donald trump los angeles rivolte manifestazioni

POSTA! CARO DAGO, ALLA FINE MANDEREMO TRUPPE NATO AL CONFINE CON IL MESSICO PER DIFENDERE LOS ANGELES – NATO, LA MELONI AVRÀ DIGERITO IL BILATERALE CON RUTTE? – REFERENDUM, COSA ASPETTANO A SINISTRA A CANTARE "BELLO CIAO" A LANDINI? – PER TROVARE IL NUOVO CT DELL’ITALIA, POTREBBERO MANDARE IN ONDA UN NUOVO REALITY: DOPO L’ISOLA SI PASSA ALLA PANCHINA DEI FAMOSI 2025 – MI CHIEDO. SE PUÒ ESSERE SFIDUCIATO L'ALLENATORE DELLA NAZIONALE, PERCHÉ NON VALE LO STESSO PER IL PRESIDENTE DELLA FEDERAZIONE?

Riceviamo e pubblichiamo:

MILIZIANI DI HAMAS A GAZA

 

Lettera 1

Caro Dago, far finire la guerra a Gaza è semplicissimo. Basta costringere Hamas ad arrendersi e a consegnare le armi facendo pressione su chi finanzia il gruppo terrorista. Ma non viene fatto perché a parecchi il conflitto fa "comodo" per dare contro a Israele e tenere ben acceso l'antisemitismo.

SL

 

Lettera 2

Dagovski,

Alla fine manderemo truppe NATO al confine con il Messico (per difendere Los Angeles.)

Aigor

 

Lettera 3

screenshot 2025 06 11 alle 07.17.02

Caro Dago, Acca Larentia, CasaPound: "Tar annulla i Daspo per i saluti romani". Poveri compagni: dopo la botta del referendum, un'altra legnata. Riusciranno a riprendersi?

Nick Morsi

 

Lettera 4

Caro Dago, a Grottaglie due carabinieri hanno individuato due rapinatori che poco prima avevano ucciso un carabiniere in uno scontro a fuoco. Nella sparatoria innescata dai rapinatori le forze dell'ordine hanno risposto uccidendo uno dei malviventi. Ci sarà qualche magistrato che accusera' il militare di eccesso di legittima difesa, abuso di potere, o qualche altro reato?

BF

 

Lettera 5

LO SPIONAGGIO SUI GIORNALISTI - VIGNETTA BY ELLEKAPPA

Caro Dago, risposta dell'esecutivo Ue all'interrogazione presentata da M5s-Pd, Verdi e Sinistra: "La Commissione è a conoscenza delle recenti relazioni sull'uso di Paragon e la sua posizione sull'uso di spyware è molto chiara: qualsiasi tentativo di accedere illegalmente ai dati dei cittadini, compresi giornalisti e oppositori politici, se confermato, è inaccettabile". Quando a Bruxelles utilizzano l'aggettivo "inacettabile" significa che tutto ciò che possono fare è fingersi indignati. Per la sinistra il solito buco nell'acqua.

Lino

 

Lettera 6

Caro Dago, Sergio. Mattarella nuovo ct della Nazionale: nessun avversario riuscirebbe a resistere ai suoi discorsi!

(Sto scherzando, ovviamente...)

J.N.

 

Lettera 7

emmanuel macron steve witkoff marco rubio foto lapresse

Caro Dago, il segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha inviato un messaggio di congratulazioni al "popolo russo" in occasione della festa nazionale che ricorre oggi. Ha fatto bene. Come potranno spiegarci quelli che sanno rigirare la frittata sempre per il verso giusto, "Cosa c'entrano i russi con Putin"?

Simon Gorky

 

Lettera 8

Caro Dago, Sanità, la Fondazione Gimbe denuncia che in Italia sei milioni di persone rinunciano a curarsi perché non hanno i soldi e il ministro Tajani fa venire i pestinesi a curarsi da noi? E la sinistra anziché cogliere l'occasione per attaccare il Governo, forse a causa dell'odio per Israele, tace. In che Paese viviamo?

SdA

 

Lettera 9

IL CORTOCIRCUITO DEL PD SUI REFERENDUM - ELLY SCHLEIN

Caro Dago, pur non condividendo molto della sinistra, ho ammirato negli anni ormai lontani, il rigore e soprattutto la preparazione politica della loro scuola, in questi giorni ricorre la morte di Berlinguer un grande politico, che anche Almirante ha omaggiato doverosamente.

