18 passate e quattro universitari a piazza Bologna ciondolano spaesati. «Questa storia ci ha stravolto gli orari della giornata ma all' aperitivo non ci si rinuncia, certo beviamo meno. Ci mancano tante cose, il contatto fisico, stare in compagnia. L' aperitivo, no, non possono togliercelo».

spritz 6spritz 9

Ultimi Dagoreport

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?

elezioni israele isaac herzog netanyahu eisenkot

DAGOREPORT – IN ISRAELE, DOPO LE ELEZIONI, CI SONO SOLO TRE SCENARI PLAUSIBILI: UN GOVERNO DI UNITÀ NAZIONALE, UN ACCORDO DELL’OPPOSIZIONE CON GLI ARABI O NUOVE ELEZIONI – UNA GRANDE COALIZIONE È IL SOGNO DEL PRESIDENTE HERZOG E DEGLI STATI UNITI: PERMETTEREBBE DI RIMUOVERE QUEI MEZZI CRIMINALI ESTREMISTI DI BEN GVIR E SMOTRICH, CHE OSTACOLANO IL PIANO DI TRUMP PER GAZA E ROMPONO IL CAZZO IN CISGIORDANIA. MA EISENKOT ESIGE CHE “BIBI” NON SIA PREMIER, E PER ACCONTENTARLO, HERZOG DOVREBBE CONCEDERE LA GRAZIA AL PREMIER – L’ACCORDO CON LE LISTE ARABE È COMPLICATO: NESSUNO SI VUOLE ACCOLLARE IL RISCHIO DI GOVERNARE CON I MUSULMANI – UN RITORNO ALLE URNE SAREBBE UN REGALO PER “BIBI” – LA POSSIBILE NUOVA ESCALATION IN IRAN E LA PAURA DI EISENKOT DI FINIRE TRITURATO DA QUEL VECCHIO VOLPONE DI NETANYAHU, CHE HA GOVERNATO 19 DEGLI ULTIMI 30 ANNI...

marina pier silvio berlusconi soldi profitti denaro

FLASH – MARINA O “MARETTA”? SEMBRA CHE STIA MONTANDO UN PO' DI TENSIONE TRA I FRATELLI BERLUSCONI - MARINA, CHE IN QUANTO PRESIDENTE DI FININVEST È LA CAPA DI “PIER DUDI”, È PREOCCUPATA DAL FUTURO ECONOMICO DI MEDIASET. E NON SOLO PER L'IMPERO ITALIANO: TEME CHE L’ACQUISIZIONE DI PIER SILVIO DELLA TV TEDESCA PROSIEBENSAT SIA STATA UNA MOSSA  AZZARDATA E CHE POSSA METTERE A RISCHIO LA TENUTA DEI CONTI DEL BISCIONE - (A COLOGNO ANCORA SCOTTA IL RICORDO DEI 900 MILIONI DI EURO BUTTATI NEI DIRITTI TV E IL FLOP DI MEDIASET PREMIUM, CHE STAVANO PER FAR SCHIOPPARE L’AZIENDA...)

cateno de luca vannacci meloni

DAGOREPORT - “VANNACCI E’ IL GENERALE DELLE STRONZATE. OGNI COSA CHE DICE È UNA STRONZATA!”- VIDEO-BOOM! CATENO DE LUCA, NEO-ALLEATO DI GIORGIA MELONI, AVRÀ IL RUOLO DI BASTONARE VANNACCI PER CONTO DELLA DUCETTA: “AL SUO PARTITO DEI CAZZARI, OPPONGO IL PARTITO DEL PRAGMATISMO” - L’ACCORDO TRA LA MELONI E "SCATENO" E’ STATO CHIUSO DA LA RUSSA E DAL SUO FEDELISSIMO GAETANO GALVAGNO, PRESIDENTE DELL’ARS. GLI ESPONENTI SICILIANI DI FDI SONO SCONCERTATI, MA TACCIONO PER PAURA DI NON ESSERE RICANDIDATI: DE LUCA LI HA FATTI A PEZZI - QUANDO DE LUCA SI SCAGLIAVA CONTRO LA RAI: “È DIVENTATA TELE-MELONI, VESPA STABILISCE CHI È MAGGIORANZA E CHI È OPPOSIZIONE. È UN SISTEMA ASSERVITO A UN’OLIGARCHIA” – LA REPLICA DI VANNACCI A DE LUCA: “CONOSCO LE CATENE E LE CATENARIE, ALTRI CATENI NON NE CONOSCO. NON MI OCCUPO DI COSE DI POCO CONTO” - VIDEO 

leonardo maria del vecchio

FLASH! - SIAMO QUASI A NOVEMBRE E TUTTE LE SOCIETÀ, QUOTATE E NON, HANNO COMPILATO E RESO PUBBLICI I LORO BILANCI 2025 – SEBBENE IL CODICE CIVILE PREVEDA CHE SIANO PRESENTATI ENTRO 120/180 GIORNI DALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO (31 DICEMBRE), LMDV CAPITAL DI LEONARDINO DEL VECCHIO, NON L’HA ANCORA RESO DISPONIBILE, PUR ESSENDO LA SUA HOLDING DI PARTECIPAZIONI (TWIGA, QN, IL GIORNALE, LEONE FILM GROUP, IMPREDO, ACQUA FIUGGI, ETC.) AL CENTRO DEL FAMILY-OFFICE DELL’EREDE LUXOTTICA – COME MAI TALE RITARDO? FORSE TROPPO IMPEGNATO A FARE LE PULCI AL “FATTO QUOTIDIANO”?

papa leone xiv javier milei viaggio argentina arcivescovo paul richard gallagher

DAGOREPORT - DOPO LA RECENTE OPERAZIONE PER L’ASPORTAZIONE DI UN CANCRO AL POLMONE, CHE ARIA TIRA IN VATICANO INTORNO A ROBERT PREVOST? - ALLA VIGILIA DEL SUO  VIAGGIO IN AMERICA LATINA, CHE SOSTEGNO RICEVE DAL SUO MINISTRO DEGLI ESTERI, L'ARCIVESCOVO PAUL RICHARD GALLAGHER? - SENTITE CON QUANTA MALCELATA SODDISFAZIONE, PARLANDO NELLA SEDE DELLA STAMPA ESTERA, IL CARDINALE BRITANNICO SI È ESPRESSO SULLO STATO DI SALUTE DI LEONE XIV: IL CANCRO DEL PAPA RAPPRESENTA UN "CAMBIO DI PARADIGMA" - GALLAGHER HA COSÌ GLOSSATO IL ‘’GAMECHANGER’’: L’ETÀ RELATIVAMENTE GIOVANE E LA BUONA CONDIZIONE FISICA AVEVANO INDOTTO ALCUNI CATTOLICI A CONSIDERARLO UN ’’PAPA SUPERMAN’’. LA MALATTIA HA PERÒ MOSTRATO CHE È ‘’UN POVERO MORTALE, PROPRIO COME TUTTI NOI’’ (AMEN) - EPPURE IL VIAGGIO CHE PAPA LEONE SI ACCINGE A FARE HA UNA TAPPA ESTREMAMENTE DELICATA: L’ARGENTINA DI QUELLA MOTOSEGA DI XAVIER MILEI, DOVE I CATTOLICI ERANO IL 90% NEGLI ANNI ‘60 E SONO OGGI RIDOTTI AL 57%, E PAPA BERGOGLIO VIENE BOLLATO ANCORA DI “COMUNISMO” - RIUSCIRÀ PREVOST A FARE LA PACE TRA ARGENTINI E LA CHIESA CATTOLICA?