nicole minetti

UNO SCHIAFFO AGLI ONESTI – “MI MANDA RAITRE” HA SCOPERTO CHE NICOLE MINETTI, L’EX IGIENISTA DENTALE E CONSIGLIERA REGIONALE LOMBARDA, GIA’ SIMBOLO DELL’ERA DELLE “OLGETTINE”, CONDANNATA IN VIA DEFINITIVA A 1 ANNO E UN MESE PER PECULATO E A 2 ANNI E 10 MESI PER INDUZIONE ALLA PROSTITUZIONE NEL PROCESSO “RUBY BIS” (LE COSIDDETTE CENE ELEGANTI), È STATA GRAZIATA DAL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, MATTARELLA - IL PROVVEDIMENTO DI GRAZIA E' STATO RILASCIATO CON IL PARERE POSITIVO DEL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA NORDIO E DEL PROCURATORE CAPO DELLA CORTE D’APPELLO – IL MOTIVO DELLA GRAZIA? E’ STATA RICONOSCIUTA ALLA MINETTI LA NECESSITÀ DI PROVVEDERE A ESIGENZE FAMILIARI CHE DEVONO RESTARE RISERVATE PER MOTIVI DI PRIVACY – VIDEO!

 

MINETTI GRAZIATA

Dal profilo Facebook di Federico Ruffo

 

NICOLE MINETTI

Mi Manda RaiTre ha scoperto che  Minetti, l’ex igienista dentale e Consigliera Regionale  lombarda, condannata in via definitiva a 1 anno e un mese per peculato e a 2 anni e 10 mesi per induzione alla prostituzione nell’ambito del processo “Ruby bis” (le cosiddette cene eleganti), é stata graziata dal Presidente della Repubblica. Il provvedimento di grazia, giunto per motivi umanitari, é stato rilasciato nelle scorse settimane con il parere positivo del Ministro della Giustizia Nordio e quello del Procuratore Capo della Corte d’Appello.

 

Questa mattina l’anticipazione (alle 8:30 circa) su #mimandaraitre e sul @ilfattoquotidianoit , domani l’intera inchiesta di @florianabulfon durante la puntata di Mi Manda RaiTre.

 

sergio mattarella

Per chi ha tempo e voglia, vi aspettiamo oggi e domani, dalle 8:05 alle 10:15 su RaiTre #rai #raitre #serviziopubblico #myjob

 

LA PRECISAZIONE DEL QUIRINALE

Riceviamo e pubblichiamo:

 

In riferimento alla vicenda della grazia conferita a Nicòle Minetti, l’Ufficio stampa del Quirinale precisa quanto segue:

 

“La concessione dell’atto di clemenza – in favore del quale si è espresso il competente Procuratore generale della Corte d’appello in un ampio parere - si è fondata anche sulle gravi condizioni di salute di uno stretto familiare minore della Minetti che necessita di assistenza e cure particolari, presso ospedali altamente specializzati.

 

La normativa a tutela dei dati sensibili dei minori non consente di rendere noti dettagli sulle condizioni di salute del minore”.

 

Ufficio Stampa del Quirinale

NICOLE MINETTI

 

UNA GRAZIA PER NICOLE MINETTI SALVATA DA NORDIO E MATTARELLA

Estratto dell’articolo di Thomas Mackinson per “il Fatto quotidiano”

 

Doveva scontare 3 anni e 11 mesi di reclusione ma non sconterà neppure un giorno. Nicole Minetti, condannata in via definitiva per Ruby-bis e per peculato nella “rimborsopoli” lombarda, a febbraio è stata graziata dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha dato parere favorevole dopo quello della Procura generale presso la Corte d’Appello di Milano. Mattarella ha firmato. La pena viene così cancellata prima ancora di essere eseguita.

NICOLE MINETTI

 

Le due condanne – 2 anni e 10 mesi per favoreggiamento della prostituzione per il caso Ruby-bis e 1 anno e 1 mese per peculato sui rimborsi regionali – erano state unificate in un cumulo per un totale di 3 anni e 11 mesi. Nel 2022 si era aperta la fase esecutiva, con fascicolo attivo presso la Procura generale. Ma l’esecuzione era stata sospesa: Minetti aveva chiesto l’affidamento ai servizi sociali e l’udienza davanti al Tribunale di Sorveglianza era fissata nel dicembre 2025.

