IL LIMBO DEGLI EMBRIONI - "IL FOGLIO" SOLLEVA LA QUESTIONE DEI 600MILA EMBRIONI CONGELATI, MOLTI DEI QUALI NON SARANNO MAI IMPIANTATI E ANDRANNO DISTRUTTI - LA STORIA SOFIA VERGARA-NICK LOEB RIACCENDE LA POLEMICA

Mattia Ferraresi per “il Foglio

 

fecondazione in vitro tecnica sperimentalefecondazione in vitro tecnica sperimentale

Nel limbo il poeta s’aggira fra i sospiri di color che son sospesi, ma il limbo contemporaneo è un girone in vitro, le vite che contiene non hanno nemmeno la facoltà di sospirare. Nei termini ospedalieri americani si chiama “materiale genetico”, un semilavorato umano congelato alla mercé di adulti che decideranno se provare a impiantarlo in un utero, lasciarlo lì ad libitum oppure smaltirlo, distruggerlo, magari perché uno dei tentativi precedenti d’impianto è andato a buon fine. Nemmeno per i più accaniti sostenitori della manipolazione della vita per soddisfare il proprio capriccio – promosso a diritto – di diventare padre e madre risolvere il problema nel lavandino è sempre entusiasmante.

 

Molte coppie che ricorrono all’inseminazione artificiale vorrebbero creare il numero di embrioni strettamente necessario alla nascita del numero di figli prestabilito, ma calcolare a priori quale embrione attecchirà e quando è impossibile, e quindi i medici solitamente dicono melius abundare, poi si vedrà.

 

fecondazione assistita fecondazione assistita

La logica del “poi si vedrà” ha creato il limbo in laboratorio dove sono conservati 600 mila embrioni, un arcipelago di vita invisibile e inascoltata, in attesa di una sentenza di morte, perché non fare nulla significa di fatto lasciar morire. Mantenere gli embrioni congelati in una struttura costa, e la crisi c’è anche per i genitori con scrupoli di coscienza, quindi si può andare avanti per un po’, poi una decisione bisogna prenderla. Il businessman Nick Loeb ha riaperto le porte del limbo postmoderno quando sul New York Times ha raccontato la sua disputa legale con l’ex fidanzata, l’attrice-modella Sofia Vergara.

 

FECONDAZIONE ASSISTITA FECONDAZIONE ASSISTITA

Avevano congelato una coppia di embrioni, poi la loro storia è finita e quelle che lui chiama “le nostre bambine” sono precipitate nella parte più incerta del limbo, nella sezione più dura dell’arcipelago, quella infestata dalle discordie legali. Lui vorrebbe la potestà sugli embrioni, per impiantarli in qualche altro utero in affitto e andare avanti, lei dice il patrimonio genetico è mio e lo gestisco io, e nega l’autorizzazione.

 

SOFIA VERGARA E NICK LOEB A MIAMISOFIA VERGARA E NICK LOEB A MIAMI

Si tratta di una faida fra celebrità con avvocati strapagati e copertine di magazine, ma il tipo di controversia è più comune di quanto sembri. Prendendo spunto dalla vicenda, il Washington Post ha fatto un’inchiesta sui genitori di embrioni in eccesso o per qualche ragione rimasti congelati in attesa di verdetto, e ha trovato persone perfettamente indifferenti alla distruzione di quello che considerano un loro prodotto ma anche genitori tormentati da un’eventualità alla quale non avevano mai pensato prima.

SOFIA VERGARA E NICK LOEBSOFIA VERGARA E NICK LOEB

 

Alcuni intervistati hanno deciso di procedere con l’impianto anche se avevano già ottenuto il numero di figli che desideravano dagli embrioni precedenti. Nessuno fra quelli contattati dal giornale s’era posto prima il problema di cosa fare di eventuali embrioni in più, e per alcuni il pensiero di sopprimere una vita, per quanto potenziale o indegna la si voglia considerare in astratto, è inaccettabile nella pratica.

