daniela lo verde

“PRENDI IL RISO E PURE LA BIRRA” – LE INTERCETTAZIONI DI DANIELA LO VERDE, LA PRESIDE DELLA SCUOLA GIOVANNI FALCONE ALLO ZEN DI PALERMO, FINITA AGLI ARRESTI DOMICILIARI PER CORRUZIONE E PECULATO: HA RUBATO GENERI ALIMENTARI, TABLET, COMPUTER, TELEVISORI ACQUISTATI CON I 600MILA EURO DI FONDI EUROPEI – ALLA FIGLIA DAVA ORDINI SULLA SPESA DA PORTARE A CASA: “LI VUOI I SUCCHI DI FRUTTA? METTILI QUA, ANCHE LA CORONA. PRENDI UN PACCO DI TOVAGLIOLI BLU, LI METTI IN MACCHINA...” - VIDEO

 

1. ANTIMAFIA, ORIGANO E PATATINE

Massimo Gramellini per il “Corriere della Sera”

daniela lo verde 1

[…] Quando la declamata bontà sconfina nella presunzione di impunità. Verrebbe voglia di non credere più a niente, come succede a quelli che credono a tutto, comprese le madonne piangenti e i complotti dei rettiliani. Il famigerato «storytelling» ci ha convinti che un ideale, per arrivare al cuore, abbia bisogno di appoggiarsi emotivamente alla favola di una persona, col bel risultato che quando la persona si rivela una delusione, anche l’ideale finisce per subire la stessa sorte.

 

Ma è un atteggiamento puerile, un delegare ad altri qualcosa che è nostro. Se l’antimafia è una bandiera, siamo noi il vento che la fa sventolare, a prescindere dalla coerenza di chi la impugna.

 

2. LA PRESIDE ANTIMAFIA RUBAVA PC E CIBO A SCUOLA «SIAMO PIENI DI SOLDI»

daniela lo verde 6

Estratto dell’articolo di Riccardo Lo Verso per “Il Messaggero”

È la storia di una speranza tradita, di una luce nel degrado che si spegne nel peggiore dei modi. I carabinieri hanno arrestato Daniela Lo Verde, 54 anni, preside di un istituto comprensivo. Non una scuola qualunque, ma la "Giovanni Falcone" del rione Zen, nella periferia degradata e dimenticata di Palermo.

 

I pubblici ministeri della Procura europea Calogero Ferrara e Amelia Luise le contestano ipotesi di corruzione e peculato. L'hanno letteralmente sorpresa con le mani nella dispensa, e non solo. La preside avrebbe rubato generi alimentari, ma anche tablet, computer, televisori, giochi da tavolo acquistati per gli studenti con i fondi europei. Ne sono arrivati tanti, e a pioggia, alla scuola. Si parla di circa 600 mila euro sui quali gli investigatori scaveranno ancora. […] la preside finita ai domiciliari assieme al suo vice, Daniele Agosta, e ad Alessandra Conigliaro, dipendente di una società di apparecchiature elettroniche.

daniela lo verde 7

 

[…] Lo Verde aveva lanciato una campagna di raccolta fondi per donare cibo ad alcune famiglie in difficoltà. Suo anche l'appello per recuperare i tablet necessari agli allievi per seguire le lezioni a distanza. «Ci stanno arrivando soldi da tutte le parti», diceva il vicepreside (intercettato) alla dirigente. Che si prendeva tutto il merito: «Grazie tu devi dire, perché non l'aveva saputo nessuno. Tu lo devi dire che sono io quella speciale» […]

  

scuola giovanni falcone palermo 1

Ogni qualvolta la scuola subiva un furto o una incursione vandalica gli episodi sono molteplici Daniela Lo Verde andava in tv a ribadire che non avrebbe indietreggiato di un solo millimetro nel percorso di legalità. L'inchiesta oggi ne svelerebbe il lato oscuro. Secondo il giudice per le indagini preliminari che ha firmato l'ordinanza di custodia cautelare, la dirigente scolastica avrebbe pianificato la sovraesposizione mediatica «proprio al fine di cavalcare l'onda, pubblicizzare ancora di più il suo personaggio di preside integerrima in prima linea e ottenere attestazioni di stima, solidarietà, ma soprattutto soldi e aiuti economici dalle istituzioni».

