vladimir putin soldati russi armata

PUTIN CERCA NUOVA CARNE DA CANNONE – “MAD VLAD” FIRMA UN DECRETO CHE CONCEDE LA CITTADINANZA AGLI STRANIERI CHE SI ARRUOLANO NELL’ARMATA ROSSA – I RUSSI HANNO LANCIATO 500 MISSILI IN CINQUE GIORNI SULL'UCRAINA. AUMENTA L’INTENSITÀ DEGLI ATTACCHI SULLE CITTÀ E SULLE FABBRICHE DI ARMAMENTI DI KIEV – L'UE INSERISCE NELLA SUA “LISTA NERA” IL COLOSSO RUSSO DEI DIAMANTI ALROSA...

1 – RUSSIA: PUTIN FIRMA DECRETO CITTADINANZA A COMBATTENTI STRANIERI

VLADIMIR PUTIN BRINDA CON I SOLDATI

(AGI/EFE) - Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto che concede la cittadinanza agli stranieri che si arruolano nell'esercito di Mosca durante il conflitto con l'Ucraina. Putin affermo' il 14 dicembre scorso che ogni giorno circa 1.500 persone domandavano l'arruolamento nell'esercito.

 

Il decreto offre la possibilita' di chiedere la cittadinanza anche ai militari stranieri che si sono ritirati per ragioni di salute e a quelli che hanno firmato in passato un contratto con le forze armate russe. Oltre ai soldati, possono chiedere il passaporto russo anche i relativi famigliari. Sono, secondo fonti delle forze armate russe, complessivamente 640 mila le persone che prestano servizio nell'esercito russo con contratti professionali.

 

2 – PUTIN LANCIA 500 MISSILI IN CINQUE GIORNI SULL’UCRAINA

Estratto dell’articolo di Antonella Scott per “Il Sole 24 Ore”

 

vladimir putin al cremlino parla ai soldati

[…] La Russia ha sensibilmente aumentato l’intensità delle operazioni di lunga distanza sull’Ucraina, scriveva ieri il rapporto dell’intelligence militare britannica. E il principale obiettivo di missili e droni lanciati su Kiev e le principali città – non meno di 500 in cinque giorni – sembrano essere proprio le fabbriche dove si producono armamenti. «Gli strateghi militari russi – spiega il rapporto - hanno cambiato approccio rispetto all’inverno scorso, quando la priorità era colpire le infrastrutture energetiche».

 

PUTIN CON I SOLDATI RUSSI

Ora dimostrano di aver riconosciuto «la crescente importanza della capacità militar-industriale» dell’Ucraina. Nelle operazioni militari al di fuori dai confini nazionali le forze ucraine non possono utilizzare armamenti occidentali. Ma a riprova del rafforzamento delle proprie capacità di risposta, l’Ucraina ieri è tornata ad attaccare la regione di Belgorod.

 

Il ministero russo della Difesa afferma di aver abbattuto 12 missili prima che potessero raggiungere il capoluogo, a ridosso del confine settentrionale ucraino: «Abbiamo sventato un altro attacco terroristico», ha scritto il ministero della Difesa che non dà conto di vittime e parla di sei missili balistici Tochka-U e sei Olkha, missili guidati (Vilkha in ucraino).

 

vladimir putin al cremlino parla ai soldati 1

Entrambi sviluppati da modelli sovietici. Mick Ryan – generale a riposo dell’esercito australiano –sintetizza in un’analisi gli obiettivi dell’escalation pianificata da Mosca: la campagna aerea mira certamente a terrorizzare la popolazione civile e a vendicare i successi messi a segno dall’Ucraina, in particolare contro la Flotta del Mar Nero in Crimea. Ma un obiettivo cruciale è testare il sistema di difesa aerea sviluppato da Kiev negli ultimi 18 mesi, unendo armi e sistemi occidentali, commerciali e di era sovietica.

 

[…] Per colpire la capacità del Cremlino di finanziare la guerra, l’Unione Europea ha iscritto ieri nella propria “lista nera” la compagnia statale Alrosa e il direttore generale, Pavel Marinychev. Alrosa è il primo produttore mondiale di diamanti, e copre il 90% della produzione russa.

 

CRIMEA - SOLDATI PRO PUTIN

L’inserimento tra le entità i cui eventuali beni nella Ue saranno congelati rientra nel bando che – inserito nel 12° pacchetto di sanzioni - dal 1° gennaio vieta l’importazione di diamanti naturali e sintetici, e gradualmente si allargherà ai diamanti russi lavorati in Paesi terzi.

 

Un settore che in un anno frutta alla Russia guadagni tra i 4 e i 5 miliardi di dollari, e che dunque, spiega Bruxelles, fornisce «entrate sostanziali al Governo». Ma già nelle settimane scorse il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, si era detto certo che anche in questo caso Mosca riuscirà a limitare l’impatto. «Ci sono diversi modi per aggirare le sanzioni – ha detto – e li useremo».

CRIMEA - SOLDATI PRO PUTINCRIMEA - SOLDATI PRO PUTINSoldati russi

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