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“UNA SENTENZA VERGOGNOSA, NON RICONOSCO QUESTO STATO" – LA RABBIA DEI PARENTI DELLE VITTIME DELLA STRAGE DI CORINALDO DOPO L’ASSOLUZIONE NEL PROCESSO BIS DEI RESPONSABILI DELLA SICUREZZA DELLA DISCOTECA – NELLA TRAGEDIA AVVENUTA NELLA NOTTE TRA IL 7 E L'8 DICEMBRE 2018 MORIRONO 6 PERSONE, I PARENTI URLANO IL LORO DOLORE: “CI HANNO LASCIATI SOLI”

LA STRAGE DI CORINALDO

(di Marina Verdenelli) (ANSA) - Assolti dalle accuse più gravi, quelle di omicidio colposo plurimo e disastro colposo per la strage della discoteca di Corinaldo. Le condanne, per gli amministratori, responsabili della sicurezza, sono arrivate solo per falso, con pene che vanno da un anno a un anno e due mesi di reclusione, ma tutte sospese per i benefici di legge.

 

Nessun risarcimento è dovuto ai familiari delle vittime che oggi dicono: "E' una sentenza vergognosa che ha ucciso di nuovo i nostri figli. Non riconosco più questo Stato" ha commentato Fazio Fabini, padre di Emma. Per Paolo Curi, il marito di Eleonora, "è scomodo condannare certe persone, ci hanno lasciati soli". Per l'ex sindaco Principi, invece, "non c'è nessuna vittoria, solo ulteriore sofferenza per chi ha perso i propri cari".

discoteca “Lanterna Azzurra” di Corinaldo

 

Una conclusione amara, per i parenti delle vittime della tragedia, quella del processo bis sulla strage, per i morti della discoteca Lanterna Azzurra, dove la notte tra il 7 e l'8 dicembre del 2018 persero la vita cinque minorenni e la mamma di 39 anni. La sentenza oggi pomeriggio, al tribunale di Ancona, dopo cinque ore e mezzo di camera di consiglio della giudice Francesca Pizii.

 

Hanno preso un anno di condanna l'ex sindaco di Corinaldo Matteo Principi, che presiedeva la commissione di pubblico spettacolo, Massimo Manna, responsabile del Suap, Francesco Gallo dell'Asur ex area vasta 2 di Senigallia, Massimiliano Bruni, il perito esperto di elettronica e Stefano Martelli della polizia locale. Un anno e due mesi al vigile del fuoco Rodolfo Milani, anche lui nella commissione di pubblico spettacolo, che avrebbe attestato falsamente il rispetto delle prescrizioni previste dalla normativa antincendio.

discoteca “Lanterna Azzurra” di Corinaldo

 

Condannato a 4 mesi per falso ideologico Francesco Tarsi, l'ingegnere ingaggiato dalla società Magic Srl che gestiva la discoteca, per alcune certificazioni sui parametri microclimatici determinanti per la capienza di pubblico. L'assoluzione perché il fatto non sussiste è arrivata per l'omicidio colposo plurimo e il disastro colposo anche per Tarsi, per Quinto Cecchini, socio della Magic Srl e Maurizio Magnani, tecnico della famiglia Micci, proprietaria dell'immobile.

 

Cecchini è stato assolto con la stessa formula anche per l'apertura abusiva della discoteca. Condannata la società Magic Srl, ad una sanzione amministrativa di 90.300 euro. Il processo, iniziato due anni fa, con quasi 50 udienze, ha riguardato gli aspetti amministrativi legati alla sicurezza del locale e ai permessi rilasciati dalla commissione di pubblico spettacolo alla discoteca.

discoteca “Lanterna Azzurra” di Corinaldo

 

I pubblici ministeri Paolo Gubinelli e Valentina Bavai, avevano chiesto condanne per 50 anni di reclusione complessivi per tutti i nove imputati la Lanterna Azzurra non sarebbe dovuta stare aperta.

 

La notte in cui morirono nella calca, per una fuga di massa dettata dallo spruzzo di una sostanza urticante ad opera di una banda di ladri di collanine (in sei già condannati in un precedente processo e in via definitiva mentre per il settimo pende l'appello), persero la vita Asia Nasoni, 14 anni, di Mondolfo, Daniele Pongetti, 16 anni, di Senigallia, Bendetta Vitali, 15 anni, di Fano, Mattia Orlandi, 15 anni di Frontone, Emma Fabini, 14 anni, di Senigallia ed Eleonora Girolimini, 39 anni, anche lei di Senigallia. Novanta giorni per l'uscita delle motivazioni della sentenza.

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