SESSO CON LE LICEALI - LETTERA: “PERCHÉ DIFENDIAMO IL NOSTRO PROFESSORE” - “ERO INNAMORATA DI LUI, NON SARÒ PARTE CIVILE” - E IL PROF VA AI DOMICILIARI

1- SESSO CON ALLIEVE, CONCESSI I DOMICILIARI AL PROF
Andrea Garassino per LaStampa.it

Il professor Valter Giordano non è più in carcere. La svolta nella mattinata di oggi (lunedì). Il gip del Tribunale di Saluzzo, infatti, ha deciso di mutare la misura della custodia cautelare in carcere con quella degli arresti domiciliari. La comunicazione è giunta via fax alle segreterie degli avvocati difensori dell'uomo che l'altro venerdì è stato arrestato per rapporti sessuali con alunne minorenni in cambio di bei voti e detenzione di materiale pedopornografico per una foto in cui è ritratto con una ragazza dopo un incontro amoroso.

Giordano ha 57 anni ed era professore di Italiano e Storia al liceo «Soleri» di Saluzzo dalla fine degli Anni ‘90. Subito dopo l'arresto è stato sospeso dal Ministero dell'Istruzione in via cautelare, in attesa dell'apertura di un procedimento disciplinare.


2- "PERCHÉ DIFENDIAMO IL NOSTRO PROFESSORE" "IL MIO PROFESSORE? ERO INNAMORATA DI LUI, NON SARÒ PARTE CIVILE"
A. Garassino, P. Sapegno per La Stampa.it


Egregio Direttore, siamo un gruppo di ex studentesse del Liceo Socio Pedagogico di Saluzzo, alunne per quatto anni del professore arrestato per aver intrattenuto rapporti sessuali con minorenni.

Le scriviamo per dire a lei, e a tutti i lettori, che la notizia ci ha profondamente sconvolte, è stata per noi come un fulmine a ciel sereno. I giornali e i media ci hanno restituito un'immagine del nostro caro professore completamente distorta, l'hanno dipinto come un mostro, un carnefice, una persona subdola capace di utilizzare il suo fascino intellettuale come mezzo per ottenere favori sessuali.

Fin dal primo giorno in cui lui è entrato nella nostra classe è stato subito feeling.

V.G. è il professore che ogni studente vorrebbe avere. Dotato di infinita cultura, sapeva far appassionare ogni studente, anche quello più ostico, alle sue lezioni. Nelle ore di storia e di letteratura riusciva a conquistare la nostra attenzione con il solo mezzo della parola.

Quando spiegava Dante o Foscolo lui era lì, all'Inferno, nel girone dei traditori con il Conte Ugolino a piangere per la miseria e la disperazione di un essere umano lasciato solo a compiere miserabile atti, ed era anche a Firenze, nella Chiesa di Santa Croce, ad ammirare le tombe di quei Grandi che hanno reso l'Italia la patria della cultura e dell'arte mondiale.

Noi lo vogliamo ricordare così. Con le lacrime agli occhi per l'emozione mentre cercava di convincerci che conoscere la Storia vuol dire conoscere noi stessi, che le gesta o le atrocità compiute nel passato non sono conoscenze vuote, ma sale prezioso per il nostro futuro, per la nostra vita. Lui ha dato tutto se stesso per i suoi studenti, ci ha dato l'anima.

Ora, vedere sulle prime pagine dei giornali che quella stessa persona è stata capace di compiere atti disdicevoli ci fa male; sappiamo che negli ultimi tempi era infelice, era nervoso, non stava più bene con se stesso. Per noi era un mito. Ora abbiamo capito che anche lui, semplicemente, è un uomo. E come tutti gli uomini, può cadere in tentazione e commettere errori. Lui ha sbagliato e ora sta già pagando e continuerà a farlo con onestà e consapevolezza.

Con questa lettera noi non vogliamo difenderlo, ma vogliamo far capire a tutte le persone che non hanno potuto conoscerlo, che è stato veramente un buon professore, il migliore che potessimo desiderare. V.G. ci ha sempre insegnato che le persone non vanno giudicate ma capite. Noi stiamo cercando di capire.

Caro professore, vogliamo dirle grazie per tutto quello che ha fatto per noi, lei è stato prezioso per la nostra formazione culturale e personale. Sappia che noi, nonostante tutto, le saremo vicine sempre, o come piacerebbe a lei, finché il sole risplenderà su le sciagure umane.

