festa uomini friuli gara mangiatrici di banane

VIDEO DA GUSTARE - MA ‘NDO VAI SE LA BANANA NON CE L’HAI (IN BOCCA)! POLEMICHE E ACCUSE DI SESSISMO NEI CONFRONTI DELLA FESTA DEGLI UOMINI A MONTEPRATO DI NIMIS, IN FRIULI-VENEZIA GIULIA, DOVE SI TIENE UNA IMPERDIBILE GARA DI "MANGIATRICI DI BANANE". IN UN VIDEO SI VEDONO LE DONNE, BENDATE IN GINOCCHIO, INTENTE A MANGIARE I FRUTTI RETTI DAGLI UOMINI ALL’ALTEZZA DELLA CINTURA. GLI ORGANIZZATORI: “E’ DIVERTENTE, NON C’È ANTIFEMMINILITÀ”. MA UNA PETIZIONE ONLINE CHIEDE DI ANNULLARE LA FESTA - VIDEO

 

 

https://www.editorialedomani.it/fatti/la-festa-sessista-delle-donne-che-mangiano-banane-rette-dagli-uomini-gli-organizzatori-e-divertente-jdl093tc#brid_cp_Brid-media-b2vdb5

 

Vanessa Ricciardi per editorialedomani.it

 

 

 

FESTA UOMINI FRIULI GARA MANGIATRICI DI BANANE

«Ci sono poi anche i piccoli episodi agghiaccianti, che per quanto beceri un po’ il corso degli eventi li indirizzano, proprio perché la matrice culturale indirizza i comportamenti e ne siamo tutt* responsabili». Parte così, con un’accusa a tutti, l’appello lanciato sui social da Valentina Moro, parte della commissione pari opportunità di Cividale del Friuli, ed Elena Tuan, attivista, per dire no alla gara di “Mangiatrici di banane 2022” organizzata alla Festa degli uomini, il 2 agosto, nel piccolo comune friulano di Monteprato di Nimis. Entrambe si definiscono femministe ma chiedono a tutti di schierarsi con loro.

 

 

FESTA UOMINI FRIULI GARA MANGIATRICI DI BANANE

Che cosa avvenga nel corso di questa competizione, e perché una parte di popolazione locale stia tentando di ribellarsi, si capisce guardando il video di una delle scorse edizioni. Ci sono donne in ginocchio, intente a mangiare le banane rette dagli uomini all’altezza della cintura, a simulare un rapporto orale. Le concorrenti si sfidano e una giuria decide chi riesce meglio, davanti a un pubblico (prevalentemente maschile) in festa.

 

 

Andrea Berra è uno degli organizzatori, e replica: «Se non ci fossero concorrenti non la faremmo. Lei ne parla come se fosse un fatto negativo a priori».

FESTA UOMINI FRIULI GARA MANGIATRICI DI BANANE

 

Moro ha annunciato che avviserà la commissione pari opportunità della Regione: «Sarà fatto entro stasera».

 

L’INIZIATIVA

La petizione spiega: «Per la Festa degli uomini si pensa a premiare la donna che appaga di più l’appetito maschile attraverso delle leccate a quel frutto che, per antonomasia, è stato reso simbolo del fallo maschile e, per estensione, di tutte le forme di potere fallocentrico».

 

Per Berra invece «è divertente». E vira sulle pubblicità. «Che dire di vulve canterine felici per il menarca nelle pubblicità degli assorbenti? O di pubblicità di donne a seno nudo in montagna?». La manifestazione invece, che viene sempre definita come “goliardica”, secondo Berra non è svilente: «La malizia è negli occhi di chi guarda».

 

 

FESTA UOMINI FRIULI GARA MANGIATRICI DI BANANE

I firmatari della lettera aperta sono arrivati a 1.300 ed evidenziano come questa “innocua” iniziativa tanto innocua non è: «Il sistema patriarcale si traduce in oppressioni interconnesse, e l’obiettivo della militanza femminista è anche e soprattutto quello di renderne visibili i collegamenti».

 

E in questo caso si possono mostrare anche video e foto. La locandina, nota una delle promotrici della lettera, sui social, «è altamente esplicativa» su quello che anche quest’anno bisognerà aspettarsi. Una ragazza in costume da bagno addenta delicatamente una banana ridendo. Nel 2018 si trova invece una ragazza più vestita, ma che, in vista della gara, prima di passare al frutto si morde il labbro inferiore con uno sguardo all’insù che esprime l’atteggiamento di chi vagheggia quello che sta per fare.

 

 

 

DONNE E UOMINI

Berra non vede l’atteggiamento maschilista dell’operazione, anzi, assicura: «Se volessero partecipare anche gli uomini alla gara non gli diremmo di no», anche se la locandina usa esplicitamente il femminile.

 

FESTA UOMINI FRIULI GARA MANGIATRICI DI BANANE

Il controsenso invece per le donne che si stanno ribellando è evidente. «Da una parte il 2 agosto leccate alla banana» e «nella giornata internazionale della Festa delle donne vediamo invece organizzati scioperi, eventi di protesta, manifestazioni per i diritti, occupazioni di piazze e spazi pubblici».

