il video dell omicidio di luciana ronchi luigi morcaldi

“NON SO COSA MI È VENUTO. NON HO CAPITO PIÙ NIENTE. LA RABBIA, HO VISTO NERO” - LE PAROLE AGLI INQUIRENTI DI LUIGI MORCALDI, IL 64ENNE CHE HA UCCISO CON 14 COLTELLATE L’EX MOGLIE LUCIANA RONCHI: “DAL 2022 IO E LEI NON CI SIAMO MAI PARLATI. SE LA INCONTRAVO, ME NE ANDAVO. LUNEDÌ L’HO VISTA CON LUI. RIDEVANO E QUESTA COSA MI HA PRESO MALE” - CHI HA ASSISTITO ALL’OMICIDIO HA SENTITO L’UOMO CHE LE URLAVA: “VAI FUORI DA CASA MIA” - MORCALDI, DAL DIVORZIO, PRIMA ERA FINITO IN UN RIFUGIO PER CLOCHARD. ULTIMAMENTE DORMIVA IN AUTO DOVE GLI INVESTIGATORI HANNO TROVATO UNA LETTERA IN CUI…

1. IL VIDEO CHOC, LE 14 COLTELLATE LUCIANA, DUE TESTIMONI HANNO TENTATO DI SALVARLA

Estratto dell’articolo di Cesare Giuzzi e Pierpaolo Lio per il “Corriere della Sera”

 

Luigi Morcaldi

La sera prima dell’agguato, Luigi Morcaldi era già davanti a quella casa. Lo incrocia alle 18.30 di martedì la custode del caseggiato di via Grassini 5, quartiere Bruzzano, alla periferia nord di Milano. Sta passeggiando col cane e s’avvicina. «Era a piedi, aveva uno zainetto verde», riferirà agli inquirenti.

 

«Era molto agitato e arrabbiato». L’obiettivo del 64enne era la sua ex, Luciana Ronchi, la donna contro cui si fionderà sedici ore dopo, uccidendola con quattordici coltellate. «Urlava. Sosteneva che sarebbe dovuta essere lei ad andarsene dalla loro casa».

 

È più o meno la stessa frase che la mattina dopo gli sentiranno gridare durante l’aggressione. «Vai fuori da casa mia». Un video, ripreso dalla telecamera di un palazzo vicino, lo mostra avventarsi senza esitazioni su di lei. Il vorticare del suo braccio si fermerà solo all’arrivo di due operai. «Ho visto un individuo a piedi che tirava i capelli di una donna che urlava con forza e cercava di divincolarsi», ricorderà uno dei due testimoni.

 

luciana ronchi

Che assiste ai «due colpi» sferrati al volto della donna e rimane «paralizzato». Il collega prova invece a soccorrere la vittima. «Perdeva molto sangue dal collo e dal volto». Lei riesce a divincolarsi, afferra per un attimo il braccio dell’operaio, s’allontana di qualche metro, cade immobile sull’asfalto. Morcaldi riprende invece il suo scooter, come nulla fosse, e inizia la sua fuga, che durerà otto ore.

 

Sarà fermato per omicidio […] «Sono un assassino», le sue parole interrogato dai pm Leonardo Lesti e Giovanni Tarzia: «Sì, sono stato io». Le coltellate? «La prima alla gola, le altre non lo so, forse al volto» .

 

«Gino», come si fa chiamare, nega però gli appostamenti sotto casa di cui hanno parlato subito un paio di vicini.

 

 «Dal 2022 io e lei non ci siamo mai parlati. Se la incontravo, me ne andavo». Negli ultimi tempi dice d’averla vista solo una volta a settembre, «forse quando scendeva dalla sua macchina, con questo qua», e cioè il nuovo compagno, e lunedì scorso. «Ero alla fermata della 70 e lei è passata», di nuovo con lui: «Ho visto che ridevano e questa cosa mi ha preso male».

il video dello omicidio di luciana ronchi 3

 

La mattina dell’omicidio, invece, «l’ho incrociata che attraversava la strada», mentre lui — racconta — stava andando al supermercato vicino. «Ho girato e l’ho incrociata. Non sono andato a cercarla». E poi «non so cosa mi è venuto. Non ho capito più niente. La rabbia... ho visto nero».

 

Racconta dei litigi degli ultimi anni. Le sue parole sono confuse, cariche di rabbia per l’ex compagna. Deliri misti a mezze verità ancora tutte da verificare. Come la questione dei soldi, a suo dire alla base dei litigi negli ultimi anni. Soldi dati e soldi persi. Anche se poi racconta di avere 85mila euro in una cassetta di sicurezza: «il frutto del mio lavoro».

 

il video dello omicidio di luciana ronchi 2

[…] Morcaldi racconta anche di quando la picchiava: «le davo qualche sventolone». Nelle sue parole c’è un rancore cresciuto per mesi, mentre la sua vita precipitava: prima il lavoro come badante a San Giuliano Milanese, poi il dormitorio per clochard e le notti in auto, il rapporto inesistente con il figlio. A lui si rivolge in uno scritto trovato in macchina.

 

«La torta avvelenata», il titolo del foglio in cui ha riversato tutta la sua rabbia contro l’ex e il figlio, e la sua frustrazione .

 

2. IL LAVORO E GLI AMICI, LEI CERCAVA UNA NUOVA VITA «FORSE LUI NON SOPPORTAVA DI VEDERLA FELICE»

Estratto dell’articolo di P. Lio per il “Corriere della Sera”

 

[…]

il video dello omicidio di luciana ronchi 1

I due s’erano lasciati ormai da tempo, nel 2022. Dopo una vita. S’erano conosciuti nel lontano 1978. E convivevano dal 1985. S’erano trasferiti nell’appartamento di via Grassini, là dove è stata accoltellata mortalmente dal 64enne, alla periferia nord della città, una ventina d’anni fa.

 

Casa di cooperativa, di cui la donna era socia. A lungo, con «Gino» la vittima aveva condiviso anche il lavoro. Avevano gestito insieme una birreria. Poi era stato la volta di un bar-pizzeria alla Bovisa, quartiere poco distante da casa. Fino al 2010.

Alla chiusura dell’attività. Data che poi (quasi) coincide con l’inizio della crisi del rapporto di coppia e l’inizio delle liti.

 

il video dello omicidio di luciana ronchi 5

Il 64enne, ora a San Vittore, segnala infatti il «2012» come il momento della svolta, l’anno in cui i problemi tra i due iniziano a esplodere, e andranno sempre peggio. La convivenza proseguirà però in qualche modo per altri dieci anni. Quando i due si separano. E lui esce di casa.

 

Da quando era disoccupato, lui s’era lasciato andare, dicono. Lei, no: non si era mai fermata, aveva sempre lavorato. Anche dopo la chiusura della loro attività, aveva trovato sempre un nuovo lavoro: un impiego nelle pulizie, più di recente nella mensa di una residenza per anziani.

 

il video dello omicidio di luciana ronchi 4

[…] Il figlio Andrea, 28 anni, con il padre aveva troncato ogni comunicazione. Con la madre, invece, il rapporto era forte. In passato lei l’aveva anche aiutato, affiancandolo per un po’ nel negozio d’ortofrutta che s’era conquistato una vetrina in zona. E poi nella vita della donna c’erano quei due nipotini che le riempivano il resto delle giornate. I residenti del quartiere, anche chi con la donna scambiava giusto un saluto, la ricordano ancora a passeggio in zona con Mia, la sua cagnolina morta l’anno scorso.

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