strozzini-10

PRIMA TI STROZZA LA BUROCRAZIA, POI CI PENSANO I CRAVATTARI – LA CRISI ECONOMICA HA SPINTO MOLTI IMPRENDITORI TRA LE BRACCIA DEGLI STROZZINI – AD ASTI È STATA SMANTELLATA UNA BANDA DI ITALIANI E ALBANESI CHE PRESTAVA SOLDI APPLICANDO TASSI DEL 200% E CHIEDENDO IN GARANZIA CENTRI SPORTIVI, ROLEX, CASE E AUTO – IL RACCONTO DI UN IMPRENDITORE: “IN UN MESE VOLEVANO INTERESSI DI 4 MILA EURO…”

1 - LA CRISI È AFFARE DA STROZZINI DANNO 1.000, NE RIDAI 3.000

Antonio Castro per “Libero quotidiano”

 

strozzini 9

Gli strozzini non conoscono lockdown. Tantomeno in tempi di crisi economica, quando il credito legale diventa più difficile, burocratizzato, inarrivabile. Il lavoro scarseggia e gli imprenditori affogati nei debiti e nei pagamenti finiscono per andare a bussare agli unici banchi aperti: quelli degli usurai.

 

Giusto ieri nella ricca provincia piemontese, nel cuore dell' astigiano, le Fiamme Gialle hanno arrestato cinque italiani e un albanese, più comunicato due misure interdittive. Il blitz degli uomini della Squadra Mobile e della Guardia di Finanza di Asti ha smantellato un vasto giro proprio di usura ed estorsioni. Accompagnato dal sequestro preventivo di mobili e immobili per oltre 269mila euro, tra conti bancari e orologi di lusso.

strozzini 8

 

Gli investigatori - che avevano acceso i riflettori già nel 2018 - hanno individuato una decina di soggetti - tra cui esponenti di spicco della criminalità astigiana collegati ad associazioni malavitose - ma anche albanesi e soggetti di etnia sinti. Perquisizioni e sequestri sono andate avanti in tutta la provincia. Commercianti e cittadini erano finiti nel giro dei prestiti a strozzo dando in pegno anche aziende, un centro sportivo e abitazioni. Ma anche assegni, auto, e altri beni di proprietà.

strozzini 11

 

I tassi applicati erano inarrivabili: oltre 200% secondo le prime stime.

Come dire: prestavano mille euro e ne rivolevano indietro 3.000. Con il consueto contorno di minacce e gravi intimidazioni.

emergenza pandemia L' inchiesta piemontese - ai tempi del Covid19 - riporta l' attenzione sulla malavita che sta facendo affari d' oro approfittando dello stato di necessità generalizzata.

 

strozzini 10

Non a caso da tempo il Viminale invita prefetti e sindaci a tenere alta la guardia: l' emergenza economica potrebbe tradursi in un' emergenza sociale. E ovviamente chi ha quattrini in abbondanza - e adopera metodi spicci come quelli propri delle associazioni malavitose - non resta certa alla finestra. Secondo l' osservatorio di Confesercenti "Sos impresa" «dal 2011 a fine 2016 l' usura è cresciuta al ritmo di circa 2,2 milioni al giorno. Il debito medio contratto dagli usurati è passato da 90mila a 125mila.

strozzini 3

 

Negli anni trascorsi la crisi economica ha assestato un colpo mortale. Il mercato illegale, che nel 2011 aveva raggiunto un giro d' affari di 20 miliardi e coinvolgeva 200mila tra professionisti, commercianti e imprenditori, cinque anni dopo è schizzato a 24 miliardi».

Se gli affari di mafia, camorra, 'ndrangheta e altre associazioni di "galantuomini" già andavano a gonfie vele prima, c' è solo da immaginare che cosa succederà con centinaia di migliaia di piccole e medie imprese costrette al blocco di attività per mesi. Schermi societari formidabili per giustificare "lavanderie" di facciata di capitali illeciti.

 

strozzini 12

Perdipiù strappando interessi stellari a gente disperata che non trova altra strada per mettere insieme il pranzo con la cena e tentare di salvare l' attività che magari è il frutto del lavoro di una vita.

collocamento mafia spa Le restrizioni nella concessione del credito hanno soltanto moltiplicato negli ultimi mesi l' effetto devastante grazie al blocco economico generalizzato. Le piccole attività entrano così nel mirino dei "picciotti". Come se non bastasse la disoccupazione dilagante favorisce un vivaio di manodopera inatteso per le associazioni malavitose.

