jacques e jessica moretti

PRIMA O POI SAREBBE DOVUTO SUCCEDERE: JACQUES E JESSICA MORETTI SONO STATI AGGREDITI DA UN GRUPPO DI FAMILIARI DELLE VITTIME DEL ROGO DEL "CONSTELLATION": "AVETE UCCISO I NOSTRI FIGLI. SIETE DEI MAFIOSI, LA PAGHERETE CARA..." -  I CONIUGI STAVANO ENTRANDO NELL'AULA DOVE ERA IN PROGRAMMA IL LORO INTERROGATORIO. LA SITUAZIONE È SFUGGITA DI MANO E I POLIZIOTTI CHE SCORTAVANO I MORETTI NON SONO RIUSCITI A CONTENERE LA RABBIA DEI FAMILIARI - GLI AVVOCATI DELLE VITTIME ORA METTONO NEL MIRINO IL SINDACO DI CRANS-MONTANA: "INDAGATELO, NON HA ORDINATO I CONTROLLI" - LO SCARICABARILE SULLE RESPONSABILITA' DELLA STRAGE...

 

MADRE ACCUSA MORETTI 'SIETE LA MAFIA', JACQUES 'NO SONO UN LAVORATORE'

familiari delle vittime del constellation contro i coniugi moretti

(ANSA) - AOSTA, 12 FEB - Spintoni, urla e accuse: nell'inaspettato parapiglia, a favore di telecamere, tra alcuni famigliari delle vittime da una parte e Jacques e Jessica Moretti dall'altra c'è anche stato un drammatico scambio verbale tra una madre e Jacques.

 

"Siete la mafia, avete pagato 200 mila franchi ed è finita!", ha detto la donna cui il proprietario del Constellation ha replicato: "No, non c'è mafia, sono un lavoratore". "Dov'è mio figlio? Come dormite? Come mangiate? Come respirate? Mio figlio dov'è?", ha chiesto la madre disperata. "Mi dispiace, mi dispiace, ci prenderemo le nostre responsabilità, siamo qui per la giustizia", ha replicato Jacques.

 

FAMILIARI VITTIME AGGREDISCONO I MORETTI ALL'ARRIVO ALL'INTERROGATORIO

JACQUES MORETTI

(ANSA) - ROMA, 12 FEB - Un drammatico parapiglia tra alcuni familiari delle vittime del rogo al Constellation e i coniugi Moretti si è verificato pochi minuti prima dell'inizio dell'interrogatorio di Jessica davanti all'aula universitaria in cui si svolge l'audizione.

 

Gli indagati proprietari del discobar teatro della strage di Capodanno sono arrivati scortati dalla polizia e accompagnati dai loro avvocati, ma la situazione è sfuggita di mano e i familiari presenti, meno di una decina, si sono avventati contro di loro.

 

CRANS, IL SINDACO NEL MIRINO "MANCATI CONTROLLI, INDAGATELO" MORETTI SI SCUSA CON I PARENTI

Estratto dell'articolo di Rosario Di Raimondo per “la Repubblica”

 

JACQUES E JESSICA MORETTI

"Il sindaco deve essere indagato", attaccano gli avvocati delle vittime. E quasi lo confermano con le loro parole i responsabili comunali della sicurezza che dovevano controllare il Le Constellation: «Lui sapeva che non c'era personale. Sarebbero previste 500 ispezioni antincendio ogni anno ma nel 2025 ne abbiamo fatte solo 119». E il bar diventato una trappola per 41 morti e 115 feriti non era una «priorità» per gli ispettori.

 

«L'impianto di ventilazione non è mai stato controllato», aggiunge il gestore Jacques Moretti, che cerca di scaricare le responsabilità e ai giudici giura: «Non scappo, sono un uomo di parola». E in Italia i pm di Roma sequestrano i cellulari delle vittime alla ricerca di chat e immagini su quella notte.

il constellation dopo l incendio 9

 

Le immagini del rogo Il film della strage è in quaranta foto della polizia scattate il primo gennaio. Il locale distrutto. Il soffitto pieno di schiuma infiammabile bruciato. Gli sgabelli davanti alla porta d'emergenza. Devastati il bar e i divanetti, le bottiglie ancora sui tavolini.

 

La stretta scala che porta al piano di sopra – l'unica via di salvezza dal seminterrato – annerita dal fumo: ai suoi piedi sono morte 34 persone strette in un imbuto dal quale era impossibile scappare. Al piano terra, quell'assurdo chiavistello che sbarrava dall'interno la porta di servizio: dietro quella potenziale via di fuga sono stati trovati sei corpi, compreso quello della "cameriera col casco" Cyane Panine.

 

il constellation dopo l incendio 8

Dalle duemila pagine di atti emerge la richiesta degli avvocati: indagare il sindaco Nicolas Féraud. Cristophe Balet, indagato con i Moretti, attuale responsabile della sicurezza del Comune, a verbale dice che «i miei superiori» sono il primo cittadino e Patrick Clivaz, consigliere per la sicurezza di Crans-Montana. Aggiunge: «Non abbiamo risorse per tenere il passo con le ispezioni. È un problema noto da anni» per una politica di «fermo del personale». Risultato?

 

«Dovremmo effettuare 500 ispezioni l'anno, nel 2025 ne abbiamo fatte 119». L'ultimo controllo al Constellation è del 2019. Il prossimo era previsto nella primavera 2026: sette anni dopo. Perché? La pratica, dopo un caotico cambio di software che ha rallentato tutto, era stata «archiviata» nel 2023. «Abbiamo stabilito delle priorità e questa struttura non lo era». Poi la beffa: solo sei giorni dopo la strage, i vigili del fuoco mandano una lettera per raccomandare ai comuni di controllare le capienze e i materiali usati per gli arredi dei bar.

cyane panine con le bottiglie con le candele nel bar le constellation 1

 

Ken Jacquemad, predecessore di Balet, ai pm dice che bisognava «assumere molto personale qualificato», e che «Féraud era a conoscenza di questa situazione dopo le mie relazioni». Lui partecipa alle vecchie ispezioni. Sa dire se la schiuma era pericolosa? «Oggi sì. Allora no. Non era un elemento che veniva controllato». E ammette che la via di fuga al piano terra, che dà su una galleria commerciale, «non può essere a norma». "Un uomo di parola" «Chiedo scusa alle famiglie, nessun genitore dovrebbe vivere questa tragedia», dice Moretti davanti ai pm. [...]

il constellation dopo l incendio 5cyane panine con le bottiglie con le candele nel bar le constellation 2pannelli si staccano dal soffitto del constellation 2cyane panine con le bottiglie con le candele nel bar le constellation 4il constellation dopo l incendio 7il constellation dopo l incendio 4

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…