david healy

“LA MEDICINA DI OGGI È SOLO MARKETING” - LO PSICHIATRA DAVID HEALY, AUTORE DI UN BESTSELLER “PHARMAGEDDON” CONTRO LA TIRANNIA DELLE CASE FARMACEUTICHE: “SIAMO AVVELENATI COME MAI IN PRECEDENZA DA FARMACI E TOSSINE AMBIENTALI. SONO STATE CREATE ‘NON MALATTIE’, DAL COLESTEROLO ALL’OSTEOPOROSI, GRAZIE ALLE QUALI MUNGERE SOLDI”

Francesco Borgonovo per “Libero Quotidiano”

 

David Healy   David Healy

David Healy è uno psichiatra britannico molto stimato in patria e non solo. Ricercatore clinico, professore universitario e storico della psicofarmacologia, a un certo punto della sua carriera - dopo aver firmato una ventina di testi specialistici - ha deciso di scrivere un saggio divulgativo. Una specie di pamphlet, soltanto molto più denso. Un testo chiaro, semplice da leggere e urticante intitolato Pharmageddon, che ora viene pubblicato in Italia dalle edizioni Mimesis.

 

Si tratta di un durissimo atto d'accusa contro lo strapotere delle case farmaceutiche e l'influenza del marketing in ambito sanitario. Ci siamo fatti raccontare da Healy quali siano le ragioni della sua battaglia.

David Healy - PharmageddonDavid Healy - Pharmageddon

 

Può spiegarci che cosa intende con il termine che dà titolo al suo libro, cioè «Pharmageddon»?

«Il Pharmageddon è un cambiamento nel clima della medicina che è parallelo al cambiamento climatico della Terra. Stiamo pompando così tanto materiale pericoloso all' interno del clima medico che l'assistenza sanitaria così come la conosciamo non potrà sopravvivere».

 

E come siamo arrivati a questo evento catastrofico?

«Il cambiamento climatico della Terra è causato dal biossido di carbonio. Il cambiamento del clima sanitario, in " vece, deriva dal fatto che non abbiamo accesso ai dati provenienti dagli studi clinici e che quasi il 100% degli articoli riguardanti i farmaci sotto brevetto sono realizzati da ghostwriter».

 

Che conseguenze porta tutto ciò?

«A causa di questi due fattori, i ghostwriter delle aziende possono scrivere, per esempio, che il farmaco X in un determinato studio medico ha funzionato in modo meraviglioso e si è dimostrato estremamente sicuro. Quando, in realtà, potrebbe non aver portato alcun beneficio rispetto al placebo e potrebbe persino essere più dannosi rispetto a vecchi e meno costosi trattamenti».

David Healy David Healy

 

Vediamo di esaminare nel dettaglio il percorso che ha condotto l’assistenza sanitaria a questo punto. Lei dice che negli anni Settanta ci fu un punto di svolta nel campo della medicina. Quale?

«Mi riferisco al momento in cui le compagnie farmaceutiche hanno cominciato a fare outsourcing, cioè a esternalizzare i loro studi clinici, affidandoli a organizzazioni di ricerca clinica che erano in competizione fra loro al fine di reclutare pazienti per i trials. Pazienti che a volte, in realtà, non esistevano nemmeno. In più, le compagnie farmaceutiche hanno iniziato o spostare i test clinici in Paesi in cui non potevano essere controllati, come ad esempio l'India e il Sud Africa».

 

Poi che cosa è accaduto?

FARMACI PER DIMAGRIRE  FARMACI PER DIMAGRIRE

«Un altro momento importante è stato quello in cui le compagnie farmaceutiche hanno esternalizzato la scrittura dei test ad agenzie di medical writing. Cioè ad aziende che si occupano di ghostwriting». Negli anni successivi, questo processo di outsourcing è proseguito ed è stato incrementato. In seguito, negli anni Ottanta, le compagnie farmaceutiche hanno esternalizzato lo sviluppo di farmaci. Cioè lo hanno affidato alle aziende del biotech».

 

E quale è stato il risultato di questa scelta?

«Beh, dopo tutto ciò le aziende farmaceutiche sono diventate prevalentemente aziende di marketing».