 

Sono i soldi finanziati dall'Unione europea per le attività fuori dalle ore scolastiche: dal calcetto alla cucina, dalla scolarizzazione all'integrazione. Progetti che i ragazzi del quartiere disertavano. E allora sarebbe divenuto necessario falsificare i fogli di presenza in modo da ottenere i finanziamenti. È filato tutto liscio fino a quando una professoressa, nel frattempo andata a lavorare in un'altra scuola, si è rivolta ai carabinieri.

daniela lo verde 3

 

I militari hanno piazzato le telecamere e le microspie alla "Giovanni Falcone". Le immagini sono impietose. La mensa scolastica sarebbe stata saccheggiata, la donna è ripresa mentre carica la spesa in macchina e la porta a casa sua, dove sono stati trovati computer, tablet e un televisore 65 pollici.  […]

 

3. "PRENDO ANCHE LA BIRRA E IL RISO, NON HO IL TEMPO DI COMPRARLI E PAZIENZA SE VADO IN CARCERE"

Estratto dell’articolo di Riccardo Lo Verso per “Il Messaggero”

Giugno 2022, il cibo per la mensa era stipato nell'ufficio di presidenza della scuola "Giovanni Falcone" nel quartiere Zen. I carabinieri avevano già piazzato una telecamera per tenere sotto osservazione la dirigente Daniela Lo Verde. Dava indicazioni alla figlia: «Questi me li voglio portare a casa. Il riso lo metti lì davanti alla cassettiera, questa cosa di origano mettila pure per casa. Anche un paio di barattoli e gli altri in cucina».

daniela lo verde 7

 

A volte era necessario farsi aiutare per trasportare i generi alimentari nel suo appartamento, fin dove la preside è stata pedinata. «Amore io ho diversi sacchetti, ti secca scendere?», diceva alla figlia chiedendo aiuto. «Li vuoi i succhi di frutta? Mettili qua, anche la Corona. Prendi un pacco di tovaglioli blu, li metti in macchina», aggiungeva. Il problema è che quelle scorte, birra compresa, fossero state acquistate con i soldi europei per i progetti destinati agli alunni di una scuola elementare e media.

 

daniela lo verde 2

[…] Come quella volta in cui la dirigente segnalava al vicepreside Daniele Agosta: «Palesemente queste non sono le firme degli alunni. Guarda, si vede che sono firmate tutte dalla stessa persona. Qua si sono sforzati un poco di più». C'è poi il capitolo sulle forniture di apparecchiature elettroniche. Soprattutto tablet e computer.

 

sergio mattarella daniela lo verde

Dopo aver ricevuto nell'ambito del cosiddetto "Decreto mezzogiorno" sette MacBook e un computer fisso, Lo Verde diceva ad Agosta: «Ma se me quello blu me lo portassi a casa? Cioè, nel senso, me lo prendo fino a quando siamo qua. Poi si vedrà». […]  Lo scorso settembre Lo Verde ha ricevuto un avviso di proroga delle indagini. Iniziò a temere il peggio. La tensione è rimasta impressa nelle registrazioni degli investigatori: «Me ne vado in carcere, il carcere c'è». Un presagio funesto che si è concretizzato ieri.

daniela lo verde 5scuola giovanni falcone palermo 2daniela lo verde 4daniela lo verde 6daniela lo verdedaniela lo verde 1daniela lo verde 2daniela lo verde 8daniela lo verde 3daniela lo verde 5daniela lo verde 4

