monnezza a roma

M’AMA O NON M’AMA? OGNI ROMANO PAGA PER L’IGIENE URBANA BEN 250 EURO L’ANNO: 85 EURO IN PIÙ DELLA MEDIA NAZIONALE, BEN 102 IN PIÙ RISPETTO A UN ABITANTE DELLA PIANURA PADANA. MA LA CITTA’ E’ SPORCA, LA MONNEZZA MARCISCE IN STRADA E FORTINI SEMBRA INTOCCABILE: PERCHE’?

Gianluca Di Feo per “la Repubblica

 

DANIELE FORTINIDANIELE FORTINI

In un anno 3 multe per i cani, fallito d-day della pulizia grillina il d-day è arrivato ma nelle strade di Roma non sembra cambiato nulla. Allo scadere della mezzanotte i vicoli più nobili del centro sono colmi come al solito di sacchi neri con gli scarti dei ristoranti, su cui gabbiani giganteschi si avventano spargendo cibo e scatolame. Uno spettacolo degno di Hitchcock, che pure ieri notte si è ripetuto al Portico d' Ottavia, l' angolo più suggestivo del ghetto.

 

Mentre in piazza Madonna dei Monti dai cassonetti tracima un magma putrido fermentato dall' implacabile caldo africano. Eppure sette giorni fa l' assessore Paola Muraro aveva gettato il cuore oltre l' ostacolo, scandendo il primo proclama della giunta pentastellata: «L' Ama sta programmando una pulizia straordinaria in alcune zone. Fortini, il presidente dell' Ama, ha detto che mercoledì la città verrà pulita. Le risorse ci sono, diamogli fiducia».

DANIELE FORTINI 2DANIELE FORTINI 2

 

Una questione di fiducia, forse di fede, perché molti ormai pensano che solo un miracolo possa restituire decoro all' Urbe. L' Ama, l' azienda ambientale con i suoi quasi ottomila dipendenti e un piano finanziario che l' anno scorso toccava i 720 milioni, finora ha fallito.

MONNEZZA A ROMAMONNEZZA A ROMA

 

Sette colli di invincibile sporcizia. Ma quello che i più ignorano è quanto venga a costare questa disfatta quotidiana. Sì, perché l' ultimo dossier disponibile segnala che ogni romano paga per il miraggio dell' igiene urbana ben 250 euro: 85 euro in più della media nazionale, ben 102 in più rispetto a un abitante della pianura padana. Una spesa senza senso: il popolo della capitale produce il 4,5 per cento dei rifiuti d' Italia ma si accolla il 7,8 per cento dei costi totali.

 

Sono informazioni grottesche, censite da un ufficio misconosciuto del Campidoglio: l' Agenzia per il controllo della qualità dei servizi pubblici, che analizza non solo i dati economici ma pure il gradimento, infimo, dei cittadini per le prestazioni.

 

MONNEZZA A ROMA    MONNEZZA A ROMA

L' ultimo rapporto si ferma all' aprile 2015 e racconto la follia di una metropoli dove i tributi per la pulizia aumentano addirittura più dell' immondizia: il costo del servizio, o meglio del disservizio, è lievitato del dieci per cento l' anno con un incremento dal 2003 in poi del 120 per cento. Già nel 2010, all' epoca di Gianni Alemanno sindaco, ogni romano pagava 228 euro contro i 209 di un milanese, i 179 di un bolognese, i 162 di un fiorentino.

SPAZZATURA A TRASTEVERESPAZZATURA A TRASTEVERE

 

Nell' Urbe lo spazzamento delle strade è arrivato a inghiottire 150 milioni l' anno. Poi nel 2015 si è pensato di chiedere una quarantina di milioni extra allo Stato, come risarcimento per il lerciume che piove sulla capitale durante "le manifestazioni a carattere nazionale". Una mandrakata - come si dice a Roma - per alleviare i bilanci dell' Ama, che intanto ha costantemente ridotto l' investimento per nettare piazze e vie. Nonostante i tagli, però, lo "spazzamento" dell' Urbe costa il triplo della media nazionale: sono vere ramazze d' oro.

Tanto denaro per nulla.

 

L' insofferenza per il servizio è sempre più alta, con un 79 per cento di abitanti "insoddisfatto" della pulizia. I romani non cercano alibi e si assumono tutta la colpa della sporcizia. L' agenzia comunale indica che il 55 per cento degli intervistati attribuisce la responsabilità del degrado ai cittadini.

 

ROMA MONNEZZA E PICCIONI ALL ARCO DI TRIONFOROMA MONNEZZA E PICCIONI ALL ARCO DI TRIONFO

Su questo fronte, c' è una rinascita del senso civico: in diversi quartieri sono sorti comitati di autodifesa dalla lordura e la differenziata - almeno stando ai responsi ufficiali - procede molto bene. E il 94 per cento dei residenti chiede giustizia, invocando di "multare sistematicamente chi sporca". La stessa ricetta della sindaca Virginia Raggi: per la prima visita ha scelto Tor Bella Monaca, dove è nato il Jeeg Robot del cinema e dove i bambini filmano ratti da Oscar.

 

E lì ha promesso multe più dure «nei confronti di chi si macchia di comportamenti lesivi per le persone e l' ambiente». Facile a dirsi. Perché le sanzioni sono una rarità. C' è un esempio lapidario. La metà dei capitolini è infuriata per gli escrementi dei cani sui marciapiedi. Ebbene nel 2014 sapete quanti padroni maleducati sono stati castigati? Tre.

Gli sporcaccioni restano impuniti.

 

monnezza romanamonnezza romana

Gli ultimi dati completi risalgono al 2014, quando gli ispettori dell' Ama e la polizia municipale si sono accaniti sulle auto in sosta davanti ai cassonetti con quasi 40 mila sanzioni. Hanno colpito dolcemente chi sbaglia o bara sulla differenziata: 1318 multe. E chi getta i rifiuti in giro? Solo 490 multe. Poco più di una ammenda quotidiana su tre milioni di abitanti, senza contare i turisti.

 

Nei primi sei mesi di quest' anno i controllori dell' Ama si sono impegnati di più: 2658 punizioni per la differenziata sbagliata e 322 per chi non differenzia affatto o butta la spazzatura dove capita. Una goccia nel mare di immondizia. Il sondaggio è illuminante: il 96 per cento dei romani non ha mai visto multare gli zozzoni metropolitani, nove persone su dieci non hanno mai neppure sentito parlare di multe.

monnezza a roma dal sito romafaschifomonnezza a roma dal sito romafaschifo

 

MONNEZZA A ROMA MONNEZZA A ROMA MONNEZZA A ROMA  MONNEZZA A ROMA

Nel 1971 Eugenio Montale ha dedicato rime profetiche allo sciopero dei netturbini capitolini, ispirandosi a una ragazza che "circumnavigava isole e laghi di vomiticcio e materie plastiche": "Il trionfo della spazzatura esalta chi non se ne cura". All' epoca era un' eccezione, oggi pare la regola.

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