MORIRE DI AL QAEDA - LUKE SOMERS, IL PRIGIONIERO AMERICANO NELLE MANI DEI TERRORISTI NELLO YEMEN, E’ STATO UCCISO DOPO IL FALLIMENTO DEL RAID USA PER LIBERARLO, ORDINATO DA OBAMA

Da www.repubblica.it

 

Nove, forse dieci, sospetti membri di al-Qaeda sono stati uccisi in un raid lanciato all'alba da un drone, probabilmente americano, nel sud-est dello Yemen, dove a fine novembre scorso era fallita l'operazione militare statunitense per liberare l'ostaggio americano, Luke Somers, prigioniero della rete estremista dal settembre 2013 quando venne rapito a Sanaa. Lo riferiscono fonti della sicurezza e tribali.

LUKE SOMERS LUKE SOMERS

 

Secondo le stesse fonti, i raid hanno preso di mira posizioni di al-Qaeda nella regione del Noussab, in provincia di Shabwa, una delle roccaforti dei ribelli estremisti in Yemen. La sorella del fotogiornalista americano, Lucy Somers, ha dichiarato che l'uomo è rimasto ucciso nel tentativo di salvataggio, poi ha spiegato di aver appreso della morte del fratello 33enne da agenti dell'Fbi.

 

Dopo un rincorrersi di notizie contrastanti con il ministero della difesa yemenita che parlava di 'liberazione', la conferma dell'uccisione è arrivata da fonti americane. "La mia vita è in pericolo, aiutatemi", aveva detto in un drammatico appello il fotoreporter in un video pubblicato giovedì scorso dall'Aqap, il ramo yemenita-saudita di al-Qaeda.

Durante il raid americano è stato ucciso anche l'insegnante sudafricano Pierre Korkie, nella mani di al-Qaeda dal maggio 2013. Lo rende noto l'organizzazione non governativa Gift of the Givers in un comunicato. Korkie era stato sequestrato insieme a sua moglie Yolande che era però stata rilasciata.

 

LUKE SOMERSLUKE SOMERS

Oggi la famiglia Somers ha chiesto che "tutta la famiglia di Luke ora sia lasciata in pace per piangere la sua morte". Questa settimana, il Pentagono ha confermato di aver già provato a salvarlo con un raid aereo, che non aveva però raggiunto l'obiettivo. Dopo aver condannato l'assassinio da parte dei militanti, il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, in una nota, spiega di aver ordinato l'operazione per liberarlo dopo che al-Qaeda aveva minacciato di ucciderlo. Le informazioni, ha spiegato Obama, "indicavano che la vita di Luke era in pericolo imminente.

 

Pierre KorkiePierre Korkie

 Sulla base di questo, e non appena ci sono state informazioni affidabili e un piano operativo, ho autorizzato il tentativo di salvataggio. Ho anche autorizzato il salvataggio di qualunque altro ostaggio si trovasse nello stesso luogo". Poco fa fonti della sicurezza yemenite hanno fatto sapere che i militanti intendevano uccidere oggi Somers. Obama ha anche precisato che l'operazione è stata condotta dalle forze Usa in collaborazioe con il governo dello Yemen. Gli Stati Uniti, ha detto, "non risparmieranno alcuno sforzo" per tentare di salvare gli americani tenuti in ostaggio nel mondo. I terroristi che tentano di colpire i cittadini statunitensi, ha proseguito, "sentiranno il lungo braccio della giustizia americana".

All'inizio di dicembre, al-Qaeda nella Penisola Arabica, la filiale yemenita del gruppo terroristico, per gli Stati Uniti la cellula più pericolosa di tutte, aveva infatti minacciato in un video di giustiziare Somers, lo aveva riferito Site, il centro statunitense di sorveglianza dei siti islamisti.

sanaa, yemensanaa, yemen

 

L'uomo era apparso in un video, datato dicembre 2014, dove diceva il suo nome, di avere 33 anni e di essere stato rapito più di un anno fa nella capitale yemenita. Aggiungeva che la sua vita era in pericolo e chiedeva aiuto. L'appello di Somers, nato in Gran Bretagna e poi divenuto cittadino Usa, era preceduto dalle dichiarazioni di Nasser bin Ali al-Ansi, un comandante locale dell'Aqap, che attaccava gli Usa per i "crimini contro i musulmani" commessi "con i suoi aerei e i suoi droni" in Somalia, Yemen, Iraq, Siria fino in Sinai e Pakistan.

 

Somers era arrivato in Yemen da Londra per fare l'insegnante ma poi aveva cominciato a fotografare le manifestazioni e a lavorare per lo Yemen Times. Negli ultimi giorni i familiari avevano lanciato diversi video appelli per il suo rilascio. 

 

IL MAXI RADUNO DI AL QAEDA NELLO YEMEN IL VIDEO DELLA CNN IL MAXI RADUNO DI AL QAEDA NELLO YEMEN IL VIDEO DELLA CNN

Solo ieri il disperato appello della famiglia ai rapitori: "Abbiamo notato che avete avuto buona cura di Luke e lui sembra essere in buona salute. Vi ringraziamo per questo", diceva la mamma chiedendo di "mostrare pietà: per favore, permetteteci di vederlo ancora. E' tutto ciò che abbiamo". Mentre il fratello di Luke spiegava: "E' solo un fotoreporter, non è responsabile per nessuna delle azioni intraprese dal governo Usa". La famiglia assicurava di non sapere dei tentativi per liberarlo.

 

Ultimi Dagoreport

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...