 

strozzini 2

Sempre secondo il XII Rapporto Sos impresa, il pericolo maggiore deriva dalla disoccupazione diffusa. Licenziamenti, cassa integrazione, disoccupazione improvvisa, difficoltà economiche inattese «potrebbero avvicinare molti giovani ad attività illecite». Precipitando così normali cittadini in un contesto criminale.

 

2 - ASTI FINISCE PRIGIONIERA DEGLI STROZZINI "SOLO IN UN MESE INTERESSI PER 4MILA EURO"

Franco Binello per “la Stampa”

 

«Li conoscevo di vista, pensavo quasi che fossero amici. Gli affari non andavano bene già prima, e i blocchi per il virus certo non aiutavano. Quando mi sono trovato con l' acqua alla gola, sono andato da loro: mi hanno dato dei soldi, ma poi non mi hanno dato più tregua: dovevo restituirli con un interesse altissimo. Non ce l' ho fatta: così sono arrivate le minacce: paga, o finisci male».

strozzini 13

 

Il racconto è di un imprenditore, uno dei tanti finiti in un giro di usura smantellato ieri dalla Squadra Mobile e dalla Finanza di Asti. Sei arresti, personaggi noti nel sottobosco ai confini tra il malaffare e la criminalità organizzata.

Un' indagine durata due anni che ha avuto una decisa accelerazione negli ultimi drammatici mesi dell' emergenza coronavirus, quando il numero di commercianti e imprenditori in difficoltà è cresciuto in poche settimane, man mano che gli effetti della crisi si riversavano su tutto il territorio. A quel punto, per chi non dispone di solidi patrimoni, è diventato difficile uscire dal gorgo.

strozzini 6

 

Molti hanno ceduto alla tentazione di ricorrere agli strozzini, l' impossibilità o le difficoltà di lavorare per il lockdown hanno fatto il resto. Incassi sempre più scarsi, usurai sempre più esosi.

«La mia famiglia è sempre stata benestante - racconta l' imprenditore -. Avevamo case, terreni, anche soldi. Poi l' azienda ha cominciato a perdere qualche colpo. La trafila è stata la solita: il giro delle banche, i fidi che non arrivano più o tardano a venire e la necessità di avere del contante a disposizione per far fronte alle scadenze». E allora non resta che rivolgersi a qualche «amico».

 

strozzini 7

«Prima ti rassicurano. "Stai sereno - dicono -vieni a berti un bicchiere con noi. Gli amici in fondo servono a questo, no? Se hai bisogno siamo qui". Mi sembrava di aver finalmente trovato la soluzione ai problemi: il prestito arriva in poche ore. Altroché domande, pratiche di verifica, timbri, carteggi, burocrazia. Tutto cash, contanti. Ti danno diecimila euro e sembra tutto facile. Ti dici: "Vabbé, tra un po' ripartiamo e ce la faccio anche questa volta".

 

strozzini 5

Poi scopri che a fine mese, anche se hai restituito tutto, i conti non tornano: vogliono gli interessi, 3-4 mila euro in più. E se passa un altro mese diventano sette, otto e non finisci più. Se non riesci a ripagarli subito magari te ne prestano altri. "Non preoccuparti, ci siamo noi", ti ripetono. E il tuo debito diventa una voragine. E in cambio devi dargli le garanzie». Che, spiegano gli investigatori, potevano essere un' auto, un terreno, una casa, un Rolex.

La notizia dell' indagine ha fatto rapidamente il giro di una città e di una provincia ancora intorpidite dall' effetto virus.

strozzini 14

 

Bar e ristoranti sono in maggioranza chiusi, solo una parte fa le consegne a domicilio. Molti negozi, a prescindere dal via libera della Regione, non si sa se e quando riapriranno. Si temono gravi effetti anche sul turismo, perché in queste terre di vigne e grandi vini patrimonio dell' Unesco il crollo delle presenze straniere, non è solo un' ipotesi ormai, ma una inquietante certezza.

 

strozzini 4

Logico quindi che si guardi a quello che verrà dopo. Gli uomini di Mobile e Finanza non sono ottimisti. «Dovremo approfondire anche questo versante investigativo», dicono il capo della mobile Loris Petrillo e il colonnello delle Fiamme Gialle Andrea Mancini.

 

strozzini 1

C' è il rischio che altri commercianti e altri imprenditori finiscano nelle acque torbide di qualche prestito a tassi insostenibili gestito da gruppi organizzati, già attivi prima dell' emergenza e rinforzati dalle nuove difficoltà e che dietro magari ci sia l' ombra lunga di gruppi organizzati come questo finito nel mirino del procuratore di Asti Alberto Perduca e del pm Davide Greco.

