napoli islam

ECCO PERCHÉ L’ISLAM CONQUISTERÀ IL MONDO - L'IDENTITÀ RELIGIOSA NEL MONDO MUSULMANO SUPERA L'80%: DIMINUISCONO I LAICI E AUMENTANO I FEDELI LEGATI ALLE FORME PIÙ TRADIZIONALI -  I RISCHI SULL'INTEGRAZIONE, IL CASO FRANCESE E IL MONDO CATTOLICO SEMPRE PIU’ DISTANTE TRA TRADIZIONE E IDENTITÀ

Sergio Rame per www.ilgiornale.it

islamici londra4

 

L'identità religiosa tra i musulmani continua ad aumentare. Soprattutto in Europa e nel mondo occidentale. "Quello di Strasburgo è l'ultimo colpo di coda dello jihadismo come lo abbiamo conosciuto finora", avverte il professore emerito dell'Università di Louvain, Felice Dassetto, che in passato ha fondato il Centre Interdisciplinaire d'Études de l'Islam dans le Monde Contemporain.

 

islamici londra5

"Il terrorismo che rimanda ad al Qaeda e all'Isis mi pare rientrato, da un lato è più monitorato e dall' altro, con la sconfitta in Iraq e Siria, ha perso appeal - spiega in una intervista alla Stampa - la domanda è quale sarà la nuova narrazione jihadista, che forme prenderà". Per capire dove si sta muovendo l'islam radicale Dassetto invita a concentrarsi sul mondo musulmano arabo mediterraneo dal momento che quello asiatico non ha subito "scossoni recenti equiparabili alle primavere del 2011".

 

"Il cambiamento riguarda l'islam nordafricano e quello europeo - avverte - l'Arabia Saudita propone un percorso, ma per andare oltre la cosmesi bisogna seguire l'università di Medina, dove si formano i musulmani non arabi e dove sono nati i leader salafisti degli anni 90. Anche il Marocco fermenta, l'università al-Qarawiyyin è passata sotto il controllo dello Stato e ha introdotto un po' di scienze sociali, materia che va tanto di moda per interpretare il radicalismo".

islamici londra

 

Ma il vero problema per l'islam contemporaneo è la scomparsa quasi totale del mondo laico. La religione si espande, e questo è tipico dell'islam, ma mancano i moderati, quelli con cui si potrebbe avviare un dialogo, soprattutto per arginare le frange più estreme, come i Fratelli musulmani.

 

Lo conferma lo stesso professore: "C'è un po' di disaffezione, ma non c'è un abbandono di massa della fede, il fenomeno riguarda al massimo il 10, 15%. Magari cala la pratica, il consumo di carne halal: ma l' affermazione dell' identità religiosa supera l' 80%. Certo questo islam identitario ha bisogno di una nuova socializzazione religiosa come risposta al terrorismo, ma la trova piuttosto nel ritorno all' islam pio, devoto, meno politica e più ortodossia. Il venerdì in moschea ci sono più giovani".

 

ISLAM ALLE MALDIVE

Il che, come ovvio, implica diversi problemi in quanto i giovani tendono spesso a radicalizzarsi, soprattutto se vivono in condizioni di estremo disagio. Molti casseurs, teppistelli, di origine araba che vivono in Francia, per esempio, in questi anni hanno raggiunto le bandiere nere dello Stato islamico per combattere il jihad.

 

E gli elementi radicali intanto avanzano, anche perché si occupano del welfare: "Il salafismo pietista, più dei Fratelli Musulmani, sta investendo sulla socializzazione dei bambini e le donne. Ci sono tantissimi nuovi libri didattici con una grafica moderna che promuovono un salafismo soft, un approccio dottrinale non calato dall' alto ma centrato sui bisogni dal basso: è un islam conservativo ma con un paradigma nuovo da cui, in teoria, potrebbe aprirsi la discussione sull'indiscutibile".

 

ISLAM ALLE MALDIVE

I testi scolastici rappresentano però un'arma a doppio taglio. Se da una parte infatti possono esser usati per fornire nozioni e cultura, dall'altro possono esser usati per fare il lavaggio del cervello ai giovani.

 

Il che, per Dassetto, apre un altro problema. L'ennesimo. Quello dell'integrazione: "Ho l' impressione che malgrado i tanti appelli seguiti agli attentati del 2015, 2016 e 2017, i ponti abbiano attecchito poco in Europa. Gli studi dicono che anche i giovani di terza e quarta generazione, i figli di genitori nati qui, mantengono una certa esitazione sulla loro appartenenza".

 

Il tutto, calato nel contesto internazionale, diventa ancora più complesso: "L' America ha una politica islamica, che piaccia o meno: lavora per favorire un islam a cui è interessata, alternativo ai Fratelli Musulmani e ai salafiti. L'Ue invece, nonostante la sua posizione geografica, non ha una strategia che incoraggi un islam meno conservatore. Qualcosa si muove tra i giovani musulmani ma sono isolati, fanno leva sul web e gli "I like" in mancanza di forza sociale, non hanno leader. Eppure è lì che succederà qualcosa, tra i giovani uomini e soprattutto tra le donne, c'è molta attesa".

