alvarenga

TRATTASI DI NAUFRAGO-CANNIBALE? – SALVADOR ALVERENGA È SOPRAVVISSUTO PER 15 MESI ALLA DERIVA NEL PACIFICO MA ORA LA FAMIGLIA DEL SUO COMPAGNO DI ODISSEA (MORTO) GLI CHIEDE 1 MILIONE DI $ PERCHÉ CONVINTA CHE SIA SOPRAVVISSUTO CIBANDOSI DI LUI - VIDEO

salvador alvarenga poco dopo il suo ritrovamentosalvador alvarenga poco dopo il suo ritrovamento

1. Matt Roper per http://www.dailymail.co.uk

 

Salvador Alvarenga, l’uomo che tra il 2012 e il 2014 sopravvisse miracolosamente alla deriva per 15 mesi nell’oceano Pacifico dopo il naufragio di un peschereccio, sta per essere portato in tribunale dalla famiglia di Ezequiel Cordoba, il suo compagno di sventure morto di stenti, secondo quanto sostiene Alvarenga, poco dopo il naufragio.

Il pescatore scomparso Ezequiel Cordoba Il pescatore scomparso Ezequiel Cordoba

 

La famiglia di Cordoba chiederà ad Alvarenga un risarcimento di 1 milione di dollari perché è sicura che il naufrago sia sopravvissuto per tutto quel tempo cibandosi del corpo di Ezequiel e non solo di pesci e uccelli catturati in mare. Un vero e proprio atto di cannibalismo, quindi, che per i Cordoba avrebbe mantenuto vivo Alvarenga a scapito, però, dell’amico.

 

 

2. NAUFRAGO PER 16 MESI COME IN CAST AWAY: LA STORIA DI JOSE SALVADOR

 

Anna Guaita per http://www.ilmessaggero.it  del 4 febbraio 2014

 

JOSE ALVARENGA NAUFRAGO SALVO JOSE ALVARENGA NAUFRAGO SALVO

Dal 21 dicembre del 2012 al 30 gennaio 2014 alla deriva nell'Oceano Pacifico, dentro una barca di vetroresina lunga solo tre metri. L'avventura di Jose Salvador Alvarenga sembra uscita da un film di Hollywood, e ha lasciato tutti increduli: dodicimila chilometri di Oceano aperto, trasportato dalla corrente.

 

salvador alvarenga con roselia diaz   madre di ezequielsalvador alvarenga con roselia diaz madre di ezequiel

L'uomo, un salvadoregno di 37 anni che viveva in Messico da 15 anni, era partito dalle coste messicane per una battuta di pesca di una sola giornata sottocosta, ed è approdato 13 mesi più tardi su un atollo corallino delle Isole Marshall, seminudo, con una lunga barba rossiccia, e le caviglie gonfie e doloranti. Ma i medici dell'ospedale di Majuro, la capitale delle Marshall, hanno dichiarato che l'uomo è «in condizioni fisiche eccellenti considerato quel che ha passato».

salvador alvarenga   36 annisalvador alvarenga 36 anni

 

IL RACCONTO

Alvarenga non sarebbe l'unico essere umano che ha vissuto una avventura del genere in tempi recenti. Nel 2006 tre messicani fecero lo stesso percorso e si salvarono allo stesso modo che ha descritto lui, cacciando uccelli, pesci, pescecani e tartarughe. Quando Alvarenga si è accasciato sulla battigia dell'atollo di Ebon, i pochi abitanti di quell'isoletta di appena 5 chilometri quadrati, hanno effettivamente trovato nel fondo della sua barca numerosi resti essiccati di tartarughe e lische di pesci. La barca era in pessime condizioni, con la chiglia coperta di crostacei.

Jose Salvador Alvarenga con la barca da naufrago Jose Salvador Alvarenga con la barca da naufrago

 

Le autorità del Salvador hanno confermato la sua identità: si tratta proprio del 37enne pescatore emigrato in Messico. È anche padre di una bambina di 10 anni. Giornalisti britannici che lo hanno potuto intervistare hanno fatto capire che ci sono domande senza risposta circa la morte dell'altro pescatore, il 15enne Ezekiel, che era uscito in mare con lui per imparare i segreti della caccia ai pescecani.