Dubbi che si allungano come ombre sull' economia del dopo virus.

Ultimi Dagoreport

elezioni israele isaac herzog netanyahu eisenkot

DAGOREPORT – IN ISRAELE, DOPO LE ELEZIONI, CI SONO SOLO TRE SCENARI PLAUSIBILI: UN GOVERNO DI UNITÀ NAZIONALE, UN ACCORDO DELL’OPPOSIZIONE CON GLI ARABI O NUOVE ELEZIONI – UNA GRANDE COALIZIONE È IL SOGNO DEL PRESIDENTE HERZOG E DEGLI STATI UNITI: PERMETTEREBBE DI RIMUOVERE QUEI MEZZI CRIMINALI ESTREMISTI DI BEN GVIR E SMOTRICH, CHE OSTACOLANO IL PIANO DI TRUMP PER GAZA E ROMPONO IL CAZZO IN CISGIORDANIA. MA EISENKOT ESIGE CHE “BIBI” NON SIA PREMIER, E PER ACCONTENTARLO, HERZOG DOVREBBE CONCEDERE LA GRAZIA AL PREMIER – L’ACCORDO CON LE LISTE ARABE È COMPLICATO: NESSUNO SI VUOLE ACCOLLARE IL RISCHIO DI GOVERNARE CON I MUSULMANI – UN RITORNO ALLE URNE SAREBBE UN REGALO PER “BIBI” – LA POSSIBILE NUOVA ESCALATION IN IRAN E LA PAURA DI EISENKOT DI FINIRE TRITURATO DA QUEL VECCHIO VOLPONE DI NETANYAHU, CHE HA GOVERNATO 19 DEGLI ULTIMI 30 ANNI...

marina pier silvio berlusconi soldi profitti denaro

FLASH – MARINA O “MARETTA”? SEMBRA CHE STIA MONTANDO UN PO' DI TENSIONE TRA I FRATELLI BERLUSCONI - MARINA, CHE IN QUANTO PRESIDENTE DI FININVEST È LA CAPA DI “PIER DUDI”, È PREOCCUPATA DAL FUTURO ECONOMICO DI MEDIASET. E NON SOLO PER L'IMPERO ITALIANO: TEME CHE L’ACQUISIZIONE DI PIER SILVIO DELLA TV TEDESCA PROSIEBENSAT SIA STATA UNA MOSSA  AZZARDATA E CHE POSSA METTERE A RISCHIO LA TENUTA DEI CONTI DEL BISCIONE - (A COLOGNO ANCORA SCOTTA IL RICORDO DEI 900 MILIONI DI EURO BUTTATI NEI DIRITTI TV E IL FLOP DI MEDIASET PREMIUM, CHE STAVANO PER FAR SCHIOPPARE L’AZIENDA...)

cateno de luca vannacci meloni

DAGOREPORT - “VANNACCI E’ IL GENERALE DELLE STRONZATE. OGNI COSA CHE DICE È UNA STRONZATA!”- VIDEO-BOOM! CATENO DE LUCA, NEO-ALLEATO DI GIORGIA MELONI, AVRÀ IL RUOLO DI BASTONARE VANNACCI PER CONTO DELLA DUCETTA: “AL SUO PARTITO DEI CAZZARI, OPPONGO IL PARTITO DEL PRAGMATISMO” - L’ACCORDO TRA LA MELONI E "SCATENO" E’ STATO CHIUSO DA LA RUSSA E DAL SUO FEDELISSIMO GAETANO GALVAGNO, PRESIDENTE DELL’ARS. GLI ESPONENTI SICILIANI DI FDI SONO SCONCERTATI, MA TACCIONO PER PAURA DI NON ESSERE RICANDIDATI: DE LUCA LI HA FATTI A PEZZI - QUANDO DE LUCA SI SCAGLIAVA CONTRO LA RAI: “È DIVENTATA TELE-MELONI, VESPA STABILISCE CHI È MAGGIORANZA E CHI È OPPOSIZIONE. È UN SISTEMA ASSERVITO A UN’OLIGARCHIA” – LA REPLICA DI VANNACCI A DE LUCA: “CONOSCO LE CATENE E LE CATENARIE, ALTRI CATENI NON NE CONOSCO. NON MI OCCUPO DI COSE DI POCO CONTO” - VIDEO 

