vacanze italiani

PRONTI PER LE VACANZE? ATTENTI A DOVE ANDATE! - LA MAGGIOR PARTE DEGLI ITALIANI RESTERA' NEL PAESE E UN TERZO DI QUESTI NON SI MUOVERA' DALLA REGIONE DI RESIDENZA - GLI 1,5 MILIONI CHE HANNO SCELTO DI ANDARE ALL'ESTERO SI MUOVERANNO IN UNA MAPPA DI COLORI, AD INDICARE I RISCHI PER I CONTAGI E RESTRIZIONI: IN ROSSO ALCUNE ZONE DELLA SPAGNA (TRA CUI IBIZA E MAIORCA), LE ISOLE GRECHE DELL'EGEO MERIDONIALE (MYKONOS, SANTORINI E RODI) E IL MAROCCO - ATTENZIONE ANCHE AL RIENTRO IN ITALIA: CHI PROVIENE DA DETERMINATI PAESI DOVRA' SOTTOPORSI A QUARANTENA...

Francesca Padoa per Il Messaggero

 

vacanze italiani

Ormai le vacanze sono cominciate. È l'ora dell'esodo, ferragosto è vicino, solo dieci giorni. Chi non è già partito è pronto a farlo. Ma anche quest'anno alcune mete sono più a rischio di altre, sia in Italia che nel resto del mondo, per via dell'aumento dei contagi che condiziona la nostra vita da ormai quasi due anni.

 

Gli avvertimenti sono tanti, come quello del virologo Fabrizio Pregliasco, docente dell'Università Statale di Milano, che commentando la bozza del Monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute sull'andamento di Covid-19, lancia un monito: «Alcune regioni italiane sono ancora bianche perché abbiamo cambiato i parametri, ma valutiamo l'opportunità di andare in vacanza in quelle più a rischio. Consideriamo che potrebbero esserci altri effetti nel momento in cui decidiamo di andarci. Facciamolo, ma se lo facciamo usiamo grande buon senso e attenzione». Insomma attenzione, dicono gli esperti. Poter partire oggi non significa poi essere sicuri di poter passare una vacanza in totale libertà e non condizionata dalle restrizioni che potrebbero arrivare.

 

spiaggia affollata

Gli italiani, come si sa, non sanno rinunciare alla vacanza: per il 70% l'emergenza Covid non condiziona le scelte di mobilità. Il dato è quello che emerge dalla ricerca firmata Osservatorio Autopromotec, secondo la quale, per la maggioranza degli italiani, l'emergenza sanitaria non condiziona la scelta del mezzo di trasporto con cui spostarsi in vacanza. Per il 68,1% degli italiani, infatti, l'emergenza Covid-19 influisce «per niente o poco» nelle preferenze del mezzo da utilizzare durante le vacanze estive 2021. Tra gli altri, il 17,4% è influenzato «abbastanza» e il 14,5% «molto».

 

turista a venezi a

In particolare, a livello territoriale, sono i cittadini del Nord-Ovest a sentirsi meno influenzati dalla situazione sanitaria: il 71% avverte un condizionamento minimo o assente riguardo la scelta del mezzo di trasporto. Più bassa invece la propensione al Sud, dove i cittadini che dichiarano di sentirsi in minima parte o per nulla influenzati in questa scelta rappresentano il 65,3%. 

 

Le indicazioni sulle intenzioni di spostarsi in vacanza per l'estate 2021, rese note dall'Osservatorio Autopromotec si basano su un'indagine Istat sulla fiducia dei consumatori. Dallo studio emerge anche che gli italiani che andranno in vacanza si sposteranno in gran parte con mezzi di trasporto personali: per l'84% saranno infatti auto e moto i mezzi preferiti con cui muoversi durante le vacanze estive.

 

italiani in vacanza

Il mezzo di trasporto personale è scelto in particolare al Centro Italia (da oltre il 90% dei residenti), un po’ meno al Nord-Ovest (74,3%). Nella graduatoria dei mezzi che saranno più utilizzati, dopo auto e moto ci sono, in ordine di preferenza, treno, aereo e nave. Un'altra tendenza rilevata dall'indagine è l'utilizzo per fascia d'età: auto e moto sono scelti soprattutto da chi ha tra i 30 e i 64 anni e meno dai giovani tra i 18 e i 29, che si affideranno maggiormente a treni e aerei.

 

Ma vediamo comunque quali sono le Regioni del nostro Paese più a rischio e i Paesi stranieri dove è sconsigliato andare (o verso i quali proprio non si può viaggiare). Per il momento l’Italia resta in bianco. Ma due Regioni cominciano ad avvicinarsi alla zona gialla: Sardegna e Sicilia, complici alcuni focolai legati al turismo. Nonostante i margini del decreto del 22 luglio siano piuttosto ampi, le due isole lambiscono i parametri previsti per il salto di colore.

