don andrea contin

QUANTO SCOPANO 'STI PRETI! - ORA C'È LA CONFESSIONE DI UN ALTRO SACERDOTE CHE PARTECIPAVA ALLE ORGE DI DON CONTIN, ACCOPPIANDOSI CON LUI, LE PARROCCHIANE, I CLIENTI - OLTRE ALLE VACANZE SCAMBISTE A CAPE D’AGDE C'ERANO LE GITE A ROMA (2.200 € PER UN WEEKEND) E SIENA (1.000 € PER ASSISTERE AL PALIO DA UN PALCHETTO), E I RISTORANTI DI LUSSO, PAGATI FACENDO PROSTITUIRE LE SUE AMANTI

Nicola Munaro per il ''Corriere del Veneto''

 

Adesso agli atti c’è pure una confessione. Succede tutto venerdì pomeriggio. Interrogato in procura come persona informata sui fatti, un cinquantenne sacerdote e parroco di una comunità nei colli Euganei cede e ammette di essere lui «l’altro prete» ad aver partecipato alle orge di don Andrea Contin, l’ex parroco di San Lazzaro indagato per violenza privata e favoreggiamento della prostituzione.

DON ANDREA CONTINDON ANDREA CONTIN

 

A parlare di lui, che non è indagato ma ha ammesso di aver fatto sesso con don Contin e la sua amante, è la stessa parrocchiana di 49 anni che il 6 dicembre ha vuotato il sacco nella stazione dei carabinieri di Padova principale, dando la mossa decisiva per far partire l’inchiesta. In una riga la donna indica con precisione l’identità del sacerdote e la sua parrocchia. La stessa dove don Contin la portava per fare sesso. Incontri a tre o di coppia, a cui in alcune occasioni l’ex parroco di San Lazzaro preferiva partecipare soltanto nel ruolo di attento spettatore.

 

Circostanze precise, fatti ricostruiti con dovizia di particolari che il parroco interrogato venerdì pomeriggio dal sostituto procuratore Roberto Piccione, non si è sentito di smentire.

 

Ha confermato, anzi, quanto fatto mettere in denuncia dalla donna, che però lascia fuori il sacerdote dall’elenco di quegli uomini che avrebbero pagato don Andrea per fare sesso di gruppo con lei (e con don Contin), magari ripresi da quella telecamera da lunedì in mano all’ingegner Nicola Chemello, che tra 90 giorni dovrà portare in procura un rapporto preciso su quanto trovato in una decina tra dvd, catalogati con nomi di papi, Vhs, chiavette Usb e cellulari.

 

LA PARROCCHIA DI SAN LAZZARO DI PADOVA DI DON ANDREA CONTINLA PARROCCHIA DI SAN LAZZARO DI PADOVA DI DON ANDREA CONTIN

A spingerla nelle mani del secondo sacerdote era stato ancora una volta don Andrea Contin, di cui lei si era anche innamorata, sperando in un rapporto tanto difficile quanto esclusivo.

 

«Facevo tutto quello che voleva – scrive la donna -. Mi ordinava volta per volta con violenza ciò che dovevo fare e io lo facevo per paura di essere picchiata». Le botte, infatti. E la sottomissione psicologica a quel parroco così carismatico. Eccoli i due propulsori che hanno spinto la quarantanovenne – separata e madre – a mettere fine a quella liaison malata e suonare alla caserma dei carabinieri, allegando anche le fotografie dei lividi che don Andrea le procurava.

 

Non solo durante i rapporti sessuali estremi, fatti di falli in plastica, catene, costrizioni con manette e collari, ma anche in altre occasioni che col sesso avevano poco a che vedere. Carte che la procura valuterà assieme a quelle che nei giorni scorsi la Diocesi di Padova ha consegnato ai carabinieri, come chiesto dall’Arma. Documenti che riguardano l’iter aperto davanti al Tribunale Ecclesiastico Diocesano dopo le segnalazioni fatte arrivare in Curia da parte di due parrocchiane di San Lazzaro.

DON ANDREA CONTINDON ANDREA CONTIN

 

Una delle due, la stessa che poi ha fatto denuncia ai carabinieri, era pure stata sentita prima dell’estate dalla giustizia ecclesiastica. Quello che alla procura interessa ora, mentre continuano le indagini per capire chi possano essere gli altri sacerdoti coinvolti, però è cercare di capire se don Andrea si facesse pagare, come ventilato dalla denuncia. I sospetti sono più d’uno. Oltre alle vacanze in Croazia, a Cape D’Agde (Francia, nota località per scambisti in Linguadoca), e i fine settimana a Roma (spesi 2.200 euro in doppia per un fine settimana in centro storico) e Siena (1.000 euro per assistere al Palio da un palchetto), don Andrea amava frequentare i ristoranti di lusso.

 

Su tutti la cucina del Ca’ Masieri a Trissino, in provincia di Vicenza, dove si presentava spesso accompagnato dalla sua amante preferita – l’harem su cui indaga la procura sarebbe di una ventina di donne, e in sei hanno già confessato – e dove si spacciava per «avvocato» per non dare nell’occhio e per essere sicuro di non destare scalpore con i propri comportamenti. Ogni tanto, però, il don puntava dritto al lago di Garda e ad alcuni soggiorni al resort di lusso di Villa dei Cedri di Lazise, sulla sponda veronese.

 

DON ANDREA CONTINDON ANDREA CONTIN

In una di queste occasioni l’ex parroco si sarebbe lasciato sfuggire una frase equivoca, che molto può significare nell’accusa di favoreggiamento della prostituzione. «Sai che per metà questa cena l’hai pagata tu?», avrebbe detto alla quarantanovenne facendo riferimento agli incontri che la vedevano protagonista in quella stanza del sesso trovata chiusa a chiave in canonica a San Lazzaro durante le perquisizioni. Una frase che fa il paio con quel «Non sai quanti soldi puoi fare così» sfuggito dalla bocca dell’allora parroco, sempre nelle vicinanze di un’orgia organizzata in canonica con lei come unica donna.

DON ANDREA CONTINDON ANDREA CONTINDON ANDREA CONTINDON ANDREA CONTINnaturisme cap agde naturisme cap agde don andrea   contindon andrea contin

Ultimi Dagoreport

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...