porno cinese 2

PORNO CIN(EM)A: NONOSTANTE GLI INUTILI SFORZI DI PULIZIA TELEMATICA PER PRESERVARE LA "PUREZZA SPIRITUALE" DEL POPOLO, IN CINA IL SESSO SUL WEB VENDE: DAI PRIMI SITI PER ADULTI (NON AVEVAMO YOUPORN) AI LIVE-STREAMING, SEMPRE PIÙ GIOVANI, TRA CUI MOLTE RAGAZZE, FANNO USO DEL PORNO TROVANDO MODI PER OLTREPASSARE "IL GRANDE FIREWALL" CINESE. MENTRE DIMINUISCONO I CRIMINI SESSUALI

Simone Pieranni per “Eastwest

 

pornostar cinesi

Il 2014 fu l'anno terribile per il porno cinese, fu l'anno che vide una campagna strenua e terribile - Cleaning the Web - da parte del governo contro i contenuti pornografici. Liu Chunqi, uno dei "censori del porno", nel 2014 diventò una specie di celebrità nel web cinese perché decise di raccontare la sua storia, non senza un certo imbarazzo, ma al governo cinese servivano casi virtuosi, padri di famiglia che sacrificavano il proprio tempo per ripulire da contenuti dannosi la moralità dei giovani cinesi.

 

porno in cina 2

Il sito China-org, raccontò la storia di Liu fin dall'inizio, quando il suo lavoro aveva a che fare per lo più con vhs e dvd; fu infatti nel 2008 che il capo dell'unità di polizia gli aveva assegnato quel tipo di lavoro: guardarsi materiale video e poi online e segnalare i contenuti pornografici. Liu avrebbe protestato, quel lavoro non lo voleva. Come avrebbe raccontato la sua mansione alla moglie? E come alla famiglia e ai vicini di casa? Ma alla fine – non senza ritrosie di Liu - il suo capo fu capace di convincerlo. Nel suo primo giorno di lavoro ricevette «12 presunti video pornografici e si è seduto al computer per 10 minuti senza fare nulla, preso da un conflitto interno. Dopo aver fatto partire il primo video, è diventato rosso e ha iniziato a sudare, sentendosi "come un ladro che teme di essere colto in flagrante". Ben presto identificò i 12 video come pornografici e fornì certificazioni e prove legali ai colleghi di polizia, e i sospettati furono presto detenuti».

porno in cina 3

 

Da allora – dai dvd e ai primi siti porno cinesi - molto è cambiato. Pan Suiming, direttore dell'Institute for Research on Sexuality and Gender alla Renmin University di Pechino, nel corso degli anni ha realizzato molti sondaggi sull'utilizzo del materiale pornografico da parte dei cinesi. Di recente ha raccontato che sulla base delle sue ultime ricerche, cadrebbero alcuni «miti» in relazione alla Cina e all'industria del porno.

 

porno in cina 4

Il primo dato è che aumentano le donne che fanno uso di materiale pornografico. Primo «luogo comune» distrutto. Pan scrive: «l'attuale generazione di giovani donne cinesi, quelle tra i 18 e i 29 anni, ha iniziato a sfatare questa idea sbagliata» radicata molto a fondo nel Paese, tanto che Pan nel suo articolo su SixthTone ricorda un evento proprio del 2014 quando a «un evento di educazione sessuale nella città meridionale di Guangzhou, un gruppo di militanti conservatori militanti gettò feci contro la sessuologa Peng Xiaohui».

 

porno in cina 5

C'è un secondo punto che viene sottolineato da Pan secondo il quale nel 2015 almeno il 68% dei cinesi avrebbe fatto uso di materiale pornografico: con una percentuale del genere «appare chiaro che il divieto generale del Paese su tutto quanto è pornografia appare del tutto trascurabile». E non solo, perché secondo Pan questi dati sono ancora più positivi per il futuro della società cinese e la sua maturità sessuale, perché alla crescita di persone che fa uso di materiale pornografico, diminuirebbero anche i reati di natura sessuale.

 

porno in cina 6

La storia del porno in Cina però, parte da molto lontano. Limitandoci al web possiamo ricordare che il porno in Cina ha una sua prima nascita nel 2004, quando alcuni suoi portali precedettero addirittura i ben più celebri omologhi occidentali come Youporn (lanciato nel 2006). Poi è bene precisare un aspetto: così come per i contenuti che la dirigenza del partito comunista definisce sensibili, i siti porno stranieri in Cina sono completamente bloccati, ma basta una vpn - virtual private network - per arginare il problema.

 

porno cinese

In secondo luogo, un po' come per tutto il resto del mondo web, la Cina ha finito per vedere realizzati dei prodotti cinesi capaci di evitare controlli e muoversi tra le zone grigie della legislazione locale. Ovviamente se si viene colti in flagrante c'è la condanna a pubbliche umiliazioni come quella patita da una ragazza che nel 2017 fu costretta a chiedere pubblicamente scusa per aver guardato siti pornografici a scuola. Nel 2009 – ad esempio - era toccato a Baidu, il google cinese, chiedere pubblicamente scusa per aver lasciato alcuni siti porno tra i risultati delle proprie ricerche.

 

Nel 2004 in Cina nacquero due siti che hanno fatto la storia del porno cinese: 99Erotica Forum e Erotica Juneday. Il modello di business per questi servizi in Cina - ha raccontato su Quartz Zheping Huang - «è abbastanza semplice: prima che i visitatori possano guardare o scaricare il porno che vogliono, devono navigare attraverso annunci a pagamento che vendono giocattoli sessuali, Viagra e casinó online». All'interno dei siti c'è tutta la fantasia sessuale di un cinese, almeno secondo gran parte delle esperienze di chi ha vissuto in Cina: «un mix di video amatoriali domestici e contenuti piratati dal Giappone e dagli Stati Uniti, che in genere impostano i loro server all'estero e cambiano frequentemente i loro indirizzi per evitare di essere individuati dalle autorità».

 

porno cinese 6

Dal 2004 a oggi il porno in Cina ha ingaggiato la sua battaglia, stile gatto con il topo, con le autorità censorie. Molti siti sono stati chiusi, molti sono stati gli arresti.

 

Poi sono arrivate le app per il livestreaming ed è nata una nuova modalità di usufruire dei contenuti pornografici: queste app sono cresciute moltissimo in Cina - si calcola che l'industria complessiva faccia girare oltre 4 miliardi di dollari - anche grazie al porno. Come scrive Zheping Huang "Ogni giorno e notte, migliaia di giovani donne cinesi appaiono sulla macchina fotografica per cantare, ballare, bere rumorosamente e flirtare con un pubblico prevalentemente maschile. Gli spettatori pagano per regali virtuali, con le piattaforme che ottengono una quota delle entrate".

 

porno cinese 2

Il consumo del porno è proibito in Cina in quanto "spiritual pollution", inquinamento spirituale. Il porno sarebbe dunque un elemento di disturbo per i cittadini. Non la pensa così Pan che termina il suo articolo con un augurio: «Ho costantemente chiesto la fine delle campagne intraprese con l'obiettivo di reprimere i contenuti pornografici. I timori immaginati dei conservatori cinesi, che formulano un giudizio morale su chi consuma prodotti a contenuto sessuale, è infatti soltanto quello: pura immaginazione».

Ultimi Dagoreport

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...