carmine saladino

NELL’INCHIESTA SULLA “SQUADRA FIORE”, SI INDAGA ANCHE SU UNA PRESUNTA TRUFFA. QUELLA CHE LA PROCURA DI ROMA CONTESTA A CARMINE SALADINO, IMPRENDITORE CHE È STATO ANCHE PADRONE DI CASA DEL MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO – NEL MIRINO C’E’ IL SUO RUOLO IN MATICMIND, GRUPPO SPECIALIZZATO NELLA CONSULENZA E IN SOLUZIONI DI INTELLIGENCE - IL PACCHETTO DI MAGGIORANZA DELLA SOCIETÀ, TRA IL 2022 E IL 2025, VENNE CEDUTO AL FONDO CVC E A CDP EQUITY: LA PROCURA SOSTIENE CHE SALADINO AVREBBE “ESPOSTO VALORI FITTIZI DI FATTURATO TALI DA INCREMENTARE FALSAMENTE L'EBITDA DELLA SOCIETÀ PER OLTRE 40 MILIONI DI EURO” PER INFLUENZARE LA QUOTA VARIABILE DEL PREZZO DI VENDITA LEGATA AI RISULTATI ECONOMICI FUTURI. IN QUESTO MODO SALADINO AVREBBE OTTENUTO “UN INGIUSTO PROFITTO DI CIRCA 8 MILIONI DI EURO”

1 - IL RUOLO NELLA CYBERSICUREZZA DI SALADINO, ACCUSATO DI TRUFFA L’AMICIZIA (FINITA) CON CROSETTO

Estratto dell’articolo di Marco Cremonesi per il “Corriere della Sera”

 

CARMINE SALADINO

[…] l’amicizia tra il ministro Guido Crosetto e l’imprenditore della cybersecurity pare proprio finita. L’ex titolare della Maticmind è ora accusato di truffa nell’inchiesta sulla «Squadra Fiore», il gruppo di spioni romani che confezionavano dossier come la milanese Equalize.

 

Secondo la procura di Roma, la «squadra» avrebbe orchestrato con Giuseppe Del Deo, già numero due del Dis (il coordinamento dei servizi), una serie di investigazioni non legali. […] l’uomo dei servizi «avrebbe utilizzato, per fini non istituzionali, gli schedari informativi istituiti per il trattamento di notizie e informazioni necessarie al perseguimento degli scopi istituzionali del comparto».

gaia saponaro guido crosetto indipendence day villa taverna

 

Il nome di Saladino era già emerso nel 2023. Perché in un attico di sua proprietà su due piani, 220 metri quadrati a due passi dal Vaticano, ci abita appunto il ministro Crosetto.

La cosa emerge quando il cofondatore di Fratelli d’Italia diventa ministro della Difesa. I problemi sono due.

 

Il primo è che la Maticmind, gruppo da 400 milioni di fatturato all’anno, lavora per la pubblica amministrazione. Tra l’altro, proprio per il ministero della Difesa, da cui avrebbe avuto commesse anche dopo l’incarico ministeriale a Crosetto. Anche se Saladino sostiene di essersi sempre mosso sul mercato senza mai avere trattamenti di favore.

 

CARMINE SALADINO

La seconda questione è che Crosetto all’inizio non paga l’affitto, pur trattandosi di un appartamento che a prezzi di mercato vale circa 5 mila euro al mese. Entrambi ostentano tranquillità quando la cosa diviene pubblica. Spiegano che non c’è alcun retroscena o scambio di favori: Crosetto e Saladino sono amici da tempo e, soprattutto, l’affitto non veniva pagato perché il ministro al suo ingresso nell’appartamento aveva dovuto fare un gran numero di lavori per rendere abitabile l’appartamento che all’inizio non lo era.

