LE PURGHE DI XI JINPING (CHE SI RITROVA SEMPRE PIU’ SOLO AL COMANDO) - ZHANG YOUXIA, VICE PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE MILITARE CENTRALE, E LIU ZHENLI, IL CAPO DEL DIPARTIMENTO DELLO STATO MAGGIORE CONGIUNTO SONO STATI SOLLEVATI DALLE LORO FUNZIONI E MESSI SOTTO INCHIESTA PER “GRAVI VIOLAZIONI DISCIPLINARI”: AVREBBERO “VENDUTO” AGLI AMERICANI SEGRETI SUL PROGRAMMA NUCLEARE DELLA CINA E AVREBBERO ACCETTATO “ENORMI SOMME DI DENARO” PER FAVORIRE PROMOZIONI NEGLI ALTI RANGHI DELL’ESERCITO – E’ IL SOLITO PRETESTO PER ELIMINARE RIVALI DI XI JINPING O DAVVERO NELLE STANZE DEL POTERE A PECHINO QUALCOSA SI MUOVE? – IL SILURAMENTO DEI DUE MILITARI VIENE TENUTA SOTTO OSSERVAZIONE A TAIWAN…
1 - «HA VENDUTO SEGRETI NUCLEARI AGLI USA» SILURATO IL GENERALE VICINO A XI JINPING
Estratto dell’articolo di Paolo Salom per il “Corriere della Sera”
La politica con altri mezzi. Nel Paese del partito unico, dove tutto sembra immobile, le divergenze di opinioni esistono […] e possono essere fatali. Nei giorni scorsi, è stato annunciato da Pechino che Zhang Youxia, vice presidente della Commissione militare centrale, e Liu Zhenli, il capo del Dipartimento dello stato maggiore congiunto — ovvero il capo staff della stessa Commissione — erano stati sollevati dalle loro funzioni e messi sotto inchiesta per «gravi violazioni disciplinari».
Una motivazione che in genere nasconde l’accusa di «corruzione» che, a sua volta, nel gergo del regime cinese significa tutto e niente: può rappresentare un reato finanziario ma anche (il più delle volte) «politico».
Poi una rivelazione diffusa dal Wall Street Journal ha aperto una falla gigantesca nella cortina di bambù che fa della segretezza il cardine della vita istituzionale cinese. Zhang sarebbe stato rimosso, dice il quotidiano Usa, per aver «venduto» agli americani segreti sul programma nucleare della Repubblica popolare. Come se non bastasse, avrebbe accettato «enormi somme di denaro» per favorire promozioni negli alti ranghi dell’esercito.
Forse per questo, ieri, sul quotidiano dell’Esercito popolare di liberazione è comparsa una spiegazione […] a chiarire il perché di una mossa che, di fatto, ha concluso il pressoché totale azzeramento dell’importante organismo di governo delle forze armate e braccio esecutivo del Pcc.
Zhang Youxia, 75 anni (così come Liu Zhenli, 61 anni), è stato accusato di aver «minato» l’autorità del presidente Xi Jinping, di aver esacerbato i problemi di corruzione e di aver «danneggiato» i programmi di preparazione al «combattimento reale».
L’articolo sottolinea come le indagini siano lì a dimostrare che «la tolleranza nella lotta alla corruzione non è consentita». Inoltre, «Zhang e Liu, in qualità di alti comandanti del Partito e dell’esercito, hanno profondamente tradito la fiducia riposta in loro e hanno calpestato e gravemente compromesso il sistema di responsabilità suprema che risiede nel presidente della Cmc (Xi)», sottolinea il testo, diffuso anche dall’agenzia ufficiale Xinhua .
CINA - LA COMMISSIONE MILITARE CENTRALE
Il quotidiano […] li accusa ancora di «aver esacerbato i problemi politici e di corruzione che minacciano l’autorità assoluta del Partito sulle forze armate» e di «aver infangato l’immagine e l’autorità dei leader della Cmc». […] Ora, un linguaggio così duro […] rivela come il presidente Xi Jinping, non a caso definito il Nuovo Timoniere, sia in un momento di «fragilità politica».
Alcuni osservatori, interpretando la disgrazia inflitta a Zhang e Liu — nella Commissione nominata nel 2022, dopo il XX Congresso rimane attivo, guarda caso, solo il responsabile della disciplina, Zhang Shengmin — hanno recuperato dalla memoria storica la vicenda di Lin Biao, il «compagno d’armi» di Mao che provò a ordire un colpo di Stato (spinto dai sovietici?) e per questo finì abbattuto con il suo aereo in un tentativo di fuga nel 1971.
Dunque, un golpe anti-Xi oppure un «semplice» tradimento, per quanto «nucleare»? Le parole in Cina nascondono significati molteplici e si può facilmente immaginare che la realtà dei fatti rimarrà a lungo nascosta. Quale che sia la verità, oggi Xi si trova sempre più solo al comando. E non è detto che sia un bene per lui e per la Cina.
2 - TAIWAN SEGUE LE VICENDE 'ANORMALI' TRA I LEADER MILITARI CINESI
Dopo l'inchiesta sul generale Zhang Youxia, il più alto in grado
(ANSA) - PECHINO, 26 GEN - Taiwan sta monitorando le vicende dei cambiamenti "anormali" nella leadership militare cinese dopo che il generale Zhang Youxia, il più alto in grado nella gerarchia delle forze armate, è stato messo sotto inchiesta. Lo ha affermato il ministro della Difesa Wellington Koo, aggiungendo che saranno utilizzati vari medtodi per decifrare le intenzioni di Pechino.
CINA - LA COMMISSIONE MILITARE CENTRALE
Zhang, il numero due in comando dopo il presidente Xi Jinping in qualità di vicepresidente della Commissione militare centrale, e il generale Liu Zhenli, componente della stessa Commissione, sono sotto inchiesta per sospette "gravi violazioni della disciplina e della legge", la formula usata nei casi di corruzione, secondo il breve comunicato di sabato del ministero della Difesa mandarino.
"Continueremo a monitorare con attenzione i cambiamenti anomali tra i vertici del Partito comunista, del governo e della leadership militare cinese. La posizione sull'esercito si basa sul fatto che la Cina non ha mai abbandonato il ricorso alla forza contro Taiwan", ha commentato Koo, secondo i media locali. Zhang, 75 anni, ritenuto il più stretto alleato militare di Xi sul fronte della modernizzazione, è un altro duro colpo alle forze armate: è uno dei pochi ufficiali di spicco in servizio, un veterano con esperienza nella guerra contro il Vietnam nel 1979.
La famiglia è originaria dalla stessa regione di Xi e i loro padri hanno combattuto insieme nella guerra civile cinese. Koo ha osservato che Taipei adotterà metodi di intelligence, sorveglianza e ricognizione, nonché la condivisione di informazioni, per "comprendere" le possibili intenzioni cinesi, con "una comprensione completa di tutti gli indicatori - militari e non militari - che riflettono le intenzioni e le azioni della Cina, per poi effettuare una valutazione complessiva integrata", ha proseguito.
La mossa di Xi, secondo gli osservatori, ha ridotto il rischio di attacco militare a breve termine contro Taiwan, ma potrebbe aumentare l'imprevedibilità a lungo termine. La Cina considera l'isola parte "sacra" e "inalienabile" del suo territorio, da riunificare anche con la forza, se necessario.





