caffe' giacosa

IL SERIAL SCROCCONE COLPISCE ANCORA - “SONO TEDESCO, NON PAGO”: SI GIUSTIFICA COSI’ ROLAND SIEDLER, IL 38ENNE CHE A FIRENZE MANGIA E BEVE NEI LOCALI STORICI SENZA PAGARE - 5 COLPI IN 7 GIORNI: I CARABINIERI LO HANNO BECCATO PIÙ DI UNA VOLTA E PERSINO ARRESTATO CON DIVIETO DI DIMORA MA UNA VOLTA RILASCIATO LUI CHE FA? SI RIORDINA UNA BELLA FIORENTINA!

Marco Gasperetti per il “Corriere della Sera”

 

CAFFE' GIACOSACAFFE' GIACOSA

Roland il tedesco ha un' innata predilezione per i caffè e i ristoranti più blasonati di Firenze e dintorni. Si è scolato sette birre al famoso Giacosa, davanti a Palazzo Strozzi; ha gustato tre doppio malto al Bar Palazzo Vecchio, in Piazza della Signoria.

 

E poi ha preso di mira un bar storico di Piazza della Repubblica e si è divorato una fiorentina di pura chianina al ristorante Gallo Nero di Greve in Chianti annaffiando il fiero pasto di vino rigorosamente docg. Il tutto naturalmente gratis.

 

Perché a chi gli chiede il conto lui risponde quasi sempre con queste fatidiche parole: «Pagano gli italiani, io sono tedesco». Insomma, in pochi giorni Roland Siedler, 38 anni, lo «scroccone seriale», ha iniziato a terrorizzare i locali fiorentini. I carabinieri del comando provinciale di Firenze agli ordini del colonnello Giuseppe De Liso lo hanno beccato più di una volta, denunciato e persino arrestato con divieto di dimora.

 

Non è servito a molto. Roland riacquista la libertà, secondo codice, poco dopo, deciso a mettere a segno un nuovo colpo da maestro. È un clochard atipico, dicono gli investigatori, furbo, gentile quando gli fa comodo, parla almeno tre lingue e non ha paura di niente.

 

CONTO NON PAGATOCONTO NON PAGATO

Potrebbe aver messo a segno decine di bevute e pranzi gratis perché non tutti l' hanno sorpreso in flagranza o hanno chiamato le forze dell' ordine. Di certo si sa che in una settimana ha colpito almeno cinque volte.

 

«Da noi era arrivato venerdì, aveva consumato una birra senza pagare e aveva lasciato un bigliettino con scritto in italiano che avrebbe pagato la Chiesa cattolica - racconta Cristiano, cassiere del Caffè Giacosa, oggi di proprietà dello stilista Cavalli -. Poi il turno è cambiato e lui si è ripresentato sabato senza che nessuno lo riconoscesse.

 

Si è seduto a un tavolo all' aperto con vista su via Tornabuoni, ha bevuto altre sei birre, mangiato un toast e un panino per un totale di 55 euro e poi si è rifiutato di pagare».

Questa volta sono arrivati i carabinieri che l' hanno arrestato. E poi, come prescrive la legge, rilasciato. E lui che ha fatto? Ha scelto un altro locale per scroccare in santa pace birra e panini.

 

PIAZZA DELLA SIGNORIA PIAZZA DELLA SIGNORIA

L' ultima volta l' hanno visto domenica mattina alle 10 divorare una generosissima colazione da 19 euro (non pagata) in un bar di via degli Avelli. Ma Roland potrebbe aver colpito altrove. E l' incubo dello scroccone seriale continua.

CARABINIERICARABINIERI

Ultimi Dagoreport

adriano galliani helga costa

DAGOREPORT - SI ALLUNGANO I SOSPETTI DI CONFLITTO DI INTERESSE SU ADRIANO GALLIANI, CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA FIGC CONTRO MALAGO’: NON C’E’ SOLO LA GRANA DEL FIGLIO GIANLUCA, AZIONISTA DI UNA TECH COMPANY CHE FA CONCORRENZA ALLA LEGA SERIE A SUL FANTACALCIO. C’E’ ANCHE IL NODO DEL FIGLIO DELLA MOGLIE HELGA COSTA, ALAN RODRIGUEZ, CHE FA IL PROCURATORE SPORTIVO NELLA SCUDERIA DI BEPPE RISO (CHE HA CONCLUSO IN QUESTI ANNI DIVERSI AFFARI CON GALLIANI) - COME SI METTE L’EX BRACCIO DESTRO DI BERLUSCONI RISPETTO ALL’ARTICOLO 29 DELLO STATUTO FIGC CHE PARLA DI INCOMPATIBILITA’ IN CASO DI CONFLITTO DI INTERESSI? LA GIUSTIZIA SPORTIVA NON HA NULLA DA RILEVARE?

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?

elezioni israele isaac herzog netanyahu eisenkot

DAGOREPORT – IN ISRAELE, DOPO LE ELEZIONI, CI SONO SOLO TRE SCENARI PLAUSIBILI: UN GOVERNO DI UNITÀ NAZIONALE, UN ACCORDO DELL’OPPOSIZIONE CON GLI ARABI O NUOVE ELEZIONI – UNA GRANDE COALIZIONE È IL SOGNO DEL PRESIDENTE HERZOG E DEGLI STATI UNITI: PERMETTEREBBE DI RIMUOVERE QUEI MEZZI CRIMINALI ESTREMISTI DI BEN GVIR E SMOTRICH, CHE OSTACOLANO IL PIANO DI TRUMP PER GAZA E ROMPONO IL CAZZO IN CISGIORDANIA. MA EISENKOT ESIGE CHE “BIBI” NON SIA PREMIER, E PER ACCONTENTARLO, HERZOG DOVREBBE CONCEDERE LA GRAZIA AL PREMIER – L’ACCORDO CON LE LISTE ARABE È COMPLICATO: NESSUNO SI VUOLE ACCOLLARE IL RISCHIO DI GOVERNARE CON I MUSULMANI – UN RITORNO ALLE URNE SAREBBE UN REGALO PER “BIBI” – LA POSSIBILE NUOVA ESCALATION IN IRAN E LA PAURA DI EISENKOT DI FINIRE TRITURATO DA QUEL VECCHIO VOLPONE DI NETANYAHU, CHE HA GOVERNATO 19 DEGLI ULTIMI 30 ANNI...

marina pier silvio berlusconi soldi profitti denaro

FLASH – MARINA O “MARETTA”? SEMBRA CHE STIA MONTANDO UN PO' DI TENSIONE TRA I FRATELLI BERLUSCONI - MARINA, CHE IN QUANTO PRESIDENTE DI FININVEST È LA CAPA DI “PIER DUDI”, È PREOCCUPATA DAL FUTURO ECONOMICO DI MEDIASET. E NON SOLO PER L'IMPERO ITALIANO: TEME CHE L’ACQUISIZIONE DI PIER SILVIO DELLA TV TEDESCA PROSIEBENSAT SIA STATA UNA MOSSA  AZZARDATA E CHE POSSA METTERE A RISCHIO LA TENUTA DEI CONTI DEL BISCIONE - (A COLOGNO ANCORA SCOTTA IL RICORDO DEI 900 MILIONI DI EURO BUTTATI NEI DIRITTI TV E IL FLOP DI MEDIASET PREMIUM, CHE STAVANO PER FAR SCHIOPPARE L’AZIENDA...)