alloggi studenteschi. studentato studentati

A MILANO UNO STUDENTE FUORISEDE DEVE ESSERE RICCO SFONDATO: UNA STANZA SINGOLA ARRIVA A COSTARE 1600 EURO -CON I PREZZI ALLE STELLE, L’UNICA SPERANZA PER CHI VUOLE STUDIARE NELLA CITTÀ MENEGHINA SONO GLI STUDENTATI: PECCATO CHE A FRONTE DI UNA RICHIESTA DI 45MILA POSTI LETTO CE NE SIANO SOLTANTO 14.500 MESSI A DISPOSIZIONE DALLE UNIVERSITA' - È IN QUESTA CARENZA CHE SI INSERISCONO LE VARIE OPERAZIONI IMMOBILIARI DEI PRIVATI, ALCUNE FINITE ANCHE NELL’INCHIESTA DI MILANO, CHE CREANO STUDENTATI CON PREZZI ASSURDI...

Estratto dell’articolo di Elisabetta Andreis e Giacomo Valtolina per il “Corriere della Sera”

 

alloggi studenteschi. 6

Per capire il business degli studentati a Milano bastano i due più elementari indicatori dell’economia di mercato: domanda e offerta. Nella città sempre più universitaria gli studenti iscritti sono infatti oltre 190 mila, di cui il 45 per cento fuorisede (in aumento del 15 per cento in cinque anni) per una richiesta «reale» che gli esperti del mercato del mattone quantificano in 45mila posti letto. D’altro canto l’offerta complessiva a oggi raggiunge 14.500 sistemazioni circa, numero in costante aumento.

alloggi studenteschi. 5

 

Meno di sette posti ogni cento studenti, un terzo dell’effettiva domanda. Ed è dunque sui due terzi restanti della torta che si concentrano le mire immobiliari — private o in partnership con il pubblico — che hanno invaso il mercato negli ultimi anni. Alcune delle quali peraltro finite al centro delle carte nelle indagini della Procura che hanno portato alle ultime richieste cautelari e alle dimissioni dell’assessore all’Urbanistica, Giancarlo Tancredi.

 

alloggi studenteschi. 7

Sotto inchiesta Dai cantieri fermi alle incertezze sui progetti futuri, l’impatto delle inchieste sulla realizzazione degli studentati — come già visto con il mercato residenziale — è di molteplice lettura e «impatta» soprattutto sui circa 7 mila posti aggiuntivi previsti per il 2028.

Si parta dall’unico cantiere messo sotto sequestro dai magistrati in via Lepontina, vicina allo scalo ferroviario in rigenerazione di via Farini, nell’ambito del progetto «Scalo house».

 

Ecco, se le gru per la costruzione delle case sono ferme, lo studentato funziona a pieno regime dalla primavera 2024: 110 stanze per 122 posti letto, prezzi tra i 530 e i 700 euro dichiarati (in convenzione, a cui si aggiungono i servizi). A maggio-giugno, la struttura era al completo e ieri il gestore — Joivy, azienda di gestione immobiliare — offriva online stanze singole o doppie di diverso genere tra i 600 e i mille euro al mese (servizi inclusi).

alloggi studenteschi. 3

Per fare una media cittadina, secondo le ultime ricerche attendibili, le cifre oggi vanno tra gli 850 e i 1.500 euro al mese per una camera singola e tra i 450 e 650 euro per la stanza doppia.

 

Al netto dell’incombere delle inchieste, insomma, qui nessuno stallo operativo.

[…] Più complicato lo scenario che riguarda le quote dedicate agli studentati nei progetti di rigenerazione cittadini citati anche con accuse gravi di «Pgt ombra» e ricorso a «varianti occulte» a carico degli indagati. Per esempio nella partita degli interventi sugli scali ferroviari, sette macroaree dislocate attorno al centro della città). Agli scali di Greco e Rogoredo, periferie Nord e Est di Milano, così come sullo snodo Nord-Ovest di San Leonardo, è di aprile la rinuncia ai finanziamenti del Pnrr da parte di Redo, società che gestisce progetti sostenibili (di Fondazione Cariplo, Intesa Sanpaolo e Libera Unione Mutualistica).

alloggi studenteschi. 2

 

Gli studentati erano infatti previsti nei piani attuativi originari già da prima dello stallo per le inchieste — per un totale di 1.484 posti letto — tanto che ancora oggi si attende il via libera dagli uffici tecnici del Comune.

