DI MALESIA IN PEGGIO - NESSUNA TRACCIA DELL'AEREO SCOMPARSO TRE GIORNI FA MENTRE ERA VOLO TRA KUALA LUMPUR E PECHINO – DUE PASSEGGERI CON PASSAPORTI RUBATI: NON SI ESCLUDE UN DIROTTAMENTO O UN ATTENTATO (MA UN VELIVOLO PUÒ SPARIRE NEL NULLA?)

Da "Ansa.it"

La scomparsa dell'aereo di linea delle Malaysia Airlines è un «mistero senza precedenti» nella storia dell'aviazione: così il capo della authority dell'aviazione civile malese ha confermato la mancanza assoluta al momento di tracce del relitto del Boeing 777 sparito nella notte tra venerdì e sabato scorso, con 239 persone a bordo.

A ormai quasi tre giorni dal decollo del velivolo, «purtroppo non abbiamo trovato nulla che possa sembrare un oggetto che gli appartenesse, figuriamoci l'aereo», ha detto nel corso di una conferenza stampa, Azharuddin Abdul Rahman, responsabile dell'authority malese.

In particolare Azharuddin ha smentito le informazioni arrivate nella serata di domenica dal Vietnam secondo cui un aereo locale aveva avvistato a 93 chilometri dall'isola vietnamita di Tho Chu quelli che sembravano i frammenti di una coda e di un porta interna dell'aereo.

Azharuddin ha aggiunto che un dirottamento o un attentato terroristico non possono essere esclusi e che comunque gli inquirenti esplorano tutte le teorie possibili; e inoltre che varie tracce oleose raccolte in mare sono state inviate in laboratorio per verificare se possano appartenere al Boeing 777 sparito mentre era in rotta tra Kuala Lumpur e Pechino.

Azharuddin ha anche confermato la notizia che cinque passeggeri che avevano comprato il biglietto e i cui bagagli erano stati imbarcati, non hanno poi preso il volo; e la Malaysia Airlines, ha assicurato, ha tolto i bagagli, secondo le procedure standard, una volta appreso che non erano a bordo. Intanto, mentre montano gli interrogativi sulle carenze nei controlli di sicurezza all'aeroporto di Kuala Lumpur, decine di aerei e navi inviate da sette Paesi diversi continuano a perlustrare i mari intorno alla Malaysia e a sud del Vietnam.

Domenica l'Interpol ha confermato che almeno due passeggeri hanno utilizzato passaporti rubati e reso noto che sta controllando se altri a bordo avessero documenti di identità falsi. Ma una qualche falla ci deve essere stata: secondo l'agenzia stampa ufficiale malese, il ministro dell'Interno locale, Ahmad Zahid Hamidi, ha detto che i due passeggeri che hanno usato i passaporti rubati (passaporti sottratti all'italiano, Luigi Maraldi, e all'austriaco, Christian Kozel) avevano tratti asiatici e ha criticato gli agenti di frontiera per averli lasciati passare: «Sono ancora turbato. Questi agenti alla frontiera non riescono a pensare? Un italiano e un austriaco ma con volti di asiatici?».

L'aereo, che quando ha dato l'ultimo segnale sui radar, a un'altitudine di circa 35mila piedi (10mila metri), era decollato da cinquanta minuti, non ha inviato alcun segnale di allarme; ma il responsabile delle forze aeree malesi ha aggiunto che dai radar risulta che potrebbe esser tornato indietro rispetto la sua rotta pianificata, prima di scomparire.

Una fonte vicina alle indagini domenica ha detto che il velivolo potrebbe essersi disintegrato in volo (non è chiaro se a causa di una bomba o guasto meccanico) e i rottami quindi dispersi in un'area molto vasta). Ma gli americani hanno esaminato attentamente le immagini registrate dai satelliti spia statunitensi per trovare traccia di un'esplosione a mezz'aria, e - secondo una fonte americana - non hanno trovato alcunché.

 

 

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