 

Poi arriviamo ad oggi, il maggior partito della sinistra guidato da una ragazza che al massimo potrebbe gestire un circolo sociale di periferia. Per non parlare di tale Conte, cresciuto professionalmente all'ombra del potente Arpa, che è passato senza un plisse' (copyright Dago) da un governo di destra a uno di sinistra sconfessando le leggi... da lui varate!

 

Per fortuna ci sono ancora veri politici di razza, davanti ai quali destra o sinistra non contano, che parlano come si dovrebbe fare, Zanda, oggi Bertinotti, sono dei veri uomini di Stato indipendentemente dal colore politico che tutti dovrebbero ascoltare.

FB

 

Lettera 10

riccardo magi maurizio landini - referendum 8 e 9 giugno

Caro Dago, referendum, cosa aspettano a sinistra a cantare "Bello ciao" a Landini?

Axel

 

Lettera 11

Caro Dago

come insegnano Schlein e soci, è molto meglio manifestare per Gaza dalla comodità di casa propria (tipo Roma) che non andare personalmente in Israele o comunque l’Egitto.

Saluti, Usbergo

 

Lettera 12

Caro Dago,

per trovare il nuovo CT dell’Italia, potrebbero mandare in onda un nuovo reality:

dopo l’Isola si passa alla Panchina dei Famosi 2025.

Saluti, Labond

 

Lettera 13

giorgia meloni e cesare parodi - incontro tra anm e governo a palazzo chigi

Caro Dago, anche in questi giorni assistiamo a manifestazioni dei magistrati. Sia detto con il massimo rispetto ma le preoccupazioni maggiori sembrano essere sempre la carriera e la famosa autonomia (ancora di più?). Mai una parola sugli errori di molti colleghi, mai una riflessione critica sulle tante Garlasco. Insomma, sia detto con il rispetto dovuto ad una istituzione che ha pagato un prezzo altissimo di vite, sembra che alcuni magistrati desiderano chiudersi ancora di più in una bolla lontana dai cittadini e dal loro bisogno di giustizia, intesa anche come tempi di attesa. Invece sentiamo solo parlare di carriere e autonomia...

BF

 

Lettera 14

Caro Dagos,

qual è il colmo per uno schieramento politico che sostiene che volere meno immigrazione è fascismo e razzismo e fa scattare l'allarme democratico? Scoprire che razzista e fascista è più di un terzo del proprio elettorato. Cosa c'è di più fascista e razzista di un terzo dell'elettorato di uno schieramento politico che vuole meno immigrati?

 

I due terzi che, invece di sforzarsi di rispondere alla richiesta di più sicurezza e meno immigrazione, pensa di dovere convincere il terzo incluso del proprio elettorato che, no, occorre più immigrazione e nessun controllo degli ingressi, nessun respingimento, nessuna frontiera.

Raider

 

Lettera 15

gabriele gravina luciano spalletti gialuigi buffon

Il presidente di federazione, che avrebbe il compito, insieme ai suoi accoliti, prima di programmare, tracciando un "disegno" di nazionale, e solo dopo di scegliere il CT idoneo, starebbe cercando un allenatore che elabori al suo posto un nuovo progetto. Una vergognosa abdicazione de facto senza, italianamente, dimissioni.

Tiberio

 

Lettera 16

Mi chiedo. Se può essere sfiduciato l'allenatore della nazionale, perché non vale lo stesso per il presidente?

Nunzio Giove

 

Lettera 17

Caro Dago,

un bambino palestinese ferito, unico superstite di una famiglia massacrata, è stato portato in Italia per essere curato. A questo minimo gesto di umanità, poteva mancare l’infame dissenso di un leone da tastiera? No certo, e allora ecco la lettera di uno che vuole essere intelligente e spiritoso: “ci chiediamo: i bambini italiani da chi saranno curati? Da Hamas?”. Complimenti a lui e a voi.

L. A. Voisin

 

mark rutte giorgia meloni foto lapresse

Lettera 18

Caro Dago, Nato, la Meloni avrà digerito il bilaterale con Rutte?