Le ragazze della V b 2008/2009

3. GLI SMS TRA PROF E STUDENTESSA «OGGI È IL NOSTRO ANNIVERSARIO»
Andrea Pasqualetto per il Corriere della Sera

Gli inquirenti l'hanno chiamato Giano Bifronte come il Dio dalle due facce ma per lei, per sua moglie che lo conosce da trent'anni, di anima ne ha una sola: «generosa e sensibilissima». Certo è che a sentire prima gli inquirenti e poi familiari e studenti ne esce il ritratto di due uomini.

Da una parte un mister Hyde pericoloso e subdolo, capace di usare la sua autorità di professore per portare a letto studentesse minorenni con la promessa di un bel voto; dall'altra un dottor Jekyll molto stimato e amato dagli stessi allievi, un professor John Keating de «L'attimo fuggente», uno che veniva chiamato dal Comune per le serate letterarie, considerato «il migliore» dalla stessa preside dell'istituto magistrale dove lavora.

«Il prof Giordano lavorava anche quando non doveva, ci guardava, ci capiva e ci consigliava», si stupisce uno studente. «Trovo ex allievi che mi citano ancora il canto trentatreesimo del Paradiso, la preghiera di San Bernardo alla Vergine Maria: figlia del tuo Figlio, umile e alta più che creatura... Era il suo preferito. Lo chiamiamo il nostro Benigni», racconta il figlio trentenne del professore.

Il magistrato di Saluzzo lo accusa di violenza sessuale con abuso di autorità nei confronti di due ex allieve, ora maggiorenni, con le quali avrebbe avuto rapporti per lunghi periodi, fino a due anni fa. L'hanno raccontato loro stesse e il racconto è stato confermato dal materiale trovato dai carabinieri nel corso della perquisizione a casa sua: diari, lettere, foto e filmati.

Un paio di messaggi confermerebbero poi il rapporto stretto e lungo con una di loro: «È il nostro anniversario, tanti auguri». «Auguri a te». Come due innamorati, lei diciassettenne, lui ultracinquantenne. Nei cassetti impolverati dell'appartamento dove il professore abitava in solitudine da due anni, gli investigatori hanno trovato anche qualcosa di più compromettente al punto che la procura ora la accusa anche di pedopornografia.

«Io penso che dopo la nostra separazione del maggio 2011 Valter abbia perso un equilibrio, un perno - sospira la moglie, anche lei professoressa -. Lui ha sempre affascinato i suoi allievi e le sue allieve con le qualità affabulatorie. Ecco, io penso che sia successo questo, che le abbia incantate così, senza rendersi conto che si trattava di ragazze e non di donne mature». Non un Apollo, dicono: pelatino, bassino, magrolino.

«Ma quando apriva bocca affascinava». Nell'ordinanza il magistrato sottolinea i sospetti progressi da un quadrimestre all'altro delle due studentesse, dal 6 all'8, dal 7 al'8. «Non posso credere che abbia fatto preferenze, i suoi allievi sono sempre stati sacri, non poteva mancare di rispetto agli altri».

A indagare sul suo conto i carabinieri sono finiti quasi per caso, partendo da alcuni suicidi che hanno interessato gli studenti di Saluzzo. «In effetti nel 2004 si era tolta la vita un'allieva di mio padre - ricorda il figlio -. Un colpo tremendo perché era molto legato a lei. Quando scomparve andò anche in tv, da "Chi l'ha visto". Poi si scoprì il suicidio e iniziarono le voci per cui sembrava che la tragedia fosse legata a una setta satanica».

Gli inquirenti stanno sondando anche questo filone, oltre a quello di eventuali altre allieve coinvolte. Mentre il gip di Saluzzo ha ieri respinto la richiesta di revoca della misura cautelare in carcere del professor Giordano. Per la moglie, un'ingiustizia: «È un uomo generoso e sensibile, anche problematico, talvolta iracondo, altre volte terribilmente silenzioso. Poteva non parlare per una settimana».

Con il giudice ha invece parlato e ha raccontato il complesso amore che lo legava alle due studentesse. «Può essere ma Valter non farà mai del male, lui vive in un'altra dimensione, difficile da capire».

 

 

tribunale saluzzo STUDENTESSE SALUZZO OYVOPGQ x STUDENTESSE A RIPOSO MUNICIPIO DI SALUZZO lolita

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