collage fiume macedonia grecia

E L’EUROPA 'GUADA' DA UN’ALTRA PARTE - MILLE RIFUGIATI TENTANO DI GUADARE IL “FIUME SECCO” PER VARCARE IL CONFINE TRA GRECIA E MACEDONIA. SCENE APOCALITTICHE: TRE AFGHANI MUOIONO ANNEGATI. IL TRAFFICO DI PROFUGHI ARRICCHISCE GLI ARMATORI GRECI: BUSINESS DA 40 MILIONI DI EURO

1.L' ASSALTO AL "FIUME SECCO" NUOVA FRONTIERA DEI DISPERATI

Cosimo Caridi per il “Fatto Quotidiano

 

FIUME MACEDONIA GRECIAFIUME MACEDONIA GRECIA

La corrente del fiume è forte. Nella notte tra domenica e lunedì si è portata via la vita di 3 profughi afghani (una donna incinta di 27 anni, la sorella 17enne e un loro cugino, ndr).

Erano un gruppo; quattro sono ora in ospedale. Altri sono forse tornati indietro al campo di Idomeni, forse sono riusciti a passare in Macedonia.

 

La notizia di una possibilità di oltrepassare la frontiera è scoppiata tra le tende. A metà mattinata, quasi mille rifugiati - dei circa 10 mila bloccati da giorni nel campo - hanno preso la strada per tentare di superare le barriere del confine.

 

FIUME MACEDONIA GRECIA FIUME MACEDONIA GRECIA

Prima su per un sentiero nei boschi con donne, bambini e bagagli. Una dozzina di agenti greci in assetto antisommossa tenta di bloccare la carovana. "Please, please, let us pass" (per favore fateci passare) tanto basta e gli agenti sciolgono il cordone. Un anziano si avvicina a un poliziotto e lo bacia. Pensa sia tutto finito, ma sbaglia.

 

Per arrivare in Fyrom (la repubblica macedone, ndr) il lungo corteo deve attraversare il fiume Suva Reka ("fiume secco", ndr), pieno e impetuoso dopo le piogge di questi giorni.

Passano prima i ragazzi, acqua marrone fino alla cintola. Formano una catena umana.

FIUME MACEDONIA GRECIA FIUME MACEDONIA GRECIA

Guadano le famiglie, un bimbo di poche settimane viene passato di mano fino all' altra sponda. Anche un uomo sulla sedia a rotelle viene sollevato.

 

Qualcuno cade in acqua, ma la voglia di andare avanti è più forte. "Siamo in Macedonia?", chiedono a ripetizione con ancora un piede nell' acqua. Ancora qualche chilometro, un altro ruscello da attraversare e poi la prima auto, con targata macedone. Risa e urla, la rotta balcanica è stata riaperta.

 

La gioia scompare in un attimo. I militari di Skopije appaiono accanto a una vigna.

Hanno cani, giubbotti antiproiettile e kalashnikov. I rifugiati salutano, passano un secondo corso d' acqua ed entrano a Moin, primo piccolo villaggio, 400 anime, oltre il confine, vicino al borgo di Gevgelija.

 

FIUME MACEDONIA GRECIA FIUME MACEDONIA GRECIA

Gli uomini dell' esercito urlano e la paura si legge sulle facce di tutti. Ci sono i mezzi blindati e anfibi. I profughi vengono fatti sedere in terra. I soldati con il manganello separano la stampa dai rifugiati.

 

Una quarantina di giornalisti vengono allontanati e caricati sui pulmini. Dritti alla centrale di polizia. Ore di freddo, nemmeno una spiegazione. Dopo aver pagato in contanti, chi non ne ha viene accompagnato al bancomat, 260 euro e riaccompagnati al confine.

FIUME MACEDONIA GRECIA 5FIUME MACEDONIA GRECIA 5

 

Brutta giornata per la libertà di stampa, ma nemmeno paragonabile a quella dei profughi.

La repubblica macedone è diventata la barricata d' Europa e Bruxelles è pronta a bendarsi gli occhi sulle violazioni dei diritti umani commesse per mantenerla eretta.

