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LA PAURA NON CI FARÀ ARRETRARE. QUESTO ENNESIMO ATTO DI PREPOTENZA CONTRO LO STATO NON RESTERÀ IMPUNITO” – PARLA ROBERTO GALLI, SOSTITUTO PROCURATORE DI MANFREDONIA, DOPO CHE UN COLPO DI FUCILE È STATO ESPLOSO CONTRO L’AUTO DI SUA MADRE – GALLI È TITOLARE DI ALCUNE TRA LE PIÙ IMPORTANTI INCHIESTE CHE RIGUARDANO LA CRIMINALITÀ NELLA PROVINCIA DI FOGGIA – L’ULTIMA INDAGINE, CHE VEDE SOTTO INCHIESTA ANCHE L’EX SINDACO DI MANFREDONIA, GIANNI ROTICE, HA RIVELATO UN...

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FOGGIA, UN COLPO DI FUCILE E STATO ESPLOSO CONTRO L'AUTO DELLA MADRE DEL MAGISTRATO ROBERTO GALLI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Estratto dell’articolo di Luca Pernice per il "Corriere della Sera"

 

«La paura non ci farà arretrare. Sapremo rispondere all’unisono e con fermezza.

carabinieri a foggia

Questo ennesimo atto di prepotenza contro lo Stato non resterà impunito». Appare sempre più determinato Roberto Galli, il sostituto procuratore di Manfredonia vittima sabato sera, alla vigilia di Pasqua, di una pesante intimidazione. Due persone, probabilmente a bordo di uno scooter, hanno esploso due colpi di fucile calibro 12 contro l’automobile della madre, un’utilitaria, a Manfredonia.

 

Magistrato antimafia in servizio alla Procura di Foggia, Galli è titolare di alcune tra le più importanti inchieste degli ultimi anni in Capitanata, comprese quelle contro la criminalità organizzata. L’ultima indagine denominata «Giù le mani» — che vede sotto inchiesta anche l’ex sindaco di Manfredonia, Gianni Rotice, un ex assessore e due appartenenti ai Romito, famiglia protagonista di una trentennale guerra di mafia sul Gargano — ha evidenziato un presunto sistema corruttivo e un clima di minacce e violenze all’interno dell’azienda municipalizzata dei rifiuti di Manfredonia.

Domenico La Marca - sindaco di manfredonia

 

Il processo, scaturito da quel lavoro che vede imputate nove persone accusate, a vario titolo, di corruzione elettorale, concussione, peculato e falso inizierà il mese prossimo. […] In passato, nonostante alcuni magistrati della stessa Procura di Foggia avessero subito minacce, mai si era saliti a un livello così alto di intimidazione. […]

 

La comunità è rimasta particolarmente scossa dall’accaduto, sollevando un coro di messaggi di solidarietà e di condanna del gesto. Dal sindaco Domenico La Marca, che ha parlato di «atto vile rivolto a quanti servono con onore lo Stato, a quanti con dignità si sono messi al servizio della comunità nel rispetto della legalità e giustizia sociale», alla referente provinciale di Libera, Federica Bianchi, secondo la quale quanto accaduto al magistrato foggiano «ha tutte le caratteristiche della mafiosità, è un atto compiuto da coloro che utilizzano il linguaggio della violenza per applicare i loro meccanismi di intimidazione e sopraffazione nella nostra comunità».

 

colpo di fucile

Sulla vicenda è intervenuta anche Antonella Cafagna, presidente della giunta esecutiva dell’Associazione nazionale magistrati di Bari, che ha evidenziato come «fare il magistrato a Foggia sia davvero difficile perché la criminalità ricorre alla violenza e per il muro di omertà e di reticenza che gli inquirenti incontrano regolarmente nello svolgimento delle loro indagini». Parole che trovano conferma da parte di alcuni magistrati in servizio alla Procura di Foggia, che nel recente passato sono stati minacciati e vivono e lavorano sotto scorta. Misure, quelle di protezione, che ora potrebbero arrivare anche per Roberto Galli. […]

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