credit suisse stiglitz

PERCHÉ IL CASO “CREDIT SUISSE” È DIVERSO DA TUTTI GLI ALTRI SCANDALI SUI PARADISI FISCALI - JOSEPH STIGLITZ: “QUESTA VOLTA NON SI STA PARLANDO DI UN'ISOLETTA SPERDUTA. QUI SI STA PARLANDO DI UNA DELLE BANCHE PIÙ IMPORTANTI NEL CUORE DELL'EUROPA, IN UNO DEI PAESI PIÙ RICCHI AL MONDO, UN PAESE DOVE SI PRESUME CHE LA LEGALITÀ DEBBA REGNARE INCONTRASTATA” - “DI QUANTE DENUNCE CI SARÀ ANCORA BISOGNO PRIMA CHE SVIZZERA, STATI UNITI, REGNO UNITO E ALTRI PAESI CAMBINO LE LEGGI SUL SEGRETO BANCARIO E..."

Articolo di Joseph Stiglitz pubblicato da "La Stampa" - Traduzione di Anna Bissanti

 

suisse secrets

L'ultima notizia esplosiva - i Suisse Secrets - riportata da numerosi organi di informazione internazionali è il proseguimento del lavoro pionieristico sui Panama Papers e i Paradise Papers. Da un certo punto di vista, si tratta sempre della stessa solfa, una storia trita e ritrita: ogni volta che i giornalisti alzano un po' la cortina di segretezza dietro la quale agisce il settore finanziario, capiamo meglio perché il segreto sia così importante.

 

suisse secrets 3

Serve a coprire una rete di attività corrotte e scellerate eseguite in misura spropositata - e che non stupisce più di tanto - da clienti tenebrosi e famiglie di dittatori, e, presa nel mezzo, una manciata di politici apparentemente rispettabili che vivono nei Paesi democratici. Questa volta, però, siamo in presenza di qualcosa di diverso.

 

Questa volta non si sta parlando di un'isoletta sperduta, di un paradiso fiscale chissà dove, di un Paese in via di sviluppo e in difficoltà che cerca di escogitare un modello alternativo di produzione ed esportazione di stupefacenti.

 

JOSEPH stiglitz

Qui si sta parlando di una delle banche più importanti nel cuore stesso dell'Europa, per la precisione di uno dei Paesi più ricchi al mondo, un paese dove si presume che la legalità debba regnare incontrastata.

 

La vicenda è tanto più demoralizzante se si tiene presente che il Paese e la banca coinvolta si erano impegnati espressamente ad agire in modo trasparente e a fare sempre meglio, dopo una lunga storia in cui facilitare l'evasione fiscale era parso il minore dei problemi. È proprio questo il punto: senza maggiore trasparenza non può esservi una rendicontazione attendibile.

 

joseph stiglitz

In verità, con il passare del tempo la posizione della Svizzera sembra assumere sempre più due facce diverse, con un inquadramento giuridico che penalizza chi cerca di aprire uno squarcio nei suoi segreti. Vari Paesi in varie parti del mondo hanno approvato leggi a tutela degli informatori, dopo aver riconosciuto quanto sia difficile fare luce e dare notizia di comportamenti disdicevoli.

 

suisse secrets 4

Probabilmente, senza le nuove inflessibili leggi americane a tutela degli informatori, per Frances Hagen non sarebbe stato possibile denunciare i misfatti di Facebook. In verità la Svizzera, una delle democrazie più antiche del mondo, sembra aver intensificato il suo impegno nei confronti del segreto, a prescindere dagli incentivi che dà ai malfattori, a prescindere dalle minacce ai giornalisti e a chi potrebbe accedere alle informazioni in grado di mostrare che cosa accade dietro le quinte e nell'ombra del sistema finanziario.

 

suisse secrets 2

Sfortunatamente, ma non sorprendentemente, nessun organo svizzero di informazione è riuscito a unirsi alla collaborazione giornalistica globale a causa del rischio di gravi conseguenze penali previste dalle sue leggi sul segreto bancario. I giornalisti di altri Paesi, invece, dovrebbero ricevere complimenti ed encomi per aver rischiato di essere perseguiti dalle autorità svizzere.

 

Certo, la Svizzera deve conoscere l'effetto tremendo delle sue leggi: quasi sicuramente preservare il suo business model più a lungo possibile era lo scopo primario di un Paese che trattiene una piccola fetta delle ricchezze mal guadagnate altrui, offrendo in cambio un posto segreto e sicuro dove ammassare e custodire l'oro. Dai Suisse Secrets scopriamo due aspetti inquietanti.

 

La collaborazione giornalistica internazionale ha fatto luce solo su una minima parte delle informazioni sui clienti della banca, eppure in quella minima parte vi erano già molti clienti inquietanti, dittatori e loro famigliari, criminali di guerra, funzionari e capi delle intelligence, manager corrotti, trafficanti di uomini, capi di Stato, uomini d'affari soggetti a sanzioni, violatori dei diritti umani - una vera e propria galleria di canaglie.