 

Secondo quanto ha raccontato Alvarenga, poche ore dopo l'inizio della pesca, il motore si era guastato. Per qualche ora i due erano riusciti a rimanere vicino alla costa, e speravano di essere avvistati e soccorsi.

madre di ezequiel cordobamadre di ezequiel cordoba

 

Ma improvvisi venti provenienti da nord li hanno progressivamente spinti verso il largo. Una tempesta li ha poi completamente allontanati dalla terra. E così è cominciata la lunga deriva. A bordo, i due avevano solo un telo per proteggersi dal sole e un coltello con il quale Alvarenga è riuscito a uccidere degli uccelli che si posavano sul bordo dello scafo.

 

Ma - a suo dire - il giovane Ezekiel non riusciva a nutrirsi di carne cruda. Dopo quattro mesi di deriva, Exekiel è morto. Non si sa bene come, né è chiaro cosa Albarenga abbia fatto del corpo. Ma il pescatore ha detto che a quel punto aveva pensato di suicidarsi con una coltellata: «Ma avevo paura del dolore - ha confessato - e di non morire subito. Ci ho pensato quasi quattro giorni. Poi mi sono messo a pregare, e mi sono affidato a Dio».

JOSE ALVARENGA NAUFRAGO SALVO JOSE ALVARENGA NAUFRAGO SALVO

 

L’AVVENTURA

Essendo un esperto pescatore di pescecani, Albarenga si è nutrito così: infilava il braccio in acqua, abbastanza a lungo da attirare i primi squali, e poi con destrezza ne afferrava uno piccolo per la coda, e lo accoltellava. Ha anche potuto pescare tartarughe, facili da acchiappare, e uccelli che si fermavano sulla barca attratti dai resti, e spesso si è tenuto idratato bevendone il sangue.

 

Jose Salvador Alvarenga con la figlia Jose Salvador Alvarenga con la figlia

Ma ha anche aggiunto di aver dovuto alle volte bere la propria orina, quando restava a lungo senza caccia o pesca. Effettivamente l'unico vero problema fisico che gli è stato diagnosticato è stata la disidratazione. Ma il 37enne ha anche detto di avere una voglia terribile "di pane": i suoi genitori sono proprietari di un panificio e il pane è il suo cibo preferito.

Jose Salvador Alvarenga la barca da naufrago Jose Salvador Alvarenga la barca da naufrago salvador alvarengasalvador alvarengaLa barca dell Odissea di Alvarenga La barca dell Odissea di Alvarenga Alvarenga non ha spiegato come sia morto il compagno Alvarenga non ha spiegato come sia morto il compagno Alberto Moguel maestro di pesca di Alvarenga Alberto Moguel maestro di pesca di Alvarenga Jose Salvador Alvarenga naufrago messicano Jose Salvador Alvarenga naufrago messicano Jose Salvador Alvarenga il naufrago messicano Jose Salvador Alvarenga il naufrago messicano Jose Salvador Alvarenga Jose Salvador Alvarenga JOSE ALVARENGA NAUFRAGO SALVO JOSE ALVARENGA NAUFRAGO SALVO Alvarenga ha un passato burrascoso Alvarenga ha un passato burrascoso

Ultimi Dagoreport

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....

giorgia meloni e primo ministro etiope abiy ahmed sem fabrizi

DAGOREPORT – COME SI È ARRIVATI AL CLAMOROSO SCAZZO DIPLOMATICO CON L’ETIOPIA? BISOGNA TORNARE AL 2024, QUANDO IL PREMIER DI ADDIS ABEBA, ABIY AHMED, AIUTA GIORGIA MELONI A CONVINCERE L’UNIONE AFRICANA A FIRMARE IL PIANO MATTEI. GLI ALTRI LEADER DEL CONTINENTE NERO ERANO SCETTICI (EUFEMISMO) E AHMED TIRA FUORI DAL CILINDRO IL COINVOLGIMENTO DELL’UE – SOLO CHE IL GOVERNO ETIOPE SI ASPETTAVA QUALCHE “VANTAGGIO” CHE, EVIDENTEMENTE, NON È ARRIVATO. RISULTATO? LA “RITORSIONE” CONTRO SEM FABRIZI, OTTIMO AMBASCIATORE, CHE DOPO DIECI MESI È STATO RICHIAMATO IN ITALIA PER EVITARE L’UMILIAZIONE DI ESSERE DICHIARATO “PERSONA NON GRATA"

ceuta migranti spagna francia pedro sanchez giorgia meloni emmanuel macron

FLASH – IN POCHI SOTTOLINEANO QUALI SONO GLI UNICI DUE GRANDI PAESI DELL’UE A NON ACCODARSI AI “RESPINGIMENTI” DEI DUBLINANTI VERSO L’ITALIA: FRANCIA E SPAGNA – MACRON E SANCHEZ SE LA RIDONO DI FRONTE ALLE DIFFICOLTÀ DI GIORGIA MELONI, E MOSTRANO ORGOGLIOSAMENTE MA SENZA PUBBLICIZZARLA LA LORO POSIZIONE: NOI SIAMO PER L’ACCOGLIENZA, NON RIMANDIAMO INDIETRO NESSUNO, ANCHE SE POTREMMO. UNA MOSSA POLITICA CHE MANDA FUORI GIRI GLI OTOLITI DELLA “SIRENETTA DEL COLLE OPPIO”

