merkel diesel volkswagen

PASSANO GLI ANNI MA I TEDESCHI NON HANNO PERSO IL VIZIO DI USARE GAS SULLE PERSONE - VOLKSWAGEN, BMW E DAIMLER AVREBBERO ORDINATO E FINANZIATO ESPERIMENTI SU PERSONE E SCIMMIE, PER ANALIZZARE GLI EFFETTI DEI GAS DI SCARICO DEI MOTORI DIESEL - È SUCCESSO NEL 2015, IN UN LABORATORIO DEL POLICLINICO UNIVERSITARIO DI AQUISGRANA, DOVE IL DIOSSIDO DI AZOTO È STATO FATTO INALARE A 25 PERSONE E...

Paolo Valentino per il “Corriere della Sera”

DIESELGATE

 

Lascia senza parole, suscita sconcerto e indignazione il nuovo scandalo che coinvolge i grandi colossi dell' industria automobilistica tedesca. Volkswagen, Bmw e Daimler avrebbero ordinato e finanziato esperimenti su persone e scimmie, per analizzare gli effetti sulla salute dei gas di scarico dei motori Diesel. Obiettivo dei test era di dimostrare che le emissioni di questi propulsori, grazie ai progressi della tecnologia, non sono nocive.

merkel diesel volkswagen

 

Si mostra indignato il governo federale. La cancelliera Merkel fa dire al suo portavoce, Steffen Seibert, che «i test sulle scimmie e tanto più sugli esseri umani sono ingiustificabili sul piano etico» e «la rabbia delle persone è del tutto comprensibile». La vicenda è stata rivelata in due riprese. Dapprima è stata un' inchiesta del New York Times , ripresa da Bild Zeitung , ad alzare il velo sui test condotti nel 2014 su dieci esemplari di scimmie giavanesi.

 

DIESELGATE

Chiusi dentro una gabbia di vetro sigillata in un laboratorio di Albuquerque, nel New Mexico, i primati erano stati costretti a respirare per quattro ore il diossido di azoto (NO2) contenuto nei gas scaricati da un Maggiolino. Le scimmie, che durante l'esperimento guardavano dei cartoni animati davanti a una tv, sono sopravvissute, ma nulla è mai stato detto sulle loro condizioni di salute.

 

Sembrava già una cosa terribile, prima che Süddeutsche Zeitung e Stuttgarter Zeitung rivelassero ieri che i gas di scarico dei diesel sono stati testati anche su cavie umane. È successo nel 2015, in un laboratorio del Policlinico universitario di Aquisgrana, dove l' NO2 è stato fatto inalare per diverse ore e in diverse concentrazioni a 25 persone, di cui diciannove uomini e sei donne. Non sarebbe stato rilevato alcun effetto nocivo.

diesel germania

 

Entrambi gli esperimenti sono stati finanziati da Eugt, Gruppo di ricerca europeo sull' ambiente e la salute nel settore dei trasporti, società creata ad hoc nel 2007 da Volkswagen, Bmw e Daimler, con lo scopo ufficiale di ricercare e diffondere verità scientificamente sostenibili sugli effetti del traffico automobilistico sull' ambiente e sulla salute.

 

DAIMLER MERCEDES

In realtà, come spiega Der Spiegel, era una vera e propria iniziativa di lobby, non estranea a operazioni truffaldine. Secondo il New York Times, per esempio, il test sulle scimmie sarebbe stato condotto con un'auto che registrava valori manipolati di emissioni. Detto altrimenti, scrive Der Spiegel, «c'è il forte sospetto che Volkswagen volesse usare i test per dare una base pseudo scientifica ai trucchi sulle emissioni dei motori Diesel».

 

«Se così fosse - dice Ferdinand Dudenhoeffer, esperto dell' industria automobilistica dell' Università di Duisberg-Essen - saremmo al di là del bene e del male. La crisi di fiducia nell'auto tedesca rischia di diventare irreversibile».

 

diesel germania

Le tre aziende reagiscono in modo diverso. Bmw e Daimler negano di aver avuto alcuna influenza sugli esperimenti e comunque prendono le distanze. Il management Volkswagen si scusa. Ma Hans Dieter Poetsch, presidente del Consiglio di sorveglianza, l'organo di garanzia, definisce «inaccettabili» i test, annuncia un'indagine interna e promette che «chi ha responsabilità ne dovrà rispondere».

 

Eppure i soldi di Eugt venivano dai bilanci dei tre big dell'auto tedesca. Possibile che i loro capi non fossero informati degli esperimenti? Certo è singolare che all'improvviso, nel 2017, Eugt, la cui istituzione era stata tanto strombazzata, sia stata sciolta senza fornire alcuna ragione precisa. «Cosa pensa di potersi ancora permettere la Volkswagen e quando finalmente imparerà qualcosa?», si chiede in un durissimo editoriale Der Spiegel, che definisce quello della casa di Wolfsburg «un sistema malato».

 

LOGO BMW

Anche la politica non può chiamarsi fuori. Se non altro per il fatto che il Land della Bassa Sassonia è azionista della Volkswagen con una quota del 20% e due suoi rappresentanti, fra cui il ministro-presidente, siedono in permanenza nel suo Consiglio di sorveglianza. In questi anni, politici della Cdu, della Spd e della Fdp hanno avuto la possibilità di controllare il Konzern . All'evidenza senza grandi risultati.

Logo VOLKSWAGEN

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