Il ritardo non ha fatto abbandonare i progetti tout court , ma solo la corsa ai finanziamenti europei.

In attesa del via libera definitivo ci sono anche i progetti per i campus allo Scalo Farini (dove sono previsti 200 posti per l’Accademia di Brera) e alla Goccia-Bovisa (500 posti letto per il Politecnico).

 

alloggi studenteschi. 1

Delicatissima invece la partita sullo scalo di Porta Romana — progetto di Coima, Covivio e Prada holding finito nelle indagini — ma soprattutto alle prese con il «braccio di ferro» tra pubblico e privato sul pagamento degli extracosti con annesse polemiche. Qui, il Villaggio olimpico — casa degli atleti per i 15 giorni dei Giochi Milano e Cortina (6-22 febbraio 2026) — diventerà il più grande studentato d’Italia: 1.700 posti convenzionati, di cui il 30 per cento a tariffa agevolata (in media rispettivamente 450 e 650 euro al mese, spese escluse).

 

posti letto per studenti a milano

Sui terreni dell’Expo — oggi distretto dell’innovazione Mind sviluppato da Lendlease dove traslocherà il campus scientifico della Statale — l’ateneo ha presentato il progetto da 1.152 posti letto tra i 500 e i 650 euro al mese, di cui 400 posti a tariffe calmierate, circa a 250 euro al mese. Con inaugurazione attesa per l’anno scolastico 2027/28.

 

Ma sono i player universitari, ovviamente, le prime spie della carenza di alloggi in città, […]

alloggi studenteschi. 8

Qui l’equilibrio è sempre tra letti e richieste, per una copertura tra il 35 e il 50 per cento: 1.631 posti in cinque strutture per 4.500 domande al Politecnico (da 375 a 640 euro al mese) e 1.345 posti in sei indirizzi alla Statale per 2.400 domande (a 250 euro). Alla Bocconi, le sette residenze coprono 2.100 posti su 5mila domande (da 385 a 645 euro), alla Cattolica nove tra collegi e residenze offrono rispettivamente 456 e 348 posti (da 140 a 630 euro), mentre alla Bicocca per 1.240 richieste offre 545 posti (da 252 euro). Chiude la Iulm: 244 posti per 250 richieste nelle due residenze (da 350 a 450 euro).

 

studenti protestano contro il caro affitti a milano 63

L’offerta privata Oltre a Joivy (già citato per via Lepontina ma con altri studentati aperti in città: Tirana, Fulcorina, Spadari e Vespri siciliani), gli altri operatori privati attivi sono Camplus (con in portafoglio 1.050 posti letto in sette strutture dalla Bovisa a Città studi, da Lambrate all’Humanitas, da Gorla a Sesto e prezzi da 420 euro, anche se ieri online il minimo era 540 euro), Aparto (1.900 posti tra via Giovenale, via Ripamonti e via Durando, con prezzi minimi da 650 e 740 euro, servizi inclusi) e Campus X (alla Bicocca e nel maxi-studentato Cx da 960 posti in 868 camere, appena fuori città, a Nova Milanese). Soluzioni sul libero mercato i cui prezzi dichiarati sono indicativi, perché online per settembre si trovano anche soluzioni superiori ai 1.600 euro al mese per l’intero anno universitario.

studenti fuorisede a milano

alloggi studenteschi. 4

studenti protestano contro il caro affitti a milano 61LE PEGGIORI CASE IN AFFITTO A MILANO 4studenti protestano contro il caro affitti a milano 62

