scontro treni puglia

PUGLIA SUL BINARIO MORTO - 1 ANNO FA LA REGIONE AVEVA STANZIATO 20 MILIONI PER AVERE TRENI SICURI: COME E DOVE SONO STATI SPESI? PERCHE’ NON SONO STATI IMPOSTI SISTEMI AUTOMATICI DI SICUREZZA NEL TRATTO TRA CORATO E ANDRIA? - L’OMBRA DI UN CONFLITTO INTERESSI

SCONTRO DI DUE TRENI IN PUGLIASCONTRO DI DUE TRENI IN PUGLIA

Giuliano Foschini e Fabio Tonacci per “la Repubblica”

 

La Regione Puglia, appena un anno fa, aveva stanziato venti milioni di euro per la sicurezza dei treni della Ferrotramviaria: come e dove sono stati spesi? E poi, il contratto di servizio tra Regione, proprietaria della rete, e Ferrotramviaria era stato firmato appena sette mesi fa.

 

Perché non sono stati imposti sistemi automatici di sicurezza nel tratto tra Corato e Andria, quello dell’incidente, in attesa della realizzazione del doppio binario? Sono queste le due domande alle quali il nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Bari dovrà rispondere nei prossimi giorni, così come chiesto dalla procura di Trani.

 

Due domande centrali per ricostruire la storia esatta dell’incidente ferroviario sul quale, come ha detto il procuratore reggente Francesco Giannella, «non ci si può fermare al solo errore umano».

 

scontro tra due treni in pugliascontro tra due treni in puglia

Il tema è quello dell’infrastruttura: il binario unico è presente ovunque in Italia e però, per evitare incidenti, è accompagnato da sistemi di controllo automatici, raffinati o meno. Per la realizzazione di tali misure di sicurezza, la Regione ha messo sul tavolo, lo scorso anno, venti milioni di euro da destinare alla sola Ferrotramviaria.

 

scontro tra due treni in puglia 9scontro tra due treni in puglia 9

Che avrebbe dovuto usarli, ma evidentemente non lo ha fatto nella zona dell’incidente che è l’unico tratto controllato unicamente dall’uomo su tutta la rete. In queste ore la Finanza sta acquisendo documenti nella sede di Ferrotramviaria e alla Regione, dove ha prelevato anche la copia del contratto di servizio e il regolamento che lo disciplina.

 

La società della famiglia Pasquini è, infatti, soltanto un concessionario della rete, che è di proprietà della Regione. L’ultimo contratto è stato firmato a dicembre del 2015 e, scorrendolo, si trovano in tema di sicurezza riferimenti molto vaghi. Nonostante un decreto legge del luglio 2015 impegnasse anche le ferrovie concessionarie a utilizzare i sistemi di controllo automatici (presenti sull’intera rete di Fsi), nel contratto di servizio non c’è alcuna imposizione.

 

EMILIANOEMILIANO

Tutto è “risolto” con una comunicazione che la stessa Ferrotramviaria ha inviato all’Ustif (l’agenzia del ministero incaricata del controllo) nella quale si impegna a realizzarlo entro il 2017, quando cioè dovrebbe essere pronto il doppio binario. Rapporto con l’Ustif che la procura vuole comunque approfondire in tema di “conflitti di interesse”: per dire, l’ex direttore dell’ufficio è oggi un dirigente di Ferrotramviaria.

 

Accanto alle indagini sul secondo livello, quello politico, ci sono quelle sulla dinamica. Oggi sono in calendario gli interrogatori dei due capistazione indagati, Vito Piccarreta e Alessio Porcelli. «Siamo pronti a spiegare tutto», dicono i legali dei due, Leonardo de Cesare e Massimo Chiusolo. L’indagine mira ad accertare anche la questione del falso sul registro: ad Andria risulta appuntato, forse a incidente già avvenuto, un orario di partenza del treno (10:58) che non corrisponde a quello reale.

scontro tra due treni in puglia 8scontro tra due treni in puglia 8VITO PICCARRETAVITO PICCARRETAscontro tra due treni in puglia 10scontro tra due treni in puglia 10scontro tra due treni in puglia 5scontro tra due treni in puglia 5scontro tra due treni in puglia 7scontro tra due treni in puglia 7scontro tra due treni in puglia 6scontro tra due treni in puglia 6

 

Ultimi Dagoreport

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…