garlasco chiara poggi andrea sempio

PORNO, VIOLENZA, AUTOEROTISMO E SATANISMO: COSA SCRIVEVA ANDREA SEMPIO NEL SUO DIARIO - DOPO IL 2017, ANNO IN CUI IL 38ENNE VENNE INDAGATO PER L'OMICIDIO DI CHIARA POGGI, SEMPIO INIZIO' AD ANNOTARE LE SUE OSSESSIONI: FACEVA RIFERIMENTI AD AMBIENTI SATANICI, STUPRI, OMICIDI E AGGRESSIONI A DONNE - LEGGENDO IL DIARIO, SI SCOPRE CHE PAGO' 100 EURO PER AVERE TRE FOTO HOT DI UNA RAGAZZA. NELLE PAGINE, SEMPIO AMMETTE DI SPIARE I COMPUTER DEL LAVORO DELLE SUE COLLEGHE, IN CERCA DI IMMAGINI HOT E SCRIVE CHE, UNA VOLTA, FILMÒ SOTTO LA GONNA DI UNA DONNA ALL’INTERNO DEL NEGOZIO DI TELEFONIA IN CUI LAVORAVA - SEMPIO MENZIONAVA KILLER, CADAVERI, AUTOPSIE E TESTE MOZZATE: "HO FATTO COSE BRUTTE..."

PORNO, VIOLENZA, AUTOEROTISMO: LE AGENDINE HORROR DI ANDREA SEMPIO CON LA LISTA DELLE SUE OSSESSIONI

Estratto dell'articolo di Carmine R. Guarino, Massimo Pisa per "la Repubblica"

 

MARCO POGGI ANDREA SEMPIO

 

Due ossessioni in una. Per il sesso, meglio se spinto, incestuoso, violento e quasi sempre goduto dietro uno schermo. E per le donne. Tanto da essere disposto a pagare fino a cento euro in cambio di foto senza veli di una ragazza ben conosciuta ed entrata in questa storia agli albori dell’inchiesta, quando gli investigatori battevano di notte Garlasco in gran segreto a caccia di reperti ripescati letteralmente dalla spazzatura.

 

E di elementi a carico di un sospettato che scopriranno pronto, e con un certo gusto, a entrare nei cellulari di vecchie colleghe alla ricerca di immagini, clip e chat che potessero in qualche modo eccitarlo.

 

MARCO POGGI ANDREA SEMPIO

Un bisogno costante, il suo, di pensare all’altro sesso, favoleggiando su sconosciute incrociate per caso in strada e “portate”, soltanto con la mente, fin dentro la sua cameretta. Come poi raccontava prendendo lunghi appunti sulle agende — dieci, più quindici quaderni e quattro bloc notes — sequestrate in casa. Materiale cartaceo che ha aiutato gli investigatori ad aprire uno spaccato sulla personalità di Andrea Sempio, indagato unico per l’omicidio di Chiara Poggi.

 

Uccisa, secondo l’inchiesta completata dalla procura di Pavia, per un “no” a un approccio sessuale da parte di quello che all’epoca era uno dei migliori amici di suo fratello Marco, ossessionato dalla ragazza dopo aver visto un suo video intimo.

il video di andrea sempio sul pc di chiara poggi 2

 

E così, una volta che il presunto movente è diventato via via più chiaro, il rapporto dell’allora diciannovenne Sempio con le donne, il sesso e la violenza si è trasformato in materia sempre più centrale nell’indagine dei carabinieri del Nucleo investigativo di Milano e dei pubblici ministeri guidati da Fabio Napoleone.

 

Che hanno trovato indizi e riscontri di questa sua particolare attrazione scavando nella vita di Andrea. Nelle sue tracce documentali, o meglio, in quello che ne è rimasto dopo il repulisti di carte e computer operato dal commesso dopo la prima indagine a suo carico e la rapida e sospetta archiviazione del 2017.

 

andrea sempio nel 2007 video sul pc di chiara poggi

[...] Tanto da filmare di nascosto, in un’occasione almeno, sotto la gonna di una donna all’interno del negozio di telefonia in cui lavorava: clip ritrovata insieme ad altre che invece riprendono Sempio da solo in stanza.

