OGNI MALEDETTA DOMNICA - LA BALLERINA “OSPITE” DI SCHETTINO OGGI IN AULA - LO STAGISTA: “SCHETTINO AUMENTÒ LA VELOCITÀ PRIMA DELLO SCHIANTO”

1 - SCHETTINO E "LA BALLERINA" FACCIA A FACCIA
Grazia Longo per "La Stampa"

Ci risiamo. A quasi due anni di distanza del naufragio della Costa Concordia, che il 13 gennaio 2012 costò la vita a 32 persone, i due protagonisti tornano ad essere loro. Il comandante e la ballerina. Francesco Schettino e Domnica Cemortan saranno faccia a faccia oggi pomeriggio durante il processo che vede l'ufficiale 53enne accusato di omicidio colposo plurimo, naufragio, abbandono di incapaci e della nave.

«Sta per scattare il momento della star» ironizza Schettino, che non ha tanta voglia di ritrovarsi accanto alla bella ragazza, oggi 26enne, che ospitava nella sua cabina e sulla plancia di comando al momento dello scontro sullo scoglio davanti all'isola del Giglio. E assicura: «non l'ho più vista e neppure sentita».

Molto più vaga era stata lei, qualche ora prima, con quel «No comment, io non ce l'ho con lui. La verità verrà fuori» nel ristorante accanto all'hotel dove si è rinchiusa per tutta la giornata. Una reclusione volontaria: il presidente della Corte le aveva offerto la possibilità di testimoniare già ieri, considerato che si è presentata con un giorno di anticipo. Ma lei non ha voluto, nonostante avesse fatto trapelare il contrario. Contraddizioni della vita.
Come il suo stato d'animo: «Sto bene, tutto ok», dice con voce morbida, per poi aggiungere: «Questa vicenda mi ha molto fatto soffrire». Meno comprensibile è il contrasto tra come si è sempre definita - «una moldava» - e l'interprete che ha scelto per l'interrogatorio di stamani, «una romena».

Certo la passerella di ieri mattina ha alimentato il suo "mito". Il suo avvocato, Gianluca Madonna, l'ha aiutata a dribblare i media, ai quali però la bella bionda ha poi ceduto per sfogare i «danni subiti da tanta pubblicità negativa. Ci ho rimesso sotto tanti punti di vista.
Anche sul lavoro: per due volte la Costa Crociere mi ha fatto capire che stava per assumermi, quando mi hanno convocato per parlare davanti agli americani della Carnival, ma invece alla fine sono rimasta disoccupata». Ma la compagnia di navigazione nega: «La signorina Cemortan aveva lavorato due mesi per noi, ma non aveva i requisiti per l'assunzione».

Perché l'interrogatorio di oggi è così importante? Domnica al momento del drammatico incidente, le 21.45, era sì in plancia, ma defilata, accanto alla porta. Ma la sua testimonianza è fondamentale, secondo la Procura di Grosseto, per chiarire il «il grave ritardo con cui intervenne il comandante». Mentre erano a cena insieme, al ristorante d'élite, Schettino ricevette una telefonata dall'ufficiale Ciro Ambrosio, intorno alle 21.15, che lo informava che si trovavano a 6 miglia dall'isola del Giglio. Molto vicino dunque. Ma Schettinò salì in plancia solo 15 minuti dopo. E una volta giunto «trascorse circa 5 minuti al telefono con l'ammiraglio Palombo».

Il resto è noto. Lo ha ribadito ieri l'ufficiale di addestramento Salvatore Ursino: «Il comandante ordinò di aumentare la velocità a 16 nodi a un certo punto esclamò "Abbiamo urtato uno scoglio? Madonna ch'aggio combinato!». Ursino ha poi ricordato «l'impegno del comandante a salvare una ventina di persone bloccate su una lancia. Quella stessa lancia sulla quale finimmo anche noi perché altrimenti saremmo morti come topi».

2 - LO STAGISTA: "SCHETTINO AUMENTÒ LA VELOCITÀ PRIMA DELLO SCONTRO"
Da "la Repubblica"

«Schettino ordinò di aumentare la velocità poco prima dello scontro con gli scogli del Giglio». Ieri al processo sul naufragio della Concordia è stata la giornata di Salvatore Ursino lo stagista, cioè l'ufficiale in addestramento a bordo della nave. Dopo il disastro Ursino disse, intercettato dai carabinieri in caserma «se ne è andato, se ne è andato».

Ieri ha spiegato che si riferiva «al fatto che se ne era andato di testa, era giù di morale» e non intendeva dire che fosse scappato. Ha poi specificato che il comandante lasciò la nave insieme ad alcuni membri dell'equipaggio dopo aver disincastrato una lancia di salvataggio con una ventina di passeggeri, salendoci e allontanandosi pochi minuti prima che la Concordia si piegasse sul mare. Ma «quando lasciò la nave c'erano ancora passeggeri a bordo».

Ieri il tribunale ha disposto la restituzione alla famiglia della salma di Maria Grazia Tricarichi, la passeggera il cui cadavere è stato individuato sul relitto tre settimane fa. Oggi al processo verrà sentita Domnica Cemortan: sarà la ballerina ospite di Schettino per la cena prima del disastro a raccontare come sono andate le cose. La sua testimonianza è molto attesa.

 

 

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