 

2.DALLA GRECIA PER IL NULLA

Roberta Zunini per il “Fatto Quotidiano

 

Il vento freddo, la pioggia e il mare grosso non hanno impedito l' arrivo ieri mattina di 600 profughi, la maggior parte siriani e afghani, a Skala nel nord dell' isola di Lesbo. Accolti dai volontari dell' organizzazione non governativa svedese Lighthouse (Faro), che li hanno scaldati e rifocillati nel loro centro di accoglienza, i rifugiati sono stati quindi fatti salire sui pullman della polizia greca che li ha portati a Mitilene, capoluogo dell' isola greca.

FIUME MACEDONIA GRECIA FIUME MACEDONIA GRECIA

 

Domenica, le agenzie che vendono i biglietti delle varie compagnie private greche di traghetti erano rimaste aperte tutto il giorno, nonostante fosse una giornata doppiamente festiva per la fine del carnevale (legato alla Pasqua ortodossa che viene celebrata una decina di giorni dopo quella cattolica, ndr) ricorrenza molto sentita in quest' isola priva di svaghi e di turisti durante la stagione invernale.

 

FIUME MACEDONIA GRECIA 3FIUME MACEDONIA GRECIA 3

Semel in anno licet insanire, una volta all' anno è lecito impazzire, dicevano i latini, ma qui sette giorni su sette, tutto l' anno, gli sportelli rimangono aperti per vendere i biglietti a chi vuole lasciare questo grande scoglio per navigare verso Atene e da li prendere i tanti pullman privati alla volta della Macedonia.

 

Cinquanta euro è il costo del biglietto dei traghetti, cinquanta quello per il pullman verso il campo di Idomeni. Ovvero, cento euro per il nulla, per vedere le proprie speranze inghiottite dal fango, come avviene anche nel campo di Moria, a pochi chilometri da Mitilene, dove i poliziotti tedeschi di Frontex registrano i rifugiati e l' esercito greco distribuisce i pasti.

 

FIUME MACEDONIA GRECIA 4FIUME MACEDONIA GRECIA 4

In questa che era una caserma dell' esercito greco, le camerate, così come le casette di plastica dell' Unhcr, che sembrano grandi bagni chimici, non sono sufficienti per contenere tutti i profughi in attesa di essere registrati. Per ripararsi comprano le tende canadesi da due persone nei negozi attorno al porto. Altri 20 euro.

 

Si stima che l' arrivo dei profughi in Grecia abbia generato un business legale, solo per quanto riguarda i trasporti, intorno ai 40 milioni di euro, considerato che negli ultimi mesi sono arrivati, attraverso quest' isola e quella di Kos, circa 800 mila persone.

 

FIUME MACEDONIA GRECIA 2FIUME MACEDONIA GRECIA 2

Ma ai negozianti va solo una piccolissima percentuale, perché il grosso del business lo fanno i proprietari delle linee navali, i già ricchissimi oligarchi greci che non pagano, per legge, le tasse. Ancora oggi, dopo 13 mesi di governo targato Syriza.

 

A quanto ammonti invece il giro d' affari gestito dalle organizzazioni criminali iraniane, turche ed europee, che sfruttano e perpetuano l' esodo dei rifugiati, esploso nell' ultimo anno, nessuno è in grado di quantificarlo.

MIGRANTI SFONDANO BARRIERA GRECIA MACEDONIA 3 (ANSA)MIGRANTI SFONDANO BARRIERA GRECIA MACEDONIA 3 (ANSA)

 

"Ho pagato ai trafficanti iraniani e turchi in tutto 4 mila euro per arrivare da Kunduz (Afghanistan, ndr) a Mitilene; sono i risparmi di una vita dei miei genitori che hanno venduto persino il loro appezzamento per permettermi di fuggire", ci spiega in perfetto inglese Hameed, 27 anni, mentre fa la fila per comprare il ticket del traghetto.

