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QUANDO È TROPPO, È TROPPO: QUELLO CHE È SUCCESSO IN CISGIORDANIA A DUE CARABINIERI ITALIANI, FATTI INGINOCCHIARE E MINACCIATI DA UN COLONO IN UNA ZONA GESTITA DALL’AUTORITÀ PALESTINESE (E NON SOTTO CONTROLLO MILITARE ISRAELIANO), È VERGOGNOSO - I MILITARI ITALIANI AVEVANO CON SÉ DOCUMENTI DIPLOMATICI E STAVANO EFFETTUANDO CONTROLLI IN VISTA DI UNA VISITA DI DIPLOMATICI EUROPEI - IL GOVERNO ISRAELIANO NON HA ANCORA CHIESTO SCUSA. COME POTREBBE: NETANYAHU TOLLERA LE AZIONI DEI COLONI NELLA WEST BANK, E I SUOI MINISTRI DI ULTRA DESTRA (BEN GVIR E SMOTRICH) LE INCENTIVANO – GIORGIA MELONI DOVREBBE CHIAMARE A BREVE “BIBI”: “È INACCETTABILE”

'STI COLONI HANNO ROTTO I COJONI – DUE CARABINIERI IN SERVIZIO AL CONSOLATO GENERALE D’ITALIA A GERUSALEMME SONO STATI BLOCCATI IN TERRITORIO PALESTINESE E SONO STATI FATTI INGINOCCHIARE SOTTO LA MINACCIA DI UN MITRAGLIATORE DA UN COLONO ISRAELIANO: AI DUE È STATO PASSATO UN UOMO AL CELLULARE CHE NON SI È IDENTIFICATO E CHE HA INTIMATO LORO DI ALLONTANARSI PERCHÉ SI TROVAVANO IN UN’AREA MILITARE – L'AMBASCIATORE ITALIANO A TEL AVIV HA PRESENTATO UNA NOTA VERBALE DI PROTESTA AL GOVERNO DI GERUSALEMME E TAJANI HA CONVOCATO L’AMBASCIATORE ISRAELIANO IN ITALIA…

https://www.dagospia.com/cronache/sti-coloni-rotto-i-cojoni-carabinieri-in-servizio-consolato-generale-461854

 

DUE CARABINIERI UMILIATI DAI COLONI A RAMALLAH "IN GINOCCHIO, MITRA AL VOLTO"

Estratto dell’articolo di Nello Del Gatto per “La Stampa”

 

carabinieri in cisgiordania

Fatti inginocchiare e minacciati con un fucile automatico puntato alla testa. È accaduto domenica a due carabinieri in servizio al consolato generale italiano di Gerusalemme. I due militari, che stavano facendo un sopralluogo, sono stati bloccati da un uomo armato, con tutta probabilità un colono israeliano, mentre si trovavano nei Territori palestinesi, in area sotto controllo dell'Autorità Nazionale. L'episodio è avvenuto vicino a Ramallah, non lontano dal villaggio di Kfar Nima, a Ovest della città.

 

I due militari, che prestano servizio nella scorta del console generale, stavano effettuando i controlli previsti per una prossima visita di diplomatici europei, nell'area dove insistono molti insediamenti, quando l'uomo, in abiti civili li ha fermati, li ha fatti inginocchiare, minacciandoli con un fucile mitragliatore.

 

coloni israeliani 2

I due, in possesso di documenti e veicolo diplomatico, seguendo le regole d'ingaggio, non si sono opposti al fermo e all'interrogatorio e hanno risposto ad alcune domande, anche al telefono a una terza persona secondo il quale loro si sarebbero trovati in una zona militare interdetta. Lo stallo si è poi concluso e i militari sono tornati al consolato.

 

Al ritorno negli uffici di Gerusalemme i due carabinieri hanno informato dell'accaduto i vertici del Consolato e quelli dell'Arma e da qui poi quelli dell'ambasciata italiana di Tel Aviv. Questa, di concerto con la Farnesina, dopo aver verificato con l'esercito israeliano attraverso il Cogat (il reparto militare che si occupa dei territori palestinesi) che l'area dove è avvenuto l'episodio non fosse sotto controllo militare, ha inviato una nota formale di protesta al ministero degli Esteri di Gerusalemme.

 

GIORGIA MELONI - BENJAMIN NETANYAHU

Non solo: considerata la gravità dell'episodio, l'ambasciatore a Tel Aviv ha presentato proteste al governo ai massimi livelli, coinvolgendo, oltre al ministero degli Affari esteri, lo stesso Cogat, lo Stato maggiore dell'esercito israeliano, la polizia e lo Shin Bet (il servizio di sicurezza interno che ha competenza anche sui territori palestinesi). Il ministro Tajani ha poi chiesto di convocare l'ambasciatore israeliano a Roma, Jonathan Peled. La Farnesina ha puntualizzato che Israele «si rammarica e indagherà sull'accaduto».

