MORETTI, CHE FURBETTI! - DURANTE L'INTERROGATORIO, JACQUES E JESSICA MORETTI SCARICANO SU ALTRI LA COLPA DELLA STRAGE AVVENUTA NEL LORO LOCALE - LA COPPIA SOSTIENE CHE L'USCITA DI SICUREZZA NEL SEMINTERRATO FOSSE STATA CHIUSA DA UN LORO DIPENDENTE O DA UN CLIENTE (PER QUALE MOTIVO AVREBBERO DOVUTO FARLO?) - MA CHI LAVORAVA AL "CONSTELLATION" RICORDA: "I PROPRIETARI LA TENEVANO CHIUSA PERCHÉ AVEVANO PAURA CHE I CLIENTI SCAPPASSERO SENZA PAGARE" - JACQUES MORETTI SOSTIENE CHE GLI ISPETTORI ANTINCENDIO, CHE ANDARONO NEL LOCALE NEL 2019, NON DISSERO NULLA IN MERITO AL CONTROSOFFITTO IN SCHIUMA ALTAMENTE INFIAMMABILE (CHE, TRA L'ALTRO, ERA INTRISO DI ALCOL E POLVERE, QUINDI UN BOMBA PRONTA A ESPLODERE...) - TUTTE LE CONTRADDIZIONI DEI MORETTI
“C’ERA UNA PORTA CHIUSA CON IL CHIAVISTELLO. I PROPRIETARI AVEVANO PAURA CHE I CLIENTI NON PAGASSERO” – LA TESTIMONIANZA DEI DIPENDETI DEL BAR “LE CONSTELLATION” SOPRAVVISSUTI ALLA STRAGE DI CAPODANNO A CRANS-MONTANA: “JACQUES MORETTI PENSAVA SOLO AI SOLDI, ERA IL SEGRETO DI PULCINELLA. SIAMO TUTTI SOLLEVATI PER IL SUO ARRESTO, DATA LA QUANTITÀ DI PROVE INCRIMINANTI, E INCONFUTABILI, A SUO CARICO. E' UNA FOLLIA CHE LA MOGLIE JESSICA SIA ANCORA LIBERA” – LA FAMIGLIA DI CYANE PANINE, LA “RAGAZZA CON IL CASCO” CHE TENEVA LE BOTTIGLIE CON LE CANDELE CHE AVREBBERO INNESCATO IL ROGO: “NON AVREBBE DOVUTO SERVIRE AI TAVOLI. NON È MAI STATA INFORMATA DELLA PERICOLOSITÀ DEL SOFFITTO E NON HA RICEVUTO FORMAZIONE..."
JACQUES MORETTI, POSSIBILE CHE SCHIUMA FOSSE IMBEVUTA DI ALCOL
cyane panine con le bottiglie con le candele nel bar le constellation 1
(ANSA) - AOSTA, 26 GEN - "Quando ho acquistato la schiuma e la colla da Hornbach, ho precisato che intendevo utilizzarle per un caffè-bar. Non ricordo di aver specificato che il bar si trovasse al seminterrato. Per l'acquisto della schiuma, il criterio principale era davvero quello di avere una schiuma acustica per evitare le vibrazioni nell'edificio".
Così Jacques Moretti, proprietario del Contellation, racconta durante l'interrogatorio di martedì scorso l'acquisto della spungna anti rumore avvenuto nel 2015 in un supermercato di bricolage. Alla domanda se le spugne fossero state sporcate, l'imprenditore risponde: "È possibile che vi sia stato spruzzato sopra dell'alcol. La gente faceva festa, quindi è inevitabilmente possibile che la schiuma fosse imbevuta di alcol o polvere. Non lo so".
CONSTELLATION, MORETTI ACCUSA DIPENDENTE, 'È STATO LUI A CHIUDERE PORTA DI SICUREZZA'
(ANSA) - AOSTA, 26 GEN - "Dopo il dramma, si è saputo che un dipendente del Vieux Chalet, avrebbe portato dei cubetti di ghiaccio al Constellation e, senza capire perché, ha chiuso il chiavistello che c'era in cima alla porta. Ho saputo che era stato lui qualche giorno dopo il dramma".
Così Jacques Moretti, proprietario del Constellation, durante l'interrogatorio di martedì scorso, ha accusato un suo dipendente di avere bloccato con un chiavistello la porta posta al piano terreno del locale, impedendo l'uscita dei clienti in fuga dopo l'incendio.
"Questa porta è sempre aperta. Quando arriviamo per aprire il bar - ha aggiunto, secondo quanto emerge dai verbali - passiamo da questa porta, la chiave del bar è per questa porta e il personale passa da qui quando arriva al mattino. Era sempre aperta".
