migranti confine polonia bielorussia

MINSK, CI HAI SCASSATO! - IL DITTATORE BIELORUSSO LUKASHENKO STA CONTINUANDO A SPINGERE I MIGRANTI SIRIANI E AFGHANI VERSO LA POLONIA. ORMAI È UNA VERA E PROPRIA INVASIONE. VARSAVIA CERCA DI DIFENDERSI COME PUÒ COSTRUENDO UN MURO. L’UE NON SI ESPONE UN GRANCHÉ, MA IL MINISTRO DELL'INTERNO TEDESCO SEEHOFER SI SCHIERA CON I POLACCHI: “DOBBIAMO PROTEGGERE IL CONFINE ESTERNO. QUESTO SAREBBE EFFETTIVAMENTE IL COMPITO DELLA COMMISSIONE EUROPEA” (SPERIAMO CHE DICANO LO STESSO ANCHE QUANDO A ESSERE INVASA SARÀ LAMPEDUSA)

 

1 - BIELORUSSIA RESPINGE ACCUSE POLONIA SU FLUSSO MIGRANTI

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(ANSA-AFP) - Il ministero della Difesa bielorusso ha respinto oggi le accuse di Varsavia secondo cui Minsk sta coordinando l'ondata di migranti che tentano di attraversare la vicina Polonia. "Il ministero della Difesa bielorusso ritiene infondate e non comprovate le accuse da parte polacca", si legge in un comunicato che accusa la Polonia di aumentare la tensione "deliberatamente".

 

alexander lukashenko

2 - GERMANIA A UE,DOBBIAMO AIUTARE POLONIA A PROTEGGERE CONFINE

(ANSA-AFP) - La Germania esorta l'Unione europea ad "agire" e ad aiutare a fermare il flusso di migranti che attraversano illegalmente la Polonia dalla Bielorussia. "La Polonia o la Germania non possono farcela da sole", ha detto al quotidiano Bild il ministro degli Interni ad interim Horst Seehofer. "Dobbiamo aiutare il governo polacco a proteggere il loro confine esterno. Questo sarebbe effettivamente il compito della Commissione europea. Ora li invito ad agire", ha detto.

 

horst seehofer

Nell'intervista alla Bild Seehofer ha detto di sostenere la decisione della Polonia di costruire un muro di confine. "Non possiamo criticarli... per aver protetto i confini esterni dell'Ue". "Non attraverso l'uso di armi da fuoco ovviamente, ma con altri mezzi che sono disponibili", ha aggiunto.

 

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La situazione, già molto tesa tra Minsk e Bruxelles è peggiorata dopo che sono circolate le immagini di centinaia di profughi in marcia verso la frontiera polacca. Varsavia ha respinto il loro ingresso e si è detta pronta a difendere i propri confini, mentre la Commissione Ue ha chiesto ai 27 di colpire il regime di Lukashenko con un nuovo giro di sanzioni.

 

La Polonia quest'anno ha registrato oltre 23mila ingressi illegali di migranti da est, di cui quasi la metà a ottobre. Un segnale che la Bielorussia sta aumentato la pressione sull'Europa, come rappresaglia alle sanzioni.

 

 

 

3 - MINSK SPINGE I MIGRANTI CONTRO IL FILO SPINATO DELLA POLONIA

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Micol Flammini per “il Foglio”

 

Nella città polacca di Kuznica, al confine con la Bielorussia, gli elicotteri volano bassissimi, ai bambini è stato detto di non andare a scuola e le strade sono piene di polizia. Il ministro della Difesa polacco, Mariusz Blaszczak, ha aumentato il numero dei soldati lungo la frontiera a dodicimila dopo che per tutto il fine settimana arrivavano segnalazioni di lunghe code di migranti condotte da Minsk fino al confine.

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Le notizie  dalla frontiera non sono molte, dalle immagini sembra una guerra, ma tutto è filtrato dalla macchina della propaganda di Aljaksandr Lukashenka, il dittatore bielorusso che da mesi organizza il traffico di migranti dal medio oriente all’Ue, e dalle notizie riportate dal governo polacco che di fatto ha reso quel lembo di terra non raccontabile: ha indetto lo stato di emergenza, giornalisti e ong non possono avvicinarsi e ha anche rifiutato l’aiuto dell’Ue, pronta a sostenere Varsavia con Frontex. In questa guerra d’informazione in cui le vittime sono le persone lasciate nella terra di nessuno fuori dall’Ue, Lukashenka racconta di aver invaso la Polonia e il governo polacco racconta di doversi difendere.

 

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I migranti aumentano di giorno in giorno, in un altro video diffuso dalla polizia polacca si sente una voce registrata che arriva dalla Polonia e che dice che è vietato sfondare il filo spinato. Dall’altra parte del filo spinato, i migranti usano alberi, pietre e anche forbici – probabilmente fornite dagli uomini di Lukashenka – per creare un varco. I soldati polacchi usano sempre più spesso gas lacrimogeni.

 

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I voli dal medio oriente a Minsk sono aumentati, sono più di quaranta a settimana, arrivano circa mille persone al giorno e partono da Istanbul, da Damasco, da Dubai. I migranti vengono portati a Minsk dove non entrano neppure in una struttura di accoglienza, vengono lasciati per strada, alcuni giornalisti del posto raccontano che non gli è permesso prendere la metro o  entrare nei centri commerciali.

 

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Da Minsk vengono poi condotti verso il confine, spesso a bordo di furgoni, ma lunedì, dalle immagini diffuse dal governo polacco, si vedeva una grande carovana a piedi. Quando i migranti arrivano davanti al filo spinato non possono andare né avanti né indietro, i soldati bielorussi li spingono verso la barriera, spesso ferendoli. La situazione è di grande preoccupazione per tutti gli europei, in modo particolare per la Germania. Il ministro dell’Interno tedesco Horst Seehofer ha proposto di mandare rinforzi, ma il governo polacco ha declinato l’offerta. 

 

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Secondo Minsk alla frontiera con Kuznica, un comune di poco più di quattromila abitanti dove di questi tempi la temperatura la notte scende sotto lo zero, sono accampate circa duemila persone. Secondo informazioni di intelligence riportate dal giornale bielorusso Reform, quella di oggi è stata soltanto una prova generale: Lukashenka sta preparando un’azione ancora più grande per i prossimi giorni.

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