 

Un amico di Crosetto aggiunge una descrizione che rende bene lo stato dei luoghi: «Dietro la prese della corrente non c’erano i fili elettrici». E così, la vicenda pare non sia finita benissimo. Sono in molti a sottolineare che l’amicizia tra l’imprenditore e il ministro sia ormai interrotta. Anzi, a sentire persone vicine al ministro Saladino e Crosetto «sono andati per avvocati».

gaia saponaro guido crosetto

 

Nella vicenda recente, l’indagine della procura di Roma, il ministro è «assolutamente estraneo: non c’entra assolutamente nulla». Ma l’accostamento è certamente fastidioso. Perché tra le circostanze emerse dall’indagine c’è anche il fatto che Giuseppe Del Deo, quando era all’Aisi (i servizi di sicurezza interni) affidava alcuni contratti alla Sind che, all’epoca dei fatti contestati, era guidata da un altro degli indagati, Enrico Fincati.

 

E che la Sind era stata acquisita proprio da Maticmind, la società fondata da Carmine Saladino che aveva tra i suoi consulenti Innocenzo Botti, anche lui indicato come uno delle persone vicine al ministro tanto da aver fondato una società con la moglie Gaia Saponaro.

 

Saladino un anno fa è uscito dalla sua «creatura». Oggi la Maticmind appartiene al fondo Cvc, poi c’è Cassa Depositi e prestiti e una fiduciaria che detiene lo 0,7 per cento del capitale. Saranno le indagini e soprattutto il materiale acquisito nel corso delle perquisizioni di ieri a rivelare se ci siano altri affari agevolati da Del Deo […]

 

2 - SALADINO, L'IMPRENDITORE DELLA CYBER CHE HA FATTO IL PIENO DI APPALTI

Estratto dell’articolo di G. Foschini per “la Repubblica”

 

CARMINE SALADINO

In questa inchiesta di spie e appalti gonfiati c'è spazio anche per una presunta truffa. Quella che la procura di Roma contesta a Carmine Saladino, imprenditore che è stato anche padrone di casa del ministro della Difesa, Guido Crosetto. Il punto riguarda il suo ruolo in Maticmind, gruppo specializzato nella consulenza e nella progettazione di reti digitali e soluzioni di intelligence.

 

La società era molto presente negli appalti pubblici e, tra il 2022 e il 2025, Saladino ha ceduto il pacchetto di maggioranza al fondo Cvc e a Cdp Equity.

 

giancarlo innocenzi botti

Proprio in quel contesto si inserisce la contestazione di truffa aggravata: la Procura sostiene che Saladino avrebbe «esposto valori fittizi di fatturato tali da incrementare falsamente l'Ebitda della società per oltre 40 milioni di euro». L'obiettivo, secondo l'accusa, era influenzare il meccanismo dell'earn-out, cioè la quota variabile del prezzo di vendita legata ai risultati economici futuri. In questo modo Saladino avrebbe ottenuto «un ingiusto profitto (...) di circa 8 milioni di euro», inducendo in errore Cassa Depositi e Prestiti sulla reale consistenza economica della società.

 

«Esponeva nel conto economico del 2023 valori fittizi di fatturato, inducendo in errore sui criteri di determinazione del prezzo della cessione», si legge nel capo di imputazione. Maticmind è infatti il socio di maggioranza di Sind, la società che sviluppa e vende il software "Nexus" alla Presidenza del Consiglio. Quando però viene annullato il contratto, inevitabilmente la società perde valore.

 

CARMINE SALADINO

Dopo il recesso della Presidenza del Consiglio dal contratto Nexus, proprio Maticmind avvia una verifica interna sul valore del software. Dagli atti emerge che la società è «in possesso di una perizia di parte da cui emergerebbe che il valore reale del prodotto sia notevolmente inferiore rispetto a quello dichiarato in fattura».

 

Oggetto dell'indagine sono anche le modalità con cui la vendita è avvenuta. I carabinieri del Ros stanno infatti accertando se vi siano state mediazioni o contatti con la politica. In particolare, si sta verificando se l'ex sottosegretario, e in affari con la moglie del ministro Crosetto, Giancarlo Innocenzi Botti, abbia avuto un ruolo nella vendita della società a Cdp e nella determinazione del prezzo.

 

giancarlo innocenzi botti (3)

[…]

 

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