 

MIGRANTI SFONDANO BARRIERA GRECIA MACEDONIA 5 (ANSA)MIGRANTI SFONDANO BARRIERA GRECIA MACEDONIA 5 (ANSA)

"Sono dovuto fuggire perchè i talebani mi hanno schedato e so vogliono uccidermi. Tutti quelli che come me hanno lavorato con gli eserciti stranieri sono a rischio di vita. I talebani, anche se sono sunnita come loro, mi considerano peggiore dei militari americani, perchè io sono musulmano e lavorando con i soldati avrei aiutato gli infedeli a invadere il mio paese.

 

Ma non avevo scelta perché dopo trent' anni di guerre, provocate prima dai sovietici poi dagli Usa, l' Afghanistan è un paese fallito dove non si trova lavoro". Hameed grazie al suo inglese imparato in soli quattro mesi di corso a Kabul, lavorava come capo della logistica nella base americana della capitale. E ora proverà ad andare a Idomeni.

 

MIGRANTI SFONDANO BARRIERA GRECIA MACEDONIA 4 (ANSA)MIGRANTI SFONDANO BARRIERA GRECIA MACEDONIA 4 (ANSA)

"Lo so che la frontiera è chiusa, ma non vedo un' alternativa. Non posso stare qua a Lesbo. Voglio andare in Germania, Francia o Inghilterra per lavorare e studiare. Ho imparato a leggere e scrivere da solo.

 

A scuola non ci sono mai potuto andare perché prima siamo stati rifugiati in Iran, dove non ci veniva permesso di andare a scuola, poi siamo tornati in Afghanistan due anni fa nella speranza che la guerra finisse, ma non è andata così".

Ultimi Dagoreport

procuratore milano viola procura milano luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI – A CANCELLARE IL DISEGNO DEL ‘GRANDE POLO DEL RISPARMIO TRICOLORE', A CAVALLO DI CALTAGIRONE & C., OBIETTIVO GLI 800 MILIARDI DI GENERALI, CI HANNO PENSATO IN TANTI: DALLE PERPLESSITÀ DI BCE ALLA CONTRARIETÀ DEI FONDI INTERNAZIONALI PER LA LEGGE CAPITALI (RIVELATASI UN BOOMERANG PER CALTA CHE L’AVEVA ISPIRATA) - MA IL RIBALTONE NON SAREBBE AVVENUTO SENZA L’ENTRATA IN CAMPO DELLA PROCURA DI MILANO - L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO PER PRESUNTO “CONCERTO OCCULTO” SULLA SCALATA DI MEDIOBANCA, IN DUPLEX CON LA BIZZARRA VENDITA “OVERNIGHT” DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL TESORO DI GIORGETTI, E' STATO IL PRIMO SEGNALE DI ALLARME PER I GENI DI PALAZZO CHIGI PER I POSSIBILI (E AMARI) STRASCICHI GIUDIZIARI - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO INFINE TRABOCCARE IL VASO, SPINGENDO MELONI, DELFIN E BPM AD ABBANDONARE AL SUO DESTINO L’EX ALLEATO CALTARICCONE, È STATA LA VITTORIA DEL “NO” AL REFERENDUM, SENZA LA QUALE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO CHISSA' IN QUALE CASSETTO SAREBBE FINITA...