 

italiani in vacanza

La Sardegna, con un tasso di occupazione per Covid nelle terapie intensive al 10%, ha già raggiunto una delle due soglie da superare contemporaneamente per passare in giallo (l’altra è l’occupazione dei reparti ordinari del 15%). Mercoledì scorso era al 4%: il raddoppio è avvenuto in meno di una settimana. Con i letti ordinari la Sardegna è al 5%.

 

I ricoveri ordinari si avvicinano ai limiti in Sicilia, che è all’11% e ha uno dei tempi di raddoppio più bassi, secondo l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas). Questo indicatore prova a prevedere in quanto tempo i ricoveri raddoppieranno. Con 20 giorni, la Sicilia ha uno dei valori meno rassicuranti del paese.

 

virus vacanze

Le altre Regioni che guardano con attenzione ai ricoveri sono il Lazio al 5% di intensive e la Liguria al 6% (un dato raddoppiato in una settimana). La Calabria è al 9% di ricoveri ordinari. Ricordiamo che la regola più importante da rispettare in zona gialla è l’obbligo di mascherina, che torna sia al chiuso sia negli spazi aperti.

 

In zona gialla non dovrà chiudere nessuna attività. Bar, pub e ristoranti potranno essere aperti anche a cena senza limiti di orario. Ma ci sarà una soglia per quanto riguarda il numero di persone non conviventi sedute allo stesso tavolo. Se si dovesse tornare in zona gialla, la soglia sarebbe di quattro persone, sia per i tavoli all’interno dei locali ma anche fuori. E quindi le tavolate di amici che si vedono in questi giorni nelle località di vacanza, anche di 20-30 persone, sarebbero rigorosamente vietate.

 

vacanze ai tempi del covid

Ricordiamo che nella mappa europea dei contagi, le uniche due regioni italiane in rosso sono Sicilia e Sardegna. La maggior parte dell’Italia è invece in giallo, a rimanere verdi sono solo Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata al Sud, e Valle d’Aosta e Piemonte al Nord. Il peggioramento di colore di Sicilia e Sardegna pone queste due regioni in una sorta di paradosso internazionale: se chi proviene dall'Italia in giallo e in verde non deve rispettare particolari procedure, diversa sorte spetta in alcuni Paesi d'Europa a chi arriva dalle regioni incriminate. Quindi per sardi e siciliani andare in alcuni paesi esteri è più (o molto più) complicato.

 

vacanze

E all'estero come è la situazione? Dove conviene farsi un viaggio per evitare brutte sorprese (e anche il rischio di rimanere bloccati)? Un aiuto può arrivare dalla mappa dei contagi elaborata dal Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie (Ecdc), un ottimo strumento per evitare brutte sorprese.

 

E poi c'è sempre l'aggiornatissimo e dettagliato sito istituzionale "Viaggiare Sicuri" che da informazioni su ogni Paese, con divieti e consigli. Il ministero degli Esteri ha emesso nelle scorse settimane un avvertimento sui rischi di una vacanza all'estero ricordando a tutti coloro che intendano recarsi all'estero, indipendentemente dalla destinazione e dalle motivazioni del viaggio di considerare che qualsiasi spostamento, in questo periodo, puo' comportare un rischio di carattere sanitario e che nel caso in cui si risultasse essere positivi al test per il coronavirus o contatti di una persona positiva vanno seguite le norme disposte dalle autorita' locali.

 

Ibiza

Il risultato è che gli italiani hanno deciso per la quasi totalita' di rimanere nei confini nazionali e solo 1,5 milioni andranno all'estero. Addirittura un italiano su tre (33,3%) che ha scelto di fare una vacanza prudente a chilometri zero restando all'interno della propria regione.

 

Alcune zone della Spagna sono state contrassegnate in rosso scuro sulla mappa Covid-19 del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie dopo un aumento delle infezioni. Le destinazioni ora nella zona rossa includono Ibiza, Minorca e Palma, oltre alla Catalogna. Sono state reintrodotte restrizioni tra cui il coprifuoco, i limiti al numero di persone che possono cenare insieme al chiuso e i limiti alla capacità complessiva. Le mascherine devono essere indossate negli spazi pubblici chiusi e la distanza sociale è di 1,5 m.

 

Mykonos

Attenzione, per chi intenda partire da Sardegna, Sicilia, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Provincia Autonoma di Trento, Toscana, Umbria e Veneto: sappia che la Spagna le considera zone a rischio. Quindi sarà necessario presentare il certificato di vaccinazione completa o sottoporsi a un tampone nelle 48 ore antecedenti la partenza.

