quarantena-1

LA QUARANTENA DI 14 GIORNI BASTA? NO, BISOGNA ALLUNGARLA - SECONDO UNO STUDIO CINESE PROLUNGARE L'ISOLAMENTO A 18-21 GIORNI E' UN MODO PIU' EFFICACE PER BLOCCARE LA PROPAGAZIONE DEL VIRUS - L'INCUBAZIONE MEDIANA E' DI 7 GIORNI, NON DI 5 - ECCO QUANDO AVVIENE LA MAGGIOR PARTE DEI CONTAGI...

Cristina Marrone per corriere.it

 

 

quarantena 2

Quanto è davvero lungo il periodo di incubazione di Sars Cov-2? La quarantena di 14 giorni basta? Sull’ argomento sono stati svolti molti studi e finora la comunità scientifica concorda che le persone sviluppano sintomi in media 5 giorni dopo l’esposizione al virus e anche durante questo periodo, quando non ci sono segni della malattia, le persone possono essere contagiose (secondo una ricerca pubblicata sul British Medical Journal il 73% dei contagi avviene quando il soggetto senza sintomi si trova ancora nel periodo di incubazione, in particolare negli ultimi tre dei famosi 14 giorni).

 

quarantena 1

In una ricerca pubblicata su Annals of Internal Medicine su casi cinesi si era visto che il periodo mediano di incubazione era stato stimato in 5,1 giorni e il 97,5% di coloro che avevano sviluppato sintomi lo avevano fatto entro 11,5 giorni dall’infezione. Altre ricerche sono arrivate a risultati simili e per questo il periodo di quarantena dei soggetti a rischio o positivi è stata stabilita su 14 giorni.

 

Lo studio nuovo

Ora però un nuovo studio dell’Università di Shanghai MedrXiv, che raccoglie gli studi non ancora validati dalla comunità scientifica, mette in parte in discussione il periodo di incubazione che sembrerebbe più lungo di quasi due giorni rispetto ai 5 finora stimati sulla base dei malati ricoverati in ospedale. Per questo i ricercatori suggeriscono che sarebbe opportuno estendere di altri 4-7 giorni la quarantena di 14 giorni, facendola durare dai 18 ai 21 giorni.

coronavirus, roma nel secondo giorno di quarantena 58

 

 

Incubazione più lunga di 1,8 giorni

Secondo il gruppo di Xue Jiang, perché le misure di controllo siano più efficaci, è fondamentale arrivare ad un periodo ottimale di quarantena e isolamento per circa il 95% dei casi che sviluppino sintomi. I ricercatori si sono chiesti se l’attuale periodo di 14 giorni sia quello ottimale. Per rispondere alla loro domanda, hanno analizzato i dati su 2015 casi confermati, tra cui 99 bambini, raccolti tra 28 province cinesi, alcuni dei quali ricoverati in ospedale, e altri no.

 

Hanno così potuto vedere che il periodo di incubazione è oscillato da 0 a 33 giorni. Quello più frequente, per maschi e femmine, è stato di 7 giorni, più breve dei 9 giorni dei bambini. Per l’11,6% dei casi il periodo è stato più lungo. In generale, secondo i ricercatori, l’intera popolazione di malati adulti, sia ricoverati che non, ha avuto un periodo di incubazione mediano di 7 giorni, che è 1,8 giorni più lungo dei casi ricoverati in ospedale segnalati in precedenza.

 

Prevenzione più efficace

Lo studio conclude che se si allungasse il periodo di isolamento per gli adulti di 4-7 giorni, arrivando quindi in totale a 18-21 giorni, si avrebbe una prevenzione e un controllo del virus più efficace. «Con l’attuale periodo di 14 giorni, secondo i ricercatori, si riuscirebbe a catturare solo l’88% degli infetti», rileva l’epidemiologa Stefania Salmaso intervistata dall’Ansa. «Indubbiamente - continua Salmaso - questi dati sono un tassello in più sulla conoscenza del virus e di come si comporta, che ci può essere utile ai fini delle misure restrittive».

cartelli che informano sulla quarantena

 

Le eccezioni registrate

Alcune eccezioni sul periodo di incubazione di 14 giorni erano già state registrate. Un caso con un periodo di incubazione di 27 giorni era stato segnalato dal governo locale della provincia di Hubei il 22 febbraio. Un quotidiano locale ha riferito di un uomo di 70 anni che ha sviluppato i sintomi solo il 19 febbraio, dopo un unico incontro con la sorella il 25 gennaio.

 

La conferma del contagio della sorella era arrivata poco dopo questa data. Inoltre, era stato osservato un caso con un periodo di incubazione di 19 giorni in uno studio JAMA pubblicato il 21 febbraio e in uno studio del 9 febbraio è stato osservato per la prima volta un periodo anomalo di un periodo di incubazione di 24 giorni. Il nuovo studio non parla di singoli casi ma ha preso in esame moltissimi casi e ha analizzato i dati di oltre duemila riuscendo a intercettare un periodo mediano di incubazione.

Ultimi Dagoreport

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…

elly schlein giuseppe conte roberto vannacci

FLASH – IL CAMPO LARGO LITIGA ANCHE SU VANNACCI! SCHLEIN, CONTE E COMPAGNI SONO DIVISI SU COME FRONTEGGIARE LE SPARATE E I VIDEO INDECENTI DELL’EX GENERALE - C’È CHI VORREBBE DENUNCIARLO, PRENDERLO DI PETTO E INCALZARLO PER LA SUA PROPAGANDA NEO-FASCIA CONVINTO CHE VADA ARGINATO CON LE CATTIVE. MA ALTRI, TRA CUI GIUSEPPE CONTE, CHE INVECE PENSANO SIA MEGLIO LASCIARLO SCORRAZZARE LIBERO. IL RETROPENSIERO È: “PIÙ CRESCE VANNACCI, PEGGIO È PER LA MELONI” (ALMENO FINCHÉ NON SI ALLEANO)

giuseppe conte elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - MENTRE CASA ITALIA BRUCIA, TRA PISTOLERI E GENERALI, NON DISTURBATE ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE: I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) PROPRIO NON SI RENDONO CONTO CHE IL "CAMPO LARGO" VA ALLARGATO A TUTTE LE FORZE MODERATE E RIFORMISTE. AD OGGI, DI UNA COALIZIONE ALTERNATIVA ALL'ARMATA BRANCA-MELONI, NON C’È TRACCIA - SE CONTE E SCHLEIN TENESSERO DAVVERO ALLA VITTORIA DELLA COALIZIONE, PIÙ CHE ALLA PERSONALE AMBIZIONE DI ANDARE A PALAZZO CHIGI, AVREBBERO DA TEMPO FATTO UN PASSO INDIETRO A FAVORE DI UN "PAPA STRANIERO" (IL FAVORITO E' ROBERTO GUALTIERI) - MA I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) NON RIESCONO A FICCARSI NELLA TESTA CHE, IN CASO DI SCONFITTA ALLE POLITICHE DEL 2027, RISCHIAMO DAVVERO DI SVEGLIARCI UNA MATTINA CON MELONI AL QUIRINALE E VANNACCI A PALAZZO CHIGI…