 

Programmare pubblicamente un’iniziativa «denigratoria, irrispettosa e maschilista» come quella della “Gara delle mangiatrici di banane” per loro non è accettabile, e non è uno scherzo scrivono nella loro petizione. E così è partita la raccolta di firme.

 

 

NON È LA PRIMA VOLTA

Nel paesino di meno di 3mila abitanti il rito della festa degli uomini continua a ripetersi ogni anno dal 1977 mentre la gara va avanti da tre edizioni. «Mega falli scolpiti nel legno o prodotti con il pane, riti propiziatori, ancelle, danze ancestrali e l'elezione del David più mascolino», come riporta il sito di Telefriuli. Gli organizzatori ne sono fieri.

 

Queste posizioni, per le promotrici e i firmatari della lettera, sono il risultato di una cultura che sta alla radice di infinite altre forme di oppressione, diverse, certamente, ma connesse: dalla violenza di genere e le sue molteplici manifestazioni al gender pay gap, dal recente NO del Senato che ha affossato il Ddl Zan, dalla questione dell’aborto a quella del lavoro di cura e riproduttivo.

FESTA UOMINI FRIULI GARA MANGIATRICI DI BANANE

 

Berra li liquida così: «Io sono contro il Ddl Zan gravemente mutilato e invalido e inserire il reato di opinione è sbagliato». Per ora basta che ci siano concorrenti: «Lei dice che le signorine che partecipano queste cose non le fanno in privato?». Segue provocazione dell’organizzatore: «Quale opinione ha delle donne che lo fanno? Ritiene indispensabile che io fermi un evento dove ci sono donne che hanno voglia di farlo, per una minoranza? Lo riterrebbe una scelta opportuna? Non c’è nessuna malizia. La fascia d’età delle signorine che partecipano va dai 21 ai 75 anni. E nessuna ci vede niente di male».

 

 

 

FESTA UOMINI FRIULI GARA MANGIATRICI DI BANANE

Il programma «rimane confermato, è una polemica sterile. Questa è una nostra invenzione, un nostro marchio di fabbrica». Sulla questione di «”antifemminilità” – prosegue – abbiamo collaborato con due registi dichiaratamente omosessuali al loro docufilm “Diktatorship”». Luca Ragazzi e Gustav Hofer, due uomini.

 

E quindi, l’immagine di una donna che in pubblico si prostra davanti a uomini sconosciuti in atteggiamenti che rimandano al sesso orale per loro non è un’immagine svilente, e l’associazione non ritiene di averne nemmeno responsabilità: «Per mille firme non mi scompongo, noi abbiamo 5milioni di visualizzazioni nei nostri video».

 

L’effetto però, si legge sui social, non è per tutti solo quello di una festa irriverente: «Ha acquisito fama internazionale, ma è decisamente scesa di livello, come comprovato dalla gara delle mangiatrici di banane» scrive un’altra firmataria. L’evento si fregia di essere storico, ma, notano, resta ben poco da preservare: «Dopo oltre 50 anni, più che la festa degli uomini sembra un ritrovo di segaioli».

 

I SOCIAL

FESTA UOMINI FRIULI

Con queste premesse, l’attenzione si sta allargando e non si tratta più solo di una petizione di femministe. Qualche mese fa un gruppo di giornaliste e intellettuali a partire da da Sara Giudice, Giulia Cerino, Francesca Nava, Valentina Petrini e Micaela Farrocco, ha deciso di lanciare la campagna “Senza giri di boa” contro le affermazioni della stilista Elisabetta Franchi. Franchi vedeva dei limiti insuperabili nella resa lavorativa delle donne a seconda degli impegni familiari e le autrici si sono ribellate.

 

Davanti alla descrizione di un uomo che festeggia a colpi di banane, le giornaliste hanno deciso di prendere di nuovo posizione sui social: «Siamo messi ancora così. Per la festa degli uomini proponiamo meno banane e più congedi parentali obbligatori».

Ultimi Dagoreport

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”

nando pagnoncelli elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - SE GIORGIA MELONI  HA UN GRADIMENTO COSÌ STABILE, DOPO TRE ANNI DI GOVERNO, NONOSTANTE L'INFLAZIONE E LE MOLTE PROMESSE NON MANTENUTE, È TUTTO MERITO DELLO SCARSISSIMO APPEAL DI ELLY SCHLEIN - IL SONDAGGIONE DI PAGNONCELLI CERTIFICA: MENTRE FRATELLI D'ITALIA TIENE, IL PD, PRINCIPALE PARTITO DI OPPOSIZIONE, CALA AL 21,3% - CON I SUOI BALLI SUL CARRO DEL GAYPRIDE E GLI SCIOPERI A TRAINO DELLA CGIL PER LA PALESTINA, LA MIRACOLATA CON TRE PASSAPORTI E UNA FIDANZATA FA SCAPPARE L'ELETTORATO MODERATO (IL 28,4% DI ITALIANI CHE VOTA FRATELLI D'ITALIA NON È FATTO SOLO DI NOSTALGICI DELLA FIAMMA COME LA RUSSA) - IN UN MONDO DOMINATO DALLA COMUNICAZIONE, "IO SO' GIORGIA", CHE CITA IL MERCANTE IN FIERA E INDOSSA MAGLIONI SIMPATICI PER NATALE, SEMBRA UNA "DER POPOLO", MENTRE ELLY RISULTA INDIGESTA COME UNA PEPERONATA - A PROPOSITO DI POPOLO: IL 41,8% DI CITTADINI CHE NON VA A VOTARE, COME SI COMPORTEREBBE CON UN LEADER DIVERSO ALL'OPPOSIZIONE?

