studenti eton

“OLD ENGLAND” IN RITIRATA – ETON, IL COLLEGE PIÙ FAMOSO (E SEVERO) DEL MONDO, TOGLIE LE DIVISE CON IL TIGHT E COLLETTI RIGIDI E AMMORBIDISCE LA DISCIPLINA – IL NUOVO PRESIDE, CHE HA SOLO 39 ANNI, VUOLE CAMBIARE ANCHE GLI ESAMI, TROPPO SEVERI

Vittorio Sabadin per “la Stampa

 

ETONETON

Simon Henderson è appena diventato direttore del college di Eton. Non è ancora una notizia storica, ma lo sarà presto. Henderson ha solo 39 anni, porta malvolentieri la cravatta e va in ufficio con una giacca qualunque sopra a un paio di «chino». Il problema è che vorrebbe che i suoi studenti facessero lo stesso, spazzando via 575 anni di tradizioni della scuola superiore più antica e più esclusiva della Gran Bretagna. 

Secondo il nuovo headmaster, il più giovane della storia, è arrivato il momento di scrollarsi di dosso molta polvere secolare e di guardare in faccia la realtà: a Eton si vive in un universo parallelo, che non ha ormai più nulla a che fare con il mondo esterno. Henderson vorrebbe cambiare il modo di tenere gli esami, perché «a nessuno nella vita reale è mai richiesto di stare due ore seduto a scrivere un testo su qualcosa senza poter parlare o consultare degli appunti. Nella vita reale si discute, ci si confronta, si lavora insieme», ha spiegato a Peter Stanford del «Telegraph».

ETONETON

 

E non subito, ma presto, sarà opportuno rinunciare anche alle uniformi degli studenti, che già pagano una retta di 35 mila sterline l’anno (quasi 50 mila euro) e ne devono spendere altre 6 mila per abbigliarsi con tight, gilet, pantaloni grigi, colletti rigidi, maglie a righe e abiti ottocenteschi persino quando praticano lo sport. Henderson ha già rinunciato allo storico ufficio nell’angolo del college, dal quale, irraggiungibili e minacciosi, i suoi predecessori governavano. Vuole stare tra i ragazzi, essere visto e considerato uno di loro. 

Ministri e scrittori

ETONETON


Molti si stanno domandando che cosa accadrà della Gran Bretagna dopo che il college che ha formato per secoli la classe dirigente diventerà una scuola come le altre. Ci hanno studiato 19 primi ministri, da Wellington a Cameron, scrittori come George Orwell, poeti come Shelley, economisti come Maynard Keynes e persino protagonisti di romanzi come James Bond. Senza le tradizioni che l’hanno trasformato in una leggenda, Eton riuscirà a restare lo stesso? 


Lasciare alle spalle il Castello di Windsor, passare il ponte sul Tamigi di fianco alle pittoresche boathouse e incamminarsi lungo la piccola High street verso l’edifico in mattoni del college è sempre stato un affascinante viaggio nel tempo. Dall’epoca di Enrico VI quel maestoso edificio è la scuola più formativa del mondo, non tanto perché in grado più delle altre di trasmettere sapienza, ma per quell’«Eton effect» che trasmette un’inconfondibile sicurezza in se stessi, priva di qualunque forma di arroganza. 

ETON ETON


Istituto esclusivo
Si racconta che negli Anni 60 un turista americano abbia fermato sulla strada uno studente per domandargli se fosse vero che per iscriversi a Eton bisognasse essere lord. «Non è richiesto – aveva risposto il ragazzo – ma lo siamo tutti». Ora Henderson vorrebbe ampliare la quota di ragazzi ammessi senza retta (sono 73 su 1300) e rendere la scuola meno esclusiva.

ETONETON

 

Addio anche alla divisa, che insegnava già a 13 anni come si indossa un tight e come ci si annoda la «Eton tie» sul colletto rigido, un’uniforme copiata nell’800 da tutte le scuole britanniche e americane. Addio alle pagliette ornate di fiori portate in testa ogni anno per festeggiare la nascita di Giorgio III, grande protettore del college, e alle divise di marina del 19° secolo indossate per le regate sul fiume. Chissà se sopravviverà l’annuale Eton Wall Game, la partita di uno sport inventato dagli studenti nel 1766, quando Mozart aveva 10 anni, e che consiste nel portare con ogni mezzo un pallone lungo un muro per colpire una porta di legno da un lato e un albero dall’altro. 

ETONETON


Vecchie tradizioni che non hanno nulla a che fare con la vita vera, proprio come le severe punizioni per chi porta il telefonino in classe o il divieto assoluto di usare Facebook. Può darsi che con il nuovo headmaster tutto vada meglio. Ma tra qualche anno si potrebbe anche scoprire che una scuola che non si era mai adeguata ai cambiamenti della vita reale era la migliore del mondo anche per questo. 

SIMON HENDERSON PRESIDE DI ETONSIMON HENDERSON PRESIDE DI ETONETONETON

 

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