terapie intensive

QUANTE PERSONE RISCHIA DI UCCIDERE IL COVID ADESSO? GRAZIE AI VACCINI LA PERICOLOSITÀ DEL VIRUS NEGLI ULTIMI TRE MESI È CROLLATA: SECONDO LO STUDIO DELL’ISPI LA LETALITÀ È DIMINUITA  DELL’80%, A UN PASSO DA QUEL 90% CHE LO RENDE PARAGONABILE ALL'INFLUENZA – MA I NO VAX HANNO POCO DI CANTARE VITTORIA PER L’IMMUNIZZAZIONE DEGLI ALTRI: PER LORO IL RISCHIO NON CAMBIA…

Simona Ravizza per il "Corriere della Sera"

 

terapie intensive

In un' Italia tutta in zona bianca la domanda resta la stessa di sempre: qual è oggi la pericolosità del Covid-19, ossia quante persone rischia di uccidere? È l' interrogativo da cui dipende la ripartenza dell' Italia e delle nostre vite. E la letalità del virus a livello di popolazione generale adesso, finalmente, è quasi sovrapponibile a quella dell' influenza.

Lo è grazie ai vaccini che stanno procedendo a ritmo veloce, in parallelo alle precauzioni indispensabili per continuare a tenere controllata la circolazione del virus (importante anche per evitare le varianti). Non è più una previsione, ma un dato di fatto.

 

VACCINAZIONE ANZIANI4

L' obiettivo atteso da mesi è ormai a un passo. Vediamo, con l' aiuto del ricercatore Matteo Villa dell' Istituto per gli studi di politica internazionale (Ispi), a che punto siamo e perché.

Ricordiamoci che per chi non è vaccinato il rischio di contagiarsi, essere ricoverato o morire se contrae l' infezione non cambia. Gli studi internazionali, che tengono conto di test sierologici su larga scala, vanno tutti nella stessa direzione: la letalità è del 13% per gli over 90, del 7% per gli 80-89enni, del 3% tra i 70 e i 79 anni, dell' 1,5% tra i 60 e 69, e via a scendere ben sotto lo 0,1% per gli under 40.

terapie intensive

 

Così se dai singoli casi passiamo all' impatto sociale del Covid in termini di decessi sull' intera popolazione ormai abbiamo capito che, in assenza di misure di contenimento e/o di vaccini, il virus uccide dieci volte di più dell' influenza stagionale: per renderlo paragonabile, dunque, a quest' ultima bisogna ridurre la sua letalità del 90%.

Le cose stanno andando proprio in questa direzione. La prova tangibile sono i dati, mai così bassi dallo scorso autunno.

 

vaccinazione eterologa 2

I casi giornalieri e i nuovi ricoveri in terapia intensiva sono crollati di circa il 95% rispetto ai momenti più neri della terza ondata: 22.633 contagi in un giorno il 17 marzo (media mobile su 7 giorni) con 324 ingressi in rianimazione, contro poco più di mille infezioni in media degli ultimi giorni e tredici nuovi pazienti in rianimazione. E anche il bollettino dei decessi vede un -91% (la diminuzione è da 442 il 4 aprile a 38, percentualmente inferiore perché a quella data iniziava già un contenimento dei decessi grazie ai vaccini agli over-80).

 

ventilatori terapie intensive

Succede perché il 58% degli italiani vaccinabili ha ricevuto almeno una dose: il 93% tra gli 80enni, l' 86% tra i 70enni, l' 80% tra i 60enni, il 67% tra i 50enni, il 46% tra i 40enni, il 31% tra i 30enni, il 25% tra i 20enni, e il 18% sotto. Vuol dire avere vaccinato con una dose oltre 31 milioni di persone, di cui oltre più di un milione con il monodose Janssen. Ciclo completato, dunque, compresi i vaccinati con Janssen, per almeno 15 milioni (28% della popolazione vaccinabile). E i numeri, al netto di qualche inciampo, si aggiornano di ora in ora.