"Mi hanno avvertito di questo - ha proseguito l'imprenditore - e ho appreso che se n'era andato la mattina stessa con tutte le sue cose. Gli ho inviato un messaggio dicendogli che, a prescindere dal suo gesto, non doveva fuggire, doveva restare qui e assumersi le proprie responsabilità, affinché fosse fatta giustizia".
PORTA DI SERVIZIO BLOCCATA - LE CONSTELLATION
Nel corso dell'interrogatorio la procuratrice ha mostrato a Jacques Moretti un documento di sicurezza del Comune in cui si certifica che la porta in questione non era un'uscita di servizio, come lui sosteneva, ma un'uscita di sicurezza. "Sono sorpreso, - ha detto Jacques - non avevo preso visione di questo documento. Ma quello che non capisco è che non c'era alcun cartello davanti a quella porta. Preciso che, a parer mio, non ci fosse segnaletica per quella porta. Ma potrei sbagliarmi".
MORETTI E LA SCHIUMA SUL SOFFITTO: «L’ISPEZIONE CI FU MA NESSUNO MI CONTESTÒ CHE FOSSE PERICOLOSA»
Estratto dell'articolo di Giuseppe Guastella e Giusi Fasano per il “Corriere della Sera”
Interrogatorio di Jacques Moretti, settimana scorsa. A un certo punto dell’audizione una delle tre procuratrici che conducono l’inchiesta sul rogo di Capodanno gli mostra un documento. Si tratta di una lettera del Comune datata 5 aprile 2016 che riguarda i lavori di ristrutturazione e insonorizzazione del Constellation, il discobar della strage di Crans Montana. «Questi importanti lavori di insonorizzazione si riferiscono in particolare alla schiuma acustica che avevate installato?», chiede la procuratrice. «Sì, per lo più. Sulle pareti e sul soffitto», risponde lui.
cyane panine con le bottiglie con le candele nel bar le constellation 4
La domanda successiva è questa: «Durante le ispezioni, in particolare 2018-2019, il capo della sicurezza, o il comandante dei vigili del fuoco nel 2018, sono scesi nel seminterrato dello stabilimento?» «Sì», ricorda Moretti. «E le hanno fatto delle osservazioni particolari riguardo a questa schiuma?» «Nessuna», è lapidario lui.
«Se all’epoca le fossero state fatte delle osservazioni in relazione a questa schiuma, si sarebbe conformato alle raccomandazioni?». «Ovviamente» fa mettere a verbale lui. Che aggiunge: «Lo avrei fatto come ho rispettato tutte le osservazioni che sono state fatte e che ho eseguito». [...]
BAR LE CONSTELLATION A CRANS MONTANA
Il patron del Constellation non lo dice ma è chiaro che il senso della sua risposta alla magistrata è questo: i controllori erano esperti e tecnicamente preparati, quindi avrebbero potuto e dovuto avvisarmi della pericolosità della schiuma (cioè i pannelli neri con sui aveva tappezzato il soffitto, che hanno preso fuoco a contatto con le scintille montate sulle bottiglie di champagne).
Ancora una volta lui (come sua moglie) scarica la colpa su altri, ma certo sulla questione dei controlli (quelli fatti e quelli omessi dal 2019 al 2016) la procura di Sion sarà prima o poi costretta a seguire il suo ragionamento. A cercare altre responsabilità che la stessa procuratrice generale Béatrice Pilloud non ha escluso nel suo ultimo comunicato.
INCENDIO A LE CONSTELLATION A CRANS MONTANA
Il passaggio dell’interrogatorio sulle verifiche della schiuma si può leggere nel nuovo dossier che la procura ha depositato ieri. Centinaia di pagine che contengono, appunto, l’audizione di Moretti ma anche quella di sua moglie Jessica. Molte delle loro affermazioni sono già emerse dalle audizioni precedenti ma saltano agli occhi alcuni dettagli fin qui inediti. Lei, per esempio. Le chiedono della porta di servizio del piano terra. «Sa perché era chiusa a chiave?». Risposta: «No, non lo so. Era sempre aperta», giura. «Non passa giorno che non mi chieda perché fosse chiusa a chiave quella notte».
L’uscita di sicurezza ostruita da una sedia? «L’ho scoperto solo ieri quando mi hanno mostrato il filmato delle telecamere di sorveglianza. Non ho spiegazioni». Poi ipotizza che potrebbe essere stato un cliente.
incendio a le constellation a crans montana, in svizzera 1
Nel verbale di Jessica si dice in più punti «l’indagata è emotiva» o «piange». Quando si parla di Cyane, in particolare. Cyane era la cameriera (è morta) che il mondo ha imparato a conoscere come «la ragazza con il casco» perché era lei, con il casco in testa, a portare le due bottiglie di champagne con le scintille da cui è partito il rogo. Jessica l’ha sempre definita «la mia sorellina» anche se i genitori della ragazza dicono che lei non era contenta al Constellation e che si sentiva sfruttata.
