NATTINO CHE PIATTINO – IL NUOVO CORSO DI BERGOGLIO SI CUCINA IL BANCHIERE NATTINO, LEGATO ALLA FAMIGLIA MENNINI (IOR) E AL CARDINAL CALCAGNO – NELLA ROGATORIA DEL VATICANO SI ACCENDE LA LUCE SU TUTTA UNA SERIE DI OPERAZIONI SOSPETTE DELLA FINNAT IN BORSA

Antonio Massari per il “Fatto Quotidiano

 

  Giampietro Nattino Giampietro Nattino

È il 6 agosto quando l' intelligence finanziaria vaticana decide di oltrepassare il Tevere e affidare alla Corte d' Appello di Roma una richiesta di "assistenza giudiziaria internazionale". Il Vaticano del nuovo corso di papa Francesco sta indagando su Giampietro Nattino. Parliamo del patron di un gruppo finanziario, la Finnat, che annovera tra le sue società schermate la Banca Finnat Euramerica Spa, società quotata in Borsa, che gestisce circa 800 milioni di euro di capitali di terzi.


Giampietro Nattino, presidente della società, è stato anche consultore della Prefettura degli affari economici della Santa Sede e consigliere della Caltagirone Editore. Suo figlio Arturo è invece direttore generale di Banca Finnat e presidente di Investire Immobiliare Sgr, la società di gestione real estate del gruppo.

 

E ieri il gruppo valutario della Guardia di finanza s' è presentato sia nella sede della Finnat, sia in quelle di altre quattro società quotate in Borsa, per acquisire tutta la documentazione relativa a una compravendita di azioni dal 2000 al 2011.


UNA MOVIMENTAZIONE di titoli per circa 1,5 milioni di euro. Era stato monsignor Nunzio Scarano, a sua volta indagato per riciclaggio, ad accusare Nattino di aggiotaggio - con la complicità dei dirigenti della banca vaticana Apsa - dinanzi agli inquirenti italiani: "Nattino avrà fatto passare il titolo (Finnat, ndr) sul mercato, lo avrà fatto poi riacquistare tramite Apsa", aveva detto. In altre parole, secondo la tesi di Scarano, Nattino avrebbe comprato al ribasso e poi venduto guadagnandoci, i titoli della sua stessa banca, approfittando dello schermo dell' Apsa. Secondo Scarano non si trattava di un caso isolato.

CARDINALE DOMENICO CALCAGNO CARDINALE DOMENICO CALCAGNO


Ora è il Vaticano ad accusare Nattino di aggiotaggio e riciclaggio. Il promotore di giustizia della Santa Sede, sulla base delle indagini svolte, è convinto che Nattino, attraverso attività finanziarie "detenute" nel Vaticano, per la precisione conti dell' Apsa, ha movimentato ingenti somme di denaro, negoziando in Italia sia titoli sia altri strumenti finanziari che erano oggetto di offerte pubbliche.

 

Il punto è, però, che titoli e strumenti finanziari erano "relativi a emittenti facenti capo" proprio alla famiglia Nattino. Secondo il Vaticano non soltanto il banchiere avrebbe potuto agire in modo fraudolento, influendo sul prezzo dei titoli che erano negoziati in Borsa, ma le risorse investite potrebbero anche essere il frutto di proventi illeciti. La Santa Sede ipotizza pure l' aggravante della ricettazione.

MONSIGNOR ANTONIO MENNINI MONSIGNOR ANTONIO MENNINI


A marzo 2015, il Vaticano sequestra così tutta la documentazione del conto intestato a Nattino. Ma è necessario un passaggio in più. Invia una rogatoria chiedendo all' Italia di acquisire ulteriori documenti. Il Vaticano specifica di quali società quotate in Borsa è necessario avere la documentazione: la Tecnologia Avanzata dei Sistemi (Tas), la Terme demaniali di Acqui (Tda), la Ctz '04, l' Apulia Prontoprestito e, ovviamente, la banca Finnat Euroamerica.

 

nunzio scarano vescovo nunzio scarano vescovo

Si vuol comprendere come mai, nell' arco di tre giorni, il conto vaticano di Nattino acquista e poi vende 2.500 azioni guadagnando in 72 ore ben 75 mila euro. Nell' arco di 9 anni - dal 2003 al 2011 - movimentando azioni della banca Finnat, il controvalore ammonta invece a 1,2 milioni.