 

Che genere di influenza ha avuto il marketing sulla medicina?

farmaci vivavoce farmaci vivavoce

«La medicina oggi è solo marketing puro e semplice. Certo, questo non vale per la chirurgia. Ma ogni area della medicina che attualmente faccia uso di farmaci sotto brevetto è totalmente stretta nella morsa dei dipartimenti di marketing delle compagnie farmaceutiche».

 

Sul serio?

«Non c'è un pensiero che i dottori abbiano in testa che non sia stato messo lì dagli esperti di marketing delle aziende».

 

Come è potuto succedere?

«Come le ho spiegato prima. Essenzialmente, questo marketing di cui parlo è fraudolento. A un certo punto, all'incirca negli anni Ottanta, è diventato accettabile commettere frodi nel campo della medicina».

farmaci medicine farmaci medicine

 

Nel suo libro, a un certo punto, spiega che le compagnie farmaceutiche hanno creato dei «farmaci blockbuster». Che cosa sono?

«Si tratta di farmaci che permettono alle compagnie farmaceutiche di incassare circa un miliardo di dollari l'anno o forse di più. Questo tipo di farmaci ha iniziato a comparire più o meno alla metà degli anni Ottanta, e oggi le sorti delle compagnie dipendono da un pugno di questi farmaci. E questo è il motivo per cui le aziende non possono ammettere i problemi che questi medicinali causano».

 

A giudicare dalla quantità di farmaci, integratori e sostanze varie che utilizziamo quotidianamente, verrebbe da dire che oggi noi occidentali siamo più malati rispetto al passato. È così?

«No. In realtà, stiamo meno male rispetto a prima. Ma siamo avvelenati come mai in precedenza da farmaci e tossine ambientali».

indagini_mercato_farmaciindagini_mercato_farmaci

 

Alcuni sostengono che la cosiddetta «medicina basata sull' evidenza» sia la soluzione a molti dei problemi che lei ha elencato prima parlando dei test clinici. Eppure lei, nel libro, afferma che in realtà ci rende ancora più sottomessi alle case farmaceutiche. Perché?

«La retorica della medicina basata sull' evidenza sostiene che essa sia estremamente razionale, e che nessun medico o paziente possa andare contro i trials e le linee guida che vengono indicate a partire da questi trials. La realtà è che le aziende farmaceutiche sono riuscite - attraverso un uso sapiente dei test clinici e del ghostwriting- a garantire che le linee guida in ambito sanitario indichino sempre che l'ultimo (e più costoso) farmaco sotto brevetto sia anche il primo a dover essere utilizzato. C' è poi un altro aspetto».

 

Ovvero?

«Le case farmaceutiche sono riuscite a porre in essere una serie di "non malattie"».

FARMACISTI FARMACISTI

 

A che cosa si riferisce?

«Per esempio ai tassi elevati di colesterolo, osteoporosi e osteopenia. Poi casi sempre più lievi di depressione, aumento della pressione sanguigna o di zuccheri nel sangue. Tutte queste "non malattie" sono le vacche da mungere per l' industria farmaceutica. Sono quelle con cui le compagnie fanno soldi».

 

Lei sostiene anche che le compagnie farmaceutiche guadagnino di più grazie alle malattie croniche.

«Negli anni Sessanta, le persone solitamente utilizzavano un solo farmaco, e di solito per pochi giorni o poche settimane. Erano i farmaci per il trattamento delle malattie acute. Il trattamento di queste malattie ci ha salvato la vita».

 

Poi però le cose sono cambiate.

«Sì. Oggi un numero crescente di persone sopra i cinquant' anni assume cinque o più farmaci in modo permanente. Trattare queste malattie salva le compagnie farmaceutiche e consente loro di guadagnare parecchio denaro. Peccato che trattare queste malattie accorci le nostre vite».

FARMACIAFARMACIA

 

Come possiamo liberarci dalla tirannia delle case farmaceutiche?

«Sinceramente non lo so, perché la verità è che la gente non vuole essere liberata. Sono i medici a doversi svegliare. Perché in questo nuovo mondo, dove esistono medici più economici - cioè i farmacisti e gli infermieri - i dottori rischiano di essere sostituiti, in quanto sono costosi e non portano alcun valore aggiunto in cambio del denaro che viene dato loro».

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