MUSICISTI ALL’OPERA - COLLEGHI SOLIDALI, MOBILITAZIONI, PROTESTE. MA OGGI PARTONO LE LETTERE DI LICENZIAMENTO PER GLI ORCHESTRALI E MEZZORA FA L’OPERA HA MESSO IN CARTELLONE IL “RIGOLETTO”: 21 OTTOBRE, NUOVO ALLESTIMENTO, NUOVI MUSICISTI

Rory Cappelli e Giulia Cerasi per “la Repubblica - Roma

 

riccardo muti opera di romariccardo muti opera di roma

Una giornata convulsa, intensa, che si apre con una protesta (musicale) inscenata di fronte al Costanzi da una quarantina di giovani musicisti di tre orchestre giovanili e del conservatorio, e si chiude con il maestro Pappano, sul podio di Santa Cecilia che, prima di alzare la bacchetta, si rivolge al pubblico dell’Auditorium: «Stasera dirigo un concerto operistico e non è possibile non dire due parole su quello che sta accadendo al Teatro dell’Opera, e in Italia in generale con gli enti lirici. Ho trovato un’orchestra e un coro molto tristi per solidarietà con gli amici dell’Opera di Roma. Spero che le due parti si mettano insieme per trovare soluzioni che siano dignitose per i musicisti. E auspico che il grande Teatro dell’Opera continui ad esistere».

ANTONIO PAPPANOANTONIO PAPPANO

 

Al mattino, invece, di fronte al Costanzi, tanti ragazzi, arrivati lì grazie a un tam-tam sui social network. Su change. org, due giorni fa, è stata lanciata una petizione che ha già raccolto oltre diecimila firme. «Sono qui per sostenere quelli che noi consideriamo dei maestri — argomenta per esempio Susanna Piermartiri, una pianista di 27 anni — che non sono privilegiati, ma professionisti assunti dopo concorsi internazionali durissimi». «I musicisti dell’Opera» spiega invece il violinista di 19 anni Leonardo Ranucci «non arrivano a guadagnare duemila euro al mese».

 

Sala Santa Cecilia Sala Santa Cecilia

 Lo scoramento è tanto: «Per noi musicisti è difficile immaginare un futuro in Italia» dice per esempio Giulia Catanzaro, violinista dell’Orchestra giovanile di Roma. Mentre per un’altra violinista, Virginia Rosini di 20 anni, «è incomprensibile che siano stati colpiti solamente coro e orchestra e non anche gli amministrativi».

 

Più tardi l’Orchestra e il Coro incassano la solidarietà anche dagli orchestrali della Scala di Milano — «allibiti dagli sviluppi della grave situazione che stanno vivendo i colleghi del Teatro dell’Opera, nella speranza che la pesantissima e insopportabile soluzione venga riconsiderata» — e dagli artisti di Santa Cecilia — «sgomenti di fronte alla gravissima iniziativa del cda» e alle prese con una domanda: «come si possa, cioè, pensare che gli sprechi di un teatro lirico siano da ascrivere completamente agli organismi artistici».

L'OPERA DI ROMA ANNUNCIA IL RIGOLETTO 21 OTTOBRE CON NUOVA ORCHESTRA E COROL'OPERA DI ROMA ANNUNCIA IL RIGOLETTO 21 OTTOBRE CON NUOVA ORCHESTRA E CORO

 

I sindacati, Cgil, Cisl, Uil e Fials, passano la giornata in un coordinamento nazionale unitario che porta a una «unanime contrarietà a trattare di esternalizzazioni e di qualsiasi forma di costituzione di nuovi soggetti come suggerito dal sovrintendente ». E annunciano la mobilitazione nazionale di tutte le fondazioni liriche sinfoniche.

 

E poi, in serata, la doccia fredda: «È arrivata la comunicazione dalla direzione del Teatro dell’Opera » annuncia Lorella Pieralli, della Fials, «che convoca i sindacati per la consegna delle lettere di inizio procedura dei licenziamenti ». Lettere, sottolinea, disponibili da oggi. Stasera i rappresentanti dell’orchestra parteciperanno a Ballarò.

 

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…