leonardo maria del vecchio

FLASH! - SIAMO QUASI A NOVEMBRE E TUTTE LE SOCIETÀ, QUOTATE E NON, HANNO COMPILATO E RESO PUBBLICI I LORO BILANCI 2025 – SEBBENE IL CODICE CIVILE PREVEDA CHE SIANO PRESENTATI ENTRO 120/180 GIORNI DALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO (31 DICEMBRE), LMDV CAPITAL DI LEONARDINO DEL VECCHIO, NON L’HA ANCORA RESO DISPONIBILE, PUR ESSENDO LA SUA HOLDING DI PARTECIPAZIONI (TWIGA, QN, IL GIORNALE, LEONE FILM GROUP, IMPREDO, ACQUA FIUGGI, ETC.) AL CENTRO DEL FAMILY-OFFICE DELL’EREDE LUXOTTICA – COME MAI TALE RITARDO? FORSE TROPPO IMPEGNATO A FARE LE PULCI AL “FATTO QUOTIDIANO”?

papa leone xiv javier milei viaggio argentina arcivescovo paul richard gallagher

DAGOREPORT - DOPO LA RECENTE OPERAZIONE PER L’ASPORTAZIONE DI UN CANCRO AL POLMONE, CHE ARIA TIRA IN VATICANO INTORNO A ROBERT PREVOST? - ALLA VIGILIA DEL SUO  VIAGGIO IN AMERICA LATINA, CHE SOSTEGNO RICEVE DAL SUO MINISTRO DEGLI ESTERI, L'ARCIVESCOVO PAUL RICHARD GALLAGHER? - SENTITE CON QUANTA MALCELATA SODDISFAZIONE, PARLANDO NELLA SEDE DELLA STAMPA ESTERA, IL CARDINALE BRITANNICO SI È ESPRESSO SULLO STATO DI SALUTE DI LEONE XIV: IL CANCRO DEL PAPA RAPPRESENTA UN "CAMBIO DI PARADIGMA" - GALLAGHER HA COSÌ GLOSSATO IL ‘’GAMECHANGER’’: L’ETÀ RELATIVAMENTE GIOVANE E LA BUONA CONDIZIONE FISICA AVEVANO INDOTTO ALCUNI CATTOLICI A CONSIDERARLO UN ’’PAPA SUPERMAN’’. LA MALATTIA HA PERÒ MOSTRATO CHE È ‘’UN POVERO MORTALE, PROPRIO COME TUTTI NOI’’ (AMEN) - EPPURE IL VIAGGIO CHE PAPA LEONE SI ACCINGE A FARE HA UNA TAPPA ESTREMAMENTE DELICATA: L’ARGENTINA DI QUELLA MOTOSEGA DI XAVIER MILEI, DOVE I CATTOLICI ERANO IL 90% NEGLI ANNI ‘60 E SONO OGGI RIDOTTI AL 57%, E PAPA BERGOGLIO VIENE BOLLATO ANCORA DI “COMUNISMO” - RIUSCIRÀ PREVOST A FARE LA PACE TRA ARGENTINI E LA CHIESA CATTOLICA?

malago galliani calcagno ulivieri

DAGOREPORT - NELLA CORSA ELETTORALE PER LA PRESIDENZA FIGC, L’ASSOCALCIATORI (AIC) E L’ASSOALLENATORI (AIAC) SONO PRONTE A SCARICARE MALAGÒ, CANDIDATO DELLA LEGA A, PER ACCODARSI A BEPPE MAROTTA E SOSTENERE IL SENATORE FORZISTA ADRIANO GALLIANI - COME GIUSTIFICHERANNO IL REPENTINO VOLTAFACCIA AI LORO STESSI ASSOCIATI? L’AIC DI UMBERTO CALCAGNO NELLA STORIA RECENTE È STATA SOSTENITRICE DELLE DECISIONI DELLA SERIE A, COME L’ASSOALLENATORI DI RENZO ULIVIERI CHE LO SCORSO LUNEDÌ AVEVA DICHIARATO: “LA NOSTRA IDEA RESTA QUELLA DI ESSERE AL FIANCO DELLA LEGA DI SERIE A. ASPETTEREMO DUNQUE QUELLO CHE DECIDERANNO LORO” - L’ASSOCALCIATORI DEVE FRONTEGGIARE UN CRESCENTE NUMERO DI OPPOSITORI INTERNI CHE DANNO BATTAGLIA SUL FONDO DI FINE CARRIERA: “DOVE SONO I NOSTRI SOLDI?” - L’ASSOALLENATORI E' IN PIENA LOTTA DI SUCCESSIONE PER IL POST-ULIVIERI...