 

SOFIA VERGARA E NICK LOEBSOFIA VERGARA E NICK LOEB

Per altri, Sofia Vergara inclusa, il problema è riconducibile al diritto di non procreare, il rovescio del diritto di procreare per cui i liberal si sono battuti per decenni, loro che vedono diritti dietro ogni angolo; ed è tutto sommato logico che nella corsa a perdifiato per moltiplicare i diritti anche quello di non avere i figli che pure sono in potenza in una provetta abbia cittadinanza. Meryl Rosenberg, un avvocato del Maryland, ha detto al Post che “generalmente i tribunali hanno stabilito che il diritto di non procreare è superiore a quello di procreare”, e quindi l’aumentare delle dispute coniugali non farà che aumentare il numero di embrioni lasciati al loro freddo destino, senza che qualcuno possa nemmeno reclamarli.

 

VANITY FAIR OSCAR PARTY: SOFIA VERGARAVANITY FAIR OSCAR PARTY: SOFIA VERGARA

Il paradosso è che il limbo degli embrioni in eccesso non è il frutto dell’odio né della volontà di distruggere qualcosa che è stato generato involontariamente, è il discendente diretto del desiderio di progenie, ma è un desiderio impazzito che partorisce un diritto e anche il suo esatto contrario. E’ un Saturno che divora i figli invece di custodirli e crescerli, ma in questo stato di sospensione a bassa temperatura non si sospira nemmeno, è più facile dimenticare (e far dimenticare) che esiste.

Ultimi Dagoreport

aska simionato

FLASH! - SCONTRI PER ASKATASUNA: QUANDO MELONI S’INDIGNA CONTRO I MAGISTRATI CHE NON HANNO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO IL 22ENNE INCENSURATO GROSSETANO FRANCESCO SIMIONATO, FA SOLO BIECA PROPAGANDA ELETTORALE PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA – È BEN VISIBILE DALL’ESAME DELLE FOTO CHE NON È LUI IL CRIMINALE CHE HA PRESO A MARTELLATE IL POLIZIOTTO – UNA VOLTA IDENTIFICATO, GRAZIE AL FATTO CHE ERA L’UNICO A VOLTO SCOPERTO NEL GRUPPO CHE HA AGGREDITO IL POLIZIOTTO, I MAGISTRATI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ACCUSARLO PER CONCORSO IN LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE…

ecce homo di antonello da messina

DAGOREPORT - IN ATTESA DEL PONTE DI MESSINA (O, FORSE, CONFONDENDOSI) LO STATO SI SAREBBE ASSICURATO UN ASSAI BRUTTINO ANTONELLO DA MESSINA, GRANDE POCO PIÙ UN FRANCOBOLLO, MA VALUTATO TRA 10 E 15 MILIONI DI DOLLARI - PER UN MINISTERO CHE NON HA I SOLDI PER METTERE LA BENZINA NELLE AUTO DEI FUNZIONARI C’È DA AUGURARSI CHE IL QUADRO POSSA ESSERE UN MUNIFICO REGALO DI UN IMPRENDITORE IN CERCA DI AGEVOLAZIONI – QUESTO PICCOLO ANTONELLO NON ERA NECESSARIO PER LE PATRIE COLLEZIONI: DI QUADRI NE ABBIAMO MA NON ABBIAMO I SOLDI NEMMENO PER SPOLVERARE LE CORNICI. E SPERIAMO CHE SIA ANTONELLO, PERCHÉ…

giorgia meloni polizia agenti

DAGOREPORT – IL NUOVO STROMBAZZATO DECRETO SICUREZZA È SOLO FUMO NEGLI OCCHI DEGLI ALLOCCHI: SE IL GOVERNO MELONI AVESSE DAVVERO A CUORE IL TEMA, INVECE DI FANTOMATICI “FERMI PREVENTIVI” E “SCUDI PENALI”, SI OCCUPEREBBE DI ASSUNZIONI E STIPENDI DELLA POLIZIA – A DISPETTO DEGLI ANNUNCI, INFATTI, LE FORZE DELL’ORDINE DA ANNI SONO SOTTO ORGANICO, E GLI AUMENTI DI SALARIO PREVISTI DAL CONTRATTO NAZIONALE TRA 2022 E 2024 (+5,67) SONO STATI ANNULLATI DALL’INFLAZIONE, CHE CUMULATA HA RAGGIUNTO QUASI IL 15%...