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni magistratura giudici

DAGOREPORT – MALEDETTO IL GIORNO CHE E' STATO PROMOSSO 'STO CAZZO DI REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA! - GIORGIA MELONI E' FINITA IN UN CUL DE SAC, ATTANAGLIATA DALL'AMLETICO DUBBIO: METTERCI O NON METTERCI LA FACCIA? - DAVANTI ALLA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", LA DUCETTA SA DI ESSERE L’UNICA A POTER TRASCINARE AL VOTO GLI INDECISI, MA TEME IL CONTRACCOLPO. SE L'ELETTORATO MODERATO, CHE HA GONFIATO DI VOTI FDI FINO AL 30%, NON PARE GRADIRE PER NIENTE LA RISSA INSCENATA DAI NORDIO E APPLAUDE LA SAGGEZZA DEL CAPO DELLO STATO, SERGIO MATTARELLA, LA DESTRA EX MISSINA, GIUSTIZIALISTA PER DNA, STA CON I MAGISTRATI - E POI NON CONTERÀ SOLO CHI LA VINCE, MA SOPRATTUTTO IN QUALE MISURA SARA' LA VITTORIA: 40%? 50%? 60% - COMUNQUE VADA, IL RAPPORTO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI CON LA CASTA DEI MAGISTRATI SARA' PER SEMPRE COMPROMESSO - NORDIO E MANTOVANO POSSONO INVENTARSI TUTTE LE SEPARAZIONI DELLE CARRIERE E I CSM A SORTEGGIO CHE VOGLIONO MA FINCHE' SARA' IN VIGORE L'ART. 112 DELLA COSTITUZIONE, CHE IMPONE L’OBBLIGATORIETA' DELL’AZIONE PENALE, SARA' IMPOSSIBILE METTERE LA GIUSTIZIA SOTTO IL TALLONE DELLA POLITICA...

bettini schlein conte fratoianni bonelli meloni

DAGOREPORT – A UN MESE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, INEVITABILMENTE DIVENTATO IL GIORNO DEL GIUDIZIO PER L’ARMATA BRANCA-MELONI, AVETE NOTIZIE SULLO STATO DELL’OPPOSIZIONE? - A UN ANNO DALLE POLITICHE CHE AVRANNO IL SUPREMO COMPITO DI ELEGGERE NEL 2029 IL SUCCESSORE DI MATTARELLA, CHE FINE HA FATTO IL FATIDICO “CAMPOLARGO” CHE DOVEVA FEDERARE LE VARIE E LITIGIOSE ANIME DEL CENTROSINISTRA? - DOMANI A ROMA, PER PROMUOVERE IL NUOVO NUMERO DI ‘’RINASCITA’’, GOFFREDONE BETTINI CI RIPROVA A FAR DIVENTARE REALTÀ IL SOGNO DI UN CENTROSINISTRA UNITO IN UNA COALIZIONE: “E’ L’ORA DELL’ALTERNATIVA, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI” – AD AFFIANCARE IL BUDDHA DELLE STRATEGIE DEM, SONO ATTESI ELLY SCHLEIN, ROBERTO GUALTIERI, MASSIMO D’ALEMA, ALESSANDRO ONORATO E, COME POTEVA MANCARE PER GOFFREDONE, GIUSEPPE CONTE IN VIDEO - L’ATTESA È TANTA. MA VISTO CHE L’EGO DI OGNI LEADER DELL’OPPOSIZIONE È TALMENTE PIENO DI SÉ CHE POTREBBE STARE TRE MESI SENZA MANGIARE, RIUSCIRANNO I NOSTRI EROI A CEMENTARE LE LORO FORZE PER RISPEDIRE A VIA DELLA SCROFA I “CAMERATI D’ITALIA” CHE DA 3 ANNI E MEZZO SPADRONEGGIANO DA PALAZZO CHIGI?

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)

giorgia meloni camillo ruini

FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO RUINI, NELL’INTERVISTA RILASCIATA A CAZZULLO, HA FATTO UNA RIVELAZIONE “DELICATA”: “CON GIORGIA MELONI C’È UN’AMICIZIA VERA, CI MANDIAMO SEMPRE A SALUTARE. L’INFERMIERE CHE VIENE DA ME PER CURARMI VA ANCHE DA LEI”. ORA, È NORMALE CHE UN 95ENNE DALLA SALUTE FRAGILE ABBIA BISOGNO DI UN CONTINUO SOSTEGNO SANITARIO. MA LA PREMIER, 49ENNE? HA ANCORA GLI OTOLITI IN FIAMME?

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO