"MARIO VENDITTI NON FU CORROTTO DA SEMPIO, ORA SI INDAGHI SUI CARABINIERI" - IL TRIBUNALE DI BRESCIA ACCOGLIE LA RICHIESTA DELLA PROCURA DI ARCHIVIARE L'EX PROCURATORE DI PAVIA MARIO VENDITTI MA...CON UNA POSTILLA: "CIÒ NON SIGNIFICA CHE OGNI OMBRA SIA STATA DISSOLTA" - SECONDO IL GIUDICE, RIMANGONO "OMBRE" SULL'OPERATO DEI CARABINIERI NEL CORSO DELLE INDAGINI SULL'OMICIDIO DI CHIARA POGGI - SONO TANTE LE QUESTIONI DA APPROFONDIRE: LE INTERCETTAZIONI PIÙ IMPORTANTI MAI TRASCRITTE E BOLLATE COME INCOMPRENSIBILI, I NUMEROSI CONTATTI DEI MILITARI CON SEMPIO E LE OMISSIONI NEI TABULATI - L'INDAGINE NEI CONFRONTI DI VENDITTI SCATTO' DOPO CHE A CASA SEMPIO FU TROVATO UN "PIZZINO" CON SCRITTO: "VENDITTI GIP ARCHIVIA X 20. 30 EURO", CHE SUGGERI' L’IPOTESI DI UN’INCHIESTA "COMPRATA"
Estratto dell'articolo di Monica Serra per "la Stampa"
Non c'è «alcuna traccia di un accordo corruttivo riconducibile» all'ex procuratore aggiunto di Pavia Mario Venditti. Non c'è prova che dimostri che il magistrato abbia preso soldi per archiviare nel giro di tre mesi la prima indagine che vedeva Andrea Sempio accusato dell'omicidio di Chiara Poggi.
Per questo il gip di Brescia Mauroernesto Macca ha accolto la richiesta della procura diretta da Francesco Prete e disposto l'archiviazione delle accuse nei confronti di Venditti.
Ma è lo stesso giudice a precisare a più riprese, nelle quindici pagine di decreto, che «ciò non significa che ogni ombra sia stata dissolta». Il giallo sul denaro raccolto e prelevato dai Sempio resta. Così come le «anomalie» su come nel 2017 furono condotti gli accertamenti che però, per il gip, «si collocano a un livello diverso».
Quello della «polizia giudiziaria» su cui ora potrà indagare la procura pavese. Una volta archiviata la posizione di Venditti - che resta coinvolto nel filone «sistema Pavia» relativo all'utilizzo di auto a noleggio quando era ai vertici della procura pavese - gli atti dell'inchiesta torneranno a Pavia.
E saranno i magistrati diretti dal procuratore Fabio Napoleone a decidere se iscrivere nel registro degli indagati con Giuseppe Sempio, il padre di Andrea, anche i carabinieri dell'aliquota di polizia giudiziaria della procura, i legali dell'indagato o lo stesso Andrea, che nei suoi soliloqui intercettati all'epoca e mai trascritti faceva riferimento ai soldi: «Non è una cosa che risolvo… cacciando i soldi si sistema. Non sono i 50 euro, parliamo di cifre molto più…».
[...] A dare il via all'inchiesta erano stati gli appunti rinvenuti nell'agenda di Giuseppe Sempio dai carabinieri del Nucleo investigativo di Milano: «Venditti Gip archivia x 20, 30 euro». Era stato lui stesso a dichiarare che quella cifra riguardava una previsione delle spese legali per le indagini sul figlio.
L'errore nell'attribuire a Venditti la qualifica di gip, per il giudice, denota «una conoscenza approssimativa e di seconda mano dei ruoli processuali», difficilmente conciliabile con un rapporto corruttivo diretto. Tant'è che, nel decreto, ritiene gli appunti «la verosimile trascrizione di un colloquio con i difensori», inserendo la cifra nel contesto delle spese legali.
Ma anche in questo caso le cifre non tornano. Pur contraddicendosi tra loro, gli stessi difensori hanno ammesso compensi per 45mila euro. La contabilità familiare ne attribuiva circa 46mila agli avvocati, ma nelle intercettazioni i genitori di Sempio parlavano di somme fino a 60mila.
SOPRALLUOGO DEI CARABINIERI DEL RIS ALLA VILLETTA DI GARLASCO DEI POGGI
È in questo scarto e nelle versioni divergenti dei legali che «risiede il residuo dubbio sulla destinazione del denaro». Un'incertezza che però, «in assenza di qualsiasi traccia del suo arrivo a Venditti, non equivale alla prova di quell'arrivo. E su di esso - aggiunge il gip - non può fondarsi una ragionevole previsione di condanna.
Sono tante per il giudice le questioni ancora da approfondire: le intercettazioni più importanti mai trascritte e bollate come incomprensibili, i numerosi contatti irrituali dei carabinieri che indagavano con Sempio e le omissioni nei tabulati. Circostanze che «si collocano, nella loro quasi totalità, a un livello diverso» da Venditti e riguardano appartenenti alla pg.
PIZZINO TROVATO IN CASA DI ANDREA SEMPIO
È lo stesso giudice a indicare «ragionevoli ricostruzioni alternative»: un eventuale «accordo collocato al livello della polizia giudiziaria operante» oppure «un millantato credito consumato ai danni dei Sempio».




