shibuya kaho

IL PORNO GIAPPONESE È PRIMO AL MONDO PER VOLUME E PER FATTURATO E SUPERA PERSINO QUELLO AMERICANO! - BARBARA COSTA: “TRA LE TRE PORNOSTAR PIU’ AMATE C’E’ SHIBUYA KAHO. HA FATTO HARD PER SOLI DUE ANNI, E NE È FUORI DA SEI. HA INIZIATO QUALE RECENSORE DI SEX TOYS, CON LE SUE 700 E PASSA SCENE SI È INIMICATA LA SUA FAMIGLIA, E DAI SUOI FAN È ADORATA PER LE SUE TETTONE NATURALI. TETTONE CHE LA FANNO DA PADRONE ORA CHE SHIBUYA HA SVOLTATO DA INFLUENCER. SU INSTAGRAM LA SEGUONO IN 1,2 MILIONI DI FOLLOWER, TRA CUI…”

Barbara Costa per Dagospia

 

naomiii hub 3

Coi giapponesi, è sempre la stessa p*ppa: sono due anni che – dati Pornhub – si divertono con gli stessi video: porno ma solo con star nipponiche, non censurati, e… datati! Ogni Paese è figlio del porno che smanazza e produce, e il p*pparolo giapponese si ingrifa con attrici di sua uguale nazionalità, che strillano e (finto) piangono sbattute in coiti dove non c’è pixel sui sessi, e sul podio delle attrici più viste oggi ce ne mette due che il porno non lo fanno più.

 

shibuya kaho 3

Capire come la porno pensa e gli piace a un giapponese, per chi giapponese non è… è un’impresa. Io la metto così: i giapponesi sono occidentali come e più di noi ma non sono affatto come noi. Per mille ragioni e una è che la loro cultura è estranea al concetto di "peccato", occidentale, concetto su cui invece si fonda la nostra pornografia.

 

yuan mikami lesbian porn video

Il porno in Giappone ammanta e contamina, veleggia in una società che in una cosa somiglia all’Italia, nel "si fa ma non si dice"! In un popolo, quello del Sol Levante, dove il "che pensano gli altri" è importantissimo, il porno non riveste malanimo se in privato consumato, ma al tempo stesso le riviste porno chi le vuole in Giappone le può trovare e comprare pure al supermercato.

 

shibuya kaho 2

In Giappone il porno "regge" tutto, e il suo contrario. Ciò che per noi è incomprensibile, strambo, per il p*pparolo giapponese è lucidità, e senso comune. Per noi è assurdo che dvd porno possano circolare tranquilli nelle case di riposo, per i vecchietti giapponesi è valido, e tutta salute! Per noi è anomalo che si possa pornare oltre i 60, 70 anni, in Giappone è l’età, e per maschi e femmine e no, anche giusta per iniziare la professione.

 

yua mikami

E se da noi è recente e rimane inusuale che chi fa porno possa disinvolto passare dai set ai salotti televisivi, in Giappone il termine "idol" designa chi è una giovane star del pop, della tv, della moda, finanche del porno: gli e le "idol-AV" altro non sono che gli e le performer porno nipponici di grido, e tra loro c’è chi brilla dai set porno a quelli non porno, televisivi, o musicali, in carriere parallele pur fugaci ma da noi impensabili.

 

naomiii hub 1

Ma l’aspetto che più distingue il porno giapponese dal nostro, sta nel denaro: le retribuzioni di porno attori e attrici giapponesi sono molto alte. E questo perché il porno giapponese è primo al mondo per volume e per fatturato. Supera quello USA. Pazzesco, per un settore super attivo ma chiuso, atto a un pubblico esclusivamente autoctono, e che eccezionalmente accetta al suo interno corpi non giapponesi. Per il semplice motivo che non hanno quasi mercato.

 

shibuya kaho 1

E le tre pornostar che in questi mesi più scaldano gli smartphone nipponici sono: Yua Mikami, Shibuya Kaho, e Naomiii Hub. Se di quest’ultima vedi ogni grazia e non si sa altro, tranne che è una amatorial che va forte su OnlyFans, e che su Pornhub sta siglando views a milioni, le prime due sono ragazze che col porno hanno smesso. Shibuya Kaho, nata a Tokyo, 32 anni, ha fatto porno per soli due anni, e ne è fuori da sei, e dopo averlo sm*rdato, il porno, in un suo libro reportage in cui, se non sputa nel piatto in cui ha mangiato, quasi! Shibuya ha iniziato quale recensore di sex toys, con le sue 700 e passa scene porno si è inimicata la sua famiglia, e dai suoi fan è adorata per le sue tettone – naturali!!! – tettone che la fanno da padrone ora che Shibuya ha svoltato da influencer.

shibuya kaho 5

 

Su Instagram la seguono in 1,2 milioni di follower, tra i quali non pochi coi suoi tettonici video ancora si smanacciano, seppur porno non nuovi, clip su clip rimontate, rimaneggiate. Però la pornostar che più in Giappone fa sudare è lei, Yua Mikami, 30 anni, che ha detto da poco addio al porno dopo otto anni in cui ne era la regina, vincendoci premi su premi. Yua, nata a Nagoya, figlia unica, ha conosciuto il successo nemmeno 15enne come idol-pop. A 22 anni ha scelto il porno, con l’obiettivo di girare un film soltanto.

naomiii hub 5

 

Questa sua prima performance, "Princess Peach" (e vi fa lesbo e sesso con uomini e 3some) ha ottenuto un riscontro incredibile. Ne ha girato un secondo, "Pleasure", bissante il primo. E poi altri. Il suo aspetto l’ha issata a imperatrice di hard con lei studentessa, in uniforme di scuola, e slip bianchi. Topoi per cui il porno giapponese è famoso fino a noi. Yua ha lasciato il porno perché “mi sento vecchia!”, ma tanto perché vuole tornare ad essere una cantante, e basta. Una particolarità: la gran parte dei porno di Yua durano ore, alcuni addirittura quattro. E sono quelli che più vendono. Ai giapponesi la s*ga piace luuuuuuuunga, ripetuta, sofisticata, o chi lo sa.

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