la famiglia nel bosco - catherine birmingham nathan trevallion e i figli

PER I GENITORI DELLA “FAMIGLIA NEL BOSCO” SONO PIÙ IMPORTANTI LE LORO CREDENZE CHE I LORO BAMBINI – LE MOTIVAZIONI DEI GIUDICI CHE HANNO RIGETTATO IL RICONGIUNGIMENTO DELLA FAMIGLIA TREVALLION – I TANTO SBANDIERATI “COMPROMESSI” DEI GENITORI NEORURALI NON ESISTONO: GLI ASSISTENTI SOCIALI PARLANO DI DOCCE MAI FATTE, PAURA DEI SAPONI, DISAGIO DEI PICCOLI CON GLI ALTRI BIMBI E RIGIDITÀ DELLA MADRE AFFINCHÉ I PICCOLI RISPETTINO ORARI E ABITUDINI NON CONFORMI A QUELLI DELLA STRUTTURA – SI METTE IN EVIDENZA IL RIFIUTO DEL SONDINO IN OSPEDALE DOPO L’INTOSSICAZIONE DA FUNGHI, VEROSIMILMENTE PERCHÉ FATTO IN SILICONE O POLIURETANO…

Estratto dell’articolo di Ilaria Sacchettoni e Valentina Baldisserri per il “Corriere della Sera”

 

famiglia nel bosco - nathan trevallion catherine birmingham con i figli

La soluzione morbida, come il ricongiungimento «monitorato» dai servizi sociali, non è percorribile, ostacolata dalla «notevole rigidità» di babbo e mamma Trevallion. Nelle sei pagine di provvedimento, la presidente del Tribunale per i minorenni, Cecilia Angrisano, torna ad esaminare le circostanze che, una volta di più, conducono alla soluzione (temporanea) della casa-famiglia per i tre bambini […]

 

Nessun compromesso, nessun negoziato, sembrano possibili. I Trevallion, in particolare la mamma Catherine, sono refrattari alla via della collaborazione con le istituzioni. Intransigenti nei loro principi dai quali sembrano guidati oltre ogni convenienza. La giudice sceglie un esempio tra tutti: la mancata applicazione di un sondino suggerito, a suo tempo, dai medici dell’ospedale che curò la famiglia per l’intossicazione di funghi dei bimbi.

il presepe e la famiglia nel bosco - vignetta by osho

 

«Significativo — osserva — appare il rifiuto del sondino naso gastrico (verosimilmente perché fatto di silicone o poliuretano) nel trattamento dell’intossicazione da funghi dei figli in occasione del ricovero in ospedale che denota l’assoluta indisponibilità dei genitori a derogare anche solo temporaneamente e in via emergenziale ai principi ispiratori delle proprie scelte esistenziali; come del resto necessario insistere perché la madre abbattesse la sua contrarietà necessaria a trattare la seria bronchite con broncospasmo da cui era affetta la più piccola». Anche un antibiotico può compromettere il severo equilibrio naturale della famiglia del bosco? Sì secondo il tribunale. È, questo, un aspetto centrale perché impatta sulla salute dei bambini, diritto primario di tutti.

nathan e catherine trevallion 3

 

C’è poi, collegato, l’aspetto relativo all’abitazione, incerto perfino ora che Nathan ha una nuova location. «Miglioreremo la nostra casa» avevano promesso. Eppure, secondo Angrisano, quell’impegno potrebbe risultare insufficiente, «restando incerta la determinazione dei genitori a stabilizzarsi nella nuova abitazione (il casolare messo a disposizione dal ristoratore chietino, ndr ), considerato che già in passato hanno presto abbandonato altra abitazione messa loro a disposizione».

 

Sopravvive, ovviamente, il tema relativo all’istruzione e alla vita relazionale dei bambini. I servizi sociali, sottolineano i giudici, segnalano «che nell’interazione con gli altri bambini presenti in comunità si denota imbarazzo e diffidenza» e che «il disagio maggiore si può osservare quando si attivano fra loro confronti sia per le proprie esperienze personali che per le proprie competenze». Basterà l’affiancamento dell’insegnante Rossella D’Alessandro che, come ha confermato in un’intervista al quotidiano Il Centro , vorrebbe condurre i tre Trevallion al suo doposcuola in compagnia degli altri bimbi? Non è chiaro.

nathan e catherine trevallion 4

 

L’approccio «ideologico» della famiglia neorurale vede Catherine schierata in prima fila. Lo zenit si è raggiunto, per paradosso, proprio con il trasferimento dei bambini nella casa-famiglia di Vasto.

Da quel momento la donna avrebbe mostrato la sua maggiore intransigenza, rifugiandosi nei propri principi. Dalla casa-famiglia trapela un’ostilità militante nei confronti delle regole igieniche. Si parla di docce mai fatte dall’ingresso in comunità e fuga dai saponi […]

 

la famiglia nel bosco 3

«La madre pretende che vengano mantenute dai figli abitudini e orari difformi dalle regole che disciplinano la vita degli altri minori ospiti della comunità, circostanza che fa dubitare dell’affermata volontà di cooperare stabilmente con gli operatori nell’interesse dei figli». Infine, stigmatizzano i magistrati: «Nel corso del procedimento, a soluzioni concordate del minor impatto possibile, (i genitori, ndr) hanno preferito l’intensificazione dello scontro con gli operatori con reiterate manifestazioni di diffidenza nei confronti dei difensori, reiteratamente sostituiti». L’unica certezza pare la loro diffidenza.

la famiglia nel bosco 2Nathan e Catherine Trevallion - la famiglia nel boscola famiglia nel bosco 1nathan e catherine trevallion 2

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