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI – SE LA LEGA VA DRITTA VERSO LA RESA DEI CONTI, ANCHE FORZA ITALIA È IN TUMULTO - DOPO LA “FRONDA” DELLE DONNE, GUIDATE DALLA BERLUSCHINA DEBORAH BERGAMINI, SU PREFERENZE E PARITÀ DI GENERE, ORA È IL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PAOLO ZANGRILLO, A INCAZZARSI CON TAJANI PER IL MANCATO COINVOLGIMENTO NELL’INIZIATIVA ANTI-BUROCRAZIA DEL PARTITO – IL GUAIO PIÙ GROSSO PER LA DUCETTA, PERÒ, RESTA QUEL CARTOCCIO DEL CARROCCIO: CON IL 6% CHE GLI ATTRIBUISCONO I SONDAGGI (DI CUI QUASI LA METÀ “CONTROLLATO” DAI GOVERNATORI DEL NORD), LE TRUPPE DEL PARTITO DI SALVINI SI SGONFIERANNO. DEGLI ATTUALI 95 TRA DEPUTATI E SENATORI, E SARÀ UN MIRACOLO SE RESTERANNO UNA TRENTINA - IN CASO DI VITTORIA DEL CENTROSINISTRA, LA SITUAZIONE POTREBBE ESSERE ANCORA PEGGIORE: DUE LEGHISTI SU TRE RISCHIANO DI NON ESSERE RIELETTI - CHISSA' COSA SUCCEDERA' A SETTEMBRE, QUANDO ALLA CAMERA I DEPUTATI DI LEGA E DI FORZA ITALIA (MA ANCHE FRANGE DI FDI) SARANNO CHIAMATI A VOTARE (CON SCRUTINIO SEGRETO) LA NUOVA LEGGE ELETTORALE, UNICA RIFORMA RIMASTA IN PIEDI DEL GOVERNO MELONI....

meloni schlein lovaglio messina donnet

DAGOREPORT – A FERRAGOSTO UN COLPO DI “SOLE” CI STA. FIRMATO DAL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO DELLA CONFINDUSTRIA, FABIO TAMBURINI ANNUNCIA CHE PER CONTRASTARE L’OPAS DI INTESA SU MPS NELLA MENTE DI LUIGI LOVAGLIO FRULLEREBBERO NON UNA, MA ADDIRITTURA DUE OPS (OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO). UNA PER PRENDERE IL CONTROLLO SUL BANCO BPM E L’ALTRA PER ACQUISIRE BANCA GENERALI – NON FINISCE QUI: IN BALLO CI SAREBBE ANCHE LA POSSIBILE VENDITA DEL 13,2% DI GENERALI POSSEDUTO DA MEDIOBANCA, VERO OBIETTIVO DEL RISIKONE BANCARIO – A INGARBUGLIARE LA PARTITA, SI È AGGIUNTA LA PRESA DI DISTANZA DALL’OPAS DI INTESA, LA “BANCA DI SISTEMA” GUIDATA DA CARLO MESSINA, DA PARTE DEL POTERE POLITICO AL COMPLETO, CON MELONI E SCHLEIN PER UNA VOLTA SULLO STESSO FRONTE – ‘STA MEGA-OPERAZIONE DELL’IRRIDUCIBILE LOVAGLIO, CHE DOVREBBE ESSERE ANNUNCIATA NEL CDA DI MPS CONVOCATO PER DOMANI, PUÒ AVERE TANTI VARIABILI DA SCHEDINA: 1-2-X – IN TALE LABIRINTO DI SPECCHI, C’È UN ‘’CONVITATO DI PIETRA’’ CHE TUTTI NOTANO MA CHE NESSUNO NOMINA: IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET, CHE OVVIAMENTE NON FA SALTI DI GIOIA AL PENSIERO DELLA POSSIBILE ACQUISIZIONE VIA OPAS SU MPS DI BANCA INTESA DEL 13,2% DEL COLOSSO ASSICURATIVO…