 

credit suisse

Che cosa vedremmo se lo squarcio in quella banca fosse più grande? In secondo luogo, sembra che i Paesi che subiscono le peggiori conseguenze per l'assistenza che la banca offre a personaggi di pessima lega siano i Paesi in via di sviluppo e i mercati emergenti.

 

Questa rivelazione conferma ciò da cui gli esperti ci stavano mettendo in guardia già da molto tempo: la Svizzera ha acconsentito a uno scambio automatico delle informazioni perlopiù con altri Paesi avanzati, non con quelli poveri, e ancor meno con quelli che potrebbero ospitare attività illegali.

 

joseph stiglitz 2

Pertanto, cleptocrazia e corruzione possono benissimo prosperare ancora a lungo. È un bene vedere che i giornalisti credono nel loro dovere di riferire i fatti e si battono per il diritto di sapere dei cittadini di quei Paesi che non hanno controllo su ciò che i loro politici nascondono in Svizzera.

 

Ai politici dei Paesi avanzati piace molto fare discorsi di condanna della corruzione altrove. Invece, sono proprio i Paesi come la Svizzera gli elementi determinanti, quelli che offrono un nascondiglio sicuro e garantiscono rendimenti a lungo termine.

 

joseph stiglitz 3

Ci corre l'obbligo di essere chiari: la Svizzera non è sola. Giustamente si lamenta, dicendo che chiudere le sue porte vorrebbe semplicemente dire spostare le attività alle proprietà immobiliari e alle istituzioni finanziarie di Miami, Londra e di altri centri dove si ricicla denaro sporco. Nondimeno, vi è qualcosa di ripugnante dal punto di vista morale per coloro che negli Stati Uniti, nel Regno Unito o in Svizzera vivono a spese dei bottini sottratti a coloro che sono molto più poveri di loro.

 

il nobel joseph stiglitz

E, a maggior ragione, dovrebbero sentirsi in forte imbarazzo tutti quei Paesi che, come la Svizzera, hanno messo a punto un ordinamento giuridico che permette a un simile sistema di prosperare.

 

Di quante vicende, di quante rivelazioni, di quante denunce ci sarà ancora bisogno prima che Svizzera, Stati Uniti, Regno Unito e altri Paesi cambino le leggi sul segreto bancario e le proprietà immobiliari, nonché su tutte le altre attività che facilitano il riciclaggio di denaro sporco e promuovono crimine e corruzione?

 

joseph stiglitz 1

Se scoperta e rivelazione di questo tesoro mettono in luce in che modo la Svizzera stia traendo beneficio da un flusso di soldi proveniente dai Paesi poveri, il sistema intero è corrotto: il marcio dei soldi sporchi guasta tutto ciò con cui viene a contatto. Lo abbiamo visto in modo eclatante e violento negli Stati Uniti, dove il Comandante in Capo era a uno stesso tempo anche il massimo riciclatore di denaro sporco e ha messo a repentaglio la democrazia del Paese.

 

Ora si spera che i Suisse Secrets - questo enorme risultato del lavoro di giornalisti onesti e rispettabili - sommergano di vergogna coloro che hanno opposto resistenza alla creazione di un sistema economico e finanziario più trasparente.

 

Articoli correlati

IL VATICANO DI SVIZZERO NON HA SOLO LE GUARDIE - C'E ANCHE LA SEGRETERIA DI STATO TRA I CLIENTI...

SVIZZERO? NO, DITTATORE! - UN'INCHIESTA SMASCHERA I \'CLIENTI SPECIALI\' DI \'CREDIT SUISSE\'

ORA CHE IL SEGRETO DI PULCINELLA E STATO SVELATO DALL'INCHIESTA \'SUISSE SECRETS\'...

Ultimi Dagoreport

claudia conte

DAGOREPORT - COME MAI I CAMERATI VIA DELLA SCROFA HANNO MESSO SU UNA SCENEGGIATA PER SPUTTANARE LA LIASON TRA IL MINISTRO DEGLI INTERNI MATTEO PIANTEDOSI E LA CURVACEA CLAUDIA CONTE? - SAPETE CHI E' STATO AD INTERVISTARLA? NIENTEMENO CHE IL SOCIAL MEDIA STRATEGIST DI FRATELLI D’ITALIA ALLA CAMERA, MARCO GAETANI, UN BOCCOLUTO DONZELLIANO TENDENZA ARIANNA - BENE: SE TUTTO È STATO CUCINATO IN VIA DELLA SCROFA, PERCHÉ STENDERE IL TAPPETO ROSSO ALLA DICHIARAZIONE D'AMORE DELLA "PREZZEMOLONA" DEI PALAZZI ROMANI, METTENDO IN MUTANDE IL NUMERO UNO DEL VIMINALE? - PERCHE' LA SUA POLTRONA È DA ANNI RICHIESTA VIGOROSAMENTE INDIETRO DA MATTEO SALVINI, DI CUI PIANTEDOSI ERA ALL'EPOCA IL SUO FIDO CAPO DI GABINETTO, POI PASSATO SOTTO L'ALA DELLA MELONA ACCHIAPPATTUTTO? - VISTO CHE È IN VENA DI RIVELAZIONI, PERCHÉ CLAUDIA CONTE NON CI DICE DA QUANTO TEMPO VA AVANTI LA SUA AFFETTUOSA AMICIZIA CON IL MINISTRO DELL'INTERNO? ''TRE ANNI DI PIANTEDOSI'', COME QUALCHE "ADDETTO AI LIVORI" SUSSURRA? PERCHÉ - MA GUARDA TU IL CASO! - È PROPRIO DA TRE ANNI CHE LA STELLA DI CLAUDIA HA INIZIATO A SBRILLUCCICARE NEI CIELI TRICOLORI - VIDEO

