QUATTRO MORTI E SEI DISPERSI NEL CROLLO DELLA TORRE A GENOVA

INCIDENTE GENOVA: 4 MORTI, 4 FERITI, 6 DISPERSI
(ANSA) - - Il bilancio provvisorio dell'incidente di Genova è di 4 morti, 4 feriti e 6 dispersi. Lo ha confermato la Capitaneria di Porto. Dagli accertamenti finora effettuati sono complessivamente 14 le persone coinvolte nell'incidente.

Da Corriere.it

Una nave portacontainer in uscita martedì sera dal porto di Genova ha sbagliato manovra e ha urtato la torre piloti, in zona molo Giano, provocandone il crollo. Tre persone sono morte - un pilota e due militari della capitaneria di porto -, quattro sono rimaste ferite, mentre il bilancio provvisorio dei dispersi è fermo a sette (di cui almeno due sepolti dalle macerie).

La prima vittima identificata è un uomo di 30 anni, Daniele Fratantonio, che era in forze alla Capitaneria di porto. Fra i morti, deceduti per annegamento, ci sarebbe anche una donna. Una delle ipotesi avanzate dai tecnici è che i due motori della nave si siano bloccati rendendola ingovernabile, e con la poppa abbia travolto e fatto crollare il molo e la torre. Dei quattro feriti, due sono gravi. La Procura di Genova ha aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio colposo.

IL SUONO DEL CELLULARE
I dispersi vengono cercati sia in acqua sia sotto le macerie della torre piloti distrutta. Tre si trovavano nell'ascensore della torre al momento dell'urto. Uno squillo di cellulare arrivato nel cuore della notte dalle macerie della torre di controllo ha fatto vivere qualche momento di speranza ai soccorritori ma, dopo pochi squilli, il cellulare ha smesso di suonare e non ha permesso di localizzare la persona che sicuramente si trova sotto le macerie. A effettuare le ricerche sono squadre Sar (search and rescue) della Guardia costiera e dei vigili del fuoco. I sommozzatori hanno lavorato tutta la notte «in condizioni di visibilità molto difficili anche per la melma provocata dalle macerie».

L'INCIDENTE
Erano da poco passate le 23 e la Jolly Nero, una portacontainer del 1976 della linea Messina diretta a Napoli, stava lasciando lo scalo guidata da due pilotine. Per cause che sono ancora tutte da accertare la nave - che ha una stazza di 40.594 tonnellate, è lunga 239,26 metri e ha una larghezza di 30,50 metri, con un pescaggio di 11,5 metri - ha completamente sbagliato manovra ed è di fatto «entrata» dentro la «palazzina piloti», dove operano e vivono molti dei piloti della Capitaneria di Porto di Genova. In seguito all'urto la torre, alta 54 metri, si è inclinata di 45 gradi e si è abbattuta su una palazzina adiacente, distruggendola completamente. Molte persone sono rimaste intrappolate all'interno o sono cadute in mare.

I TESTIMONI
«Ero in servizio qui al molo Giano quando ho sentito lo schianto. Il tempo di fare il giro e tornare indietro e ho visto. Subito abbiamo pensato che fosse qualche nave che si era scontrata. Torno indietro e non vedo più la torre pilota. Mi affaccio e vedo tutte macerie e questa nave che si era allontanata». È il racconto di Girolamo Cuomo, un operatore del porto di Genova, testimone diretto dell'incidente navale avvenuto stasera, ai microfoni di «Primocanale».

Secondo la testimonianza di R.G., una delle guardie giurate in servizio al check point del molo Giano, la torre «è venuta giù di colpo» dopo l'urto con la nave. L'uomo era da poco entrato in servizio quando si è verificato l'incidente. «Saranno state le 23, o pochi minuti dopo. Ero nell'ufficio del check point quando ho sentito come un boato e subito dopo tre ragazzi passare di corsa, urlando spaventati: "La torre! La torre!". Sono uscito e la torre non c'era più, al suo posto c'era la prua della nave». «Siamo sconvolti, di più...», dice con le lacrime agli occhi l'armatore della Jolly Nero Stefano Messina, «è una cosa mai successa, siamo disperati».

LUTTO CITTADINO
Sul posto si sono recati il sindaco di Genova Marco Doria e il presidente dell'Autorità Portuale, Luigi Merlo. Il sindaco ha proclamato il lutto cittadino per il «gravissimo incidente che colpisce l'intera città». «È una tragedia terribile. Siamo sconvolti, senza parole. È un incidente al momento non spiegabile: la serata era perfetta - ha detto il presidente dell'Autorità Portuale, Luigi Merlo -. Non c'è mare, non c'è vento, la luminosità è perfetta. La manovra non doveva essere fatta in quell'area lì. La nave stava uscendo dal porto, si tratta di un mezzo non di enormi dimensioni». Mercoledì mattina a Palazzo Chigi c'è stata una riunione tra il premier Enrico Letta e il ministro per le Infrastrutture e i Trasporti Maurizio Lupi, che poi è partito per Genova.

LA TORRE
La torre controllo manovra del porto di Genova, crollata dopo esser stato colpita dalla Jolly Nero, ospitava diversi uffici. Tra questi, quelli della compagnia piloti del porto e quelli della Guardia Costiera. L'incidente, secondo quanto riferiscono i soccorritori, è avvenuto durante il cambio turno e questo rende più difficile capire con precisione quante persone fossero presenti al momento dell'urto. Nella struttura, costruita negli anni Novanta e alta 54 metri, si controllava tutto il nord del Tirreno, con apparecchi radar in grado di vedere fino a 30-40 miglia di distanza.

 

 

CROLLO DI UNA TORRE AL PORTO DI GENOVA CROLLO DI UNA TORRE AL PORTO DI GENOVA CROLLO DI UNA TORRE AL PORTO DI GENOVA CROLLO DI UNA TORRE AL PORTO DI GENOVA CROLLO DI UNA TORRE AL PORTO DI GENOVA CROLLO DI UNA TORRE AL PORTO DI GENOVA CROLLO DI UNA TORRE AL PORTO DI GENOVA

Ultimi Dagoreport

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…