giorgia meloni ignazio la russa

DAGOREPORT - LA RISSA CONTINUA DI LA RUSSA - L’ORGOGLIOSA  CELEBRAZIONE DELL’ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DEL MOVIMENTO SOCIALE, NUME TUTELARE DEI DELLE RADICI POST-FASCISTE DEI FRATELLINI D'ITALIA, DI SICURO NON AVRÀ FATTO UN GRANCHÉ PIACERE A SUA ALTEZZA, LA REGINA GIORGIA, CHE SI SBATTE COME UN MOULINEX IN EUROPA PER ENTRARE UN SANTO GIORNO NELLE GRAZIE DEMOCRISTIANE DI MERZ E URSULA VON DER LEYEN - DA MESI 'GNAZIO INTIGNA A FAR DISPETTI ALLE SORELLE MELONI CHE NON VOGLIONO METTERSI IN TESTA CHE A MILANO NON COMANDANO I FRATELLI D'ITALIA BENSI' I FRATELLI ROMANO E IGNAZIO LA RUSSA – DALLA SCALATA A MEDIOBANCA ALLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA, DAL CASO GAROFANI-QUIRINALE ALLO SVUOTA-CARCERI NATALIZIO, FINO A PROPORSI COME INTERMEDIARIO TRA I GIORNALISTI DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ E IL MAGNATE GRECO IN NOME DELLA LIBERTÀ D’INFORMAZIONE – L’ULTIMO DISPETTUCCIO DI ‘GNAZIO-STRAZIO ALLA LADY MACBETH DEL COLLE OPPIO… - VIDEO

brunello cucinelli giorgia meloni giuseppe tornatore

A PROPOSITO DI…. TORNATORE – CRISI DEL CINEMA? MA QUALE CRISI! E DA REGISTA TAUMATURGO, NOBILITATO DA UN PREMIO OSCAR, CIAK!, È PASSATO A PETTINARE IL CASHMERE DELLE PECORE DEL SARTO-CESAREO CUCINELLI - MICA UN CAROSELLO DA QUATTRO SOLDI IL SUO “BRUNELLO IL VISIONARIO GARBATO”. NO, MEGA PRODUZIONE CON UN BUDGET DI 10 MILIONI, DISTRIBUITO NELLE SALE DA RAI CINEMA, ALLIETATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA CON TAX CREDIT DI 4 MILIONCINI (ALLA FINE PAGA SEMPRE PURE PANTALONE) E DA UN PARTY A CINECITTA' BENEDETTO DALLA PRESENZA DI GIORGIA MELONI E MARIO DRAGHI - ET VOILÀ, ECCO A VOI SUI GRANDI SCHERMI IL “QUO VADIS” DELLA PUBBLICITÀ (OCCULTA) SPACCIATO PER FILM D’AUTORE - DAL CINEPANETTONE AL CINESPOTTONE, NASCE UN NUOVO GENERE, E LA CRISI DELLA SETTIMA ARTE NON C’È PIÙ. PER PEPPUCCIO TORNATORE, VECCHIO O NUOVO, È SEMPRE CINEMA PARADISO…

theodore kyriakou la repubblica mario orfeo gedi

FLASH! – PROCEDE A PASSO SPEDITO L’OPERA DEI DUE EMISSARI DEL GRUPPO ANTENNA SPEDITI IN ITALIA A SPULCIARE I BILANCI DEI GIORNALI E RADIO DEL GRUPPO GEDI (IL CLOSING È PREVISTO PER FINE GENNAIO 2026) - INTANTO, CON UN PO’ DI RITARDO, IL MAGNATE GRECO KYRIAKOU HA COMMISSIONATO A UN ISTITUTO DEMOSCOPICO DI CONDURRE UN’INDAGINE SUL BUSINESS DELLA PUBBLICITÀ TRICOLORE E SULLO SPAZIO POLITICO LASCIATO ANCORA PRIVO DI COPERTURA DAI MEDIA ITALIANI – SONO ALTE LE PREVISIONI CHE DANNO, COME SEGNO DI CONTINUITÀ EDITORIALE, MARIO ORFEO SALDO SUL POSTO DI COMANDO DI ‘’REPUBBLICA’’. DEL RESTO, ALTRA VIA NON C’È PER CONTENERE IL MONTANTE ‘’NERVOSISMO’’ DEI GIORNALISTI…