«Quella notte ci hanno detto di andar via, io cercavo il personale e alcuni clienti. All’improvviso l’ho vista» ricorda Jessica. «Le ho detto: tesoro mio siamo qui con te, andrà tutto bene, siamo tutti qui». [...]
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2 - LA CONTROFFENSIVA DI MORETTI PER SMONTARE LE ACCUSE L'INCUBO DI UN'INCHIESTA FLOP
Estratto dell'articolo di Giampaolo Visetti, Rosario Di Raimondo per “la Repubblica”
Non è stata una battuta di pessimo gusto. Entrando in procura a Sion, Jacques Moretti si è limitato a dire «anche noi siamo vittime». Dai nuovi verbali degli interrogatori emerge che questa è realmente la strategia concordata con i suoi legali: ad oggi certi di riuscire a far assolvere i proprietari del Constellation, o di spuntare condanne a sanzioni, o a pene minime da non scontare in carcere.
La coppia ha scaricato ogni responsabilità su dipendenti morti nella strage di Capodanno, collaboratori stranieri rientrati in patria, autorità e funzionari del municipio di Crans-Montana, fornitori dei pannelli fonoassorbenti che hanno preso fuoco. Addirittura su «due alluvioni che hanno distrutto i documenti». Ad appiccare le fiamme nel seminterrato, in base alle deposizioni dei coniugi, è stata la defunta cameriera Cyane Panine, la ragazza con il casco che teneva le bottiglie con le candele:
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«A Cyane piaceva farlo, le piaceva abbandonarsi allo spettacolo», dice Jacques. A non formare i dipendenti su antincendio e uscite di emergenza «è stato il serbo Stefan, responsabile della sicurezza», morto cercando di salvare i clienti. Il mancato filtro, che dopo le 22 ha riempito il locale di minorenni e permesso di servire alcolici ai minori di 16 anni, «è colpa di chi era incaricato della security all'ingresso». L'uscita d'emergenza, o di servizio?
Adrien, un altro dipendente, «aveva chiuso il chiavistello in cima alla porta. Ho scoperto che se n'era andato quella mattina stessa. Gli ho mandato un messaggio dicendogli che non doveva scappare, doveva assumersi le sue responsabilità affinché giustizia fosse fatta». L'assenza di misure di sicurezza «doveva esserci comunicata dal Comune», per il quale dal 2019 «era invece tutto in regola».
incendio alla discoteca le constellation, crans montana svizzera 4
I pannelli di schiuma fonoassorbente infiammabili? «Non ho visto alcun avviso. Non ho ricevuto alcuna informazione. Ho specificato che volevo usarle per un bar. Non ricordo di aver specificato del seminterrato». Sulla schiuma, «è possibile che ci sia stato rovesciato sopra dell'alcol». Inquietante il racconto dei test che ha fatto sulla schiuma: «Ho preso una fiamma per vedere l'effetto.
Ha bruciato tutto. L'unica cosa che mi ha dato fastidio è stato il fumo, mi ha fatto sentire male». Ma l'ha installata lo stesso: «I vigili del fuoco «l'hanno approvata». Il controsoffitto fatale è stato poi montato «da un manovale rumeno ingaggiato in Corsica, di cui non facciamo il nome per proteggerlo». A metà dicembre, un video mostra che la schiuma si stacca e viene "tenuta" con le stecche da biliardo:
«Semplice manutenzione, ho applicato dell'adesivo per fissarla». Infine il trenino dei camerieri con le bottiglie pirotecniche: «Non l'abbiamo mai chiesto — è a verbale — è stata una loro iniziativa per creare un'atmosfera di festa». E le scale del seminterrato ristrette? «La larghezza minima richiesta è di 120 cm, quindi le ho ridotte per risparmiare spazio». I social cancellati dopo la strage? Idea di Jessica: «Per rispetto di Cyane e delle vittime, perché c'erano post di festa».
candele sullo champagne alla discoteca le constellation crans montana
Per procura e avvocati di parte civile, il punto non è rifiutare questa versione dei fatti. Cruciale è trovare le prove per confutarla: per dimostrare responsabilità penali capaci di resistere nel processo. Per familiari delle vittime e feriti, l'incubo non è solo accettare «miti condanne per reati colposi, punibili con ammende, o pene massime di 3 anni, sospese con la condizionale e convertite in un periodo di messa in prova».
«Il problema di contestazioni colpose — dice l'ex procuratrice pubblica federale Rosa Cappa — è che i Moretti sono già liberi di condurre una vita normale, perfino di riaprire subito il loro ristorante Le Vieux Chalet di Lens. Fra tre mesi, in assenza di provati indizi di colpevolezza più gravi, il rinnovo delle attuali misure sostitutive al carcere, non è automatico. [...]
candele sullo champagne alla discoteca le constellation crans montana
incendio alla discoteca le constellation, crans montana svizzera 3