giorgia meloni trump viviana mazza netanyahu

DAGOREPORT – PERCHÈ È PIÙ FACILE PARLARE CON L’UOMO PIÙ POTENTE (E DEMENTE) DEL MONDO CHE CON GIORGIA MELONI? - PORRE UNA DOMANDINA ALLA "PONTIERA IMMAGINARIA" DEI DUE MONDI È PRATICAMENTE IMPOSSIBILE, MENTRE CON TRUMP BASTA UNO SQUILLO O UN WHATSAPP E QUELLO…RISPONDE – L'INTERVISTA-SCOOP AL DEMENTE-IN-CAPO, CHE LIQUIDA COME UNA SGUATTERA DEL GUATEMALA LA PREMIER DELLA GARBATELLA, REA DI AVER RESPINTO L'INAUDITO ATTACCO A PAPA LEONE, NON E' FRUTTO DI CHISSA' QUALE STRATEGIA DI COMUNICAZIONE DELLA CASA BIANCA, MA SOLO DELLA DETERMINAZIONE GIORNALISTICA DELL'INVIATA DEL "CORRIERE", VIVIANA MAZZA, CHE L'HA TAMPINATO E SOLLECITATO AD APRIRE LE VALVOLE – E' PASSATO INVECE QUASI INOSSERVATO IL SILENZIO SPREZZANTE DI NETANYAHU VERSO MELONI CHE HA FINALMENTE TROVATO IL CORAGGIO DI SOSPENDERE IL PATTO DI DIFESA ITALIA-ISRAELE - TRA UN BOMBARDAMENTO E L'ALTRO DEL LIBANO, IL GOVERNO DI TEL AVIV HA DELEGATO UN FUNZIONARIO DI TERZO LIVELLO PER AVVERTIRE CHE “L’ITALIA HA MOLTO PIÙ BISOGNO DI NOI DI QUANTO NOI ABBIAMO BISOGNO DI LORO''...

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni pier silvio nicola porro paolo del debbio tommaso cerno

DAGOREPORT - MARINA BERLUSCONI NON È MICA SODDISFATTA: AVREBBE VOLUTO I SUOI FEDELISSIMI BERGAMINI E ROSSELLO COME CAPOGRUPPO, MA HA DOVUTO ACCETTARE UNA MEDIAZIONE CON IL LEADER DI FORZA ITALIA, NONCHE' MINISTRO DEGLI ESTERI E VICE PREMIER, ANTONIO TAJANI - LA CACCIATA DEL CONSUOCERO BARELLI, L'AMEBA CIOCIARO NON L'HA PRESA PER NIENTE BENE: AVREBBE INFATTI MINACCIATO ADDIRITTURA LE DIMISSIONI E CONSEGUENTE CADUTA DEL GOVERNO MELONI – AL CENTRO DELLA PARTITA TRA LA FAMIGLIA BERLUSCONI E QUELLO CHE RESTA DI TAJANI, C’È IL SACRO POTERE DI METTERE MANO ALLE LISTE DEI CANDIDATI ALLE POLITICHE 2027 – PIER SILVIO SUPPORTA LA SORELLA E CERCA DI “BONIFICARE” LA RETE(4) DEI MELONIANI DI MEDIASET GUIDATA DA MAURO CRIPPA (IN VIA DI USCITA), CHE HA IN PRIMA FILA PAOLO DEL DEBBIO E SOPRATTUTTO NICOLA PORRO (SALLUSTI SI E' INVECE RIAVVICINATO ALLA "FAMIGLIA") – RACCONTANO CHE IL VOLUBILE TOMMASINO CERNO-BYL SI E' COSI' BEN ACCLIMATATO A MILANO, ALLA DIREZIONE DE "IL GIORNALE", CHE PREFERISCA PIU' INTRATTENERSI CON I “DIAVOLETTI” DELLA BOLLENTE NIGHTLIFE ''A MISURA DUOMO'' CHE CON GLI EDITORI ANGELUCCI…