 

Un groviglio di abitudini, vizi e passioni analizzati dagli specialisti del Racis dei carabinieri, che si sono concentrati anche sulla lunghissima frequentazione di “Andreas” — quasi sette anni — del forum di Italian Seduction. Nella consulenza criminologica spiccano le difficoltà dell’indagato di relazionarsi con le donne per il suo modo di intendere i rapporti personali soltanto come una sorta di dare e avere. Puntando sempre alla soddisfazione fisica.

 

andrea sempio davanti alla villetta di garlasco nel giorno dell omicidio di chiara poggi 2

Convinzioni messe nero su bianco anche tra i suoi appunti. Quei fogli — la grafomania, un’altra delle ossessioni di Sempio — in cui raccontava di aver fatto "cose brutte”, del periodo in cui si autoinfliggeva ferite e del suicidio dell’amico Michele Bertani. Pagine in cui da solo si sfogava, ricordando il bullismo subito, le donne, sempre loro, e il satanismo.

 

E i killer, i cadaveri, le autopsie, le teste mozzate, la violenza sull’altro sesso e i profili dei sex offender più noti alle cronache. Riferimenti che gli investigatori hanno ricavato a ritroso, analizzando le sue ricerche online rimaste impresse nei cellulari, e solo in quelli. Perché, ed è quasi incredibile, i carabinieri, nonostante le perquisizioni di metà maggio e fine settembre 2025, non sono mai riusciti a mettere le mani su un computer funzionante appartenuto ad Andrea Sempio.

 

ANDREA SEMPIO A POMERIGGIO CINQUE

Su quegli smartphone, gli stessi in cui l’indagato collezionava foto e clip dall’alto tasso erotico, avrebbe con una certa continuità effettuato visite a siti porno, cercato video di rapporti violenti (sullo stesso forum “Andreas” aveva più volte divagato sulla “biologia” dello stupro), notizie su assassini e violenze e immagini di morte. E soprattutto di quella morte. Perché in più occasioni e in tempi antecedenti a quanto aveva certificato il vecchio fascicolo investigativo dei detective privati dell’Skp — all’origine della prima indagine a suo carico — Andrea Sempio si era interessato alla vicenda giudiziaria di Stasi.

impronta di andrea sempio vicino al cadavere di chiara poggi

 

Scritti analoghi a quelli trovati sulle sue agende, ma attenzione alle date. Marzo 2013, articolo sul processo all’ex fidanzato di Chiara per pedopornografia. Inverno successivo, ricerche sulla morte di Nicola Stasi e sull’appello bis. Settembre 2014, il focus si sposta sul Dna trovato sulle unghie della vittima in coincidenza della perizia De Stefano, sette accessi in un mese. Tra novembre e dicembre aggiornamenti fitti su processo e condanna. E a metà febbraio 2015 una puntata su Wikipedia per cercare cosa fosse il Dna mitocondriale. [...]

 

SEMPIO, CHIUSA L’INCHIESTA “TRADITO DALLA CHIAVETTA” E MARCO POGGI SFIDA I PM

Estratto dell'articolo di M.Ser. per "la Stampa"

 

impronta numero 44 nella villetta di garlasco

Dopo un anno e mezzo di indagini, consulenze, duelli tra esperti, un incidente probatorio, dibattiti in televisione, interviste più o meno ritrattate, la procura di Pavia ha chiuso l'inchiesta su Andrea Sempio. Ribaltando i precedenti esiti di accertamenti e processi su un delitto che ha sempre diviso l'opinione pubblica, i magistrati accusano il commesso trentottenne di aver ucciso Chiara Poggi con «crudeltà» e per «motivi abietti, riconducibili all'odio per la vittima a seguito del rifiuto del suo approccio sessuale».