La Finnat nel 2005 assume l' incarico di quotare in Borsa la Apulia Prontoprestito spa. L' offerta pubblica delle azioni è prevista dalla Consob tra il 28 novembre 2005 e il 2 dicembre. Dal 5 al 14 dicembre il conto vaticano riconducibile a Nattino acquista e vende 200 mila azioni con un guadagno di 63 mila euro.

dimo04 cleo napolitano giampiero nattinodimo04 cleo napolitano giampiero nattino

 

Singolare quel che accade con Terme demaniali di Acqui dove, almeno in apparenza, c' è una perdita di circa mezzo milione di euro. Il punto è però che la Finnat di Nattino è socia della Terme demaniali di Acqui e in tre anni movimenta il mercato con la compravendita di circa 1,5 milioni di azioni.

bra52 pierluigi toti giampiero nattinobra52 pierluigi toti giampiero nattino


È SOLO UNA COINCIDENZA, ma balza agli occhi dai documenti della Tda sottoscritti proprio dalla Finnat, disponibili on line, che "il 14 giugno del 2000" la Terme demaniali di Acqui raggiunge "un accordo per la cessione del 100% del capitale di San gemini Holding". Il 14 - secondo il documento - siamo ancora in fase di contratto preliminare ma gli analisti di Finnat ipotizzano che l' operazione porterà a "una plusvalenza di 43,5 miliardi di lire".

fra019 gianpiero nattino massimo caputifra019 gianpiero nattino massimo caputi

 

Non solo. "In base all' analisi svolta, l' attuale prezzo di mercato sembra non valutare appieno il valore generato dall' operazione di vendita di Sangemini... La comunicazione agli investitori delle nuove strategie di sviluppo potrebbe avere effetti positivi sul prezzo del titolo". Il giorno dopo il conto vaticano riconducibile a Nattino acquista 30 mila azioni della sua stessa società, la Terme demaniali di Acqui, per un controvalore di 284 mila euro.

chcco23 giampiero nattino piero gnudichcco23 giampiero nattino piero gnudi

 

Ultimi Dagoreport

bettini schlein conte fratoianni bonelli meloni

DAGOREPORT – A UN MESE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, INEVITABILMENTE DIVENTATO IL GIORNO DEL GIUDIZIO PER L’ARMATA BRANCA-MELONI, AVETE NOTIZIE SULLO STATO DELL’OPPOSIZIONE? - A UN ANNO DALLE POLITICHE CHE AVRANNO IL SUPREMO COMPITO DI ELEGGERE NEL 2029 IL SUCCESSORE DI MATTARELLA, CHE FINE HA FATTO IL FATIDICO “CAMPOLARGO” CHE DOVEVA FEDERARE LE VARIE E LITIGIOSE ANIME DEL CENTROSINISTRA? - DOMANI A ROMA, PER PROMUOVERE IL NUOVO NUMERO DI ‘’RINASCITA’’, GOFFREDONE BETTINI CI RIPROVA A FAR DIVENTARE REALTÀ IL SOGNO DI UN CENTROSINISTRA UNITO IN UNA COALIZIONE: “E’ L’ORA DELL’ALTERNATIVA, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI” – AD AFFIANCARE IL BUDDHA DELLE STRATEGIE DEM, SONO ATTESI ELLY SCHLEIN, ROBERTO GUALTIERI, MASSIMO D’ALEMA, ALESSANDRO ONORATO E, COME POTEVA MANCARE PER GOFFREDONE, GIUSEPPE CONTE IN VIDEO - L’ATTESA È TANTA. MA VISTO CHE L’EGO DI OGNI LEADER DELL’OPPOSIZIONE È TALMENTE PIENO DI SÉ CHE POTREBBE STARE TRE MESI SENZA MANGIARE, RIUSCIRANNO I NOSTRI EROI A CEMENTARE LE LORO FORZE PER RISPEDIRE A VIA DELLA SCROFA I “CAMERATI D’ITALIA” CHE DA 3 ANNI E MEZZO SPADRONEGGIANO DA PALAZZO CHIGI?

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)

giorgia meloni camillo ruini

FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO RUINI, NELL’INTERVISTA RILASCIATA A CAZZULLO, HA FATTO UNA RIVELAZIONE “DELICATA”: “CON GIORGIA MELONI C’È UN’AMICIZIA VERA, CI MANDIAMO SEMPRE A SALUTARE. L’INFERMIERE CHE VIENE DA ME PER CURARMI VA ANCHE DA LEI”. ORA, È NORMALE CHE UN 95ENNE DALLA SALUTE FRAGILE ABBIA BISOGNO DI UN CONTINUO SOSTEGNO SANITARIO. MA LA PREMIER, 49ENNE? HA ANCORA GLI OTOLITI IN FIAMME?

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...