John Doe Junior

Ultimi Dagoreport

donald trump va in pezzi

DAGOREPORT - COSA HA SPINTO TRUMP AD “ANNULLARE” LA PARTECIPAZIONE DEL SUO VICE PRESIDENTE JD VANCE ALLA CONFERENZA SULLA SICUREZZA, MANDANDO A MONACO IL MASSIMO AVVERSARIO DEL MOVIMENTO MAGA, IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO, “COLOMBA” DEI REPUBBLICANI? - I FATTI E I FATTACCI INANELLATI DURANTE L’ULTIMO ANNO DAL TRUMPISMO SONO ARRIVATI AL PETTINE. DAL DAZISMO GLOBALE CHE HA TRAFITTO LE TASCHE DEI CONSUMATORI AMERICANI AL PIANO DI DEPORTARE I PALESTINESI TRASFORMANDO GAZA IN UN “RESORT”, DAL DELIRIO DI COMPRARE LA GROENLANDIA AL PESTAGGIO DEL PRESIDENTE UCRAINO ZELENSKY, DALLE TRATTATIVE-FARSA CON PUTIN ALLA ROTTURA CON LA GRAN BRETAGNA, DALL'UNIONE EUROPEA "SCROCCONA" E ''PARASSITA'' ALLA SEPOLTURA DELLA NATO E DELL'ONU, GLI STATI UNITI INCOMINCIANO AD ESSERE PERCEPITI COME LA PRINCIPALE MINACCIA ALL'ORDINE GLOBALE, BEN PRIMA DELLA CINA – A NOVEMBRE LE ELEZIONI DI MIDTERM PREVEDONO TEMPI CUPI PER TRUMP…

alberto arbasino fratelli d italia moravia bassani agosti

DAGOREPORT ARBASINIANO – A PROPOSITO DELL’EGEMONIA CULTURALE DELLA SINISTRA: COME FU MASSACRATO NEL 1963 IL CAPOLAVORO DI ALBERTO ARBASINO, “FRATELLI D’ITALIA” (ORA RIPUBBLICATO CON BELLA POSTFAZIONE DI GIOVANNI AGOSTI) – PER FARLO A PEZZI BASTÒ ALLA MAFIETTA DEI MORAVIA, VITTORINI, MONTALE, LEGGERE QUESTE RIGHE: “LA PENNA SINISTRA VIENE USATA PER PROTESTARE CONTRO GLI STESSI PADRONI DEL VAPORE CHE LA PENNA DESTRA STA BENE ATTENTA A NON DISTURBARE COLLABORANDO IN TUTTA APOLITICITÀ AI LORO FOGLI BENPENSANTI” – UN SISTEMA DI POTERE CHE SOPRAVVIVE IN UNIVERSITÀ, CASE EDITRICI, GIORNALI, SI STRINGE A COORTE CON CONTROFIGURE WOKE EMULI DI MURGIA: I VERONESI, I GENOVESI, I GIORDANO, I LAGIOIA, LE CHIARA VALERIO, LE CHIARA GAMBERALE…

beatrice venezi andrea ruggieri nicola porro

DAGOREPORT – SUL CASO BEATRICE VENEZI, NESSUNO ERA ANCORA SCESO ALLE PROFONDITÀ DI BECERA VOLGARITÀ E IGNORANZA RAGGIUNTI DAL PARRUCCHINATO ANDREA RUGGIERI. IN UN VIDEO INCREDIBILE, A UNA MANIFESTAZIONE DI QUELL’ALTRO MAÎTRE-À-PENSER DI NICOLA PORRO, RUGGIERI PRESENTA UNA “LECTIO MAGISTRALIS” DI VENEZI INFORMANDO CHE È “ACCLAMATA IN TUTTO IL MONDO COME UN FENOMENO”. PER LA VERITÀ, QUALSIASI GIORNALE STRANIERO CHE SI SIA OCCUPATO DELLE SUE DISAVVENTURE VENEZIANE HA SCRITTO ESATTAMENTE L’OPPOSTO. MA, “IN QUESTA NAZIONE DI CAGACAZZI”, SECONDO IL RAFFINATISSIMO RUGGIERI, “BEATRICE VENEZI È UNA FIGA BESTIALE” - DI PIÙ INDECENTE DI QUESTO SPROLOQUIO C’È SOLTANTO CHE SUBITO DOPO, SALGA SUL PALCO AD ABBRACCIARNE L’AUTORE LA DIRETTA INTERESSATA. EVIDENTEMENTE, VENEZI È D’ACCORDO SUL FATTO CHE I PROFESSORI, CHE VORREBBE A TUTTI I COSTI DIRIGERE, SIANO “QUATTRO PIPPE”. CI SI CHIEDE ALLORA PERCHÉ ABBIA MOSSO MARI E MONTI PER OTTENERE QUEL PODIO – VIDEO