donald trump roberto cingolani

FLASH! – L’INCAZZATURA DI MELONI CON ROBERTO CINGOLANI? FOLLOW THE MONEY! L’IRRITAZIONE DELLA PREMIER CON L’AD DI LEONARDO NON SI DEVE A QUESTIONI POLITICHE O AL SOLO DESIDERIO DI FARE PIAZZA PULITA DOPO LA BATOSTA REFERENDARIA. LA “COLPA” DI CINGOLANI È DI AVER PROGETTATO IL SOFISTICATISSIMO SCUDO ANTI-MISSILE “MICHELANGELO DOME”. DAGLI STATI UNITI SI ASPETTAVANO CHE L’ITALIA, COME LA GERMANIA, RICORRESSE AL COLLAUDATO SISTEMA ISRAELO-AMERICANO “IRON DOME”, A CUI IL PROGETTO ITALIANO FAREBBE UNA BELLA CONCORRENZA…

donald trump nato iran

DAGOREPORT – COSA DIRÀ DONALD TRUMP NEL DISCORSO DI STANOTTE? LE CANCELLERIE EUROPEE PREPARANO TANICHE DI CAFFÈ E MALOOX: IL TYCOON RIBADIRÀ IL SUO “DISGUSTO” PER I PARTNER DELLA NATO, MINACCIANDO DI NUOVO L’USCITA DEGLI STATI UNITI (“A NOI L’ALLEANZA NON SERVE, CI PROTEGGIAMO DA SOLI”), E POI ANNUNCERÀ LA VITTORIA SULL’IRAN – SE VUOLE SALVARSI LE CHIAPPONE, IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO DEVE FARE UN PASSO INDIETRO E RITIRARSI DAL MEDIORIENTE, PROCLAMANDO DI AVER ANNIENTATO GLI AYATOLLAH, IL LORO NUCLEARE E LA LORO MINACCIA. TUTTE CAZZATE: IL REGIME È PIÙ VIVO E INCAZZATO CHE MAI, E TIENE IL MONDO PER LE PALLE CON LA MINACCIA CONTINUA SULLO STRETTO DI HORMUZ…

sigonella donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT – CHI SI ASPETTAVA UNA REAZIONE FURIOSA DI TRUMP AL “NO” ITALIANO ALL’ATTERRAGGIO DI DUE CACCIA AMERICANI A SIGONELLA, HA SBAGLIATO DI GROSSO: IL NERONE DI MAR-A-LAGO È STATO MOLTO INDULGENTE CON GIORGIA MELONI. E TE CREDO: A FURIA DI MINACCE, ULTIMATUM E BULLISMO, S’È GIOCATO IL FAVORE DI TUTTI I LEADER UE. SFANCULARE ANCHE LA “TRUMPETTA” AVREBBE SIGNIFICATO RIMANERE SOLO CON L’AUTOCRATE ORBAN (CHE TRA DUE SETTIMANE RISCHIA IL PRE-PENSIONAMENTO DA PARTE DEGLI ELETTORI) – IL DRONE-SPIA ANDATO E TORNATO DA HORMUZ IL 20 MARZO E LA “FORZATURA” DI VENERDÌ SCORSO: COSA È SUCCESSO NEI CIELI DELLA SICILIA…

sigonella trump meloni crosetto

DAGOREPORT - IL “NON POSSUMUS” DI GIORGIA MELONI ALL’ATTERRAGGIO DEGLI AEREI STATUNITENSI ALLA BASE USA DI SIGONELLA È UN ULTERIORE PASSETTINO PER PRENDERE LE DISTANZE DALL'INFERNALE TRUMP - LA FU "GIORGIA DEI DUE MONDI" ANCORA 'GNA FA' A MANDARLO DEFINITIVAMENTE AL DIAVOLO E SI BARCAMENA: "IL NOSTRO RAPPORTO CON GLI USA RIMANE SOLIDO" - MA CON LA SCELLERATA GUERRA IN IRAN E LE SUE CONSEGUENZE CATASTROFICHE SUL FUTURO DELL’ECONOMIA, IL GOVERNO MELONI RISCHIA DI SALTARE IN ARIA IL GOVERNO, VEDI LA BATOSTA AL REFERENDUM – LE BASI AMERICANE IN ITALIA NON POSSONO ESSERE USATE A PIACEMENTO DEL PENTAGONO MA SOLO PER OPERAZIONI DI ADDESTRAMENTO O LOGISTICHE - ALLORA COS’È SUCCESSO QUALCHE GIORNO FA NEI CIELI DELLA SICILIA? CI SONO DUE IPOTESI E MEZZO…