 

Nel consolato generale di Gerusalemme, sono in servizio quattro carabinieri di scorta al console generale e al personale diplomatico. Oltre ad accompagnare il personale diplomatico nelle missioni, effettuano sopralluoghi con auto blindata prima che queste avvengano nei luoghi stabiliti. Altri due carabinieri garantiscono invece la sicurezza del consolato generale.

 

carabinieri in cisgiordania

Da diversi mesi sono aumentati in Cisgiordania gli attacchi di coloni, anche armati […].  […]

 

Dal 23 gennaio oltre 700 famiglie palestinesi, principalmente beduini e allevatori, sono state sfollate a causa di attacchi dei coloni, almeno 44 comunità sono state costrette ad abbandonare le loro case.

 

Due notti fa, sono state attaccate famiglie cristiane nei pressi di Ramallah, con due persone ferite. Coloni hanno poi vandalizzato auto, lasciando scritte come «felice Ramadan» e inneggiando al capo dell'esercito, che pure ha più volte condannato gli atti di violenza dei coloni nell'area.  […]

 

L'IRA DI MELONI: "INACCETTABILE" PRESTO UN COLLOQUIO CON BIBI

eli - cisgiordania - coloni israeliani

Estratto dell’articolo di Francesco Grignetti per “La Stampa”

 

Non poteva credere alle sue orecchie, Giorgia Meloni, quando le hanno riferito di quanto accaduto domenica in Cisgiordania a due carabinieri […]

 

«Quello che è successo è assolutamente inaccettabile», è stata la reazione della premier. Che si è immediatamente coordinata con il ministro degli Esteri e ha avviato le proteste diplomatiche.

 

coloni israeliani 1

Il ministro Antonio Tajani ha dato incarico all'ambasciatore d'Italia di presentare una "nota verbale di protesta" indirizzata ai massimi vertici delle autorità di Israele: governo di Tel Aviv attraverso il ministero degli affari esteri, il Cogat (uno speciale comitato militare che sovrintende ai Territori occupati), lo Stato maggiore dell'esercito israeliano, la polizia, e infine lo Shin Bet, ossia l'agenzia di intelligence interna che ha competenza anche sui territori palestinesi.

 

Il ministro Tajani ha poi convocato nel pomeriggio l'ambasciatore israeliano a Roma, Jonathan Peled, per fare sentire più forte la condanna italiana. «Un grave episodio», lo ha definito Tajani.

 

carabinieri in cisgiordania

«I due carabinieri erano impegnati in attività istituzionali». Secondo un comunicato della Farnesina, «all'ambasciatore israeliano è stato espresso il forte disappunto e la dura protesta dell'Italia per quanto accaduto. È stato ribadito come l'episodio sia di particolare gravità, anche alla luce del ruolo svolto dai carabinieri e del contesto operativo in cui si trovavano».

 

Ed è questo accenno al «ruolo svolto dai carabinieri» la nota dolente che più pesa al governo italiano. I nostri sono presenti nell'area da molti anni e grazie alla loro professionalità e indipendenza si sono meritati il rispetto di entrambe le parti.

 

coloni israeliani 11

A Gerico, impegnati in una missione dell'Arma nei Territori dove addestrano la polizia palestinese. A Rafah, valico tra Egitto e Gaza (ci sono tornati da 3 mesi) dove partecipano alle missioni europee di garanzia e di osservazione sugli aiuti umanitari per i gazawi. Infine gli Stati Uniti premono per averli sul campo nelle operazioni per la ricostruzione di Gaza. Sono un titolo di vanto per l'Italia, insomma, ma anche un puntello per avere un ruolo nell'area.

 

Tutto ciò, però, rientra in un quadro ordinato dove i governi fanno la loro parte. E invece le violenze dei coloni israeliani nei Territori occupati non cessano, anzi. Le loro azioni sono incredibilmente tollerate dal governo Netanyahu.

coloni israeliani 10

 

Stavolta addirittura si sono arrogati le funzioni dell'esercito regolare, effettuando controlli assolutamente irregolari. Nel caos si rischia di far crollare le faticose mediazioni militar-diplomatiche di questi giorni. Perciò non si esclude che Giorgia Meloni abbia a breve una conversazione con Benjamin Netanyahu, anche se all'ora in cui si va in stampa nessuna telefonata c'era stata. […]

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