 

ITALIA ISLAM 1

Gli Stati Uniti, come noto, si muovono su un doppio binario per quanto riguarda il mondo islamico. Osteggia l'islam sciita, quello, per capirci, legato all'Iran, e favorisce quello sunnita, sponsorizzato dall'Arabia Saudita e dai Paesi del Golfo. In particolare, si sono serviti dei mujaheddin afghani, sfruttando i loro sentimenti religiosi, per fermare l'avanzata dell'Armata rossa, con risultati non sempre positivi.

 

La stessa Hillary Clinton, grande sponsor dei Paesi sunniti, è costretta ad ammettere nella sua autobiografia Scelte difficili: "Negli anni Ottanta, Stati Uniti, Arabia Saudita e Pakistan armarono i mujahidin afghani che contribuirono a mettere fine all'occupazione sovietica del loro Paese. Alcuni di quei combattenti, compreso Osama bin LAden, avrebbero costituito Al Qaeda, e puntato il mirino su obiettivi occidentali".

MILANO ISLAM

 

Uno scenario simile, prosegue l'ex Segretario di Stato, simile a quello siriano, creato con le Primavere arabe. Anche in quell'occasione, gli Usa sostennero alcuni movimenti ribelli legati all'islam politico: "Non era un segreto che vari Stati e singoli individui arabi stessero inviando armi in Siria. Ma il flusso era mal coordinato, con vari Paesi che sponsorizzavano gruppi armati diversi e talvolta in concorrenza tra loro". L'islam i trova quindi a un bivio. O aumenta la spinta laica o quella legata alle frange estremiste. E questo cambiamento ci guarda molto da vicino. Come testimoniano le rivolte nelle banlieue e gli attacchi degli ultimi anni.

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ PESANTEMENTE IN CAMPO PER SCONGIURARE LA JATTURA DELLE PRIMARIE, NON CE L'HANNO CON TE, LO FANNO PER SOLO PER IL TUO BENE - CERTO, TEMONO (A RAGIONE) ANCHE PER LA LORO SOPRAVVIVENZA PARLAMENTARE: SE ELLY, COME PROBABILE, PERDESSE AI GAZEBO IL DUELLO CON CONTE, TRASCINEREBBE IL PARTITO NEL BARATRO - È PER QUESTO CHE DA QUALCHE SETTIMANA SONO PARTITI GLI AVVERTIMENTI VIA STAMPA, ANCHE DI ESPONENTI PD NON OSTILI ALLA SCHLEIN COME DARIO NARDELLA, DI FARE UN PASSO INDIETRO – LA TRAGEDIA È CHE L’AMBIZIOSA DUCETTA DEL NAZARENO, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, SI VEDE GIÀ A PALAZZO CHIGI, VALUTANDOLI COME ATTACCHI ALLA SUA LEADERSHIP: “LE INTERVISTE SULLE PRIMARIE? SONO SOLO ESERCIZI INTELLETTUALI, ALLA FESTA DELL’UNITA’ PARLO IO” - SE ELLY CONTINUA COSÌ, RISCHIA CHE LA SUA PROSSIMA OCCUPAZIONE SARA' DI BALLARE SUI CARRI DEL GAY PRIDE...

fedorov musk thiel zelensky crosetto

DAGOREPORT - A QUALCUNO NON PIACE 'STO FEDOROV - PIU' CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI VANNACCI E DI TRAVAGLIO, L’INGAGGIO DEL GOVERNO ITALIANO DELL'EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO FA INCAZZARE ZELENSKY E METTE IN ALLARME LE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE - IL DINAMISMO DEL NOVELLO CONSULENTE DEL MINISTRO CROSETTO NON POTEVA NON FINIRE "ATTENZIONATO", VISTO E CONFERMATO IL RAPPORTO STRETTISSIMO CON L'EMINENZA GRIGIA DELLA TECNO-DESTRA PETER THIEL E CON IL CAVALIERE NERO DELLA GALASSIA MAGA, ELON MUSK - È STATO FEDOROV A OTTENERE LO SBLOCCO DEL SISTEMA STARLINK E A COLTIVARE RAPPORTI CON PALANTIR, CHE FORNISCE A KIEV I SOFTWARE PER LA DIFESA - CHE STA COMBINANDO IN QUESTI GIORNI FEDOROV NEGLI STATI UNITI? COSA VOGLIONO MUSK E THIEL DA LUI? LE ELEZIONI A KIEV, MAGARI PER SOSTITUIRE ZELENSKY E ARRIVARE A QUALUNQUE ‘PACE’”?

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...