xi jinping donald trump iran cina

DAGOREPORT – LA CINA ENTRA IN GUERRA? L’ORDINE DI TRUMP DI BLOCCARE "QUALSIASI NAVE CHE TENTI DI ENTRARE O USCIRE DALLO STRETTO DI HORMUZ E DAI PORTI IRANIANI" NON POTEVA NON FAR INCAZZARE IL DRAGONE, PRINCIPALE ACQUIRENTE DI GREGGIO IRANIANO – SE NON VIENE REVOCATO IL BLOCCO, PECHINO MINACCIA DI FAR SALTARE L’ATTESO INCONTRO AL VERTICE CON XI JINPING, IN AGENDA A MAGGIO A PECHINO - DI PIU': IL DRAGONE SI SENTIRÀ AUTORIZZATO A RIBATTERE CON RAPPRESAGLIE POLITICHE CHE POTREBBERO TRASFORMARSI IN RITORSIONI MILITARI - L'ARABIA SAUDITA IMPLORA TRUMP DI FINIRLA DI FARE IL VASSALLO DI ISRAELE E DI TORNARE AL TAVOLO DEI NEGOZIATI CON L'IRAN. RIAD TEME CHE TEHERAN POSSA SCHIERARE I SUOI ALLEATI HOUTHI IN YEMEN PER BLOCCARE LO STRETTO DI BAB AL-MANDEB, UN'ARTERIA VITALE CHE TRASPORTA IL 10% DEL COMMERCIO GLOBALE TRA L'ASIA E I MERCATI EUROPEI ATTRAVERSO IL CANALE DI SUEZ, DETTA "PORTA DELLE LACRIME"…

meloni orban trump netanyahu papa leone

DAGOREPORT - REFERENDUM, GUERRA DEL GOLFO, ORBAN, PAPA LEONE: UNA BATOSTA DOPO L'ALTRA. IL BLUFF DEL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA È GIUNTO AL CAPOLINEA: MEJO PRENDERE LE DISTANZE DA TRUMP E NETANYAHU, DUE TIPINI CON GROSSI PROBLEMI DI SALUTE MENTALE, PRIMA DI ANDARE A FAR COMPAGNIA AI GIARDINETTI AL SUO AMICO ORBAN - SOLO L'EROSIONE DEI CONSENSI LE HA FATTO TROVARE IL CORAGGIO DI CONDANNARE,  DOPO UN TRAVAGLIO DI SETTE ORE, IL BLASFEMO ATTACCO DEL SUO "AMICO" DI WASHINGTON AL PONTIFICATO DI PAPA PREVOST (SUBITO BASTONATA DA TRUMP: "SU DI LEI MI SBAGLIAVO") - OGGI E' STATA COSTRETTA A PRENDERE LE DISTANZE DAL "BOMBARDIERE" NETANYAHU, ANNUNCIANDO LA SOSPENSIONE DEL RINNOVO DEL PATTO DI DIFESA CON ISRAELE (ARMI, TECNOLOGIA, INTELLIGENCE) – CHISSÀ SE IL RINCULO INTERNAZIONALE DELLA DUCETTA AZZOPPATA RIUSCIRA' ANCORA AD ABBINDOLARE GLI ITALIANI….

donald trump papa leone xiv marco rubio jd vance andrea riccardi

DAGOREPORT - È FINITA LA PRESIDENZA TRUMP, È INIZIATO IL PONTIFICATO DI LEONE! SI MUOVE LA “RETE” VATICANA LEGATA ALL’AMERICA LATINA PER “NEUTRALIZZARE” IL BIS-UNTO DEL SIGNORE - IL RUOLO DI MARCO RUBIO, CATTOLICO E FIGLIO DI ESULI CUBANI CHE, A DIFFERENZA DEL NEO-CONVERTITO JD VANCE CHE HA AGGIUNTO BENZINA AL DELIRIO BLASFEMO DI TRUMP ("IL PAPA SI ATTENGA AI VALORI MORALI"), È RIMASTO IN SILENZIO, IN ATTESA SULLA RIVA DEL FIUME DI VEDERE GALLEGGIARE A NOVEMBRE, ALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IL CIUFFO DEL TRUMPONE - IN CAMPO LA COMUNITA' DI SANT’EGIDIO CON LA SUA POTENTE RETE DI WELFARE E DIPLOMAZIA - IL PROSSIMO SCHIAFFO DI LEONE AL TRUMPISMO CRIMINALE: DOPO AVER DECLINATO L'INVITO A CELEBRARE IL 250° ANNIVERSARIO DELL'INDIPENDENZA AMERICANA ALLA CASA BIANCA, IL 4 LUGLIO DEL 2026 PREVOST VISITERÀ LAMPEDUSA. UN POSTO E UNA DATA DI SICURO NON SCELTI PER CASO...