Ultimi Dagoreport

150corriere

DAGOREPORT - ALL’EVENTO-CONCERTO ALLA “SCALA” PER LA CELEBRAZIONE DEI 150 ANNI DEL “CORRIERE DELLA SERA”, PRESENTE SERGIO MATTARELLA, NON SONO PASSATE INOSSERVATE LE ASSENZE ILLUSTRI DELLA POLITICA: DA FRATELLI D’ITALIA (MELONI E MANTOVANO) A FORZA ITALIA (TAJANI) FINO ALLA LEGA (SALVINI) - HANNO INVECE TIMBRATO IL CARTELLINO I SINISTRATI ELLY SCHLEIN, BONELLI & FRATOIANNI FINO AL “GIANNILETTA” DI CAIRO, WALTER VELTRONI - MA LA LATITANZA PIÙ CHIACCHIERATA È STATA QUELLA DELL’EX PLURI-DIRETTORE DEL “CORRIERONE”, PAOLO MIELI, CHE HA GIUSTIFICATO L’ASSENZA CON L’URGENZA DI “UN CONTROLLO MEDICO” A ROMA - FORSE, DALL’ALTO DEL SUO EGO ESPANSO, PAOLINO AVEVA INTUITO IL RUOLO DI MATTATORI CHE KING URBANO (PROPRIETARIO), LUCIANO FONTANA (DIRETTORE DEL ''CORRIERE'') E FERRUCCIO DE BORTOLI (PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE CORRIERE) AVREBBERO AVUTO NELL’EVENTO DEI 150 ANNI E LUI NO? AH, SAPERLO... – IN COMPENSO, CONFONDENDO L’EVENTO STORICO CON LA CONVENTION AZIENDALE, CAIRO HA FATTO SFILARE SUL PALCOSCENICO, DAVANTI AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, BEN SEI BIG SPENDER PUBBLICITARI CHE FANNO LA GIOIA DEL BILANCIO RCS… - VIDEO

marina berlusconi silvio mario orfeo repubblica

DAGOREPORT - LA GUERRA È FINITA, ANDATE IN PACE… - DOPO AVER VISSUTO 20 ANNI DI ANTI-BERLUSCONISMO SENZA LIMITISMO, MARIO ORFEO DIMENTICA LA STORIA E L’IDENTITÀ DI "REPUBBLICA" E SPARA IN PRIMA PAGINA UNA LETTERA DI MARINA BERLUSCONI (+ FOTO) CHE FA UN'INSOSTENIBILE PROPAGANDA AL REFERENDUM CONTRO LA MAGISTRATURA: ‘’SE DOVESSE VINCERE IL SÌ, NON SI TRATTERÀ DI UNA VITTORIA DEL GOVERNO O DI FORZA ITALIA, NÉ DI UNA VITTORIA POSTUMA DI MIO PADRE. IO PENSO SEMPLICEMENTE CHE SARÀ UNA GRANDE VITTORIA DEGLI ITALIANI’’ – MENO SPAZIO (E NIENTE FOTO) PER LA REPLICA DEL VICEDIRETTORE CARLO BONINI, AUTORE CON D'AVANZO DI MILLE INCHIESTE CONTRO IL MARCIO DEL BERLUSCONISMO, ALLA "PADRONA" DI FORZA ITALIA CHE AL "CORRIERE DELLA SERA" DELLO SCORSO 10 FEBBRAIO AFFERMÒ, TRONFIA: "SE VINCE LA MELONI, VINCE IL PAESE" – DOPO L’INCHINO REVERENZIALE, SEMPRE IN PRIMA, ALLA MELONI (“REFERENDUM, NON È VOTO SUL GOVERNO”), L’"ORFEO NERO" OGGI DÀ IL SUO BENVENUTO AL NUOVO PROPRIETARIO DI “REPUBBLICA”, IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU - SEMPRE CON IL SOLITO GIOCHETTO PARAGURU DI CHI DÀ UN COLPO ALLA BOTTE E UNO AL CERCHIO, DI CHI METTE TUTTI SULLO STESSO PIANO, IL SOLITO VIZIO PILATESCO DI LAVARSI LE MANI CON "EQUIDISTANZA" (MA, SI SA, L’IMPORTANTE È MANTENERE LA POLTRONA SOTTO IL SEDERE…)

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...