calabria posti letto

ECCO PERCHE’ LA CALABRIA È FINITA IN ZONA ROSSA: I POSTI IN TERAPIA INTENSIVA ERANO 146, ORA SONO 152. ERANO STATI STANZIATI 51 MILIONI PER REALIZZARNE 280. DA REGGIO A CATANZARO, IL COLLASSO DELLA SANITÀ: TUTTE LE ASL SOTTO TUTELA...

 

BRUNO PALERMO per il Messaggero

 

calabria posti letto

Tra incompetenze, infiltrazioni della ndrangheta, clientelismi e sprechi la sanità calabrese fa acqua da tutte le parti, e non da ora. Cinque aziende sanitarie provinciali: Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria e Vibo Valentia. Poi ci sono le aziende ospedaliere di Reggio Calabria; Pugliese-Ciaccio e il Policlinico Mater Domini di Catanzaro; l'Annunziata di Cosenza. Una sanità tanto fragile da costringere il presidente, Giuseppe Conte, a dichiarare la Calabria zona rossa Covid, nonostante i numeri siano relativamente piccoli. Il rischio concreto è che il sistema sanitario calabrese possa collassare da un momento all'altro.

 

LA STORIA Ma se da una parte a rischiare di collassare il sistema sanitario, dall'altra fino a poche ore fa era ben solido il sistema Calabria che ruota attorno alla sanità. Un sistema rodato, collaudato e che affonda le radici negli anni passati.

 

Un sistema che ha portato la sanità calabrese non solo ad essere talmente fragile da non garantire ai calabresi di curarsi, ma di produrre un deficit che dai 55 milioni del 2006 è arrivato agli oltre 200 milioni di euro, motivo per cui la sanità calabrese è commissariata da un decennio. Per capire cosa la sanità rappresenti in termini di potere ed economia in Calabria, occorre tenere in considerazione i legami tra questo comparto, il malaffare, la politica e la ndrangheta. Legami che hanno una data che segna un punto di non ritorno: 16 ottobre 2005.

calabria posti letto

 

A Locri, davanti al seggio per le primarie de L'Unione, viene ucciso Domenico Fortugno, vice presidente del Consiglio regionale della Calabria. Per quell'omicidio vengono condannati all'ergastolo 4 persone, tra cui Alessandro Marcianò, caposala dell'ospedale di Locri. Secondo i giudici Marcianò (legato alla cosca dei Cordì) si sarebbe speso per un altro candidato, con la speranza che questi, una volta eletto, diventasse assessore alla sanità, ma l'exploit di Fortugno mandò ogni progetto all'aria scrivono i magistrati nella sentenza.

 

L'emergenza Covid non ha fatto altro che far esplodere tutti insieme problemi e carenze che da anni erano emerse. Il 4 novembre scorso il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo decreto Calabria che conferma il commissariamento della sanità regionale con un rafforzamento della struttura. Tra Commissari e facenti funzioni la sanità calabrese non ha manager titolari.

 

calabria proteste

Una vera e propria girandola. Nel dicembre 2019 l'ormai ex commissario regionale, Severio Cotticelli, nomina i commissari di alcune Asp tra le quali quella di Cosenza. Nel gennaio del 2020 prende servizio Daniela Saitta che il 19 febbraio rassegna le dimissioni dopo le polemiche seguite all'affidamento di un incarico alla figlia, sia pur gratuito. Il ruolo viene affidato, sempre da Cotticelli, a Giuseppe Zuccatelli, già commissario straordinario dell'Azienda ospedaliera Pugliese-Ciaccio e del policlinico universitario Mater Domini di Catanzaro. Dopo tre mesi Zuccatelli rassegna le dimissioni da commissario Asp di Cosenza. L'11 giugno 2020 Cotticelli nomina Cinzia Bettelini che è tutt' ora in carica. A Crotone l'ex ministro Giulia Grillo nomina commissario dell'Asp Gilberto Gentili che dopo un anno si dimette per prendere servizio come commissario alla Usl Umbria 1.

cotticelli

 

L'Asp di Crotone viene affidata ad un facente funzioni e Cotticelli, insieme alla Regione Calabria, avrebbero dovuto individuare il nuovo dg entro 60 giorni. Di giorni ne sono passati 131. Giuseppe Giuliano commissario dell'Asp di Vibo Valentia è, invece, in carica. Poi ci sono le Asp sciolte per infiltrazioni mafiose. Il 12 settembre del 2019 il Consiglio dei Ministri delibera scioglie l'Asp di Catanzaro per accertati condizionamenti da parte delle locali organizzazioni criminali.

cotticelli

 

Lo scioglimento arriva dopo l'operazione Quinta bolgia della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro. A marzo 2019 è stata sciolta l'Asp di Reggio Calabria per infiltrazioni della ndrangheta. E poi i posti di terapia intensiva mai realizzati: ora sono 152, ma erano 146 prima del Covid. Se ne sarebbero dovuti realizzare 280 con un finanziamento già stanziato di 51 milioni di euro. 

zuccatellizuccatellicotticellizuccatelli

Ultimi Dagoreport

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....