 

Per l'accusa, solo lui sarebbe stato nella villetta di via Pascoli a Garlasco, dopo le 9,45 del mattino del 13 agosto del 2007, quando Chiara è stata massacrata prima a mani nude, poi a martellate. Solo lui e non l'allora fidanzato Alberto Stasi che sta scontando sedici anni di condanna.

 

Non ci sarebbe solo il dna riconducibile alla linea paterna della sua famiglia sulle unghie della vittima, l'impronta 33 sul muro delle scale della cantina dov'è stato ritrovato il corpo, «fresca e bagnata» tanto da far «senso» anche agli investigatori dell'epoca, un alibi ritenuto inconsistente - lo scontrino del parcheggio di Vigevano - messo in dubbio dal suo stesso padre intercettato.

impronta attribuita ad andrea sempio

 

[...] A tradirlo in quel soliloquio finito agli atti dell'inchiesta è soprattutto un riferimento. Quello alla «penna», una «pen drive» già all'epoca sequestrata nel cesto di vimini della cucina della ventiseienne. «Che ci fosse una pen drive, o chiavetta usb che dir si voglia, decisiva ai fini della soluzione di quello che veniva definito il giallo di Garlasco era già notizia fin dal 2009, fin dal processo Stasi. Non è una novità», lo difende il suo avvocato Liborio Cataliotti.

 

Ma che proprio in quella pen drive vuota sequestrata all'epoca nella villetta di via Pascoli fossero stati copiati e poi cancellati, forse dalla stessa Chiara, i video intimi col fidanzato in realtà nessuno poteva saperlo. Solo la consulenza che la procura di Pavia ha affidato all'esperto informatico Paolo Dal Checco lo ha per la prima volta svelato. Anche per questo, le parole di Andrea Sempio in quella intercettazione sono ritenute dagli inquirenti del tutto «genuine».

 

andrea sempio a verissimo 3

Così come lo sarebbero i tanti pensieri in libertà che l'indagato annotava su diari e agende sequestrati dai carabinieri diretti dai comandanti Antonio Coppola e Fabio Rufino. Tutti successivi al 2017, guarda caso l'anno in cui fu per la prima volta indagato e poi archiviato.

 

Scritti in cui Sempio faceva riferimenti ad ambienti satanici, stupri, omicidi, aggressioni a donne. Manifestava quasi un'ossessione per le foto erotiche tanto da pagare una ragazza 100 euro per tre scatti intimi. O da spiare sui computer del lavoro gli account di Whatsapp delle colleghe in cerca di immagini hot, come lui stesso annotava su uno dei suoi tanti diari.

 

impronta riconducibile ad andrea sempio

Per l'accusa, Andrea Sempio frequentava «raramente» la villetta dei Poggi nella primavera e nell'estate del 2007. O meglio, per usare le parole pronunciate all'epoca davanti ai carabinieri da Marco Poggi, «non frequentemente». Tanto che il padre, Giuseppe, addirittura non lo avrebbe mai visto. E la versione è stata ripetuta da tutti i componenti della compagnia sentiti a verbale. Da tutti, almeno fino al 20 maggio del 2025.

 

Quel giorno era già nota alle cronache la riapertura delle indagini su Andrea Sempio. Su invito delle pm Giuliana Rizza, Valentina De Stefano e dell'aggiunto Stefano Civardi, il fratello della vittima è tornato a sedersi davanti ai carabinieri, questa volta del Nucleo investigativo di Milano. Dopo aver ricevuto l'invito per essere sentito come testimone, il giorno prima dell'ascolto, Marco Poggi è andato a Roma per incontrare il suo avvocato Francesco Compagna.

 

chiara poggi

Al ritorno, davanti agli investigatori, si sarebbe messo a «contestare» le indagini in una «costante difesa d'ufficio di Sempio» mostrando «ostilità» nei confronti degli inquirenti. «Io capisco che fate il vostro lavoro - le sue parole il 20 maggio - però in questa situazione mi state influenzando… non so cosa rispondere perché se do una risposta poi questo scrive.... omissis.... non riesco neanche a finire la frase». [...]

chiara poggi 1LA SCENA DEL CRIMINE - CASA POGGI - GARLASCO

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