olimpiadi milano cortina

A PROPOSITO DI…MILANO-OLIMPICA - CHISSÀ SE NEI LORO VOLI OLIMPICI LE ALI DEGLI EDITORIALISTI DEL “CORRIERE DELLA SERA” SI SIANO SPEZZATE PER LA SALIVA ACCUMULATA NEL MAGNIFICARE I VANTAGGI (CON FALSI RICAVI INDOTTI) DI UNA MANIFESTAZIONE DA OLTRE SETTE MILIARDI DI EURO, CHE DA GIORNI HA FATTO DI MILANO UNA CITTÀ FANTASMA – BLOCCATI, O RITARDATI, TUTTI I RIFORNIMENTI PER NEGOZI, SUPERMERCATI, FARMACIE. SI SEGNALANO CHIUSURE SERALI DI RISTORANTI E BAR: “NON ABBIAMO PRENOTAZIONI”. UFFICI E STUDI PRIVATI HANNO LASCIATO LIBERTÀ AI PROPRI DIPENDENTI. GLI ALBERGHI LAMENTANO SOLO DISDETTE. ALTRO CHE TUTTO ESAURITO…

matteo salvini giorgia meloni roberto vannacci vladimir putin mario draghi

DAGOREPORT – A COLORO CHE SI DOMANDANO ANCORA SE C’È LO ZAMPONE DELL’ORSO RUSSO DIETRO LE MOSSE DI VANNACCI, RICORDIAMO CIO' CHE DISSE MARIO DRAGHI AI PARTITI CHE AVEVANO SFANCULATO IL SUO GOVERNO: “LA DEMOCRAZIA ITALIANA NON SI FA BATTERE DAI NEMICI ESTERNI E DAI LORO PUPAZZI PREZZOLATI. È CHIARO CHE NEGLI ULTIMI ANNI LA RUSSIA HA EFFETTUATO UN'OPERA SISTEMATICA DI CORRUZIONE IN TANTI SETTORI, DALLA POLITICA ALLA STAMPA, IN EUROPA E NEGLI STATI UNITI” - VANNACCI DEVE RIUSCIRE NEL COMPITO IN CUI HA FALLITO SALVINI: DIVENTARE UN COLLETTORE DI FORZE FILO-RUSSE DEL MONDO FASCIO-GRILLINO - MOSCA GIA' GODE NEL VEDERE IL GOVERNO FILO-UCRAINO DI MELONI SBANDARE PER NON PERDERE LO ZOCCOLO DURO DI VECCHI FASCI INCAZZATI PER LA SUA DERIVA DEMOCRISTIANA, COME DIMOSTRA LA DERIVA SECURITARIA DEI GIORNI SCORSI – VIDEO: QUANDO DRAGHI PARLÒ DI “PUPAZZI PREZZOLATI” DEL CREMLINO...

il dito medio di laura pausini

LAURA PAUSINI VUOLE ESSERE L'UNICA DIVA DI SANREMO - DIETRO LE QUINTE DELL’ARISTON, SI RINCORRONO LE VOCI DELLE BIZZE DELLA CANTANTE CHE NON VUOLE CHE CI SIANO SUL PALCO ALTRE BELLEZZE CHE POSSANO OFFUSCARLA - VORRÀ AVERE IL CONTROLLO SU TUTTO, FORSE ANCHE SULLA REGIA? INTANTO LA CANONICA FOTO DEL CAST DEL FESTIVAL NON È STATA ANCORA FATTA. COME MAI? LAURETTANON VUOLE FARSI FOTOGRAFARE? E LA RAI CHE NE PENSA? - LE POLEMICHE QUANDO LA PAUSINI SI RIFIUTÒ DI CANTARE “BELLA CIAO” PERCHÉ “DIVISIVA”, LA SUA USCITA SULL’EUROVISION “A CUI PARTECIPEREBBE ANCHE SE C’È ISRAELE” E LA MAREA DI CRITICHE SUI SOCIAL - VIDEO