birra

MI DIA UNA BIRRA BELLA CALDA - ORDINANZA ANTI-UBRIACONI A RIMINI: I MINIMARKET NON POTRANNO TENERE IN FRIGO LE BEVANDE ALCOLICHE (MA I BAR SI’) - L’OBIETTIVO E’ RIDURRE IL CONSUMO DI BIRRA E LIQUORI, VENDUTI A PREZZI STRACCIATI NEI NEGOZIETTI INTORNO ALLE DISCOTECHE

Claudia Del Frate per il “Corriere della Sera

 

SIMONETTA CHIERICISIMONETTA CHIERICI

C' erano una volta le notti senza fine della Baia Imperiale, del Cocoricò e degli altri templi del divertimento. C' erano anche lo «struscio» sul lungomare di Rimini e Riccione, le feste in spiaggia, conquistate al territorio del divertimento h24. Ora la musica cambia: il comune di Rimini ha emesso un' ordinanza, «creativa» quanto basta, che vieta ai titolari di minimarket e negozi al dettaglio di tenere bevande alcoliche pronte per la vendita in frigorifero.

 

Obiettivo dichiarato: limitare il consumo di birre e liquori nelle ore più intense della movida, spesso all' origine di violenze ed eccessi. Rimini è in abbondante compagnia, altre città hanno detto stop alla notte senza regole. Ma se anche la Romagna decide di tirare il freno, qualcosa sta cambiando. Stiamo diventando tutti più vecchi? Preferiamo il relax centellinato all' euforia alcolica?

altro mondo riminialtro mondo rimini

 

Si parte dai fatti. Gli amministratori di Rimini si sono trovati alle prese con un fenomeno inedito: con la liberalizzazione delle licenze, sono spuntati in prossimità del mare decine e decine di negozi di piccola taglia (fino a 250 metri quadrati) che vendono birre e superalcolici a ogni ora, spesso e volentieri a prezzi stracciati o comunque più economici dei drink delle discoteche; spesso anche a minorenni.

laltro mondo rimini 1967laltro mondo rimini 1967

 

Un fenomeno dilagante, a meno di studiare una «mossa del cavallo», spiazzante, come è successo nella città felliniana: l' anello debole del business è stato individuato… nei frigoriferi. Chi mai potrebbe scolarsi in una torrida sera estiva una birra o una vodka a temperatura ambiente? Detto e fatto: l' ordinanza scattata il primo giugno vieta ai titolari dei negozi (non ai bar) nella zona della movida di tenere al fresco gli alcolici, pena multe tra i 300 e i 500 euro.

 

RIMINI 1RIMINI 1

Una maniera, insomma per «bagnare le polveri» a chi eccede nel bere e riportare il divertimento entro dosi alcoliche accettabili dalla comunità intera. Il primo tentativo di bloccare il provvedimento tramite ricorso al Tar è stato vano: i giudici amministrativi dell' Emilia Romagna hanno respinto il ricorso d' urgenza presentato dai gestori di alcuni punti vendita. L' ordinanza «birra calda» resta dunque in vigore.

SPIAGGIA RIMINISPIAGGIA RIMINI

 

Ma il blando proibizionismo di Rimini vanta tentativi di imitazione qua e là per l' Italia.

A Lucca è stato vietato consumare alcolici per strada nel centro storico, un provvedimento simile ha fatto la sua comparsa a Parma, il tutto sull' onda di limitazioni di altre città italiane.