 

Giovedì anche le isole greche dell'Egeo meridionale sono state contrassegnate in rosso scuro sulla mappa Covid-19 europea. Sono sconsigliati tutti i viaggi, tranne quelli essenziali, verso questa area, comprese 13 delle destinazioni insulari più popolari della Grecia per i turisti stranieri – Mykonos, Santorini e Rodi. Chiunque viaggi in Grecia è tenuto a indossare mascherine in tutti gli spazi pubblici interni, è richiesta la prova della vaccinazione per sedersi all'interno di ristoranti e bar e ci sono restrizioni sul numero di persone che possono sedersi insieme.

 

Mykonos 6

Anche in Marocco, meta amata dagli italiani, ora è più difficile andare, e chi va dovrà rispettare restrizioni che non permettono di godersi al meglio una vacanza. Sono tornate in vigore da martedì una serie di misure anti Covid che erano state allentate all'inizio di giugno, tra cui il divieto di viaggio verso la megalopoli Casablanca e le due principali città turistiche di Marrakech e Agadir per chi non sia in possesso di un passaporto vaccinale o non debba spostarsi per motivi sanitari o di lavoro.

 

DAKHLA MAROCCO

Il coprifuoco notturno, che scattava alle 23 e fino alle 4.30, è stato anticipato alle 20 e protratto fino alle 5 di mattina. Tra le altre misure decise dal governo marocchino, il divieto degli assembramenti di oltre 25 persone, mentre gli alberghi non potranno accogliere ospiti in numero superiore al 75% della loro capacità.

 

Nel frattempo in Francia sono già tornate le principali attrazioni turistiche, nonché discoteche, concerti ed eventi, ma a causa dell'alto numero di casi di Covid-19, è obbligatorio un pass sanitario valido come un certificato digitale Ue per le visite a musei, cinema in luoghi culturali con una capacità di oltre 50 persone e presto sarà obbligatorio per i caffè e alcuni mezzi di trasporto. Dalla prossima settimana la Francia applicherà una nuova legislazione che renderà obbligatorio il pass sanitario per andare al bar, salire su un aereo o viaggiare su un treno interurbano. Le mascherine sono obbligatorie all'interno per chiunque abbia più di 11 anni.

 

vacanze spagna

Cipro: dal 5 agosto l’Italia entrerà nei paesi "arancioni" e se prima i cittadini italiani potevano entrare nell’isola compilando unicamente il Cyprus Flight Pass, adesso potranno entrare solo esibendo il green pass europeo o un tampone molecolare negativo entro le 72 ore.

 

Sono almeno sei i giorni di isolamento che devono fare i viaggiatori stranieri, tra cui anche gli italiani, che arrivano in Israele, anche se completamente vaccinati o guariti dal Covid-19. È ancora sospesa la possibilità di ingresso negli Stati Uniti per i viaggiatori che, nei 14 giorni precedenti, siano stati in un Paese dell’Area Schengen (inclusa l’Italia), in Regno Unito, in Irlanda, in Brasile, in Sud Africa Cina o Iran.

 

vacanze italiani

Divieto di ingresso per gli italiani anche in Canada. Fino a nuove disposizioni l’ingresso nel Paese viene consentito ai soli cittadini canadesi, ai residenti permanenti e ai loro familiari stretti. È ammesso l’ingresso dei titolari di permesso di studio, di lavoro o dei lavoratori temporanei.

 

Da marzo 2020 i confini dell’Australia sono chiusi, sia in ingresso che in uscita. La misura continua a essere in vigore e viene rinnovata con cadenza trimestrale, attualmente fino al 17 settembre 2021. Le misure di contrasto al Covid-19 in Brasile rimangono in vigore fino a nuovo ordine e includono un divieto di ingresso dei viaggiatori stranieri.

 

virus vacanze

Per chi abbia in programma una vacanza in Portogallo, è bene sapere che, al momento della partenza, sarà richiesto il certificato di vaccinazione (ma non basterà avere fatto solo la prima dose) o un tampone molecolare eseguito almeno 72 ore prima dell’imbarco (in alternativa viene accettato anche un test antigenico eseguito a 48 ore dalla partenza). Al ritorno non sarà richiesta quarantena.

 

Per quanto riguarda i viaggi extra Ue, si deve tenere presente che il ritorno in Italia può prevedere una quarantena di 10 giorni, fatta eccezione per quelli della lista raccomandata dall’Ue per i quali la quarantena è ridotta a 5 giorni. Come la Gran Bretagna, i cui certificati vaccinali e di guarigione potranno essere utilizzati ai fini del green pass sul territorio italiano.

 

Vacanze spagnoli

Per i Paesi europei e dell’area Schengen, oltre che per Canada, Giappone, e Stati Uniti, basteranno il green pass o il tampone per evitare la quarantena. Mentre misure restrittive sono previste per chi arrivi da India, Bangladesh, Sri Lanka e Brasile.

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