 

NICOLE MINETTI

Prima ancora di arrivarci, però, è giunta la richiesta di grazia. Il perno fondamentale è la necessità di provvedere a esigenze familiari che devono restare riservate per motivi di privacy. Esigenze ritenute valide dalle autorità e dalle istituzioni competenti che hanno deciso di concederle questo raro atto di clemenza senza dare alcuna pubblicità al provvedimento.

 

A scoprirlo è stato il programma d’inchiesta Mi Manda Rai3 condotto da Federico Ruffo che domenica dedica un’ampia ricostruzione sulle “rimborsopoli” regionali a cura di Floriana Bulfon. La notizia della grazia concessa a Minetti salta fuori dalla curiosità di capire che fine abbiano fatto quei consiglieri terremotati dalle inchieste.

NICOLE MINETTI

 

Contattata ieri dal Fatto Nicole Minetti ha preferito non commentare né rilasciare dichiarazioni in proposito. L’argomentazione è lineare: l’esecuzione della pena – anche in forma alternativa – avrebbe inciso in modo rilevante proprio sulle esigenze familiari che Minetti ha posto alla base della sua richiesta di grazia. Tali per cui la pena non poteva essere eseguita. La riservatezza è dovuta anche all’alto rischio di esposizione mediatica della richiedente dal passato a dir poco “controverso”.

 

Igienista dentale di Silvio Berlusconi (“Love of my life”), poi consigliera regionale in Lombardia, per un decennio Nicole Minetti è stata una delle figure più riconoscibili – e discusse – di una intera stagione politica e ha segnato a suo modo un’epoca. Dalle “cene eleganti” di Arcore all’esposizione continua, è diventata nel tempo un simbolo di quel sistema: visibilità, fedeltà personale, potere e leggerezza nell’uso dei fondi pubblici. Negli anni in Regione il suo nome finisce infatti anche nell’inchiesta sulla “rimborsopoli” lombarda.

NICOLE MINETTI

 

La condanna per peculato riguarda l’utilizzo di circa 19 mila euro di fondi pubblici per spese ritenute estranee all’attività istituzionale: pasti, taxi, acquisti personali e altre spese di carattere privato, lontane dall’esercizio del mandato consiliare. Somme che successivamente sono state risarcite.

 

A distanza di 15 anni il racconto è completamente diverso: la Minetti col gloss che impartiva istruzioni alle Olgettine ha cambiato vita. Nell’istanza di grazia preparata dall’avvocata milanese Antonella Calcaterra, emerge il profilo di una vita ricostruita lontano dalla politica, inserita in un contesto economico internazionale. Accanto a lei, il compagno imprenditore Giuseppe Cipriani, attivo da decenni tra Europa e Uruguay, dove nel 2018 ha avviato quello che nell’istanza viene descritto come il più grande investimento nella storia del Paese, il progetto dell’Hotel San Rafael.

 

nicole minetti

È in questo contesto che si collocano e maturano le esigenze familiari che hanno consentito a Nicole Minetti di modificare anche la sua posizione giuridica fino all’istanza di grazia accolta lo scorso febbraio. Nel 2024 la famiglia si è trasferita a Milano, dove lei svolge attività di volontariato certificate. “La signora Cipriani ha svolto volontariato nel periodo aprile 2024 – giugno 2025, in ambito ambulatoriale”, conferma al Fatto la Lega Italiana per la lotta contro i tumori.

 

Ha poi fatto domanda alla Casa della Carità, collabora con la Caritas per il doposcuola nella parrocchia di San Marco, in centro. La prova di un percorso rieducativo […] non è mai passata attraverso l’esecuzione della pena. La grazia interviene prima di tutto questo. Il decreto è legittimo. La Costituzione lo prevede. Ma resta una scelta discrezionale che farà discutere. […]

nicole minetti e gue pequeno nicole minetti 3nicole minetti 4nicole minetti 1nicole minetti 2nicole minetti 5nicole minetti 6NICOLE MINETTI CLAUDIO DALESSIO

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