 

A Genova si è deciso di prendere le misure anche ai decibel imponendo ai locali pubblici di spegnere la musica (a seconda dei giorni della settimana) all' una o alle due di notte. Insomma proliferano le ordinanze anti fracassoni e anti ubriaconi e prima ancora hanno proliferato i comitati di cittadini anti movida.

sesso orale rimini 400x215sesso orale rimini 400x215

 

Talmente tanti, ormai, da aver dato vita a un coordinamento nazionale nato per dare una sola voce alle loro rimostranze. «A tutti piace uscire la sera e bere qualche bicchiere di vino - spiega Simonetta Chierici, torinese, responsabile nazionale del movimento "No mala movida" - ma da anni la situazione è sfuggita di mano, specie da quando è stata introdotta la liberalizzazione delle licenze commerciali.

rimini jpegrimini jpeg

 

Il boom ha creato un danno alla salute di chi abita nelle zone della movida ma anche dei frequentatori dei bar: ormai in Italia il consumo di alcol parte dagli 11 anni. Ma c' è un paradosso ulteriore: molto spesso questi fenomeni esplodono nei centri storici delle città, nelle aree di maggior pregio artistico».

 

E dunque chi vuole godersi il meritato riposo che cosa chiede? «Né più né meno che vengano applicate le leggi in vigore - risponde Simonetta Clerici - da quelle contro gli schiamazzi notturni a quelle sulla vendita degli alcolici. Ma purtroppo, quando chiediamo l' intervento dei vigili, il più delle volte ci sentiamo dire che la pattuglia è impegnata o che i comuni non hanno più soldi per fare i controlli» .
 

NICOLE MINETTI PRIMA DEL BUNGA MODELLA PER UN HOTEL DI RIMININICOLE MINETTI PRIMA DEL BUNGA MODELLA PER UN HOTEL DI RIMINI

 

Ultimi Dagoreport

bettini schlein conte fratoianni bonelli meloni

DAGOREPORT – A UN MESE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, INEVITABILMENTE DIVENTATO IL GIORNO DEL GIUDIZIO PER L’ARMATA BRANCA-MELONI, AVETE NOTIZIE SULLO STATO DELL’OPPOSIZIONE? - A UN ANNO DALLE POLITICHE CHE AVRANNO IL SUPREMO COMPITO DI ELEGGERE NEL 2029 IL SUCCESSORE DI MATTARELLA, CHE FINE HA FATTO IL FATIDICO “CAMPOLARGO” CHE DOVEVA FEDERARE LE VARIE E LITIGIOSE ANIME DEL CENTROSINISTRA? - DOMANI A ROMA, PER PROMUOVERE IL NUOVO NUMERO DI ‘’RINASCITA’’, GOFFREDONE BETTINI CI RIPROVA A FAR DIVENTARE REALTÀ IL SOGNO DI UN CENTROSINISTRA UNITO IN UNA COALIZIONE: “E’ L’ORA DELL’ALTERNATIVA, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI” – AD AFFIANCARE IL BUDDHA DELLE STRATEGIE DEM, SONO ATTESI ELLY SCHLEIN, ROBERTO GUALTIERI, MASSIMO D’ALEMA, ALESSANDRO ONORATO E, COME POTEVA MANCARE PER GOFFREDONE, GIUSEPPE CONTE IN VIDEO - L’ATTESA È TANTA. MA VISTO CHE L’EGO DI OGNI LEADER DELL’OPPOSIZIONE È TALMENTE PIENO DI SÉ CHE POTREBBE STARE TRE MESI SENZA MANGIARE, RIUSCIRANNO I NOSTRI EROI A CEMENTARE LE LORO FORZE PER RISPEDIRE A VIA DELLA SCROFA I “CAMERATI D’ITALIA” CHE DA 3 ANNI E MEZZO SPADRONEGGIANO DA PALAZZO CHIGI?

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)

giorgia meloni camillo ruini

FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO RUINI, NELL’INTERVISTA RILASCIATA A CAZZULLO, HA FATTO UNA RIVELAZIONE “DELICATA”: “CON GIORGIA MELONI C’È UN’AMICIZIA VERA, CI MANDIAMO SEMPRE A SALUTARE. L’INFERMIERE CHE VIENE DA ME PER CURARMI VA ANCHE DA LEI”. ORA, È NORMALE CHE UN 95ENNE DALLA SALUTE FRAGILE ABBIA BISOGNO DI UN CONTINUO SOSTEGNO SANITARIO. MA LA PREMIER, 49ENNE? HA ANCORA GLI OTOLITI IN FIAMME?

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...