giorgia meloni giustizia referendum magistrati

DAGOREPORT -  ARIANNA MELONI E I CAPOCCIONI DI FRATELLI D’ITALIA POSSONO RIPETERE A PAPPAGALLO CHE IL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA "NON È UN VOTO SU GIORGIA", MA MENTONO SAPENDO DI MENTIRE. IL VOTO DEL 23 MARZO SARÀ INEVITABILMENTE UN PLEBISCITO POLITICO SULLA STATISTA DELLA SGARBATELLA - CON LA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", NON BASTA PIU' ATTACCARE I MAGISTRATI (DAGLI SCONTRI DI TORINO AL FATTACCIO DI ROGOREDO), ORA LA MELONI SA CHE NON POTRA' FARE A MENO DI METTERCI LA FACCIA - UNA PERSONALIZZAZIONE CHE FINO A IERI HA TENTATO IN OGNI MODO DI EVITARE RICORDANDOSI CHE FU UNA SCONFITTA REFERENDARIA A TRASCINARE IL GOVERNO DI MATTEONZO RENZI DALL’ALTARE ALLA POLVERE) - MA ORA LA RIMONTA DEL"NO" METTE PAURA E NON PUO' PIU' NASCONDERSI ALZANDO I SOLITI POLVERONI DI PROPAGANDA: SOLO LEI HA LA LEADERSHIP PER TRASCINARE LA GALASSIA DEGLI ASTENUTI A VOTARE ''SI'" (SONDAGGI RISERVATI VALUTANO IL BRAND GIORGIA MELONI 2/3 DEI CONSENSI DI FDI) - MA TUTTI PARTITI SONO APPESI ALL'ESITO DEL REFERENDUM: DALLA RESA DEI CONTI DELLA LEGA CON SALVINI ALLA SFIDA IN FORZA ITALIA TRA TAJANI E I FIGLI DI BERLUSCONI - UNA VITTORIA DEL "NO" POTREBBE INVECE RINGALLUZZIRE UN’OPPOSIZIONE DILANIATA DALL'EGOLATRIA DI ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE, UN DUELLO DI POTERE CHE HA SEMPRE IMPEDITO DI PROPORRE ALL'ELETTORATO UNA VERA ALTERNATIVA AL MELONISMO...

salvini vannacci zaia fedriga fontana

DAGOREPORT – CHE FINE FARA' MATTEO SALVINI? QUANTE CHANCE HA IL SEGRETARIO DELLA LEGA DI SOPRAVVIVERE AL TRADIMENTO DEL FASCIO-GENERALISSIMO VANNACCI? - TUTTI ASPETTANO L’OFFENSIVA DI ATTILIO FONTANA, MASSIMILIANO FEDRIGA E LUCA ZAIA (MA IL REGISTA È MASSIMILIANO ROMEO, POTENTE SEGRETARIO DELLA LEGA LOMBARDA) - LA DECISIONE SULLO SFANCULAMENTO DEL CAPITONE RUOTA, COME IN FORZA ITALIA PER IL CASO TAJANI-BARELLI-GASPARRI, SULL'ESITO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DEL 23 MARZO, CHE SI È TRASFORMATO, COM'ERA INEVITABILE, IN UN VOTO POLITICO SULL'ARMATA BRANCA-MELONI - SE DALLE URNE USCISSE LA VITTORIA DEL "SÌ", SALVINI RESTERÀ AL SUO POSTO E AL TRIO FEDRIGA-FONTANA-ZAIA NON RESTERÀ ALTRO CHE PROVARE A FAR RINSAVIRE L’EX “TRUCE DEL PAPEETE” E RIPOSIZIONARE IL PARTITO SUI BINARI DEL PRAGMATISMO NORDISTA. BASTA CON LA LEGA NAZIONALE: CHISSENEFREGA DEL PONTE SULLO STRETTO, PIÙ FEDERALISMO E PADANIA. VICEVERSA, PER MATTEO SALVINI SCOCCHEREBBE L'ORA FATALE DEL DE PROFUNDIS...

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO