parnasi bonifazi

“FU UN MODO PER FAR AFFLUIRE LIQUIDITÀ AL PD – PARNASI IN UN INTERROGATORIO CON I PM DEL 28 GIUGNO DELL’ANNO SCORSO AVREBBE AMMESSO CHE I SOLDI ALLA FONDAZIONE EYU ERANO UN FINANZIAMENTO MASCHERATO AL PD. “SIA IO CHE MIO PADRE ABBIAMO SEMPRE SOSTENUTO IL PARTITO DEMOCRATICO CON FINANZIAMENTI UFFICIALI. FRANCESCO BONIFAZI NEL PERIODO DELL’ULTIMA CAMPAGNA ELETTORALE MI CHIESE DI RAGGIUNGERLO E…” – IL COSTRUTTORE NEGA INVECE DI AVER FINANZIATO ILLECITAMENTE LA LEGA

 

 

Da www.ilfattoquotidiano.it

 

LUCA PARNASI

I soldi che il costruttore Luca Parnasi verso alla fondazione Eyu erano un “finanziamento mascherato” al Partito democratico. A dirlo ai pm della procura di Roma è lo stesso imprenditore in un interrogatorio del 28 giugno dell’anno scorso. Parnasi è stato arrestato nel 2018 con l’accusa di corruzione nell’inchiesta sullo stadio della Roma. I finanziamenti dell’imprenditore romano a società e fondazioni vicini al Pd e alla Lega hanno fatto finire sotto inchiesta l’allora tesoriere dei dem, Francesco Bonifazi, ora con i renziani di Italia Viva, e Giulio Centemero, responsabile dei conti del Carroccio.

FRANCESCO BONIFAZI

 

Il costruttore conferma di aver finanziato in modo illecito il Pd, attraverso la fondazione Eyu, mentre nega che il denaro girato all’associazione Più Voci sia una mazzetta alla Lega. “Sia io che mio padre – ha raccontato ai pm – abbiamo sempre sostenuto il Partito Democratico con finanziamenti ufficiali. Ho conosciuto la fondazione Eyu tre o quattro anni addietro.

francesco bonifazi foto di bacco

 

Francesco Bonifazi nel periodo dell’ultima campagna elettorale mi chiese di raggiungerlo alla sede del partito e mi rappresentò la possibilità di acquistare uno studio di fattibilità sulla casa condensato in un volume di poco più di un centinaio di pagine. Io aderii e effettuai l’acquisto con la immobiliare Penta Pigna sebbene non avessi né come persona né come gruppo alcun interesse a questo studio. Fu un modo per far affluire liquidità al Pd”.

PARNASI

 

Una versione che smentisce completamente quando raccontao ai pm da Bonifazi, indagato per emissione di fatture false e finanziamento illecito ai partiti, che ha negato di sapere nulla su quello studio venduto a Eyu all’immobiliare vicina a Parnasi in cambio di 150mila euro.

 

francesco bonifazi

Ai pm l’ex tesoriere dem ha detto aver solo messo in contatto Parnasi e Domenico Petrolo, il responsabile relazioni esterne di Eyu: “Di ciò che è accaduto dopo quella stretta di mano non so niente. Il Nazareno è davvero un corridoio lunghissimo. Per arrivare incontri prima Petrolo che me, io ero nella parte finale del corridoio, diciamo la parte nobile del Nazareno”. “Bonifazi in concreto era per me da un lato rappresentante di Eyu e dall’altro rappresentante, quale tesoriere, del Partito democratico”, ha detto Parnasi. “Per me – ha aggiunto il costruttore – fu un modo di fare affluire, come in passato, finanziamenti al Pd, con la differenza che i precedenti finanziamenti passavano per delibera ufficiale della società. Questo finanziamento viene mascherato da questo contratto di acquisto per l’importo di 150mila euro”.

salvini centemero

 

Al contrario per Parnasi sarebbero leciti i soldi donati all’associazione Più Voci, vicina al tesoriere della Lega Centemero, indagato solo per finanziamento illecito. “Con riferimento all’associazione Più Voci, a cavallo tra il 2015 e 2016 io ho effettuato due bonifici di 125mila euro.

 

parnasi e salvini allo stadio

L’associazione era rappresentata da Giulio Centemero che io conoscevo e che era il tesoriere della Lega. Formalmente era un’associazione che promuoveva lo sviluppo immobiliare nel Nord Italia e io avevo interesse a finanziarla perché mi apriva la strada per estendere la mia attività anche in quella zona”, ha sostenuto il costruttore. Secondo alcuni messaggi scambiati su Telegram tra gli indagati, Centemero portò a cena a casa di Parnasi anche Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti.

GIULIO CENTEMERO

 

“Ci furono due cene, una Roma e una Milano. In quest’ultima cena intervennero una decina di imprenditori di tutti Italia ed era presente Parisi e solo per un saluto Salvini. Nella cena a Roma intervenne Salvini e forse anche la Meloni. Non so se lei sia intervenuta ma certo era in programma la sua presenza. In ciascuna delle due cene doveva essere presente il candidato sostenuto dall’associazione a Roma (Meloni) e a Milano (Parisi). Non si trattava di un finanziamento al partito.

 

luca parnasi

Centemero, tesoriere della Lega mi propose di dare questo sostegno all’associazione e io effettuato l’erogazione per sostenere l’associazione. Nelle conversazioni intercettate io ero solo preoccupato che tutto fosse stato fatto regolarmente”, dice Parnasi che si riferisce ai messaggi scambiati con Centemero dieci giorni prima della cena ai Parioli: “Sto organizzando il 19 a casa mia. Che ne dici?”, scrive il costruttore. “Direi ottimo. Fammi avere coordinate e ora per favore”, è la risposta del leghista. Che si spinge oltre e chiede: “Per Iban et similia facciamo de visu o vuoi tutto in anticipo?”.

salvini giorgetti

 

E in effetti i due si danno appuntamento per il giorno seguente in stazione Centrale a Milano. Nei giorni seguenti Centemero torna a scrivere al costruttore: “Ciao Luca, volevo ringraziarti molto per la cena, hai messo al tavolo delle persone di valore e sono contento Matteo ci si sia confrontato”. Dalla conversazione è impossibile risalire a chi fossero gli altri invitati, di certo la risposta di Parnasi fa capire che l’incontro fosse riservato. “Come fa Francesco Storace a sapere della cena con Matteo?”, chiede il palazzinaro. “Mmm Storace? O glielo ha detto Matteo – ipotizza Centemero – o l’addetta stampa di Matteo. Indago… oppure Storace ha contatti in questura (Matteo gira con la scorta)”.

luca parnasi

luca parnasi mauro baldissoni

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