 

vaccinazione dei minori 6

Con che risultati? Un recente lavoro dell' Istituto superiore di Sanità, dal titolo «Impatto della vaccinazione Covid-19 sul rischio di infezione da Sars-CoV-2 e successivo ricovero e decesso in Italia», stima di quanto i rischi di infezione, ricovero, ammissione in terapia intensiva e decesso diminuiscano rapidamente dopo le prime due settimane. Dopo 35 giorni si osserva una stabilizzazione di questa riduzione che è di circa l' 80% per il rischio di diagnosi, il 90% per il rischio di ricovero e di finire in rianimazione e il 95% per il rischio di decesso.

 

terapie intensive

Questi dati, uniti al tasso di letalità per fascia di popolazione, sono stati utilizzati dall' Ispi per elaborare il modello matematico che permette di calcolare quanto stia cambiando la pericolosità sociale del virus. Insomma: quanto siamo vicini al -90% che lo rende come l' influenza? Nell' algoritmo vengono inseriti nell' ordine la popolazione, il tasso di letalità per fascia d' età, e la percentuale di vaccinati via via per ciascuna di queste, per arrivare a definire di quanto stia calando l' impatto del Covid in termini di morti dopo la prima dose e dopo la seconda.

 

VACCINAZIONE ANZIANI5

Esempio: se su 100 ottantenni ne sono stati vaccinati con due dosi 85, a parità di contagi, il numero di ottantenni a rischio di morire di Covid calerà di poco meno dell' 85%. L' effetto pieno della vaccinazione viene fatto scattare a 14 giorni dalla somministrazione della seconda dose, quando la protezione è accertata. Risultato: oggi la pericolosità del Covid si è ridotta dell' 80%, a un passo da quel 90% che lo rende paragonabile all' influenza e così come aveva previsto il Corriere nel Dataroom del 22 marzo. Allora, la previsione per la ripartenza era stata simbolicamente indicata nella data del 25 giugno: e adesso ci siamo.

 

VACCINAZIONE ANZIANI3

Agli immuni da vaccino va intersecato il numero di italiani che, secondo l' Istituto Kessler, hanno gli anticorpi perché hanno contratto il virus: tra gli 11 e i 16 milioni (i numeri ufficiali sono intorno ai 4 milioni perché tengono conto solo dei tamponati). Non sappiamo quanti di questi guariti siano anche vaccinati, ma ciò spiega ulteriormente un ormai elevato livello di protezione della popolazione.

 

VACCINAZIONE ANZIANI1

Il difficile compito del governo è di bilanciare nel modo più corretto possibile le riaperture con la percentuale di popolazione vaccinata o immune perché guarita: i riconquistati e tanto attesi spazi di libertà devono procedere tenendo il più possibile bassa la circolazione del virus, in attesa di percentuali sempre maggiori di vaccinati.

 

Un errore su questo fronte, a maggior ragione con varianti più contagiose del virus, può provocare ricoveri e morti che sarebbero invece evitabili con un po' di prudenza. Perché se è vero che l' impatto del Covid sulla popolazione ormai è quasi quello dell' influenza, è altresì innegabile che per chi non è vaccinato gli effetti restano quelli di sempre.

Vaccino anzianiVaccino anzianiVaccino anzianiVACCINI GIOVANI E ANZIANIcoronavirus vaccino anzianicoronavirus vaccino anziani 2anziani vaccino influenza 1anziani vaccino influenzaventilatori terapie intensive

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)

giorgia meloni camillo ruini

FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO RUINI, NELL’INTERVISTA RILASCIATA A CAZZULLO, HA FATTO UNA RIVELAZIONE “DELICATA”: “CON GIORGIA MELONI C’È UN’AMICIZIA VERA, CI MANDIAMO SEMPRE A SALUTARE. L’INFERMIERE CHE VIENE DA ME PER CURARMI VA ANCHE DA LEI”. ORA, È NORMALE CHE UN 95ENNE DALLA SALUTE FRAGILE ABBIA BISOGNO DI UN CONTINUO SOSTEGNO SANITARIO. MA LA PREMIER, 49ENNE? HA ANCORA GLI OTOLITI IN FIAMME?

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…