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LIVIN’ LA COVIDA LOCA – LA MAPPA DELLE VACANZE DEI RAGAZZI CHE HANNO IMPORTATO IL VIRUS IN ITALIA DOPO NOTTI DA SBALLO IN DESTINAZIONI DOVE IL CORONAVIRUS SEMBRA NON ESSERE MAI ESISTITO: DIMENTICATE IBIZA CHE NON È PIÙ A PORTATA DI TASCA DEI PIÙ GIOVANI E DOVE SI È DECISO DI STANGARE CON MULTE SALATISSIME I LOCALI CHE NON RISPETTANO LE REGOLE - LA ROTTA DEL CONTAGIO PASSA PER CORFU’, MALTA E…

Marco Evangelisti per "Il Messaggero"

 

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Corfù in Grecia, Pag in Croazia, Malta: la mappa delle vacanze dei ragazzi che, a centinaia, sono tornati in Italia con il coronavirus è sorprendentemente sovrapponibile con quella delle nuove mete degli eccessi, dei viaggi della maturità, dei ventenni che per la prima volta si allontano da casa e si lasciano andare tra alcol e incontri ravvicinati (figuriamoci se si usano le mascherine).

 

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Promemoria, limitandoci solo ai casi più recenti, ma l'elenco sarebbe molto più lungo: da Corfù ieri sono tornati otto ragazzi salentini, tutti positivi; da Pag una dozzina tra Veneto ed Emilia, ma c'è una lunga lista di segnalazioni anche in Germania; da Malta, agli otto di Ostia, ieri si è aggiunto un altro gruppo di undici pugliesi che erano stati in vacanza nell'isola e sono tornati con Sars-CoV-2. Sintesi: viaggio a 20 anni tra gli eccessi, alta probabilità di contagio. Senza volere fare i bacchettoni questo stanno raccontando le statistiche dei ragazzi rientrati positivi.

covid party 2

 

IL CAMBIAMENTO Nell'immaginario pigro quando si parla di sballo (parola vintage) tutti pensiamo alla solita Ibiza, ma nell'isola delle Baleari ormai da anni c'è stata una virata verso l'alto, un riposizionamento, tra gli yacht di Messi o dei principi arabi attraccati al porto, i 200 euro per la cena con show al Lio, gli hotel a 5 stelle che si stanno moltiplicando, le mascherine obbligatorie per strada con la polizia che, incredibilmente a volte ti ferma se non la indossi.

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Playa d'en Bossa e San Antonio sono ancora le aree dedicate agli eccessi, ma con l'emergenza Covid stanno subendo il colpo definitivo. Certo, ieri sera la polizia è intervenuta in uno stabilimento sulla spiaggia dove era stata allestita una sorta di discoteca abusiva (multa da 60mila euro), certo ai controlli a volte sfuggono le feste organizzate di nascoste nelle ville (stile White Lines), ma in linea di massima tutto chiude alle 2 (fino all'anno scorso, se entravi a quell'ora in una discoteca, eri uno sfigato) e c'è un discreto rispetto delle regole.

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IL CAMBIO Ad oggi dopo un trentacinquenne romano è positivo dopo un viaggio da Ibiza, si registra il caso di uomo di 47 anni rientrato dalla stessa isola a Roma. Ovvio che il rischio zero non esiste anche perché nell'isola ci sono moltissimi turisti spagnoli e in Spagna il virus sta circolando. Però, se hai 19-20 anni, e cerchi alcol a basso costo e festa fino a tardi, Ibiza non è più la prima scelta.

 

L'isola di Pag, in Croazia, è da anni nella lista, grazie a un cocktail fatto sì di mare, ma anche di locali sulla spiaggia, discoteche tra Novalja e Zrce beach, come l'Aquarius o il Papaya. E il costo degli alcolici non è neppure paragonabile con quello di Ibiza: 2 euro una birra, poco più di 5 per un mega cocktail chiamato Jumbo (un litro in un mastellone dove tutti bevono con più cannucce).

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Pag è punto di incontro tra ragazzi tedeschi, slovacchi, cechi, italiani, austriaci, sloveni. In particolare, proprio come nel caso delle ragazze padovane contagiate, spesso ci sono viaggi della maturità organizzati da agenzie con i pullman. Da Venezia è un viaggio di meno di sei ore, ma ci sono traghetti anche da Ancona.

 

La stessa opzione esiste per raggiungere Corfù, che vedendo le statistiche di chi sta tornando contagiato sembra, almeno quest' anno, essere stata preferita dai giovanissimi alle solite Mykonos e Ios. I numeri sono eloquenti: oltre agli otto salentini più recenti, in Toscana sono stati nove i ragazzi tornati da Corfù contagiati e hanno raccontato: «La mascherina lì non la usava nessuno». Anche a Corfù ad attirare i ragazzi italiani ci sono i prezzi bassi, le spiagge, ma anche la solita raffica di pub e discoteche, anche se un club tra i più famosi, il Montecristo sulla pagina Facebook, ha annunciato che sospende l'attività per le regole anti Covid. Il governo greco, dopo l'aumento dei positivi, ha varato limitazioni più severe.

 

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RESTRIZIONI Tra queste, la richiesta del test molecolare negativo per chi arriva da Malta, perché proprio nell'ex colonia britannica c'è stato un incremento di casi positivi. A Malta si paga il conto del coronavirus a una movida sempre più accesa, che in parte si sviluppa a Paceville (dove la settimana scorsa c'è stata una rissa davanti a un locale il cui video viaggia in rete), una strada ricca di disco-pub che, secondo alcune guide del posto, richiama il modello non proprio esaltante di Magaluf a Majorca (Baleari, Spagna).

 

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Ecco, a Magaluf le autorità hanno deciso a metà luglio di chiudere i locali perché era impossibile fare rispettare il distanziamento. Magaluf è un evergreen degli eccessi e della follia notturna dell'estate, ma coinvolge soprattutto gli inglesi e i tedeschi. Questi ultimi però quest' anno sono andati tutti in un'altra delle mete estive dello sballo, Golden Sands, sul Mar Nero, in Bulgaria, proprio uno dei Paesi che ora sta registrando un incremento di nuovi casi positivi.

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Ma sia Magaluf, sia Golden Sand, non sono la prima scelta dei ventenni del nostro Paese che hanno puntato molto anche sul made in Italy. Ne sanno qualcosa a Ponza, che si è riempita 15-20enni, soprattutto romani, in parte educati e rispettosi dell'isola, in parte alla ricerca di esagerazioni, tra atti vandalici, aggressioni e risse E poi si punta sulla Puglia, in particolare il Salento e il Gargano, che quest' anno, effetti collaterali del coronavirus, registra il tutto esaurito.

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